Dl liquidità: il Dg ABI risponde a Vazio: nessuna violazione

​(27 maggio 2020) In relazione alle dichiarazioni attribuite all’On. Vazio da alcune agenzie di stampa in merito alla richiesta anche all’ABI di fornire conferme e spiegazioni circa le ragioni di comportamenti ritenuti difformi da parte di alcune banche nell’erogazione dei finanziamenti garantiti di cui al DL Liquidità, il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini evidenzia che “L’Associazione Bancaria Italiana è una associazione volontaria di banche e intermediari finanziari, senza scopo di lucro, che svolge la propria attività ai sensi dello Statuto, oltreché secondo le norme contenute nella Costituzione e negli artt. 36 e ss. del Codice Civile.

​L’ABI e i suoi organi associativi, in pieno rispetto delle indicazioni espresse dalle Autorità antitrust sia a livello europeo che nazionale, non possono e non debbono assumere o promuovere ogni decisione – anche di natura non vincolante – che abbia l’obiettivo di influenzare le condotte economiche delle imprese associate e non può e non deve esercitare neppure poteri di indirizzo, di intervento, di controllo o di vigilanza in merito alle attività svolte dai propri Associati, né possiede banche dati relative ai rapporti bancari intrattenuti con la clientela. ABI non è neppure destinataria di alcun flusso informativo da parte delle Autorità, comprese quelle di vigilanza.”

Le domande di moratoria sui prestiti salgono a 250 miliardi

(27 maggio 2020) Sale a 2,4 milioni il numero di richieste di adesione alle moratorie sui prestiti, per un valore di 250 miliardi. Si avvicinano a quota 400.000 le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentate al Fondo Centrale di Garanzia.  Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 204 milioni di euro, su 27 richieste ricevute.

​Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i).

La Banca d’Italia rileva, presso le banche, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative di cui ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 15 maggio sono pervenute quasi 2,4 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per poco meno di 250 miliardi. Si stima che, in termini di importi, circa l’84% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 2% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame. Più in dettaglio, il 44% delle domande di moratoria provengono da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 165 miliardi). Le domande delle famiglie, quasi 1,3 milioni, riguardano prestiti per 80 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per quasi 143 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’ABI (poco più di 43 mila) hanno riguardato quasi 7 miliardi di finanziamenti.

Continuano a crescere rapidamente, a poco più di 134 mila, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 87.000 euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie, avviate alla fine di aprile, hanno raccolto quasi 300 mila adesioni, per oltre 9 miliardi di prestiti.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 395.039 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 26 maggio 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 18,1 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 392.376, pari ad un importo di circa 17,8 miliardi di euro. Di queste, oltre 356.826 sono riferite a finanziamenti fino a 25.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 7,4 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore.  Crescono ancora i volumi delle garanzie SACE nell’ambito dell’operatività “Garanzia Italia” e raggiungono quota 204 milioni di euro. Le potenziali operazioni di finanziamento in fase di valutazione e istruttoria da parte delle banche si confermano in circa 250 per un valore complessivo di circa 18,5 miliardi di euro. Una volta terminata l’attività di istruttoria, costruzione dei pool e conseguente delibera, le banche accreditate sul portale dedicato, ad oggi oltre 200, presenteranno le richieste a SACE, che emetterà la garanzia entro 48 ore dalla ricezione come già accaduto per le 27 richieste di garanzie fino ad ora ricevute e emesse in poche ore attraverso la piattaforma digitale dedicata.Nell’ambito delle sue attività, la Task Force ha avviato un’analisi e un confronto in merito al differenziale tra il numero delle richieste di finanziamento presentate agli intermediari finanziari e le erogazioni effettuate, di cui si darà conto a partire dalle prossime settimane, anche sulla scorta dei dati trasmessi alla Commissione di indagine sulle banche.

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(i)  Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
 

Disegno di legge su “Legge di delegazione europea 2019”

(26 maggio 2020) Audizione del Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini presso XIV Commissione (Politiche dell’Unione europea) del Senato della Repubblica

​”Illustre Presidente, Onorevoli Senatori, ABI, anche a nome del Presidente Antonio Patuelli, desidera anzitutto ringraziare la XIV Commissione del Senato per l’invito a esprimere le proprie valutazioni sul disegno di legge n. 1721 riguardante la “Legge di delegazione europea 2019”. In particolare, le nostre osservazioni si riferiranno ad alcuni provvedimenti per i quali il disegno di legge in esame introduce principi e criteri direttivi specifici di delega, e più precisamente quelli di più diretto interesse del mondo bancario quali quelli sui poteri delle autorità garanti della concorrenza (art. 6), sui requisiti minimi di capitale degli enti creditizi (art. 10), sulla gestione delle crisi degli enti creditizi (art. 11), sui temi della cibersicurezza (ar. 18) e sulla normativa sui fondi pensione (art. 20).”

