Boom di mutui dal Fondo di garanzia prima casa

​(5 marzo 2016) Con oltre 539 milioni di euro di nuovi mutui garantiti dal “Fondo di garanzia per la prima casa”, tra febbraio 2015 e febbraio 2016, lo strumento pubblico a vantaggio soprattutto delle giovani coppie registra un vero e proprio boom.

L’ABI comunica il dato sottolineando che il Fondo rappresenta un fondamentale esempio di collaborazione tra banche e istituzioni, a disposizione delle famiglie che aspirano ad acquistare l’abitazione principale. L’obiettivo è, infatti, continuare a favorire l’accesso ai mutui attraverso una dotazione da 550 milioni di euro che potrebbe garantire finanziamenti potenziali per 12-15 miliardi di euro.
Il Fondo contribuisce all’ulteriore spinta del mercato dei mutui che nel 2015 ha registrato un’impennata del +97% rispetto al 2014, in termini di nuove erogazioni.
Per quanto riguarda il suo funzionamento  il ”Fondo di garanzia per la casa” controgarantito dallo Stato prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari (fino a 250.000 euro) erogati per l’acquisto, o la ristrutturazione per l’accrescimento dell’efficienza energetica, degli immobili adibiti a prima casa, con priorità di accesso per le giovani coppie o ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché di giovani con contratti di lavoro atipico con età inferiore a 35 anni.
Relativamente ai requisiti per accedere al Fondo, va ricordato che la garanzia può essere richiesta da coloro che, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui abbiano acquistato la proprietà per successione e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
Ad ora hanno aderito al Fondo 142 banche (rappresentando più del 70% in termini di sportelli bancari). La lista è consultabile presso il sito del Gestore Consap consap.it, dove è possibile scaricare anche l’apposito modulo di domanda.  

Riforma delle banche di credito cooperativo

(29 febbraio 2016) ​Audizione del Direttore generale ABI Giovanni Sabatini presso la Commissione finanze della Camera dei deputati

​”Consentitemi innanzitutto di ringraziarVi, a nome del Presidente Patuelli e dell’Associazione Bancaria Italiana, per l’invito a presenziare a questa Audizione sul decreto legge 18/2016 recante misure urgenti per la riforma del credito cooperativo, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime fiscale relativo alle procedure di crisi e la gestione collettiva del risparmio.Questa breve relazione si concentra fondamentalmente sulle misure recate dai Capi dal II al IV. Prima di entrare nello specifico dei singoli punti che a nostro avviso meritano la vostra maggiore attenzione e considerazione, riteniamo possa essere utile rammentare brevemente i tratti essenziali del contesto in cui si sta sviluppando l’attività bancaria, contesto dal quale le norme proposte prendono direttamente o indirettamente le mosse …”

Il testo dell’audizione

Norme per l’educazione alla cittadinanza economica

(25 febbraio 2016) ​Audizione del Direttore generale ABI Giovanni Sabatini presso la VII Commissione permanente Istruzione pubblica e beni culturali del Senato della Repubblica

​”Coglierò questa opportunità per esporvi le valutazioni dell’Associazione Bancaria Italiana sullo stato dell’educazione finanziaria nel nostro Paese, per presentare le azioni avviate con l’obiettivo di contribuire alla sua diffusione ed infine per fornire alcune osservazioni specifiche in merito ai contenuti del Disegno di Legge in discussione.E’ ampiamente riconosciuto come una più elevata educazione finanziaria incida sui sistemi economici, determinandone maggiore efficienza, competitività e innovazione. Parallelamente, all’ampliarsi dell’offerta di prodotti e servizi finanziari, per gli stessi consumatori l’educazione finanziaria diventa ormai una competenza imprescindibile. In questo contesto, è necessario accrescere sempre più la capacità dei cittadini di orientarsi nella “gestione” del proprio denaro, giungendo ad effettuare scelte pienamente consapevoli …”

Il testo dell’audizione

Il Premio ABI per l’innovazione al Premio dei premi

(25 febbraio 2016) Le banche vincitrici del premio ABI per i progetti più innovativi, oggi alla cerimonia di premiazione alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.

