Le priorità di investimento delle banche in Ict

(22 marzo 2017) ​Alla tredicesima edizione del Forum ABI Lab 2017 presentato il Rapporto sulle nuove tendenze della “tecnologia allo sportello”.
 

​Digitalizzazione di processi e documenti, pagamenti innovativi e in mobilità, integrazione tra i canali e nuove forme di interazione con il cliente. Sono queste le priorità nei programmi d’investimento in tecnologia delle banche italiane che continuano a puntare sull’innovazione e sull’Ict (Information and communication technology). Infatti, l’attenzione delle banche per l’innovazione trova conferma anche nelle previsioni di spesa formulate dagli istituti di credito. Per oltre il 90% delle realtà analizzate il budget Ict per il 2017 risulta essere in aumento o stabile rispetto a quello del 2016.
A scattare la fotografia delle priorità delle banche italiane sul fronte della spesa in tecnologia è la tredicesima edizione del rapporto sulle tendenze del mercato Ict per il settore bancario messo a punto da ABI Lab, il centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’ABI.
Lo studio, condotto su un campione che rappresenta circa l’80% del settore bancario in termini di dipendenti, a cui si aggiungono quattro tra i principali outsourcer interbancari che gestiscono i sistemi informativi di più trecento banche, per circa settemila sportelli complessivi, è stato presentato il 22 marzo al Forum ABI Lab 2017.
 
Le priorità Ict per il 2017
Secondo l’indagine di ABI Lab, ai primi tre posti della “top ten” delle priorità d’investimento Ict del settore per il 2017 troviamo: le iniziative di mobile e digital payment (70%), di dematerializzazione di processi e documenti (70%) e i progetti di potenziamento delle infrastrutture tecnologiche (67%). Seguono la gestione del rischio cyber (63%) e la più forte integrazione dei canali (56%); le iniziative di data governace e Data Quality (52%); il potenziamento dei canali remoti (internet e mobile banking in particolare) con attenzione agli aspetti di sicurezza (48%) e l’automazione dei processi (41%). Anche sul versante della ricerca e dello sviluppo, i progetti considerati prioritari dalle banche riguardano anzitutto le nuove forme di assistenza e interazione con il cliente (59%), la gestione e la mitigazione del rischio cyber (52%); l’integrazione fra canali, mobile e digital payment (52%) e la modernizzazione delle infrastrutture tecnologiche, anche in ottica di cloud computing (44%) e blockchain (41%). Come si evince dalla Ricerca di ABI Lab resta alta l’attenzione del settore anche su: l’identificazione da remoto del cliente (37%), l’adeguamento dei sistemi di It (Information technology) e dei modelli di sviluppo (37%); le iniziative di data governance e data quality (33%), l’automazione dei processi (33%), il potenziamento della Intranet (33%), dell’intelligenza artificiale (33%) e del robotic process automation (33%).

Il Forum di quest’anno: Bank to the future – viaggio nell’ecosistema digitale
La tredicesima edizione del Forum ABI Lab che si tiene a Milano, nello Spazio Eventiquattro di via Monte Rosa 91, è dedicato alla banca del futuro e alle nuove sfide della trasformazione digitale: soluzioni sempre più innovative e complete, operazioni digitali e costante interazione con i clienti. Proprio in questa direzione i lavori del convegno si sono aperti con la presentazione di un vero e proprio “Manifesto” per la banca digitale, in cui ABI Lab ha individuato gli ambiti su cui intervenire per avviare e accelerare i percorsi di trasformazione digitale delle banche.

La VII edizione del Premio ABI per l’innovazione
Anche quest’anno, il Forum ABI Lab è stato l’occasione per consegnare il “Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari”, il riconoscimento assegnato ogni anno da una giuria di autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale e accademico alle idee e alle soluzioni più innovative e tecnologiche applicate dalle banche a canali, prodotti e servizi, coniugando tecnologia e sviluppo con sostegno a imprese, famiglie e nuove generazioni. A questa edizione del Premio hanno partecipato sessantasei progetti per otto premi: “Premio innovazione sui canali”; “Premio innovazione per il cliente retail”; “Premio innovazione per le imprese”; “Premio innovazione operativa”; “Premio innovazione It”; “Premio innovazione per le competenze”; “Premio innovazione degli spazi e degli strumenti”; “Premio innovazione nella comunicazione”.
 