L’Audizione

Oltre 377 mila domande a Fondo di Garanzia

(26 maggio 2020) L’ABI rileva che prosegue la crescita delle domande di finanziamenti trasmesse dalle banche al Fondo di Garanzia che ieri, 25 maggio, hanno superato i 17 miliardi di finanziamenti richiesti con oltre 377 mila domande, di cui 341 mila fino a 25 mila Euro che hanno superato i 7 miliardi di finanziamenti richiesti.

​L’ABI sottolinea che quando entrerà in vigore, con gli emendamenti finora approvati, la legge di conversione del Decreto legge 8 aprile, saranno semplificate le procedure delle domande di garanzia a Sace e al Fondo di garanzia.

Oltre 377mila domande da aziende per liquidità

​(26 maggio 2020) L’ABI rileva che prosegue la crescita delle domande di finanziamenti trasmesse dalle banche al Fondo di Garanzia che ieri, 25 maggio, hanno superato i 17 miliardi di finanziamenti richiesti con oltre 377 mila domande, di cui 341 mila fino a 25 mila Euro che hanno superato i 7 miliardi di finanziamenti richiesti.

​L’ABI sottolinea che quando entrerà in vigore, con gli emendamenti finora approvati, la legge di conversione del Decreto legge 8 aprile, saranno semplificate le procedure delle domande di garanzia a Sace e al Fondo di garanzia.
 

Fintech: Spunta, 55 banche operano sulla blockchain di settore

​(25 maggio 2020) Da maggio sono operative su Spunta, la blockchain di settore del mondo bancario in Italia, 55 banche. Sono infatti entrate in produzione altre 23 banche, che si aggiungono alle 32 già operative da marzo.

​i rafforza e arricchisce l’autostrada tecnologica di nodi su cui può contare il settore bancario nel nostro Paese. Spunta Banca DLT (Distributed ledger technology), il progetto promosso dall’ABI e coordinato da ABI Lab, è infatti operativo per la rendicontazione dei conti reciproci. Ad oggi 55 banche operano su di una blockchain ed hanno spostato l’intero processo da una modalità tradizionale di scambi di telefonate e messaggi ad una tecnologia basata su registri distribuiti per la rendicontazione dei conti reciproci.

La spunta interbancaria
La nuova applicazione verifica la corrispondenza delle attività che interessano due banche diverse. La procedura di spunta interbancaria Italia è legata a un’operatività tradizionalmente a carico del back office, diretta a riconciliare i flussi delle operazioni che generano scritture contabili sui conti reciproci Italia e a gestire i sospesi. Sino ad ora la spunta è stata basata su registri bilaterali, con un basso livello di standardizzazione e modalità operative non avanzate. L’applicazione di un processo basato sulla blockchain nel senso di tecnologia dei registri distribuiti (Distributed Ledger Technology – DLT) alla spunta interbancaria Italia permette di riscontrare automaticamente transazioni non corrispondenti sulla base di un algoritmo condiviso, rende possibile la standardizzazione del processo e del canale di comunicazione unico e consente di avere una completa visione sulle transazioni tra le parti interessate. I principi della nuova Spunta di conseguenza prevedono la piena visibilità dei movimenti propri e della controparte; la rapidità nella gestione dei flussi con riconciliazione su base giornaliera invece che mensile; la condivisione delle regole di spunta dei movimenti in modo simmetrico tra le banche controparti; la gestione integrata delle comunicazioni e dei processi in caso di sbilancio.L’ag
giornamento dell’Accordo per la tenuta dei conti reciproci tra banche ha permesso l’adozione a livello di intero settore dello svolgimento a regime nella nuova modalità a partire da marzo. Come prima ricordato, è prevista un’ultima finestra di migrazione a ottobre.

