Draghi ha incontrato il Presidente Patuelli e la delegazione ABI

(10 febbraio 2021) L’ABI, con il Presidente Antonio Patuelli, accompagnato dal Direttore Generale Giovanni Sabatini e dal Vicedirettore Generale Gianfranco Torriero, al termine dell’incontro con il Presidente del Consiglio incaricato Prof. Mario Draghi, ha dichiarato quanto segue: “Le banche sostengono e sosterranno gli investimenti per le modernizzazioni e lo sviluppo.

​Le banche sono impegnate per il sostegno alla resistenza e alla ripresa: ci preoccupano i rischi insieme di imprese e banche.
I provvedimenti eccezionali di sostegno all’economia produttiva e alle moratorie debbono durare più della pandemia; chiediamo che vengano ridotti gradualmente, non immediatamente ed integralmente a fine pandemia.”

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Task Force: oltre 2,7 mln di domande per circa 300 mld

(10 febbraio 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: oltre 2,7 milioni di domande di moratoria su prestiti per circa 300 miliardi; oltre 136 miliardi di euro il valore domande al Fondo di Garanzia per le PMI; a 21,2 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE.

​Le domande di adesione alle moratorie su prestiti sono oltre 2,7 milioni, per un valore di circa 300 miliardi, e arrivano a quota 136,8 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. I finanziamenti concessi attraverso Garanzia Italia arrivano a 21,2 miliardi, per un totale di 1.498 operazioni, di cui 1.491 semplificate e 7 ordinarie.Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e SACE .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dal​le singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 29 gennaio sono pervenute oltre 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria, su prestiti per circa 300 miliardi . Si stima che, in termini di importi, circa il 95% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 4% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie finora approvate per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di moratorie. Le evidenze raccolte dalla Banca d’Italia mostrano che circa i due terzi degli importi delle moratorie richieste e approvate dalle banche da marzo 2020 sono ancora in essere. Tale percentuale è più elevata per le moratorie di legge rispetto a quelle promosse dagli intermediari o loro associazioni (80 e 49 per cento, rispettivamente).
Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 43% del totale, a fronte di prestiti per 190 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,3 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 153 miliardi. Le 60 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato oltre 17 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Le domande delle famiglie  hanno riguardato prestiti per 96 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto oltre 200 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 574 mila adesioni, per circa 27 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) abbiano continuato a crescere nella seconda metà di gennaio, a 1,57 milioni, per un importo di finanziamenti di oltre 130 miliardi. La percentuale di prestiti erogati è in ulteriore crescita. In particolare, al 29 gennaio è stato erogato circa il 94% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo (art. 13, lettera m)).
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.703.969 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 9 febbraio 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 136,8 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.696.376 pari ad un importo di circa 136,0 miliardi di euro. Di queste, 1.081.476 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 21,1 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 250.190 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 5,3 Mld.
Al 10 febbraio sono state accolte 1.692.379 operazioni, di cui 1.684.989 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 21,2 miliardi di euro, per un totale di 1.498 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,6 miliardi di euro riguardano le prime sette operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 12,6 miliardi di euro circa i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 1.491 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

Draghi ha incontrato il Presidente Patuelli e la delegazione ABI

​(10 febbraio 2021) L’ABI, con il Presidente Antonio Patuelli, accompagnato dal Direttore Generale Giovanni Sabatini e dal Vicedirettore Generale Gianfranco Torriero, al termine dell’incontro con il Presidente del Consiglio incaricato Prof. Mario Draghi, ha dichiarato quanto segue: “Le banche sostengono e sosterranno gli investimenti per le modernizzazioni e lo sviluppo.


​Le banche sono impegnate per il sostegno alla resistenza e alla ripresa: ci preoccupano i rischi insieme di imprese e banche.
I provvedimenti eccezionali di sostegno all’economia produttiva e alle moratorie debbono durare più della pandemia; chiediamo che vengano ridotti gradualmente, non immediatamente ed integralmente a fine pandemia.”

Congresso del Forex: apprezzamento per le parole di Visco

​(6 febbraio 2021) Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha espresso vivo apprezzamento per il discorso del Governatore della Banca d’Italia al Congresso del Forex cheha, soprattutto, indicato negli investimenti pubblici e privati per losviluppo la via principale per uscire dalle criticità dovute alla pandemia ed ereditate dalle crisi antecedenti.

