Oggi le banche Invitano a Palazzo | [05/10/2019]

​(5 ottobre 2019) In corso oggi la XVIII edizione della giornata nazionale di apertura al pubblico delle sedi storiche delle banche. Dalle 10.00 alle 19.00 ingresso gratuito e visite guidate in 100 palazzi delle banche operanti in Italia, delle fondazioni di origine bancaria ed anche
della Banca d’Italia in 62 città su tutto il territorio nazionale.

​Fino alle 19 di oggi, porte aperte in 100 palazzi delle banche operanti in Italia, delle fondazioni di origine bancaria e della Banca d’Italia in 62 città su tutto il territorio nazionale. Oggi si svolge la XVIII edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno “mette in mostra” opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche delle banche, normalmente chiuse al pubblico perché luoghi di lavoro. Grande affluenza di cittadini, appassionati e turisti nei palazzi che, per tutta la giornata, restano accessibili con visite guidate gratuite.
Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli dichiara: ” Oggi circa cento palazzi storici e moderni saranno aperti al pubblico con eventi e visite guidate che vedranno come protagonisti d’eccezione i ragazzi delle scuole che, grazie al sostegno degli Uffici scolastici regionali, si cimenteranno come guide per raccontare ai visitatori la storia delle architetture di palazzi storici e moderni, da quelli rinascimentali, a barocchi, a quelli più contemporanei. Con l’auspicio che sarà per tutti una giornata piacevole, auguro ai visitatori un buon percorso tra le più belle città italiane.” 
Alla manifestazione di quest’anno partecipano 100 palazzi, tra cui la sede centrale della Banca d’Italia a Roma (Palazzo Koch), 70 di 23 banche, e 30 di 30 fondazioni di origine bancaria in 62 città su tutto il territorio nazionale. A Caraglio (Cuneo), Milano, Montepulciano (Siena), Pisa e Torino le sedi “in mostra” per la prima volta, che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori. 
L’importanza sociale e culturale della manifestazione è testimoniata anche dalla Main Media Partnership della RAI e dalla Media Partnership del TGR. La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Ministero per i beni e le attività culturali.

Informazioni utili
Invito a Palazzo 2019 si terrà sabato 5 ottobre. I palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it
Si possono ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400, oppure inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]

Link cartella Dropbox Invito a Palazzo 2019:
LINK

5 ottobre, 2019
 

Oggi dalle 10 alle 19 la XVIII^ edizione della manifestazione

XVIII^ edizione di Invito a Palazzo | [02/10/2019]

​(2 ottobre 2019) Sabato 5 dalle ore 10.00 alle 19.00 ingresso gratuito e visite guidate in 100 palazzi di 62 città di tutta Italia. E’ la diciottesima edizione della manifestazione, promossa dall’ABI, che ogni anno apre al pubblico le sedi storiche delle banche, delle Fondazioni di origine bancaria coordinate dall’Acri e della Banca d’Italia.
 


​Sabato 5 ottobre riaprono al pubblico le porte dei palazzi storici delle banche operanti in Italia e delle Fondazioni di origine bancaria, grazie alla XVIII edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche e moderne delle banche, delle fondazioni di origine bancaria e della Banca d’Italia.
L’importanza sociale e culturale della manifestazione è testimoniata anche dalla Main Media Partnership della RAI e dalla Media Partnership del TGR. La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Ministero per i beni e le attività culturali.
 Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli, ha dichiarato: “Quando si arriva a diciotto edizioni della stessa manifestazione, si può affermare che l’idea è buona e il risultato è apprezzato. Invito a Palazzo rappresenta un giorno di festa della cultura, in cui vengono messi al centro la passione e l’impegno con cui tutti ci adoperiamo per rendere migliore il tempo e il luogo in cui viviamo. Un impegno, quello delle Banche e delle Fondazioni, che si rinnova ogni giorno. Rendere accessibili luoghi che vengono conservati con sensibilità culturali e passione civile e sociale anche quando sarebbe economicamente più conveniente abbandonare le “storiche“ sedi e trasferirsi in nuove. Questa iniziativa del 5 ottobre rappresenta un’occasione per valorizzare un significativo patrimonio storico artistico.”Il Vice Presidente di Acri, Giuseppe Morandini, ha dichiarato: “Invito a Palazzo è una pregevole iniziativa che per un giorno rende accessibili a tutti parti importanti del nostro patrimonio storico-architettonico. Le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio associate in Acri partecipano numerose a questa manifestazione perché palazzi storici e monumenti delle nostre città compongono l’eredità preziosa che abbiamo ricevuto dai nostri antenati. In essi è custodito un giacimento unico di memorie e di valori condivisi che rappresenta la nostra identità. Fare in modo che le nostre comunità conoscano da vicino questo patrimonio è la strada maestra per preservarlo, valorizzarlo e consegnarlo intatto alle generazioni future. Da ormai diciott’anni Invito a Palazzo realizza con successo quest’opera di divulgazione.”

