Nel 2017 oltre 9 milioni i clienti che operano in mobilità

​(7 aprile 2018) Oltre 18 milioni di clienti accedono ai servizi bancari grazie al web, la metà di questi anche tramite smartphone, con una crescita molto elevata nell’ultimo anno. Dal 9 all’11 aprile a Milano #ILCLIENTE, il nuovo evento promosso dall’ABI per capire l’evoluzione del rapporto banca-cliente, in un contesto di sostenibilità

​​Crescita sostenuta dei clienti che entrano in banca con lo smartphone e con le app: negli ultimi due anni sono cresciuti di oltre 3,5 milioni gli utilizzatori di mobile banking. Operare in mobilità è un comportamento ormai diffuso fra la clientela bancaria e lo smartphone rappresenta una via efficace per dialogare con la propria banca e accedere alle informazioni e ai servizi: oltre 9 milioni di persone (pari al 31% dei bancarizzati; erano 24% nel 2016) portano ormai con sé la banca dovunque. È quanto emerge dall’indagine realizzata dall’Abi in collaborazione con GfK. L’indagine sarà presentata lunedì nel primo giorno di convegno Abi #ILCLIENTE.
Dedicato alla relazione banca e cliente retail, #ILCLIENTE è il nuovo appuntamento realizzato dall’Abi, in cui esponenti di istituzioni e del settore bancario, mondo della ricerca e dell’università, aziende tecnologiche e di altre industrie, consulenti, fintech e terzo settore si incontrano per condividere modalità ed esperienze, e per fare il punto sulle strategie di innovazione della banca, volte a migliorare la soddisfazione del cliente, con il supporto della multicanalità e in un contesto di sostenibilità.
I clienti ‘fisici e digitali’
Servizi più efficienti, rapidi e personalizzati: le banche diversificano la loro offerta e le modalità di relazione con la clientela per intercettare le diverse esigenze. Il 95% dei clienti usa almeno un canale digitale (Atm, Internet banking, mobile banking e contact center). Se poi consideriamo che l’Atm è ormai utilizzato da quasi la totalità della clientela bancaria, possiamo oggi distinguere tre diversi segmenti di clientela in base all’uso degli altri canali:
– ‘i tradizionali’, i clienti che accedono ai servizi tramite l’agenzia o il promotore;
– ‘i fisici e digitali’, la fascia che utilizza sia i canali fisici sia quelli digitali (Internet o mobile banking) o il contact center;
– ‘i solo digitali’, quelli che usano solo il web o il contact center.

La categoria dei ‘fisici e digitali’ è la più rappresentata: appartengono a questa il 53% dei clienti, secondo la ricerca Abi-GfK. In grado di muoversi con flessibilità tra i vari canali, i clienti ‘fisici e digitali’ usano le diverse modalità di contatto in rapporto alle proprie esigenze: il web per consultare le informazioni sui propri conti e in genere anche per effettuare le operazioni di routine, l’agenzia o il promotore per confrontarsi con il personale esperto soprattutto nei momenti delle scelte finanziarie più complesse.
Clienti sempre più coinvolti
I clienti cosiddetti ‘evoluti’, navigatori abituali sulla rete e utilizzatori di Internet banking, accedono sempre più spesso alla banca anche con lo smartphone: hanno infatti superato la metà gli evoluti che portano la banca in tasca (52% contro una media di 31% relativa all’universo dei bancarizzati). Anche la loro frequenza di contatto con la banca è elevata: il 59% di questi clienti ha un uso assiduo della banca, accedendovi almeno ogni due giorni o anche più spesso.
L’indagine Abi-GfK rivela che i clienti, come per qualsiasi altro acquisto, ‘fanno shopping’ anche quando si tratta di servizi finanziari. E questo comportamento è particolarmente sviluppato fra i clienti evoluti: 52% di questi raccoglie informazioni e confronta i servizi bancari, non solo recandosi nelle agenzie delle banche ma anche, e più spesso, effettuando ricerche in rete nei siti bancari e in altri siti. Il digitale assume un ruolo sempre più strategico e i clienti diventano testimonial: il 44% dei clienti evoluti si fa portavoce positivo della propria banca con i conoscenti o su Internet.
Il convegno #ILCLIENTE
Quattro gli indirizzi su cui si svilupperanno le sessioni tematiche del convegno: innovazione digitale per il miglioramento dell’esperienza del cliente, integrazione dei servizi, comunicazione e social media, sostenibilità.
#ILCLIENTE raccoglie l’eredità dei tre eventi centrali nel panorama del retail che hanno affrontato nell’ultimo decennio l’evoluzione del rapporto banca-cliente: “Dimensione Cliente”, “Dimensione Social & Web” e “Forum CSR”.
 