​Il Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari partecipa al “Premio dei Premi”, istituito dal Governo italiano per celebrare il contributo allo sviluppo sociale, economico e scientifico del Paese dato da enti pubblici e privati, banche, aziende e singoli ideatori in qualità di “attori dell’innovazione”.  Il “Premio dei Premi” – assegnato ogni anno ai progetti più innovativi del settore bancario, dell’industria, dei servizi, dell’università, della pubblica amministrazione e del terziario – è stato consegnato oggi alle otto banche vincitrici della quinta edizione del Premio ABI. Si tratta dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, BPER Banca, BNL- Gruppo BNP Paribas, Cassa di Risparmio di Volterra, CheBanca!, Mediolanum, Ubi Banca ed UniCredit.
“Il Premio ABI e il Premio dei Premi – ha detto Giovanni Pirovano, membro del Comitato di Presidenza ABI – sono iniziative il cui valore si riflette non solo all’esterno, ma anche internamente alla banca, creando l’opportunità di mettere in luce attività innovative proposte e sviluppate da dipendenti della banca e abilitando un processo virtuoso di valorizzazione delle risorse più propositive, che sviluppano le proprie idee con impegno per servizi e processi all’avanguardia. Tra i protagonisti di quest’anno – ha continuato Pirovano – si sono affermati progetti che sostengono la crescita delle imprese, che promuovono e semplificano i servizi e prodotti per le famiglie e le nuove generazioni, che innovano i modelli di contatto con la clientela e migliorano all’interno i processi di lavoro. Sono stati evidenziati anche progetti che creano benefici per la comunità nel suo complesso e che propongono nuovi modelli di comunicazione, diretta e innovativa.”

Il Premio ABI per l’innovazione
Il Premio ABI per l’Innovazione nei Servizi Bancari, istituito nel 2011, ha l’obiettivo di dare visibilità a progetti e servizi innovativi e di attivare meccanismi positivi di diffusione delle migliori pratiche del settore.  Il Premio ABI ha registrato negli anni una crescente attenzione da parte del mondo bancario, con 280 progetti, presentati nelle diverse edizioni da 130 banche. L’iniziativa ha consolidato negli anni il proprio successo, proseguendo nell’opera di ricerca e individuazione di soluzioni e progetti sempre più efficaci e avanzati. Alla quinta edizione hanno partecipato 66 progetti di 26 gruppi bancari, esaminati dal Comitato Tecnico Scientifico e dalla Giuria, composta da rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico. Nel 2016 è stata avviata la sesta edizione dell’iniziativa, i cui vincitori saranno premiati in occasione del Forum ABI Lab nel pomeriggio del 22 marzo a Milano in via Monte Rosa 91.

Un nuovo strumento di accesso al credito per i pensionati

(27 febbraio 2016) ​Integrazione del proprio reddito, miglioramento del tenore di vita, soddisfacimento esigenze di consumo, supporto intergenerazionale ai figli, mantenimento della proprietà e possesso del bene immobile: queste le principali opportunità che con il Prestito ipotecario vitalizio si affacciano sul mercato.
 

L’ABI commenta l’emanazione del Decreto da parte del Ministero dello sviluppo economico, sentite anche le Associazioni dei Consumatori, che disciplina il Prestito ipotecario vitalizio e che vedrà le banche pronte a questa tipologia di offerta.
Il Prestito ipotecario vitalizio è una forma di finanziamento, voluta insieme alle Associazione dei consumatori, che consente al proprietario di età superiore a 60 anni di convertire parte del valore dell’immobile in contanti.
Gli interessi e le spese relative sono infatti rimborsati alla data di decesso del mutuatario. Può comunque essere concordata la possibilità di rimborsare ratealmente gli interessi.
Allo scadere del debito, gli eredi (nel caso il proprietario non decida di rimborsare anticipatamente il finanziamento) hanno l’opzione di: a) estinguere il debito nei confronti dalla banca e liberare l’immobile dall’ipoteca; b) vendere l’immobile ipotecato; c) lasciare che la banca mutuataria venda l’immobile secondo criteri di mercato per rimborsare il proprio credito.
Per quest’ultimo aspetto è previsto un “periodo di riflessione a favore degli eredi” per la gestione della vendita dell’immobile al verificarsi dell’evento che comporta il rimborso degli importi dovuti per il prestito. Questa soluzione ha l’indubbio vantaggio di consentire agli eredi di poter scegliere con la dovuta attenzione se provvedere al rimborso del predetto prestito o gestire direttamente la vendita dell’immobile.
L’erede è ulteriormente tutelato in quanto: a) l’immobile è venduto al valore di mercato, con il diritto dell’erede di ottenere la differenza una volta estinto il debito; b) la banca non può richiedere all’erede nulla, anche se non si riesce a rimborsare il prestito attraverso la vendita dell’immobile.