La XVIII edizione: ben 5 palazzi storici “in mostra” per la prima volta
Alla manifestazione di quest’anno partecipano 100 palazzi, tra cui la sede centrale della Banca d’Italia a Roma (Palazzo Koch), 70 di 24 banche, e 30 di 30 fondazioni di origine bancaria in 62 città su tutto il territorio nazionale. 5 le sedi “in mostra” per la prima volta, che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori.
 Con Invito a Palazzo decine di migliaia di visitatori potranno accedere agli straordinari patrimoni artistici e architettonici, agli arredi e alle opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle banche italiane nelle proprie sedi, normalmente chiuse al pubblico perché luogo di lavoro, e dalle fondazioni di origini bancarie.
Per il terzo anno consecutivo Banche e Fondazioni organizzeranno delle visite guidate che saranno illustrate da giovani studenti delle scuole che si cimenteranno come guide per raccontare ai visitatori la storia delle architetture di palazzi storici e moderni, da quelli rinascimentali, ai barocchi a quelli contemporanei. L’iniziativa “Guida per un giorno”, è un progetto culturale, sostenuto con l’ausilio degli USR – Uffici scolastici regionali – nell’ambito del Progetto MIUR Alternanza Scuola-Lavoro, che ha come scopo la diffusione dell’arte tra i ragazzi delle scuole.
In fine, per il settimo anno consecutivo, le Banche e le Fondazioni hanno deciso di contribuire a stimolare la creatività degli allievi delle Accademie di Belle Arti e degli Istituti di design attraverso il concorso per la realizzazione dell’immagine guida della XVIII edizione di Invito a Palazzo. Quest’anno, la Giuria riunita ha dichiarato vincitore l’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Informazioni utili
Invito a Palazzo 2019 si terrà sabato 5 ottobre. I palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it.
Si possono ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400, oppure inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]

Link cartella Dropbox Invito a Palazzo 2019:
LINK

 

Sabato 5 ottobre ingresso gratuito e visite guidate in 100 palazzi di 62 citt

Al via la quinta edizione del Premio ABI – Feduf – Fiaba | [28/09/2019]

(28 settembre 2019) Con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, e la collaborazione – in qualità di partner – del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, del Museo del Risparmio e del CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto. Tema del premio di quest’anno: ‘Storie di inclusione: come l’educazione finanziaria, anche grazie alle innovazioni, supporta i cittadini nelle scelte economiche’
 

​Al via la quinta edizione del premio ‘Finanza per il sociale’, dedicato ai giovani giornalisti e praticanti, per sostenere il loro impegno nel raccontare l’importanza della cultura finanziaria per il Paese. L’iniziativa è lanciata con l’avvio del ‘Mese dell’educazione finanziaria’ da ABI (Associazione Bancaria Italiana), FEDUF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, nata su iniziativa della stessa ABI), e FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche). Promossa nell’ambito della XVII edizione del FIABADAY – Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, rientra nell’ambito dell’impegno pluriennale del mondo bancario sui temi dell’inclusione finanziaria e sociale, anche attraverso lo strumento dell’educazione finanziaria e al risparmio.
L’iniziativa è patrocinata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. La quinta edizione è indetta con la collaborazione – in qualità di partner – del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, del Museo del Risparmio (MdR) e del CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto.
Rinnovato e rafforzato nella proposta, il Premio è destinato a Giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti e allievi delle Scuole di Giornalismo o Master riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti, di età inferiore ai 35 anni (compresi). Il premio promosso da ABI, FEDUF, FIABA punta a coinvolgere e a valorizzare l’impegno dei giovani giornalisti a cogliere le sfide del giornalismo economico, in un periodo storico in cui l’adeguata informazione e formazione finanziaria costituiscono un autentico servizio per lo sviluppo di competenze imprescindibili.