I partner
Il progetto promosso dall’ABI, coordinato da ABI Lab – il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, per l’applicazione di una blockchain ai processi interbancari, vede l’impegno dei partner tecnici NTT DATA e SIA, oltre a R3 con la piattaforma Corda Enterprise.

Blockchain – Distributed ledger technology (Dlt)
La blockchain, intesa anche come tecnologia di registri distribuiti (Dlt), permette che un grande database possa essere ripartito e distribuito su più nodi, ossia su più macchine collegate tra loro. Ciò consente in diverso modo di pensare e progettare le modalità di relazione e lo scambio tra i partecipanti.

Con il progetto Spunta Banca DLT, l’Associazione bancaria italiana ha portato concretamente la blockchain nel mondo bancario italiano, attraverso una infrastruttura per le banche operanti in Italia che in futuro potrà ospitare anche altre applicazioni. Con la blockchain di Spunta le banche hanno a disposizione una via per possibili sviluppi futuri.
Il settore bancario italiano è un attore rilevante nel panorama della blockchain e quindi dell’innovazione.

Le banche pilota
Lavorano e governano il progetto 18 banche/gruppi bancari, che rappresentano il 78% del mondo bancario in termini di numero di dipendenti. Hanno fino ad ora partecipato attivamente alle scelte, all’implementazione e alla sperimentazione della nuova tecnologia distribuita:
Banca Mediolanum, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Banco di Desio e della Brianza, Banco BPM, BNL – Gruppo BNP Paribas, BPER Banca, CheBanca!, Crédit Agricole Italia, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, DEPObank, ICCREA Banca, Intesa Sanpaolo, UBI Banca, UniCredit.
Le attività progettuali hanno coinvolto una community, coordinata da ABI Lab, di oltre 150 referenti delle banche pilota, dagli operatori di spunta al management, oltre al team di sviluppo, formato dai partner SIA, NTT DATA ed R3, composto da oltre 80 persone. lla blockchain da maggio altre 23 banche
Banca del Fucino, Banca del Piemonte, Banca di Cividale, Banca di Imola, Banca Euromobiliare, Banca Generali, Banca IFIS, Banca Popolare del Frusinate, Banca Popolare del Lazio, Banca Popolare di Fondi, Banca Popolare Valconca, Banca Privata Leasing, Banca Sviluppo Tuscia, Banca UBAE, Banca Valsabbina, Banco di Lucca e del Tirreno, Banca Popolare di Bari, Cassa di Risparmio di Fermo, Cassa di Risparmio di Orvieto, Cassa di Risparmio di Volterra, Credito Emiliano, Imprebanca, La Cassa di Ravenna.

Sono passate in produzione da inizio marzo 32 banche
Banca Akros, Banca Aletti, Banca di Sassari, Banca Fideuram, Banca Mediolanum, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Patrimoni Sella & C., Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Banca Sella Holding, Banco di Desio e della Brianza, Banco di Sardegna, Banco BPM, BNL – Gruppo BNP Paribas, BPER Banca, Cassa di Risparmio di Bra, Cassa di Risparmio di Saluzzo, CheBanca!, Crédit Agricole Friuladria, Crédit Agricole Italia, Credito Valtellinese, DEPObank, ICCREA Banca, Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Private Banking, IW Bank, MPS Capital Services, MPS Leasing e Factoring, UBI Banca, UniCredit, Widiba.

 

Il cordoglio dei vertici ABI per la scomparsa di Alesina

​(24 maggio 2020) Il Presidente Antonio Patuelli ed il Direttore Generale Giovanni Sabatini esprimono il cordoglio dell’ABI per la scomparsa di Alberto Alesina, nitido e lungimirante scienziato economico che, in particolare con Francesco Giavazzi, ha illuminato il dibattito in questi anni complessi.
 

​In particolare, Patuelli e Sabatini ricordano il fondamentale ragionamento contenuto nel volume del 2008 “la Crisi”, dove Alesina e Giavazzi hanno descritto “il circolo vizioso senza fine” che “prima dell’introduzione dell’Euro” era innestato dalla svalutazione della Lira che “rendeva per un certo periodo le esportazioni italiane più competitive. Poi però l’inflazione aumentava perché i prezzi in lire di tutti i beni importati crescevano. E così, dopo una temporanea spinta alle esportazioni dovuta alla svalutazione, il paese finiva con un’inflazione più elevata”. Per questa nitidezza di ragionamenti, concludono Patuelli e Sabatini, ricorderemo Alesina e la sua opera.
 