In tale quadro -ha sottolineato il Presidente Patuelli- sono molto significativi gli apprezzamenti del Governatore Visco per gli sforzi delle banche in Italia che hanno ampliato le offerte di prestiti, rafforzato la solidità patrimoniale, ridotto gli stock dei crediti deteriorati ed aumentato in misura rilevante gli accantonamenti prudenziali sui prestiti in bonis. Ora -ha concluso il Presidente Patuelli- occorre che le misure di emergenza finanziaria, realizzate dalle Autorità europee e nazionali, non vengano interrotte prima della fine della pandemia.

Congresso del Forex: apprezzamento per le parole di Visco

​(6 febbraio 2021) Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha espresso vivo apprezzamento per il discorso del Governatore della Banca d’Italia al Congresso del Forex cheha, soprattutto, indicato negli investimenti pubblici e privati per losviluppo la via principale per uscire dalle criticità dovute alla pandemia ed ereditate dalle crisi antecedenti.
 

​In tale quadro -ha sottolineato il Presidente Patuelli- sono molto significativi gli apprezzamenti del Governatore Visco per gli sforzi delle banche in Italia che hanno ampliato le offerte di prestiti, rafforzato la solidità patrimoniale, ridotto gli stock dei crediti deteriorati ed aumentato in misura rilevante gli accantonamenti prudenziali sui prestiti in bonis. Ora -ha concluso il Presidente Patuelli- occorre che le misure di emergenza finanziaria, realizzate dalle Autorità europee e nazionali, non vengano interrotte prima della fine della pandemia.
 

ABI: da Eba chiarimenti su moratorie

(2 febbraio 2021) L’ABI ha diramato una circolare agli Associati, segnalando i nuovi chiarimenti dell’Autorità Bancaria Europea (EBA) sull’applicazione delle Linee Guida sulle moratorie legislative e non legislative.

Tra i nuovi chiarimenti sulle moratorie, appare rilevante quello, fortemente auspicato da ABI, con il quale l’EBA precisa che in caso di proroga di una moratoria, disposta per legge o in base ad accordi collettivi, le banche debbono effettuare le valutazioni della onerosità delle proroghe, anche ai fini delle eventuali classificazioni della esposizione come deteriorata, conteggiando temporalmente il solo periodo oggetto di proroga, cioè solo il periodo non più coperto dalle linee guida dell’EBA. In questo modo si evita il rischio di riclassificare automaticamente come un prestito in default il prolungamento delle moratorie per legge, quale quello disposto in Italia con la legge di bilancio per il 2021.

ABI: da Eba chiarimenti su moratorie

​(2 febbraio 2021) L’ABI ha diramato una circolare agli Associati, segnalando i nuovi chiarimenti dell’Autorità Bancaria Europea (EBA) sull’applicazione delle Linee Guida sulle moratorie legislative e non legislative.

​Tra i nuovi chiarimenti sulle moratorie, appare rilevante quello, fortemente auspicato da ABI, con il quale l’EBA precisa che in caso di proroga di una moratoria, disposta per legge o in base ad accordi collettivi, le banche debbono effettuare le valutazioni della onerosità delle proroghe, anche ai fini delle eventuali classificazioni della esposizione come deteriorata, conteggiando temporalmente il solo periodo oggetto di proroga, cioè solo il periodo non più coperto dalle linee guida dell’EBA. In questo modo si evita il rischio di riclassificare automaticamente come un prestito in default il prolungamento delle moratorie per legge, quale quello disposto in Italia con la legge di bilancio per il 2021.

Bene Von der Leyen su modifiche regole su crediti

​(1 febbraio 2021) Il presidente dell’ABI Antonio Patuelli e il direttore generale, Giovanni Sabatini, hanno commentato la lettera che la Presidente Von Der Leyen ha inviato all’ on. Antonio Tajani in risposta ad alcuni quesiti da lui posti circa le misure adottate dalle autorità europee in materia di credito all’economia.