Tema del premio
Sarà premiato il migliore articolo o servizio radiotelevisivo che abbia trattato il tema: ‘Storie di inclusione: come l’educazione finanziaria, anche grazie alle innovazioni, supporta i cittadini nelle scelte economiche’. L’elaborato dovrà, pertanto, evidenziare come l’uso delle tecnologie e i nuovi approcci didattici a servizio dell’educazione finanziaria e al risparmio possano aiutare a promuovere l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone, anche delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Modalità di partecipazione
La partecipazione al Premio è gratuita. Ogni concorrente potrà partecipare singolarmente o in gruppo con un solo articolo/servizio, che sia pubblicato o trasmesso nel periodo compreso tra il 1° marzo 2019 e il 1° marzo 2020.

L’elaborato in concorso dovrà essere spedito entro il 6 marzo 2020 per e-mail, indicando come oggetto la dicitura ‘Premio Finanza per il Sociale V Edizione’ a [email protected] o per posta all’indirizzo FIABA – Premio Giornalistico ‘Finanza per il Sociale’, Piazzale degli Archivi, n. 41, 00144 Roma. In caso di spedizione a mezzo posta farà fede la data del timbro postale. Gli elaborati dovranno comunque pervenire entro e non oltre il 13 marzo 2020.

Il Premio, che prevede l’assegnazione di un riconoscimento economico, si concluderà con la proclamazione del vincitore.

Informazioni e strumenti utili per sviluppare gli elaborati, e maggiori informazioni riguardanti le modalità di partecipazione, potranno essere reperiti consultando il bando di concorso con  relativo regolamento dal sito internet www.abi.it, www.fiaba.org e www.curaituoisoldi.it. Ogni informazione potrà essere richiesta agli indirizzi e-mail [email protected] [email protected] e [email protected].

 

L’iniziativa promossa nell’ambito del Mese dell’educazione finanziaria

Cina: dalle banche oltre 7 miliardi per le imprese | [26/09/2019]

​(26 settembre 2019) Secondo la rilevazione effettuata dell’ABI a tanto ammonta il plafond messo a disposizione dalle banche operanti in Italia per sostenere l’operatività commerciale e finanziaria delle imprese nei settori ad alto potenziale del mercato cinese.

​Il dato è stato presentato oggi dal Presidente del Comitato Tecnico ABI per l’internazionalizzazione, Guido Rosa, a margine del Forum economico tenutosi a Tianjin, in occasione della missione imprenditoriale dedicata alle PMI, organizzata dalla Cassa depositi e prestiti (CDP) per la parte italiana e Bank of China (BoC) per parte cinese, in coordinamento con il Ministero dello Sviluppo Economico italiano (MiSE) e il Ministero del Commercio cinese (MOFCOM) e con il supporto di ABI, Confindustria e Agenzia ICE (Segreteria tecnica del Forum).
L’iniziativa si svolge in occasione del quinto anno dall’istituzione del BFIC (Business Forum Italia-Cina), l’organismo fondato dai Governi Italiano e Cinese nel 2014 con l’obiettivo di promuovere le relazioni economiche tra i due Paesi.
Alla missione, partecipa una delegazione di cinque dei principali gruppi bancari che rappresenta oltre il 60% dell’intero mondo bancario italiano in termini di totale attivo: ICCREA Banca, Intesa SanPaolo, Monte dei Paschi di Siena, UniCredit, UBI Banca.
Per l’ABI e le banche è la quarta volta in Cina dopo la missione del 2004, 2006 e 2010.
“Le cinque banche partecipanti alla missione – ha detto Rosa- intendono rafforzare il supporto offerto alle imprese italiane, tanto dall’Italia quanto direttamente in loco, potenziare le relazioni con le controparti locali, individuarne di nuove, e incrementare le proprie attività. Per questo motivo abbiamo organizzato ieri un incontro con l’Associazione Bancaria Cinese (CBA), la Banca Centrale Cinese (PBOC), la China Banking and Insurance Regulatory Commission (CBIRC) e alcune banche locali. L’incontro è stato una opportunità preziosa per fare il punto sullo stato delle relazioni tra le banche dei due paesi, esaminare congiuntamente come migliorare la collaborazione già in essere e per aggiornarci reciprocamente sull’assetto dei nostri rispettivi settori finanziari.”

