Domande di moratoria sui prestiti superano 286 miliardi

(8 luglio 2020) Si confermano su volumi elevati, oltre 2,6 milioni per un valore di oltre 286 miliardi, le domande di adesione alle moratorie sui prestiti, mentre salgono a quota 790.000 le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 8,7 miliardi di euro, su 171 richieste ricevute.

​​Questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force per l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 26 giugno sono pervenute oltre 2,6 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per 286 miliardi. Si può stimare che, in termini di importi, circa il 91% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, il 45% delle domande provengono da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 190 miliardi). Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (oltre 1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 156 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’ABI (49 mila) hanno riguardato 12 miliardi di finanziamenti alle PMI.
Le domande delle famiglie  riguardano prestiti per circa 88 miliardi di euro. Continuano a crescere, a 177 mila, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto quasi 480 mila adesioni, per circa 21 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella settimana dal 19 al 26 giugno, a quasi 976 mila domande per un importo di finanziamenti di oltre 68 miliardi. I prestiti erogati sono aumentati in modo ancora più rapido. In particolare, al 26 giugno sono stati erogati oltre l’82% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo. La percentuale di prestiti erogati risulta in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 792.565 le richieste pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia dal 17 marzo al 7 luglio 2020 relative alle garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 47,9 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 788.663, pari ad un importo di circa 47,5 miliardi di euro. Di queste, oltre 692.931 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 13,8 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 7 luglio (data dell’ultima seduta del Consiglio di gestione) sono state accolte 777.272 operazioni, di cui 773.638 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 8,7 miliardi di euro i volumi complessivi delle garanzie nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, 6,7 miliardi di euro riguardano le prime tre operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 2 miliardi di euro circa i volumi complessivi garantiti in procedura semplificata, a fronte di 168 richieste di Garanzia gestite ed emesse entro 48 dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche e società di factoring.​
 

Protocollo d’intesa con il Dipartimento della pubblica sicurezza

​(7 luglio 2020) Il mondo finanziario e il mercato del credito rappresentano asset fondamentali per la ripresa economica e sociale del Paese dopo la pandemia da Covid-19 e rafforzare il rapporto tra le banche e le forze di polizia costituisce un presupposto fondamentale a presidio della legalità del sistema. In questa cornice, si rinnova la collaborazione tra l’ABI e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, rafforzando un rapporto instaurato già nel 2006.

​Il Direttore Generale dell’Associazione Bancaria Italiana, Giovanni Sabatini, e il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza- Direttore Centrale della Polizia Criminale, Prefetto Vittorio Rizzi, hanno firmato oggi a Roma il nuovo Protocollo d’intesa, sintetizzato dalle parole prevenzione e contrasto, informazione e condivisione.
 “Sono parole che esprimono un link necessario tra pubblico e privato per garantire sicurezza. I sofisticati sistemi antiriciclaggio di cui l’Italia dispone non ci rendono immuni dai rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia e l’argine più forte è rappresentano da un continuo scambio informativo tra il mondo delle banche e quello delle forze di polizia. Con il nuovo protocollo, vogliamo andare oltre le best practice che abbiamo già sperimentato e che hanno portato a dei risultati straordinari, come il calo verticale delle rapine in banca. La collaborazione con ABI è stata preziosa anche nel periodo del lockdown e della successiva ripartenza e dobbiamo proseguire insieme per intercettare subito i segnali di pericolo”. Così il Prefetto Rizzi ha voluto tracciare bilanci e prospettive della sinergia con il mondo bancario, ricordando anche il prezioso contributo del Direttore Generale Sabatini ai lavori dell’Organismo permanente di monitoraggio e analisi, da lui presieduto, a cui partecipano tutte le forze di polizia e che ha il compito di valutare, con riferimento all’attuale situazione emergenziale i rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto produttivo del Paese.
Il nuovo Protocollo prevede la costituzione presso il Servizio Analisi Criminale, ufficio a connotazione interforze, di un Comitato Tecnico Permanente sulla criminalità predatoria per il monitoraggio dei fenomeni delittuosi, dove verranno elaborate attività di analisi dei fenomeni criminali insieme alle associazioni rappresentate nell’ambito dell’Osservatorio per la sicurezza fisica (OS.SI.F).
“La sicurezza di cittadini e dipendenti – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Abi Giovanni Sabatini – è una priorità fondamentale. Il Protocollo d’intesa, che avrà durata biennale, si inquadra nel contesto degli interventi volti a sviluppare stabili e proficue sinergie collaborative tra operatori economici e soggetti istituzionali pubblici, con l’obiettivo di rafforzare sul territorio la sicurezza partecipata, raggiungendo più elevati livelli di tutela dei cittadini e rendendo sempre più efficace la complessa ed articolata attività di prevenzione e contrasto della criminalità messa quotidianamente in campo dalle Forze di Polizia”.
 