Prestito ipotecario vitalizio – Video
 

La cultura delle banche oggi

(24 febbraio 2016) ​Le iniziative culturali promosse dalle banche che operano in Italia raccontate nel libro di Costantino D’Orazio presentato a Roma alle Scuderie di Palazzo Altieri.

​Sono circa settemila gli eventi e i progetti che ogni anno si stima vengano organizzati dalle banche su tutto il territorio nazionale. Una attenta selezione delle iniziative artistico-culturali e dei progetti è raccontata dallo storico dell’arte, Costantino D’Orazio nel volume “La cultura delle banche oggi. Viaggio attraverso un anno di iniziative“, edito dalla casa editrice il Mulino, con l’introduzione di Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, e la prefazione dello scrittore e saggista Attilio Brilli. Il volume presentato, presso la Biblioteca Stefano Siglienti (Scuderie di Palazzo Altieri), sarà disponibile in libreria nei prossimi giorni.
Il libro è un viaggio narrativo che si snoda tra le arti performative come cinema, teatro, musica e danza, per approdare alle grandi manifestazioni promosse dall’ABI e dalle banche. Il filo conduttore è la necessità dell’intero mondo bancario di sostenere e valorizzare il territorio. Le banche si sentono sempre più responsabili del contesto sociale in cui vivono, collaborando attivamente con le istituzioni pubbliche e private, sollecitando ricerche sulla storia locale, promuovendo artisti del territorio e facendo uso dei propri strumenti finanziari per sostenere restauri e migliorare le aree in cui operano.
“Da più di 700 anni – scrive Patuelli nell’introduzione del volume – gli istituti di credito coniugano l’impegno per lo sviluppo economico della propria comunità, con quello per la crescita culturale. In passato il sostegno alla cultura aveva soprattutto carattere finanziario, ma nel tempo il modus operandi è cambiato e da mecenati i banchieri sono divenuti veri e propri operatori culturali. L’impegno per la cultura è divenuto un elemento costitutivo delle banche, qualcosa di letteralmente irrinunciabile che accomuna tutti gli istituti di credito, senza eccezioni.”
Tra le iniziative artistico-culturali promosse dalle banche e raccontate nel libro al primo posto troviamo cinema, teatro, musica e danza che rappresentano il 27%. Seguono i progetti educativi e di formazione (23%), la sponsorizzazione e l’organizzazione di mostre (19%), lo sport (10%) e l’editoria d’arte (8%).

Alla presentazione del volume oltre all’autore Costantino D’Orazio, sono intervenuti, il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, il Presidente del Censis Giuseppe De Rita, e il docente di storia economica dell’Università degli studi di Milano Germano Maifreda.
Sul sito www.abi.it è disponibile il database con tutte le iniziative culturali censite.

Per info:
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Finanziamenti Pmi: bene iniziative Parlamento Ue

(23 febbraio 2016) Il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, esprime soddisfazione per l’iniziativa dei parlamentari europei a sostegno del finanziamento alle piccole e medie imprese ed in particolare del Presidente della Commissione economica del Parlamento europeo on. Roberto Gualtieri, e del Vice Presidente del Parlamento europeo on. Antonio Tajani, che hanno coordinato l’azione politica.

​Il mantenimento nella direttiva europea sui requisiti di capitale del fattore di riduzione degli assorbimenti di capitale (sme – supporting factor) consentirà di favorire ulteriormente l’erogazione del credito alle piccole imprese, che rappresentano la spina dorsale dell’ economia italiana ed europea.

Misure di sospensione rate ad oltre 30.000 famiglie

(19 febbraio 2016) ​Le banche operanti in Italia e numerose Associazioni dei consumatori stanno promuovendo diverse forme di collaborazione straordinaria a sostegno dei nuclei familiari che ancora scontano la coda della crisi o difficoltà occupazionali.