La presenza delle banche italiane
Oltre alle linee di credito, gli imprenditori che operano in Cina possono avvalersi dell’assistenza di importanti interlocutori di riferimento. In particolare, sono già presenti in Cina complessivamente 8 gruppi bancari (Banca Popolare Di Sondrio, Banco Bpm, Bnl, Cariparma Gruppo Credit Agricole, Gruppo Bnp Paribas, Intesa SanPaolo, Monte dei Paschi di Siena, UniCredit e UBI Banca,) con 8 uffici di rappresentanza (2 Shangai, 3 Pechino, 1 Canton, 2 Hong Kong), 12 filiali (5 Shangai, 1 Canton, 1 Pechino, 5 Hong Kong). Durante gli incontri di business le cinque banche italiane partecipanti alla missione mettono a disposizione altrettanti desk di assistenza, per supportare al meglio le imprese italiane e cinesi nell’individuazione delle soluzioni finanziarie più adatte a realizzare nuove operazioni commerciali e progetti di investimento nel Paese.

Dalle banche italiane oltre 7 miliardi per le piccole e medie imprese

Con “case verdi” spinta a mercato mutui e crescita economica | [25/09/2019]

​(24 settembre 2019) Efficienza energetica e riqualificazione del patrimonio immobiliare, come volano per la crescita economica del Paese. La riqualificazione energetica degli edifici, pubblici e privati, può infatti rappresentare la chiave per accelerare gli investimenti e valorizzare il mercato immobiliare nazionale.

​Questa è la motivazione che ha portato alla creazione del “Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione energetica degli immobili”, promosso da ABI e riunito oggi a Roma con la presenza di rappresentanti della Direzione Generale Energia della Commissione Europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Banca d’Italia, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dell’Economia, del Ministero dello Sviluppo Economico, di ABI Lab, di Ance, dell’Ania, delle Associazioni dei consumatori, di Confedilizia, dell’Enea, della Federazione Ipotecaria Europea.
Una collaborazione ampia, istituzionale ed internazionale, che nell’ambito delle politiche volte a contenere l’impatto del riscaldamento globale, vede il settore bancario e finanziario sempre più impegnato nel favorire il processo di efficientamento energetico e di “emissioni zero” degli edifici.
L’obiettivo che si pone il Tavolo è quello di rafforzare il dialogo tra i principali interlocutori pubblici e privati al fine di individuare gli strumenti/iniziative più idonei a:

  • valorizzare le informazioni disponibili sulle prestazioni energetiche degli immobili;
  • favorire l’accesso al credito per la ristrutturazione edilizia ai fini di efficientamento energetico;
  • stimolare un rinnovamento culturale sulla convenienza economica di abitare una “casa verde” o sull’impatto positivo del grado di efficienza energetica sul valore di mercato degli immobili.  

A tal proposito l’ABI ha aderito ai Principi Onu per un’attività bancaria responsabile che impegna il mondo della finanza a orientare le proprie strategie aziendali in vista di un sempre minor impatto sull’ambiente.