Ape volontaria – Al via il collaudo delle procedure informatiche

​(6 aprile 2018) Avviato il collaudo delle procedure informatiche. “L’obiettivo – rende noto Gianfranco Torriero, Vice direttore generale dell’ABI – è di poter completare il collaudo affinché le prime domande di Ape volontaria possano essere accettate a partire dalla mattina del 13 aprile”.

​“Secondo i dati che ci ha fornito ieri l’Inps – ha aggiunto Torriero – sono 71 le certificazioni rilasciate dall’Inps a coloro che hanno maturato i requisiti pensionistici tra il 1° maggio 2017 e il 17 ottobre 2017 e che quindi debbono presentare la domanda entro il 18 aprile se intendono ottenere gli arretrati di Ape maturati”.Il disegno e l’attuazione dell’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (Ape volontaria) sono stati caratterizzati da estrema complessità. Per definire il quadro normativo di riferimento di questa nuova forma di prestito è stato necessario il coinvolgimento di molti soggetti, tra questi: la Presidenza del Consiglio, il Ministero dell’economia, il Ministero del lavoro, l’Inps, la Banca d’Italia, l’Ivass, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il Garante per la protezione dei dati personali, l’Agenzia per l’Italia digitale, l’ABI e le banche, l’Ania e le compagnie assicuratrici.
Dal completamento del quadro normativo di riferimento, cioè solo a partire da fine gennaio 2018, l’Inps, le banche e le assicurazioni hanno potuto iniziare a finalizzare le molto complesse procedure informatiche su cui si basa l’Ape.
 

A Bolzano la nuova tappa degli Incontri ABI

(3 aprile 2018) ​Il viaggio attraverso l’Italia degli Incontri per lo Sviluppo del territorio, iniziativa avviata nel 2011 dall’Associazione Bancaria Italiana assieme alle banche per creare occasioni di incontro con cittadini e imprese nei propri contesti locali di riferimento, si appresta a vivere una nuova tappa: teatro del prossimo appuntamento, in programma il 13 e 14 aprile, sarà il Trentino-Alto Adige.
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​Il primo evento della manifestazione, giunta alla sedicesima edizione, si svolgerà a Trento venerdì 13 aprile: alunni delle scuole primarie, riuniti nell’aula magna della Federazione Trentina della Cooperazione, vivranno una mattinata dedicata all’educazione finanziaria alla presenza di esponenti dell’Associazione Bancaria Italiana e della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF), costituita su iniziativa di ABI.
L’indomani sabato 14, presso l’Auditorium di Eurac Research di Bolzano, si troveranno assieme rappresentanti delle Istituzioni di Bolzano e Trento, i vertici dell’ABI, esponenti locali e nazionali del mondo bancario e imprenditoriale per fotografare l’attuale congiuntura, analizzare il rapporto tra banche e mondo produttivo e ragionare sulle possibilità di una sempre maggior sinergia e vicinanza tra istituti di credito e aziende. 
Gli Incontri ABI per lo sviluppo del territorio si inseriscono nel programma dell’Associazione con l’obiettivo di consolidare e dare visibilità al costante rapporto tra le banche e gli ambiti di riferimento in cui esse operano. Nei periodici appuntamenti che si svolgono in ogni parte d’Italia rappresentanti del mondo del credito ed esponenti delle comunità locali sono chiamati a confrontarsi per meglio concorrere allo sviluppo del territorio, gettando così le basi per un ulteriore rafforzamento della relazione e una sempre più fruttuosa collaborazione verso obiettivi comuni. Tutto questo attraverso un modello di partecipazione diretta per raccontare da vicino, tappa dopo tappa, l’impegno quotidiano delle banche italiane per il Paese.