La difficile arte del banchiere: nuova edizione

​(21 marzo 2017) Il volume, edito da Laterza, è arricchito da un’inedita postfazione del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. “Quanto mai attuale il suo rigore etico”, ha evidenziato il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli
 

​Definire e ridefinire nuovi elementi di etica nell’attuale crisi anche morale dell’Occidente: a questo impegno collettivo potrà senza dubbio concorrere La difficile arte del banchiere di Luigi Einaudi, ripubblicato dall’editore Laterza su impulso dell’Associazione Bancaria Italiana e dell’Istituto Luigi Einaudi per gli studi bancari, finanziari e assicurativi, con nuova postfazione del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Il libro, che raccoglie alcuni articoli pubblicati da Einaudi sul “Corriere della Sera” dal 1913 al 1924, è stato presentato a Milano il 21 marzo nella sede della Banca d’Italia dal Presidente dell’Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli, dal Direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, e dal direttore del “Corriere della Sera”, Luciano Fontana, preceduti dall’indirizzo di saluto di Giuseppe Sopranzetti, direttore della sede di Milano della Banca d’Italia.
Il volume contiene scritti di etica bancaria di Luigi Einaudi, studioso insigne, Governatore della Banca d’Italia e poi Presidente della Repubblica. Curato da Rossana Villani e introdotto dalla prefazione di Maurizio Sella, Presidente dell’Istituto Luigi Einaudi, e di Antonio Patuelli, offre a studiosi e lettori l’opportunità di estrarre fondamentali elementi di etica bancaria, il cui ‘distillato’ risulta oggi tanto più cruciale per ricreare una più solida fiducia nel settore creditizio, imprescindibile anello di congiunzione fra tutti gli ambiti economici. “Il rigore etico di Luigi Einaudi – ha affermato il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli – è quanto mai attuale e incorpora anche l’insegnamento di un altro grande banchiere e statista, Marco Minghetti: «L’economia, e come scienza e come arte, è sottordinata all’etica …», affermava Minghetti, aggiungendo che qualunque cosa «possa procacciare ricchezza in opposizione alla giustizia, per ciò solo è anticipatamente vietata»”.
Einaudi parla ai lettori di oggi con linguaggio chiaro, comprensibile al largo pubblico, sviluppato attraverso ragionamenti rigorosi e lineari e in grado di imporsi grazie a una chiarezza espositiva che affronta problemi concreti rivolgendosi a persone pratiche. “Da ciò – ha aggiunto il Presidente Patuelli – deriva un esempio fondamentale, a maggior ragione in un’epoca nella quale si eccede nell’imbarbarimento dei linguaggi, incluso quello della finanza e dell’economia, fonte frequente di rischiosi equivoci”.

Assegnati i ‘Premi per l’innovazione nei servizi bancari’

(21 marzo 2017) ​La premiazione dei vincitori al Forum ABI Lab che si tiene il 21 e 22 marzo a Milano. È la settima edizione del concorso ABI per “l’innovazione nei servizi bancari” a cui hanno partecipato sessantasei progetti.
 

​Le iniziative più tecnologiche e all’avanguardia, che le banche italiane applicano a canali, servizi e prodotti, per soddisfare le crescenti esigenze di imprese, famiglie e nuove generazioni, sono state premiate oggi a Milano nel corso del Forum ABI Lab 2017.  
Alla settima edizione del “Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari”, che si inserisce nell’ambito del Premio Nazionale per l’Innovazione (“Premio dei Premi”), promosso dal Governo italiano nel 2008, hanno partecipato ventitré banche con sessantasei progetti.
“Tutti i progetti presentati – ha detto il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli – testimoniano il ruolo fondamentale svolto dal settore bancario nell’anticipare le esigenze della clientela sempre più evoluta, offrendo nuove soluzioni e il massimo della qualità dei servizi, senza dimenticare le aspettative dei mercati.” 
Ecco i premiati di questa edizione, emersi dalla selezione effettuata dal Comitato Tecnico Scientifico di esperti e dalla Giuria di rappresentati del mondo istituzionale, accademico e delle associazioni dei consumatori. Gli otto premi riguardano l’innovazione dei canali, l’innovazione per il cliente retail, l’innovazione per le imprese, l’innovazione operativa, l’innovazione It, l’innovazione per le competenze, l’innovazione degli spazi e degli strumenti e l’innovazione nella comunicazione:

  • Il Premio innovazione sui canali. Acquisition, Cross up selling e multicanalità a:
     “5D Mediolanum Strategy” presentato da Banca Mediolanum
  • Il Premio innovazione per il cliente retail. La banca per la famiglia e i giovani a:
    BankMeApp” presentato da Crédit Agricole Cariparma  e a  “Gamma fascicolo Casa” presentato da Unicredit
  • Il Premio innovazione per le imprese. La banca per i clienti corporate a:
    Up2Start” presentato da Banca Sella 
  • Il Premio innovazione operativa. Digitalizzazione e innovazione dei processi a:
    Il primo mutuo nativo digitale: 100% online e 100% paperless” presentato da Widiba
  • Il Premio innovazione IT. Tecnologie disruptive e Open Bank a:n “Crm, Big Data e Digital Marketing” presentato da Credito Valtellinese
  • Il Premio innovazione per le competenze. Knowledge Transfer e Change Management a:“Il motore di ricerca semantico” presentato da BNL Gruppo Bnp Paribas 
  • Il Premio innovazione degli spazi e degli strumenti: Workplace Strategy e nuova filiale a:“Workplace Strategy – Bpm Agile” presentato da Banco Bpm
  • Il Premio innovazione nella comunicazione. Nuove modalità di presentazione della banca a: “Net Promoter System” presentato da Intesa Sanpaolo  

Dal 2009 rate sospese a 147.431 famiglie per 14,8 miliardi

(18 marzo 2017) ​Le banche sono fortemente impegnate a rafforzare la fiducia e contribuire a consolidare la crescita, confermando innovative capacità di intervento a favore delle famiglie sul versante della sostenibilità delle rate

​Tra novembre 2009 e dicembre 2016 sono state 147.431 le famiglie che hanno potuto sospendere il pagamento delle rate dei mutui per un debito residuo pari a 14,8 miliardi di euro e una maggior liquidità messa a disposizione delle famiglie stesse pari ad 829 milioni di euro.
Lo comunica l’ABI analizzando i dati delle principali iniziative che negli anni hanno visto coinvolti settore bancario, interlocutori pubblici e Associazioni dei consumatori in una larga e puntuale collaborazione. In particolare:

  •  sospensione dei pagamenti delle rate di mutuo (misura del Piano famiglia 2009-2013);
  •  Fondo del Mef di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa, operativo dal 2010;
  •  sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie (Accordo ABI-Associazioni dei consumatori operativo dal 2015).

Tutte iniziative che rientrano nel più generale progetto “CrediamoCI”: impegno comune di ABI e Associazioni dei consumatori a fronte dell’attuale contesto economico e normativo Ue. Un programma di lavoro su tre principali ambiti: accesso al credito, sostegno alle famiglie in difficoltà e consapevolezza dei consumatori.
Accanto a ciò, nel quadro generale delle priorità per la crescita rientra la capacità delle banche di accompagnare la fase di rilancio del mercato immobiliare, con il risultato di un aumento dell’1,9%, a gennaio 2017, dell’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie rispetto a gennaio 2016.
 

Conta al femminile! Feduf lancia la sfida online

​Un video e una sfida online per valorizzare l’elemento femminile come risorsa nella matematica finanziaria, nell’economia, nella gestione del denaro. “Spegni lo stereo, conta al femminile!” è il progetto della Feduf (Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana), sviluppato in collaborazione con Redooc.com e The Project Player per “Le studentesse contano – Mese delle STEM 2017”.

​”Spegni lo stereo, conta al femminile!” è il progetto della Feduf, sviluppato in collaborazione con Redooc.com e The Project Player per “Le studentesse contano – Mese delle STEM 2017”.

Il progetto prevede:

  • la realizzazione di un video che prenderà in esame alcuni stereotipi relativi alle materie STEM, all’economia e alla finanza, alla gestione del denaro per trasmettere, in maniera efficace, messaggi mirati a valorizzare l’elemento femminile come risorsa anche in questi campi. Il video si avvarrà della collaborazione di Barbara Chiavarino, formatrice e coach (The Project Player);
  • una sfida online per gli studenti delle scuole secondarie (I e II grado) attraverso la piattaforma Redooc.com. In una sezione dedicata della piattaforma Redooc.com verranno pubblicate 3 batterie di esercizi con livelli di difficoltà crescenti sui seguenti temi: matematica finanziaria, economia, gestione del denaro.