 

Costituito Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione energetica

L’ABI e le banche per la sicurezza informatica | [24/09/2019]

Aumenta l’impegno dell’ABI e del mondo bancario nella lotta ai crimini informatici: con l’affermarsi del digitale, sempre più rilevante nelle abitudini di cittadini e imprese, per le banche risulta fondamentale attuare attività di sensibilizzazione e formazione non solo per la clientela, ma anche per il personale bancario.

L’ABI presiede insieme a Banca d’Italia il CERTFin – CERT Finanziario Italiano, iniziativa di cybersecurity a cui partecipano 57 realtà bancarie.

​Consigli utili

Educational

Minacce informatiche

Aumenta l’impegno dell’ABI e del mondo bancario nella lotta ai crimini informatici: con l’affermarsi del digitale, sempre più rilevante nelle abitudini di cittadini e imprese, per le banche risulta fondamentale attuare attività di sensibilizzazione e formazione non solo per la clientela, ma anche per il personale bancario.

Clima: ABI aderisce ai Principi Onu | [24/09/2019]

​(24 settembre 2019) L’Associazione Bancaria Italiana supporta l’iniziativa promossa dal programma delle Nazioni Unite UNEP FI e che impegna il mondo della finanza a orientare le proprie strategie aziendali in vista di un sempre minor impatto sull’ambiente

​Orientare le strategie aziendali al rispetto dell’Accordo sul Clima di Parigi; perseguire concretamente l’obiettivo di ridurre le azioni che hanno impatto negativo sull’ambiente e diffondere i risultati ottenuti in tal senso; impegnarsi a sostenere attività finalizzate al benessere e alla prosperità delle generazioni future; sensibilizzare tutti i detentori di interessi, a vario titolo coinvolti nell’attività bancaria, nei confronti degli obiettivi di sostenibilità; operare affinché gli obiettivi di sostenibilità divengano elementi di riferimento, a pieno titolo, dei sistemi di governo interno; rendere pubblici e verificabili i progressi verso un sempre più compiuto rispetto dei principi di sviluppo sostenibile, da perseguire attraverso un approccio responsabile e orientato al minor impatto ambientale: questo il senso dei sei “Principi per un’attività bancaria responsabile”, adottati dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente e la finanza (UNEP FI) e fatti propri dall’Associazione Bancaria Italiana.
In occasione della presentazione dei principi nella versione definitiva, che si è tenuta il 22 settembre 2019 a New York nell’ambito dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Comitato Esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana ha ufficialmente accolto l’impegno di dare supporto alle linee d’azione definite nell’ambito dell’UNEP FI, partnership tra United Nations Environment Programme (un’Autorità delle Nazioni Unite) e il mondo della finanza globale. L’ABI si appresta dunque a diffondere l’iniziativa presso le proprie associate, eventualmente anche nell’ambito di eventi dedicati, da realizzare in collaborazione con l’UNEP FI e le altre banche che hanno già aderito per dare seguito ai principi, nello specifico definiti 1) ‘Allineamento’, 2) ‘Obiettivi’, 3) ‘Clienti’, 4) ‘Stakeholders’, 5) ‘Governance e cultura’ e 6) ‘Trasparenza’.
Ampia la platea dei soggetti che hanno sposato l’iniziativa UNEP FI: non solo singoli gruppi bancari ma anche Associazioni di altre Nazioni europee (oltre all’ABI le Associazioni bancarie di Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Lussemburgo, Norvegia, Olanda e Spagna) ed extraeuropee (Brasile e Sudafrica) e organismi sovranazionali e/o istituzionali come la Federazione Bancaria Europea, l’Associazione Europea delle Banche Cooperative, l’Islamic Finance Council e la Banca Centrale di Grecia.
 

L’impegno del mondo finanziario per unattivit bancaria responsabile

Rinnovo del Ccnl: è proseguito il confronto | [23/09/2019]

​(23 settembre 2019) È proseguito il confronto tra ABI e Organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria, secondo il calendario fissato nello scorso mese di luglio.