Programma
Evento Feduf

In arrivo ’pillole’ online sui mutui casa

(31 marzo 2018) ​A partire dal 31 marzo, la pubblicazione periodica di brevi contributi video con informazioni semplici e dirette, messi a punto dall’Associazione bancaria italiana

 

​Tempo, consapevolezza, attenzione. È l’impegno richiesto a chi vuole accedere a un mutuo. Valutare attentamente tutte le condizioni per ricevere il finanziamento, e confrontare le diverse opportunità per scegliere quella più in linea con le proprie esigenze sono infatti delle fasi fondamentali. A partire da questi aspetti prende avvio il percorso formativo e informativo che l’ABI, promuove e indirizza a chi intende acquistare casa tramite un mutuo, e a chi è già titolare di un mutuo. 
L’iniziativa dell’ABI si sviluppa attraverso la pubblicazione periodica, a partire da oggi, di ‘pillole’ video: brevi contributi con informazioni semplici e dirette per rafforzare la consapevolezza dei cittadini in tema di mutui. Un’azione di sensibilizzazione che l’Associazione Bancaria promuove per ricordare le fasi riguardanti la stipula del contratto di mutuo, da quelle antecedenti sino a quelle successive, seguendo idealmente le possibili esigenze conoscitive dei mutuatari o di chi è interessato ad accedere a questo tipo di finanziamento.
Attraverso un linguaggio semplice ed accessibile, sono affrontati i principali quesiti e aspetti che occorre considerare prima di richiedere il mutuo, e sul processo da seguire per ottenere il prestito, affinché le persone possano acquisire una maggior dimestichezza con alcuni specifici momenti tecnici che caratterizzano questa fase. Successivi approfondimenti sono dedicati alle opportunità a disposizione del mutuatario per sostituire o estinguere anticipatamente il mutuo, o per modificarne le condizioni. Particolare attenzione, inoltre, è dedicata alle misure a sostegno dei mutuatari in difficoltà: si tratta delle iniziative per sostenere le persone e le famiglie in difficoltà economica, uniche nel loro genere in Europa, promosse anche in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori. 
L’iniziativa di sensibilizzazione si inserisce nell’ambito del Progetto ‘Trasparenza Semplice’, avviato da ABI con le Associazioni dei Consumatori per promuovere attività destinate a favorire una più efficace semplificazione e accessibilità delle informazioni, a supporto del dialogo tra banche e clienti.
Sul sito internet dell’Associazione Bancaria, www.abi.it, è possibile accedere al primo contributo video pubblicato nell’ambito dell’iniziativa. Le successive pillole saranno pubblicate a cadenza mensile.
 

Il digitale in banca conquista i clienti

(29 marzo 2018) ​L’innovazione dei servizi migliora l’esperienza e la soddisfazione del cliente, e amplia le occasioni di contatto. In arrivo il nuovo evento ABI #ILCLIENTE sulle ultime tendenze in tema di evoluzione del retail banking in un contesto di sostenibilità. A Milano il 9 aprile

​Sempre più digitale, il cliente bancario ha ormai acquisito piena familiarità nella gestione di modalità evolute di contatto e relazione con la propria banca. Nel 2017 la quota di utenti che ricorre all’Internet o al mobile banking ha raggiunto il 62% del totale della clientela, pari a circa 18 milioni di italiani. È quanto emerge dall’indagine realizzata dall’ABI in collaborazione con GfK. Effettuata su campione rappresentativo di clienti bancari, l’indagine sarà presentata nel corso del convegno Abi #ILCLIENTE.
La digitalizzazione della clientela bancaria ha mostrato una grande accelerazione negli ultimi 5 anni: i clienti che usano il web per accedere ai servizi bancari sono passati dal 43% del 2012 al 62% di fine 2017.
Esigenze della clientela, sfide della digitalizzazione e sviluppo sostenibile, questi i principali temi da cui prenderà avvio il convegno #ILCLIENTE, il nuovo appuntamento che l’Associazione bancaria italiana dedica alla relazione banca e cliente retail, che si aprirà a Milano il 9 aprile.