Covid-19: ABI e Sindacati aggiornano Protocollo sicurezza

(6 luglio 2020) ABI e Segretari Generali delle Organizzazioni sindacali Fabi, First-Cisl, Fisac- Cgil, Uilca, Unisin hanno oggi proseguito in videoconferenza l’esame congiunto sulle misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 per garantire l’erogazione dei servizi del settore bancario e hanno definito un Verbale di riunione con il quale è stato aggiornato e integrato il Protocollo congiunto di settore del 28 aprile 2020.

​Tenuto conto che le più recenti disposizioni normative hanno disposto il superamento delle limitazioni alla circolazione delle persone, è stato condiviso che la ripresa progressiva delle missioni del personale avvenga nel pieno rispetto delle misure anti-contagio. Ė stato inoltre previsto che, nel caso un eventuale aggravamento del rischio sanitario dovesse determinare misure di contenimento della mobilità delle persone, si limiteranno/sospenderanno le missioni nei territori interessati.
“ABI e Sindacati – afferma Salvatore Poloni, Presidente del Casl – continuano a seguire l’evoluzione della situazione sanitaria adeguando costantemente la disciplina di settore nel pieno rispetto di tutte le previsioni normative nazionali, per garantire che la prosecuzione dei servizi bancari e sanitari – mai interrotti anche nella fase più acuta dell’emergenza – continui nel rispetto delle prioritaria tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e della clientela, così da garantire il miglior servizio a sostegno della ripresa economica e delle attività oggi in atto”.

777 mila domande Fondo Garanzia per oltre 46,3 mld

(5 luglio 2020) L’ABI segnala i dati più aggiornati (al 3 luglio) che evidenziano la crescita a 777 mila delle domande pervenute dalle banche al Fondo di Garanzia, per 46,3 miliardi, di cui quelle fino a 30 mila Euro sono divenute 681 mila, per oltre 13,5 miliardi di Euro

​L’impegno straordinario di tutti coloro che lavorano nelle banche prosegue continuamente e l’ABI li ringrazia.

764mila domande a Fondo Garanzia per oltre 45 mld

​(3 luglio 2020) L’ABI segnala che a ieri, 2 luglio, le domande pervenute dalle banche al Fondo di Garanzia sono cresciute a 764 mila, per oltre 45 miliardi di Euro  (oltre un miliardo in più del giorno precedente), di cui quelle fino a 30 mila Euro sono divenute 672 mila, per 13,39 miliardi.
 

​L’ABI rileva che l’impegno delle banche prosegue fortemente anche per le altre iniziative sociali, a cominciare dalle moratorie.
 

752mila domande a Fondo Garanzia per 44,3 mld

​(2 luglio 2020) L’ABI segnala che a ieri, 1° luglio, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia sono cresciuti a 44,3 miliardi, con 752 mila domande pervenute, di cui, fino a 30 mila Euro, le domande pervenute sono 662 mila, per 13,2 miliardi di finanziamenti richiesti.

​L’ABI rileva che negli ultimi giorni sono cresciute ad un ritmo più sostenuto le domande per finanziamenti garantiti sopra i 30 mila Euro e sono, invece, cresciute ad un ritmo meno sostenuto quelle inferiori a 30 mila Euro.