Più docenti dello stesso istituto scolastico possono iscriversi con team di ragazzi differenti. Ogni team, coordinato da un docente, può essere composto al massimo da 4 studenti di cui almeno due ragazze.
La sfida online si svolgerà nella settimana 3-7 aprile 2017. I team partecipanti saranno inseriti in classifica in base ai punti accumulati nella sfida e al tempo impiegato, registrato automaticamente dal sistema (calcolato da inizio primo esercizio del primo livello a fine ultimo esercizio del terzo livello di gara). Per entrare in classifica è necessario completare tutte e 3 le batterie di esercizi.
La classifica delle scuole partecipanti sarà resa nota dal 15 aprile. Le prime tre squadre classificate per ogni ordine di scuola (secondaria di I e II grado) potranno essere successivamente coinvolte in un evento di premiazione.

I premi consisteranno in:
• abbonamenti alla piattaforma redooc.com e/o
• buoni per l’acquisto di libri.

La registrazione deve avvenire entro le ore 24:00 del 24 marzo.

Ai docenti referenti che si iscriveranno verranno successivamente trasmesse, con apposita comunicazione, le modalità di svolgimento della sfida online tramite la piattaforma redooc.com

Per maggiori informazioni 

Piemonte: da banche 112 miliardi all’economia del territorio

​(11 marzo 2017) Riunione di insediamento della Commissione regionale ABI e agenda di lavoro per l’ulteriore rafforzamento della collaborazione con istituzioni locali e settori produttivi

 

​Nel corso del 2016 l’attività economica in Piemonte ha continuato a espandersi a ritmi moderati. La produzione si è rafforzata con il contributo dell’ulteriore aumento della domanda interna; le esportazioni mostrano ancora segni di debolezza, anche se sono percepite più vivaci rispetto al passato. È proseguito il graduale recupero degli investimenti, che tuttavia rimangono contenuti nel confronto storico. Anche nei servizi la congiuntura è stata moderatamente positiva. Nel settore delle costruzioni si sono manifestati lievi segnali di miglioramento specie nella prima parte del 2016, mentre nel mercato immobiliare si è ravvisato un miglioramento del numero di compravendite.
Concentrando l’attenzione sull’evoluzione del credito, secondo i dati disponibili, emerge che a fine 2016 il totale finanziamenti bancari destinati all’economia del Piemonte ha raggiunto i 112,8 miliardi di euro con una crescita dello 0,8% sull’anno precedente. In particolare, alle imprese sono andati 56,4 miliardi e alle famiglie 39,6 miliardi.
A fronte di ciò, il settore bancario sconta ancora la scia della difficile congiuntura economica con il risultato che sempre a dicembre 2016 il rapporto sofferenze/impieghi ha raggiunto il 10,4%, con sofferenze per oltre 11,7 miliardi di euro.
Stabile l’andamento dei depositi segno di una costante fiducia dei risparmiatori: complessivamente oltre 109,7 miliardi di euro in linea con lo stesso periodo del 2015.Questo il quadro della situazione creditizia delle Regione discusso oggi a Torino nella riunione di insediamento della Commissione regionale ABI Piemonte presieduta da Cristina Balbo, Responsabile Direzione Piemonte-Valle D’Aosta-Liguria di Intesa Sanpaolo. L’incontro è servito a rilanciare il programma operativo di ABI Piemonte, in particolare la necessità di proseguire con forza sulla strada della piena collaborazione con le Istituzioni locali per condividere soluzioni che possano supportare la ripresa del sistema economico e produttivo piemontese.Tra gli altri temi, una particolare attenzione al sociale ed all’attuazione sul territorio del Protocollo d’Intesa ABI e Ministero dell’Interno per la prevenzione delle truffe, in particolare di natura finanziaria ad anziani e persone con non elevata educazione finanziaria.Le Commissioni regionali rappresentano l’Associazione nell’attività di relazione con le Autorità e gli Uffici della Regione e con le Organizzazioni imprenditoriali locali e seguono l’attività normativa delle Regioni per le materie di interesse del settore bancario. Nel più ampio contesto della promozione di iniziative per la crescita ordinata, stabile ed efficiente delle imprese bancarie e del perseguimento di comportamenti ispirati ai principi della sana e corretta imprenditorialità ed alla realizzazione di un mercato libero e concorrenziale.Fanno parte della Commissione regionale, oltre a Intesa Sanpaolo, Banca Carige, Banca Cr Asti, Banca Cr Savigliano, Banca del Piemonte, Banca di Credito P. Azzoaglio, Banca di Valle Camonica, Banca Mediolanum, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Popolare di Milano, Banca Sella, Banco Popolare, Cariparma, Cassa di Risparmio di Bra, Cassa di Risparmio di Fossano, Federazione BCC Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, UniCredit e Veneto Banca. Da quest’anno partecipa ai lavori della Commissione regionale anche Finpiemonte.
 