Il digitale crea una nuova prossimità con il clienteNel convegno scopriremo come, con la convergenza tra mondo digitale e mondo fisico, il cliente bancario diventa “phy-gital” (dall’unione delle parole Physical e Digital) quindi in grado di muoversi con flessibilità tra i vari canali della banca. La multicanalità rafforza l’esperienza e la soddisfazione del cliente, e amplia le occasioni di contatto: il 43% della clientela entra in contatto con la banca ogni due giorni o anche più spesso (era il 37% nel 2016). Questa intensità di contatto consente di realizzare una nuova prossimità con il cliente che contribuisce a rafforzare l’apprezzamento per la banca e il rapporto di fiducia. La customer satisfaction registra infatti quest’anno livelli di gradimento mai così elevati: quasi 9 clienti su 10 esprimono un giudizio positivo sulla propria banca di riferimento.   

Le sfide della trasformazione digitale
La trasformazione digitale rappresenta una leva fondamentale per la strategia di innovazione della banca, per rispondere alle sfide future. Gli effetti contemporanei delle numerose novità normative (e soprattutto della Psd2) e del cambiamento dei comportamenti di acquisto dei clienti aprono infatti nuovi scenari competitivi, che richiedono alle banche importanti scelte strategiche nel prossimo futuro. Stando all’indagine ABI-GfK, un giovane su 3 dimostra interesse nei confronti di un’offerta di servizi bancari e finanziari da parte di nuovi operatori tecnologici; 1 su 2 se ci riferiamo alla sola fascia di giovani evoluti che usano internet banking.

La sostenibilità crea valore per le comunità
Cresce sempre di più la sensibilità collettiva verso una attività di impresa che sia compatibile con le istanze ambientali e sociali e che contribuisca ad uno sviluppo sostenibile. Il mondo bancario da oltre 10 anni è attivo sui temi della responsabilità sociale d’impresa. In questo contesto, l’indagine biennale ABI ESG Benchmark 2017, che sarà presentata al convegno #ILCLIENTE, conferma il forte impegno delle banche nello sviluppo di politiche di sostenibilità e nell’integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nella propria strategia. La quasi totalità del campione dell’indagine (93%) dichiara infatti che la strategia della banca prende in considerazione i temi ambientali, sociali e di governance per meglio gestire impatti, rischi e opportunità connessi al proprio business. L’81% del campione ha identificato le iniziative più significative già in corso di realizzazione coerenti con il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, il progetto internazionale promosso delle Nazioni Unite per collaborare alla costruzione di un’economia globale più inclusiva e sostenibile anche attraverso le pratiche aziendali. Sempre secondo l’indagine, il 95% del campione sta inoltre sviluppando nuove iniziative utili al loro raggiungimento.

Le priorità di investimento delle banche in Ict

(28 marzo 2018) ​Alla quattordicesima edizione del Forum ABI Lab 2017 presentato il Rapporto sulle nuove tendenze della “tecnologia allo sportello”.

​Iniziative di Data Governance e Data Quality, potenziamento dei servizi di internet e mobile banking, integrazione tra i canali, gestione e mitigazione del rischio cyber e digitalizzazione di processi e documenti.
Queste le priorità nei programmi d’investimento in tecnologia delle banche italiane che continuano a puntare sull’innovazione e sull’ICT (Information and Communication Technology). Infatti, l’attenzione delle banche per l’innovazione trova conferma anche nelle previsioni di spesa formulate dagli istituti di credito. Per circa il 90% delle realtà analizzate il budget ICT per il 2018 risulta essere in aumento o stabile rispetto a quello del 2017. A scattare la fotografia delle priorità delle banche italiane sul fronte della spesa in tecnologia è la quattordicesima edizione del rapporto sulle tendenze del mercato ICT per il settore bancario messo a punto da ABI Lab, il centro di ricerca e innovazione per la Banca promosso dall’ABI. Lo studio, condotto su un campione che rappresenta circa il 70% del settore bancario in termini di dipendenti, a cui si aggiungono tre tra i principali outsourcer interbancari che gestiscono i sistemi informativi di più di duecento banche, per oltre cinquemila sportelli complessivi, è stato presentato oggi al Forum ABI Lab 2018.