​Nel corso della riunione è emersa la reciproca volontà di accelerare la trattativa al fine di addivenire all’accordo di rinnovo del Ccnl in tempi brevi.
Nell’incontro odierno si è approfondita la tematica relativa all’istituzione dell’organismo bilaterale sull’impatto delle nuove tecnologie/digitalizzazione nell’industria bancaria.
Inoltre, si è svolto un approfondimento su ulteriori argomenti oggetto del rinnovo contrattuale in relazione a quanto contenuto nella piattaforma sindacale.

 

E’ emersa la reciproca volont delle parti di accelerare la trattativa

Due clienti “evoluti” su tre operano in mobilità | [21/09/2019]

​(21 settembre 2019) Nell’indagine ABI in collaborazione con Ipsos, focus sulle nuove tendenze dei clienti bancari che usano i canali online, la cui relazione con la banca è sempre più digitale e personalizzata

​Naviga abitualmente in Internet e usa il web anche per accedere ai servizi bancari, sia da pc che, sempre più spesso, da cellulare: il cliente “evoluto”, la cui relazione con la banca è sempre più digitale e personalizzata, in 2 casi su 3 (65%) usa il mobile banking (1 su 3 se consideriamo i bancarizzati in generale).
È quanto emerge dall’indagine realizzata dall’Abi in collaborazione con Ipsos. La rilevazione online è stata condotta su un campione rappresentativo di bancarizzati “evoluti”, cioè che usano abitualmente Internet e che usano il conto corrente online, e mette in luce i tratti distintivi e le nuove tendenze di questa fascia di clientela che usa i canali digitali per entrare in contatto con le banche. 
Secondo l’indagine, questa fascia di clientela, sempre più protagonista nel rapporto con le banche e sempre più consapevole delle proprie scelte finanziarie, è tendenzialmente giovane (età media 42 anni), istruita (il 23% è laureato) e abita in centri abitati più popolati (il 15% nelle metropoli) dove è maggiore la necessità di utilizzare in maniera dinamica i servizi bancari e finanziari.

Verso la cultura dell’esperienza: la relazione diventa interattiva e personalizzata
Non solo rapidità e innovazione, ma anche servizi in grado di costruire occasioni di ascolto e di interazione con la clientela. Il coinvolgimento del cliente “evoluto” in banca passa infatti attraverso una relazione sempre più personalizzata e attenta alle diverse esigenze. Secondo l’indagine ABI in collaborazione con Ipsos, la clientela “evoluta” preferisce relazionarsi con un consulente finanziario o con il referente in agenzia per essere aiutato nella gestione dei servizi finanziari più complessi e per avere assistenza. Nel 40% dei casi usa il contact center. In 1 caso su 3 ha rapporti con più banche.
I clienti “evoluti” vogliono essere informati e valorizzati
Dall’indagine ABI con Ipsos, emerge che il 42% di questo segmento di clientela dinamico ha fatto “shopping around” nell’anno, confermando la sua tendenza a muoversi anche in Rete con attitudine proattiva, in cerca di informazioni su prodotti e servizi finanziari. Il 52% ha acquistato un prodotto finanziario nell’anno. Attento alle offerte presenti sul mercato, il cliente “evoluto” preferisce usare il sito web della banca o ricevere email per informarsi sui nuovi prodotti, ed essere informato su cosa fa la propria banca anche attraverso i media tradizionali (TV/radio). Riguardo alla necessità di gestire e coinvolgere la clientela in modo adeguato a seconda dei suoi bisogni, l’indagine mette in evidenza come diventa importante ascoltare e fornire consigli dedicati ai clienti “evoluti” adulti, mentre per quelli più giovani è preziosa la capacità di aiutarli a risparmiare.

 

Focus ABI/Ipsos sulle nuove tendenze della clientela bancaria

Il cliente della banca in “mobilità” è sempre più evoluto | [21/09/2019]

(2 settembre 2017) Il crescente utilizzo del Mobile banking in atto negli ultimi anni sta ponendo maggiore enfasi sulla centralità del cliente all’interno dell’offerta delle banche.