Banche e Sindacati uniti contro la violenza sulle donne

​(8 marzo 2017) Banche e sindacati di settore uniti contro la violenza sulle donne. In occasione dell’8 marzo, le parti hanno raggiunto un accordo per l’utilizzo del congedo orario o giornaliero da parte di donne vittime di violenza di genere.

L’ABI ha colto una proposta dei sindacati dei bancari per l’attuazione di quanto previsto dal decreto legislativo 80/2015 in materia di conciliazione vita/lavoro e di contrasto alla violenza di genere. Ciò in adesione alle iniziative promosse con la ricorrenza dell’8 marzo dalla Conferenza delle consigliere di parità a sostegno del movimento internazionale “Non una di meno” per dire no alla violenza maschile sulle donne.
Nello specifico, le parti – impegnate su un tema ad alto valore sociale e confermando la sensibilità già espressa nel Contratto nazionale di settore in materia di pari opportunità e tutela della dignità delle donne sul lavoro – hanno ripreso la positiva esperienza già definita con l’accordo del dicembre 2015 che ha consentito la fruizione dei congedi parentali ad ore.
L’Accordo siglato oggi, quindi, prevede in particolare che:

  • il congedo stabilito dalla norma del 2015, della durata massima di 3 mesi, da fruire nell’arco temporale di 3 anni, deve essere computato con riferimento alle giornate nelle quali è prevista attività lavorativa;
  • il congedo può essere fruito su base oraria o giornaliera e può essere cumulato, nella medesima giornata, con permessi o riposi previsti dalla contrattazione collettiva;
  • durante il periodo di congedo la lavoratrice ha diritto all’indennità prevista dalla legge;
  • la lavoratrice, salvo casi di oggettiva impossibilità, è tenuta a comunicare all’azienda l’intenzione di avvalersi di tale congedo, con un preavviso non inferiore a 5 giorni lavorativi, con l’indicazione dell’inizio e della fine del periodo di congedo stesso;
  • tale periodo è calcolato ai fini dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, nonché ai fini della maturazione delle ferie, tredicesima mensilità, Tfr e premio aziendale.

Nel quadro generale dell’Accordo, infine, banche e sindacati si impegnano a sensibilizzare gli organi competenti, anche con il coinvolgimento della Consigliera nazionale di parità, affinché sul piano operativo il congedo possa essere fruito con la massima flessibilità, anche frazionato per periodi minimi di un’ora.

Con ‘Imprese in ripresa’ alle Pmi sospese rate per 4,4 miliardi

​​(4 marzo 2017) I dati del monitoraggio sull’iniziativa “Imprese in ripresa” confermano l’andamento positivo e l’impegno del settore bancario per la sospensione delle rate o l’allungamento dei finanziamenti per le imprese in difficoltà.

​Al 31 gennaio 2017 sono state accolte 15.196 domande di sospensione del pagamento delle rate per un controvalore complessivo di debito residuo pari a 4,4 miliardi di euro e una maggior liquidità a disposizione delle imprese di 581 milioni di euro. Inoltre, sono state accolte 4.578 domande di allungamento del piano di ammortamento pari a 975 milioni di euro di debito residuo.
L’iniziativa, che rientra nel più ampio “Nuovo accordo in favore delle piccole e medie imprese” sottoscritto dall’ABI, dalle banche e dalle altre Associazioni di impresa il 31 marzo 2015, prevede la possibilità per tutte le Pmi “in bonis” di sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali; allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario.
L’analisi relativa all’iniziativa “Imprese in ripresa” della distribuzione delle domande per attività economica dell’impresa richiedente evidenzia che:

  • il 21,4% delle domande è riferito ad imprese del settore “commercio e alberghiero”;
  • il 13,8% delle domande è riferito ad imprese del settore “industria”;
  • il 16,8% delle domande è riferito ad imprese del settore “edilizia e opere pubbliche”;
  • il 12,2% delle domande è riferito ad imprese del settore “artigianato”;
  • il 9,3% delle domande è riferito ad imprese del settore “agricoltura”;
  • il restante 26,5% agli “altri servizi”.