Le priorità ICT per il 2018
Secondo l’indagine di ABI Lab ai primi posti delle priorità d’investimento ICT del settore troviamo le iniziative che riguardano soprattutto l’evoluzione dei canali, anche in ottica digitale, e il rafforzamento delle componenti di sicurezza. A questi aspetti si affianca una forte attenzione alla data governance, non solo per la costante pressione normativa su questi aspetti, basti pensare all’impatto del nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679), ma anche in ragione della centralità degli assetti informativi nei percorsi di trasformazione della banca.
Si mantiene infine considerevole l’impegno nei percorsi di modernizzazione dei core banking e di adeguamento delle infrastrutture, anche tenuto conto delle attività di integrazione e consolidamento che sono state avviate di recente e che in molte realtà sono ancora in corso.
Anche sul versante della ricerca e dello sviluppo, i progetti considerati prioritari dalle banche riguardano l’automazione dei processi, il potenziamento dell’intelligenza artificiale e delle piattaforme Api (Application Programming Interface) (50%).
Seguono le nuove forme di assistenza e interazione con il cliente, le iniziative di mobile banking, con attenzione alla sicurezza dei pagamenti, e blockchain (47%).
Infine, resta alta l’attenzione anche sulle iniziative di dematerializzazione, di Robotic Process Automation e di Big e Open Data (40%), l’automazione dei processi, la modernizzazione delle infrastrutture tecnologiche, anche in ottica di Cloud Computing, l’identificazione da remoto del cliente e il potenziamento dei servizi di internet banking (37%).
Come si evince dalla Ricerca di ABI Lab resta alta l’attenzione del settore anche sui temi che potranno assumere maggiore importanza nel prossimo futuro. All’orizzonte del 2020, per il 63% delle banche rispondenti la sicurezza dei pagamenti assumerà un’alta rilevanza strategica. Allo stesso modo si riscontra una forte attenzione alle iniziative legate al mobile banking e al potenziamento della sicurezza dei canali remoti (57%).

Il Forum di quest’anno: La Banca 4.0, oltre la trasformazione digitale
La quattordicesima edizione del Forum ABI Lab che si tiene a Milano, nello Spazio Eventiquattro di via Monte Rosa 91, è dedicata alla Banca 4.0, una banca sempre più aperta e interessata all’Intelligenza Artificiale, alla robotica e al cognitive computing, che sono realtà in diversi settori dell’economia e possono diventare un punto di svolta anche per le banche, con la creazione di sistemi che imparino, si adattino e agiscano potenzialmente in modo autonomo reinventando modelli di business.

Assegnati i “Premi per l’innovazione nei servizi bancari”

​(27 marzo 2018) Al Forum ABI Lab 2018 la premiazione dei vincitori dell’ottava edizione del concorso ABI per “l’innovazione nei servizi bancari” a cui hanno partecipato 66 progetti.

​Premiate oggi a Milano al Forum ABI Lab, le banche che hanno presentato progetti legati alla digitalizzazione e innovazione dei processi, all’offerta omnicanale, alle soluzioni open banking e big data e alle sinergie tra ambiente, tecnologia e organizzazione.
 All’ottava edizione del “Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari”, che si inserisce nell’ambito del Premio Nazionale per l’Innovazione (“Premio dei Premi”), iniziativa promossa dal Governo italiano, hanno partecipato 20 banche con 66 progetti.
 In particolare, tra i principali trend innovativi che hanno caratterizzato l’edizione 2018, si segnalano numerosi progetti dedicati alla famiglia e ai giovani che vedono il coinvolgimento del cliente e la semplificazione delle operazioni. Per le imprese, nuove opportunità di finanziamenti e credito con uno sguardo all’ambiente e alla sostenibilità. 
Molto interessanti anche i progetti dedicati alle nuove tecnologie dirompenti, al principio di banca aperta e alle soluzioni in grado di valorizzare il patrimonio informativo per creare nuovi servizi e migliorare l’assistenza al cliente. 
Ecco i premiati di questa edizione, emersi dalla selezione effettuata dal Comitato Tecnico Scientifico di esperti e dalla Giuria di rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale ed accademico:

  • Premio innovazione sui canali: Acquisition, Cross Up Selling e omnicanalità al Progetto “Pagamento F24 semplificato tramite mobile con scansione del documento” presentato da Banca Mediolanum
  • Premio innovazione per il cliente retail: la banca per la famiglia e i giovani al Progetto “Accademia delle idee” presentato da Credito Cooperativo Romagnolo BCC di Cesena e Gatteo
  • Premio innovazione per i clienti corporate: la banca per le imprese al Progetto “Prestito Arancio Business” presentato da ING Bank N.V. e al Progetto “UBI Welfare” presentato da UBI Banca
  • Premio innovazione operativa: Digitalizzazione e innovazione dei processi interni al Progetto “Ambrogio, Cognitive Business Operations” presentato da Credito Valtellinese e al Progetto ““La creazione del valore nella Banca 4.0 – Governo integrato dei processi con dimensionamento e monitoraggio organizzativo” presentato da Intesa Sanpaolo
  • Premio innovazione IT: Tecnologie Disruptive al Progetto “Open Banking Platform” presentato da Banca Sella e al Progetto “UC Balance” presentato da UniCredit
  • Premio innovazione digitale: Dalla Banca alla Data Company nell’ecosistema digitale al Progetto “Virtual CFO – Soluzione per supportare le PMI nel day-by-day nell’analisi dei fabbisogni finanziari e nella previsione delle tensioni di liquidità” presentato da Artigiancassa Gruppo BNP Paribas
  • Premio Innovazione nella Green Finance: introduzione di variabili ambientali nelle politiche di credito e nelle strategie di investimento della banca al Progetto “BPERLife4Energy – Il finanziamento per le imprese che scelgono l’efficienza energetica” presentato da BPER Banca
  • Premio innovazione nella comunicazione: nuove modalità di presentazione della banca al Progetto “BNL Explorer @Maker Faire 2017” presentato da BNL Gruppo BNP Paribas

Nasce il Portale del Registro delle procedure

(24 marzo 2018) E’ disponibile il “Registro elettronico delle procedure di espropriazione forzata immobiliari, delle procedure di insolvenza e degli strumenti di gestione della crisi” realizzato dal Ministero della Giustizia con la collaborazione dell’Associazione Bancaria Italiana​

​Ampliare e rendere trasparenti le informazioni disponibili per i creditori sulle procedure esecutive, individuali e concorsuali, nell’ottica di agevolare l’efficienza della giustizia civile. E’ da oggi disponibile il “Registro elettronico delle procedure di espropriazione forzata immobiliari, delle procedure di insolvenza e degli strumenti di gestione della crisi” realizzato dal Ministero della Giustizia con la collaborazione dell’Associazione Bancaria Italiana.
Nel dettaglio, il portale web funziona come un vero e proprio motore di ricerca che, in base ai criteri inseriti (ad esempio codice fiscale, nome del debitore e/o del creditore, ufficio giudiziario competente, tipologia di procedura), permette di visualizzare dati aggiornati in tempo reale per una migliore gestione dei crediti deteriorati. Il sistema sarà consultabile anche dalla Banca d’Italia che utilizzerà le informazioni in esso contenute nello svolgimento delle proprie funzioni di vigilanza.
Il Registro sarà composto da due sezioni, una ad accesso pubblico e una ad accesso limitato, e permetterà di consultare oltre 500 mila procedimenti. La disponibilità di ulteriori informazioni sulle procedure di liquidazione dei beni sottoposti ad esecuzione agevolerà la valorizzazione e la circolazione dei crediti deteriorati.​​​

Banche francesi e italiane: accelerare la finanza sostenibile

(22 marzo 2018) ​Alla luce della Conferenza sulla finanza sostenibile, che si è tenuta il 22 marzo 2018, a Bruxelles, la Federazione bancaria francese (FBF) e l’Associazione bancaria italiana (ABI) esprimono il loro sostegno congiunto al piano d’azione della Commissione europea e sottolineano il loro forte impegno per la transizione energetica.