​ “la lettera della Von der Leyen” sottolineano Patuelli e Sabatini” “evidenzia l’ importanza delle misure di flessibilità adottate dalle autorità europee  in risposta all’emergenza Covid-19: ne deriva la necessità che queste flessibilità siano mantenute almeno per tutto il tempo necessario per consentire alle banche europee di sostenere imprese e famiglie nell’emergenza e preparare la ripresa. È ugualmente importante il riconoscimento contenuto nella lettera di apportare alcune modifiche al quadro regolamentare, come richiesto insistentemente dall’ABI” per rimuovere asimmetrie tra banche e soggetti non bancari nel trattamento prudenziale degli acquisti di crediti deteriorati”.

Soddisfazione per il contenuto delle nuove risposte dell’EBA

​(30 gennaio 2021) Il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, esprime soddisfazione per il contenuto delle nuove risposte dell’EBA che rappresentano un passo in avanti sulle modalità di applicazione delle linee guida sulle misure di sostegno per affrontare l’emergenza Covid19.

​“In particolare, come da tempo fortemente auspicato dall’ABI, l’EBA chiarisce ora che in caso di proroga di una moratoria, disposta per legge o in base ad accordi collettivi, le banche debbono effettuare le valutazioni della onerosità delle proroghe, anche ai fini delle eventuali classificazioni dell’esposizione come deteriorata, conteggiando temporalmente il solo periodo oggetto di proroga, cioè solo il periodo non più coperto dalle linee guida dell’EBA, aggiornate il 2 dicembre 2020. Ad esempio, per una moratoria concessa a marzo 2020, in scadenza a fine gennaio 2021 e prorogata fino a giugno 2021, il periodo da considerare per la valutazione dell’onerosità della moratoria sarà di soli 5 mesi, da febbraio a giugno 2021. In questo modo” sottolinea Sabatini, “si evita il rischio di riclassificare come un prestito in default il prolungamento delle moratorie per legge, quale quello disposto con la legge di bilancio.”.
 

Task force: Oltre 2,7 mln domande moratoria su prestiti per 300 mld

​(27 gennaio 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: oltre 2,7 milioni di domande di moratoria su prestiti per circa 300 miliardi; oltre 128 miliardi di euro il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; a 20,9 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE.

​Le domande di adesione alle moratorie su prestiti sono oltre 2,7 milioni, per un valore di circa 300 miliardi, e superano quota 128 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE sono state concesse garanzie per 20,9 miliardi di euro, per un totale di 1.449 operazioni.

Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e SACE (i).

La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 15 gennaio sono pervenute oltre 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria, su prestiti per circa 300 miliardi (ii) . Si stima che, in termini di importi, circa il 95% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 4% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie finora approvate per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di moratorie. Le evidenze raccolte dalla Banca d’Italia mostrano che circa il 65 per cento degli importi delle moratorie richieste e approvate dalle banche da marzo 2020 sono ancora in essere. Tale percentuale è più elevata per le moratorie di legge rispetto a quelle promosse dagli intermediari o loro associazioni (75 e 50 per cento, rispettivamente).Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 43% del totale, a fronte di prestiti per 191 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,3 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 154 miliardi. Le 62 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato 18 miliardi di finanziamenti alle imprese. Le domande delle famiglie  hanno riguardato prestiti per 95 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto oltre 200 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 572 mila adesioni, per circa 27 miliardi di prestiti. Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) abbiano continuato a crescere nella prima metà di gennaio, a 1,56 milioni, per un importo di finanziamenti di oltre 128 miliardi. La percentuale di prestiti erogati è in ulteriore crescita. In particolare, al 15 gennaio è stato erogato oltre il 93% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo (art. 13, lettera m)). Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.669.752 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 26 gennaio 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 133,6 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.662.520 pari ad un importo di circa 132,9 miliardi di euro. Di queste, 1.070.886 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 20,9 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 241.303 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 5,1 mld.Al 23 dicembre sono state accolte 1.656.254 operazioni, di cui 1.649.226 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.Salgono a circa 20,9 miliardi di euro, per un totale di 1.449 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,6 miliardi di euro riguardano le prime sette operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 12,3 miliardi di euro circa i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 1.442 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.
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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.(ii) Il numero delle richieste di moratoria e i relativi importi possono risultare inferiori rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione e rettifica di dati precedentemente comunicati dalle banche.