​Lo studio ABI Lab – Doxa, contenuto nel Rapporto annuale sul Mobile banking, realizzato dal Consorzio ABI Lab in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano, analizza e descrive la percezione della banca in “mobilità” da parte degli utenti più evoluti per comprenderne i reali bisogni e le attese. Nell’ambito dell’analisi quest’anno è presente un focus specifico sul comportamento dei clienti millennials, ossia gli utenti nella fascia di età 18- 34 anni.

Il profilo del cliente di Mobile banking
Ma qual è il profilo dei clienti che operano con la propria banca attraverso il Mobile Banking? Dall’analisi, compiuta su un campione di utenti rappresentativo della popolazione italiana che effettua operazioni in “mobilità” su App o siti mobile, emerge che a preferire lo smartphone e tablet per operazioni e pagamenti sono i millennials (28%) seguiti dagli utenti di età compresa tra i 35 e 54 anni (25%). Inoltre, i clienti mobile sono dotati di elevati livelli di istruzione: il 50% ha conseguito un diploma di scuola superiore e il 38% una laurea. Tutti hanno uno smartphone, quasi tutti un personal computer, circa l’80% un tablet e il 61% una smart TV.
Per quanto riguarda le abitudini e la frequenza di utilizzo del Mobile banking, il momento della giornata “preferito” dagli italiani per operare attraverso questo canale è la mattina (33% complessivamente).  Il luogo “preferito” per l’accesso è la casa, posizione dalla quale accede più di un terzo del campione di rispondenti (76%). La comodità del wifi e del contesto domestico, oltre che la privacy, sono i fattori chiave alla base di questa preferenza. Quasi il 90% del campione dei clienti mobile ha un conto corrente e una carta bancomat, il 68% una carta di credito, il 67% una carta prepagata, il 36% un conto deposito e prodotti d’investimento. L’unico prodotto in cui i millennials hanno un tasso di preferenza maggiore rispetto al totale del campione è la carta prepagata (77%).

Opinioni e comportamenti degli utenti di Mobile banking
L’opinione degli utenti è fondamentale per comprendere in che direzione sviluppare l’offerta dei servizi mobile. Dall’indagine emerge che per gli utenti il principale vantaggio del Mobile banking è di poter operare in autonomia, sempre, ovunque e in modo più rapido, tutto ciò di cui si necessita si trova in tasca.  I servizi più apprezzati sono quelli in grado di incrementare la velocità e la sicurezza delle operazioni come ad esempio il riconoscimento delle impronte digitali, il riconoscimento del viso con la fotocamera e i pagamenti con fotocamera. I millennials mostrano una preferenza particolare per i servizi di più recente introduzione come il couponing (buoni acquisto online), il cashback (incentivi all’acquisto sotto forma di premio fedeltà) e i prelievi cardless (prelievi presso gli sportelli automatici (Atm) senza l’utilizzo della carta di debito, ma avvalendosi dell’app installata sul proprio smartphone o tablet).
Il 37% del campione ha effettuato bonifici e giroconti con smartphone, mentre il servizio con lo scarto più netto evidenziato dai millennials, si registra sulla ricarica carta di credito prepagata (+7 punti percentuali rispetto al campione complessivo).
Sul fronte delle funzionalità più innovative si evidenzia che il servizio di trasferimento denaro person to person (P2P) è stato utilizzato dal 19% del campione: tra chi non ha mai utilizzato questo tipo di servizio poco meno di uno su due ha dichiarato di essere abbastanza o molto propenso a farne uso. 
Il 24% degli utenti di Mobile Banking ha svolto almeno un’operazione specifica legata al credito: in particolare quasi la metà dei millennials ha rateizzato i pagamenti della carta di credito (+12 punti percentuali rispetto al totale degli intervistati). 
Circa 1 utente su 2 ha aumentato l’uso dell’Internet banking a seguito dell’impiego del mobile: i due canali crescono insieme facendosi vicendevolmente da traino.
Per quanto riguarda le attese dei clienti, lo studio sottolinea che per il futuro si auspica l’accesso ai servizi in mobilità in maniera ancora più fluida, veloce e semplice.

Focus ABI/Ipsos sulle nuove tendenze della clientela bancaria