L’analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’impresa richiedente, evidenzia che:

  • il 64,8% delle domande è riferito ad imprese residenti nel nord Italia;
  • il 20,0% delle domande è riferito ad imprese residenti nel centro Italia;
  • il 15,2% delle domande è riferito ad imprese residenti nel sud Italia. 

Si sottolinea che il nuovo Accordo per il credito 2015 consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti.
 

Sisma: istituzioni, ABI e banche al lavoro per la ricostruzione

(1 marzo 2017) ​Il Commissario per la ricostruzione, istituzioni nazionali e locali, ABI e banche sono impegnati per la ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici che da agosto hanno interessato Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria
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​Sono di questi giorni gli ultimi incontri tra gli esperti della struttura del Commissario alla ricostruzione, la Cassa depositi e prestiti, l’Associazione bancaria e le banche italiane, interessate ad aderire al “Plafond sisma centro Italia”.
Per rendere più facilmente accessibili a tutti le informazioni utili a chiedere i contributi per la ricostruzione, la struttura del Commissario ha messo a punto un apposito vademecum che a breve renderà disponibile, sia per coloro che hanno subito danni dal terremoto, sia per il personale degli sportelli bancari. Nel vademecum sarà descritta nel dettaglio l’intera procedura di assegnazione dei contributi che non prevedono alcun onere di rimborso a carico dei beneficiari. I finanziamenti, relativamente ai contributi che riguardano i “danni lievi”, saranno in breve tempo pienamente operativi.
L’adesione da parte delle banche contribuisce a completare la modulistica utile a ottenere il finanziamento, mentre l’effettivo avvio delle istruttorie per l’erogazione dei finanziamenti avverrà immediatamente dopo il completamento del quadro normativo.
Ad oggi hanno deliberato o stanno deliberando l’adesione alla convenzione ABI-CdP, tra le altre, Banca dei Sibillini credito cooperativo di Casavecchia, Banca di credito cooperativo del Velino, Banca di credito cooperativo di Pergola, Banca di credito cooperativo di Roma, Banca di credito cooperativo di Spello e Bettona, Banca Carige, Banca Monte dei Paschi di Siena, Bnl, Cassa di Risparmio di Ravenna, Crédit Agricole Cariparma, Credito Valtellinese, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e UniCredit.

Alla ricerca dei giovani “Fuoriclasse della scuola”

(1 marzo 2017) Presentata nella sede della Associazione Bancaria Italiana la seconda edizione del progetto MIUR-Feduf dedicato alle eccellenze della scuola italiana che l’anno scorso ha premiato 45 studenti

​“I Fuoriclasse della scuola”, il progetto dedicato alla valorizzazione degli studenti eccellenti, che lo scorso anno ha conferito borse di studio a 45 vincitori delle Olimpiadi organizzate dal MIUR, è giunto alla sua seconda edizione, presentata nella sede della Associazione Bancaria Italiana.
Nato nell’ambito del Protocollo tra la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana, e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e realizzato con il sostegno del Museo del risparmio di Torino e dell’Associazione Bancaria Italiana, il progetto si pone l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti della scuola attraverso borse in denaro e la partecipazione ad un innovativo Campus residenziale di educazione finanziaria.