Ciò dovrebbe in particolare comportare l’introduzione, nel regolamento prudenziale, di un nuovo strumento innovativo: il “Green Supporting Factor (GSF)”.​Il piano d’azione per la finanza sostenibile della Commissione europea, il più ambizioso mai considerato fino ad oggi in Europa, definisce una vera tabella di marcia e stabilisce una serie di iniziative rivolte al settore finanziario, introducendo un quadro di incentivi per finanziare e investire a favore dello sviluppo sostenibile in Europa.
Con l’auspicio di accelerare l’impegno per la transizione energetica, la FBF e l’ABI hanno sostenuto congiuntamente, al Forum economico italo-francese il 24 e 25 gennaio 2018 a Roma, l’introduzione di un GSF. Questo meccanismo di incentivi, riducendo il requisito patrimoniale sui finanziamenti “verdi”, dovrebbe accelerare gli investimenti climatici e ridurre i rischi sui bilanci. Attualmente oggetto di discussione nel contesto della revisione delle norme europee sui requisiti patrimoniali nel settore bancario, è incluso nel piano d’azione della Commissione europea.
Tale proposta rappresenta un incentivo positivo ed efficace per gli operatori bancari a tracciare meglio le loro risorse verdi e ad amplificare i loro impegni. In un contesto di aumento globale dei requisiti patrimoniali, è un segnale importante per limitare con successo l’impatto dei cambiamenti climatici.
Secondo Marie-Anne Barbat-Layani, amministratore delegato della FBF, e Giovanni Sabatini, direttore generale dell’ABI: “In seguito al One Planet Summit , il piano d’azione della Commissione europea per la finanza sostenibile, e in particolare il GSF, sono alcune delle iniziative combinate che consentiranno di avviare un reale riorientamento dei flussi di capitale verso un’economia più sostenibile e inclusiva, consentendo di allinearsi agli obiettivi dell’Accordo di Parigi. “.

Puglia: la crescita si consolida e il credito aumenta

(22 marzo 2018) Nel corso del 2017 si è registrata una crescita graduale dell’economia pugliese con segnali di espansione in particolare nel comparto alimentare, chimico e meccanico. Ciò ha favorito un aumento delle esportazioni con specifico riferimento a prodotti agro-alimentari, chimici e siderurgici.
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​Il ramo servizi ha mostrato una sostanziale stabilità, mentre risultati positivi si sono avuti nel comparto delle attività turistiche, evidenziati anche da un numero crescente di passeggeri transitati nella regione.
Effetti positivi, dunque, sulla redditività industriale e sull’erogazione creditizia sia per le famiglie che per la domanda di finanziamenti da parte delle imprese per investimenti produttivi e sostegno del capitale circolante.
Questa l’analisi congiunturale della Commissione regionale Abi Puglia, presieduta da Sabatino Maurice, sulla base dei dati disponibili a giugno 2017 che dal lato dei prestiti alle famiglie segna un incremento del 3,7% e per le imprese un aumento dello 0,8% rispetto al 2016; il rapporto sofferenze lorde/impieghi intorno al 15,2% con un ammontare di 8,7 miliardi di euro.
A fronte di ciò proseguono a pieno ritmo le iniziative sulla sospensione delle rate dei finanziamenti per rafforzare la fiducia e contribuire a consolidare la crescita.
Dal 2009 a gennaio 2018, sono state 12.628 le Pmi che hanno beneficiato delle iniziative messe in campo dalle banche, coadiuvate dall’Abi e in collaborazione con le Associazioni di rappresentanza delle imprese, per sostenere la disponibilità di credito: dal primo Avviso comune all’attuale Accordo per il credito 2015 prorogato fino al 31 luglio 2018. La formula della sospensione ha consentito di liberare una maggiore liquidità a disposizione per 565 milioni di euro.
Così anche per 1.328 famiglie che, da marzo 2015 a gennaio 2018, con la nuova moratoria per 12 mesi sulla quota capitale del proprio finanziamento – tra mutuo prima casa e credito al consumo – hanno sospeso per un controvalore complessivo di 8,5 milioni di euro. L’iniziativa che riguarda la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie”, da un Accordo Abi-Associazioni dei Consumatori, è stata anche prorogata fino al 31 luglio 2018.