Le domande al Fondo Garanzia, che hanno superato le 238 mila

​(16 maggio 2020) L’ABI segnala con apprezzamento il balzo in avanti delle domande pervenute ieri, 15 maggio, al Fondo di Garanzia, che hanno superato le 238 mila (più 26 mila rispetto al giorno prima) per oltre 11 miliardi di finanziamenti richiesti (circa un miliardo in più in un solo giorno).

​Di queste, le domande inviate dalle banche al Fondo di garanzia fino a 25 mila Euro sono state 209 mila (più 25 mila rispetto al giorno precedente) superando i 4 miliardi (4.408 milioni) di finanziamenti richiesti. L’ABI rileva che si sta sviluppando una significativa accelerazione della crescita quotidiana delle domande inviate dalle banche al Fondo di garanzia.

3 mln moratorie prestiti per 240 mld, accolto l’80%

(22 maggio 2020) L’ABI rende noto che le nuove moratorie su prestiti promosse da ABI in accordo con le Associazioni di categoria e scaturite dalla legge ammontano a due milioni e trecentomila pratiche per totale di finanziamenti di 240 miliardi di Euro, di cui oltre un milione richieste da imprese e quasi un milione duecentomila da famiglie.

​Tutto questo lavoro impegna le banche in questa fase emergenziale e, in termini di importi, ha prodotto
l’accoglimento dell’80% delle domande di moratorie, solo l’uno per cento di non accoglimento, mentre il 19% e’ in corso di esame.

A questo colossale impegno delle banche e dei bancari (che si assomma alle consuete attività svolte, pero’, nell’emergenza del coronavirus) si assommano anche le domande di nuova liquidità nell’ultimo mese inviate dalle banche al Fondo di garanzia: al 21 maggio esse sono cresciute a 329 mila (+ 26 mila sul giorno precedente)  per finanziamenti richiesti di circa 15 miliardi (oltre un miliardo in più rispetto al giorno prima), di cui, fino a 25 mila Euro, sono cresciute a 295 mila, per oltre 6 miliardi di Euro, proseguendo nell’importante crescita.
Questi importanti numeri – afferma l’ABI- evidenziano il colossale lavoro in atto nel mondo bancario italiano: l’ABI ringrazia tutti coloro che lavorano nelle banche.

ABI e associazioni estendono moratorie a grandi imprese

(22 maggio 2020) ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confersercenti) ampliano e rafforzano le moratorie

​L’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese avevano sottoscritto il 15 novembre 2018 l’Accordo per il Credito 2019 che prevede, in relazione alle piccole e medie imprese (PMI), la possibilità per le banche e gli intermediari finanziari aderenti di sospendere fino a un anno il pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti e di allungare la scadenza dei finanziamenti.
 Il 6 marzo scorso, all’inizio della crisi del COVID-19, l’ABI e le Associazioni delle imprese hanno sottoscritto un Addendum per estendere le moratorie anche ai finanziamenti in essere fino al 31 gennaio 2020, erogati a PMI in bonis, danneggiate dalla diffusione del COVID-19.
L’ABI e le Associazioni delle imprese hanno deciso di estendere le moratorie anche in favore le imprese di maggiori dimensioni che autocertifichino di essere state danneggiate dal “COVID-19”.
Le moratorie potranno essere richieste fino al 30 giugno 2020. Tale termine potrà essere prorogato sulla base delle indicazioni delle Autorità di vigilanza bancaria.
La moratoria per le grandi imprese può essere richiesta dalle imprese che non presentavano nei confronti della banca, alla 31 gennaio 2020, esposizioni debitorie classificate come deteriorate in applicazione delle normative. Sono escluse le imprese classificate in sofferenza.
E’ prevista la possibilità per le banche di offrire modalità e soluzioni operative migliorative rispetto a quelle previste dal nuovo Accordo. In particolare, le banche aderenti possono estendere la durata della sospensione della quota capitale delle rate di finanziamento fino a 24 mesi per le imprese appartenenti a specifici settori o filiere produttive con maggiori difficoltà di ripresa dai danni conseguenti al COVID-19: tali misure possono essere applicate anche alle PMI.

ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confersercenti) hanno concordato queste previsioni in un apposito nuovo Addendum all’Accordo per il Credito 2019.