Complessivamente da maggio 2013 a gennaio 2016 oltre 30.000 famiglie hanno potuto usufruire di misure di sospensione di rimborso delle rate di mutuo e di quelle del credito al consumo.
​Lo comunica l’ABI sulla base dei dati complessivi su questi strumenti di solidarietà sociale per favorire la sostenibilità del rimborso del debito contratto dalle famiglie.
Nel segmento dei mutui sono 26.619 le famiglie che da maggio 2013 a gennaio 2016 hanno potuto sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate, per un controvalore di 2,5 miliardi di euro di debito residuo. Si tratta dei risultati del “Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa”. A cui si aggiungono quasi 1.000 sospensioni di rate di mutui a seguito dell’Accordo ABI-Associazioni dei Consumatori per la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie” sottoscritto lo scorso marzo 2015.Quest’ultimo Accordo prevede anche la possibilità di sospendere la quota capitale delle rate di rimborso del credito al consumo. Fino a dicembre 2015, 3.237 famiglie hanno usufruito di questa misura per un controvalore di debito residuo pari a 51,5 milioni di euro.Le misure dell’accordo Abi-Associazioni dei consumatori hanno validità fino a dicembre 2017.
 

Incontri Tfa, Ministero economia e vertici Consob per i rimborsi

​(19 febbraio 2016) Il Presidente della Task force Argentina, Nicola Stock, come preannunciato, ha incontrato negli ultimi giorni il Ministro dell’Economia, Piercarlo Padoan, e il Presidente della Consob, Giuseppe Vegas, in merito al recente accordo preliminare con la Repubblica Argentina per il rimborso agli obbligazionisti italiani coinvolti nel default del 2001 e rappresentati dalla Tfa.
 

​Al centro degli incontri vi sono stati anche gli aspetti di natura giuridica e fiscale relativi alle risorse previste per i risparmiatori dallo stesso Accordo di cui si attende la prossima ratifica da parte del Parlamento argentino, convocato all’inizio di marzo.
Nicola Stock ha ricordato il “grande lavoro di organizzazione in corso con le banche e i risparmiatori rappresentati dalla Tfa e la positiva collaborazione con le Istituzioni italiane perché non vi siano intoppi burocratici o difficoltà di altra natura, considerato che i risparmiatori stessi hanno aspettato 15 anni dal default argentino per veder riconosciuti i loro diritti”.
 

Sui prodotti finanziari informazioni più semplici e accessibili

(17 febbraio 2016) Informazioni più semplici e chiare per scelte più consapevoli: questo l’obiettivo della proposta ABI oggi approfondita nella riunione del Comitato esecutivo dell’Associazione bancaria italiana a Milano, presieduto da Antonio Patuelli, a cui ha preso parte anche il Presidente della Consob Giuseppe Vegas.

​”Chiediamo alla Consob di predisporre al più presto la definizione di schede informative semplici che permettano scelte serene e senza equivoci per gli investimenti in prodotti finanziari”, ha affermato il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli dopo il Comitato esecutivo di oggi a Milano.
“Con il Presidente Vegas – ha continuato il Presidente Patuelli – abbiamo avuto un confronto costruttivo per ottenere normative più facili da capire, che consentano ai clienti scelte più consapevoli e senza rischi di confusione, anche attraverso una differenziazione nei colori per le diverse tipologie giuridiche dei prodotti finanziari”.
“Lo sviluppo dell’Unione bancaria europea deve consistere anche nella condivisione di norme e principi sulla “trasparenza semplice” che devono essere validi per tutti e rispettati in tutti i paesi dell’Unione bancaria europea” ha concluso il Presidente Patuelli.
La lettera che il Presidente Antonio Patuelli e il Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini hanno inviato nei giorni scorsi al Presidente della Consob Giuseppe Vegas si collega direttamente all’idea lanciata dal Sole 24 Ore di predisposizione immediata di una scheda informativa sintetica che si basi sullo schema definito “KIID”, il documento con le informazioni chiave con linguaggio semplice, adottato in ambito europeo solo per alcune categorie di prodotti finanziari, che potrà migliorare la normativa italiana ed europea in materia di informazioni sui prodotti finanziari.