Potenziare le eccellenze
Caratteristica fondante del progetto è garantire il potenziamento delle eccellenze della scuola con l’acquisizione di competenze economiche oggi indispensabili per un pieno sviluppo delle giovani e dei giovani nella vita e nel lavoro. Non è prevista, quindi, solo l’assegnazione di borse di studio, finanziate tramite la filantropia privata, ma le studentesse e gli studenti sono anche coinvolti in tre giornate di full immersion presso il Museo del Risparmio di Torino per approfondire i temi della gestione consapevole del denaro, dello sviluppo delle capacità auto-imprenditoriali e del mondo del lavoro, stimolando l’uso dell’intelligenza emotiva per favorire il pieno sviluppo del capitale umano di questi giovani talenti.
Il progetto, esempio di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, parte anche dall’analisi dei dati: l’OCSE, nelle sue periodiche rilevazioni sul livello di educazione finanziaria dei quindicenni, rileva come l’Italia si collochi al 17° posto su 18 Paesi, l’ultimo dei quali è la Colombia. Solo il 37% delle giovani e dei giovani italiani, infatti, è in grado di rispondere a tre delle quattro domande di base. Il progetto “I Fuoriclasse della scuola”, giunto al suo secondo anno di vita, ha già raggiunto importanti risultati: nel 2016 sono state conferite 45 borse di studio del valore di 1.600 euro ciascuna ad altrettanti Fuoriclasse; 27 donatori privati, la maggior parte dei quali espressione del mondo finanziario, hanno aderito all’iniziativa premiando uno o più vincitori delle Olimpiadi di diverse discipline, da quelle letterarie a quelle tecnico-scientifiche. In occasione della cerimonia di premiazione, svoltasi a Torino nel novembre 2016, il progetto ha ricevuto la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica ed è stato elogiato dal Ministro dell’Istruzione con una lettera indirizzata ai 45 Fuoriclasse e ai loro sostenitori.
La nuova edizione dei “Fuoriclasse della Scuola” prevede un aumento nel numero dei finanziatori e delle borse di studio e una nuova edizione del Campus dei Fuoriclasse, in programma dal 13 al 15 novembre prossimo organizzato dal Museo del Risparmio di Torino. Presso questa struttura, unica nel suo genere in Italia, i ragazzi potranno lavorare in un ambiente interattivo ricco di stimoli e di strumenti multimediali, ideali per lo sviluppo di competenze economiche e per favorire il lavoro di gruppo.

Il Feduf
La Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (Feduf) è nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana per diffondere l’educazione finanziaria in un’ottica di cittadinanza consapevole e di legalità economica. Obiettivo della Fondazione è il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a promuovere una nuova cultura di cittadinanza economica, valorizzando le diverse iniziative, superando gli individualismi e mettendo a fattor comune le esperienze maturate in nome dell’interesse della comunità. Opera in stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e gli Uffici Scolastici sul territorio e diffonde, nelle scuole di ogni ordine e grado, programmi didattici innovativi nella forma e nei contenuti, anche attraverso l’organizzazione di eventi per gli studenti, gli insegnanti e i genitori. La Fondazione lavora sulla mediazione culturale tra contenuti spesso ritenuti difficili e strumenti divulgativi semplici ed efficaci. Le sue iniziative si rivolgono anche agli adulti, in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori.

Il Museo del Risparmio
Il Museo del Risparmio è un luogo unico, innovativo e divertente dove il visitatore di qualsiasi età può mettere alla prova le proprie capacità di gestione del denaro. Materiali audiovisivi (cartoni animati, docu-fiction, interviste, animazioni teatrali) sono stati appositamente creati per soddisfare le curiosità e il bisogno di approfondimento di concetti complessi nel modo più chiaro e comprensibile. Laboratori e workshop consentono agli studenti di apprendere divertendosi. Nell’ultima sala del Museo, videogames e applicazioni propongono problematiche quotidiane legate alla gestione del reddito. Attraverso la gamification, ovvero l’utilizzo di dinamiche di gioco a servizio di forme di apprendimento attivo ed intuitivo, il Museo si pone l’obiettivo di aiutare il visitatore a sviluppare le capacità e i comportamenti che potranno essere poi utili nella scelta di consumo ed investimento, con il fine unico di migliorare il livello di alfabetizzazione finanziaria degli italiani.

I donatori delle borse di studio della scorsa edizione
 ANASF
 ABI – Associazione Bancaria Italiana
 Arca SGR
 Banzai – ePRICE
 Boston Consulting Group
 Carmignac
 Cassa Depositi e Prestiti
 Dada
 Elemaster
 Enel
 Equita Sim
 Ergycapital
 Fondazione Rocca
 Global Thinking Foundation
 Il Sole 24 Ore
 Intesa Sanpaolo
 Juventus Football Club
 Mediobanca
 Pictet Asset Management
 Professional Women Network
 Sara Assicurazioni
 Simest
 Studio Bernoni/Grant Thorthon
 Valeur Investments
 Vodafone Italia
 Unicredit
 XCity

Dove trovare “I Fuoriclasse della scuola”
Il progetto è rivolto alle studentesse e agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado delle seguenti competizioni individuali a livello nazionale comprese nel Programma annuale per la Valorizzazione delle eccellenze:
•Olimpiadi di: Astronomia, Chimica, Filosofia, Fisica, Informatica, Italiano, Lingue e civiltà classiche, Matematica, Scienze naturali, Statistica
•Concorsi: EconoMia e New Design
•Gara nazionale per gli alunni degli istituti professionali e per gli alunni degli istituti tecnici