2,6 mln domande moratorie, oltre 740mila richieste prestiti

​(1 luglio 2020) Si confermano su volumi elevati, 2,6 milioni per un valore di oltre 280 miliardi, le domande di adesione alle moratorie sui prestiti e superano quota 740.000 le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI

​Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per circa 8 miliardi di euro, su 142 richieste ricevute.
Sono questi i risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force per l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 19 giugno sono pervenute 2,6 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per circa 281 miliardi. Si può stimare che, in termini di importi, circa il 90% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, il 45% delle domande provengono da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 187 miliardi). Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (oltre 1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 155 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’ABI (48 mila) hanno riguardato 12 miliardi di finanziamenti alle PMI.
Le domande delle famiglie  riguardano prestiti per circa 87 miliardi di euro. Continuano a crescere, a 170 mila, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto quasi 470 mila adesioni, per 21 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella settimana dal 12 al 19 giugno, a quasi 946 mila domande per un importo di finanziamenti di oltre 63 miliardi. I prestiti erogati sono aumentati in modo ancora più rapido. In particolare, al 19 giugno è stato erogato quasi l’80% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo. La percentuale di prestiti erogati continua ad essere in rapida crescita rispetto alla fine della settimana precedente.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 746.239 le richieste pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 30 giugno 2020 relative alle garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 43,7 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 742.526, pari ad un importo di circa 43,2 miliardi di euro. Di queste, oltre 658.638 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 13,1 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 30 giugno (data dell’ultima seduta del Consiglio di gestione) sono state accolte 733.077 operazioni, di cui 729.608 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 8 miliardi di euro i volumi complessivi delle garanzie nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, 6,4 miliardi di euro riguardano le prime due operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Dl Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5.000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro.  Crescono inoltre a circa 1,6 miliardi di euro i volumi complessivi garantiti in procedura semplificata, a fronte di 140 richieste di garanzia gestite ed emesse entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata, a cui sono accreditate oltre 200 banche.
 

ABI e Confindustria alberghi: intesa su bonus vacanze

​(1 luglio 2020)  A partire dal oggi sarà operativo il Bonus Vacanze, istituito dal Decreto-legge “Rilancio”. ABI e Confindustria Alberghi hanno stipulato un Protocollo di intesa in materia di “Bonus vacanze” per favorire l’efficientamento dei processi di gestione del credito fiscale e quindi facilitare l’operatività la diffusione di questo strumento.

​Il Decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020 ha previsto un bonus, il “tax credit/bonus vacanze”. I nuclei familiari con un reddito ISEE fino a 40.000 euro possono richiedere e usufruire del bonus, nella forma del credito, a decorrere dal 1° luglio 2020. Tale bonus pari a un massimo di 500 euro per nucleo familiare è usufruibile per l’80% come sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore del servizio, il restante 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi della famiglia.  Lo sconto dell’80% sarà rimborsato al fornitore del servizio sotto forma di credito di imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà, in alternativa, di cessione a terzi, anche a banche o intermediari finanziari.

L’Agenzia delle Entrate ha emanato il 17 giugno il provvedimento attuativo del “Bonus vacanze” che disciplina le modalità per l’utilizzo del credito d’imposta da parte dell’impresa turistico ricettiva e l’eventuale cessione del credito, anche alle banche.

ABI e Confindustria Alberghi, oltre a promuovere una corretta e completa informazione, intendono favorire iniziative e accordi volti all’efficientamento dei processi in particolare per quanto riguarda la cessione dei crediti e la rapida messa a disposizione di risorse liquide per le imprese.

“In questa fase così delicata per il settore che si trova ad affrontare una difficile ripresa dell’attività con una forte carenza di liquidità ed una domanda turistica ancora molto debole – dichiara Maria Carmela Colaiacovo, Vice Presidente Confindustria Alberghi – abbiamo siglato il protocollo con ABI a supporto delle imprese per cercare di favorire la diffusione del Bonus Vacanze attraverso una migliore conoscenza dello strumento e specifici approfondimenti utili a semplificarne la gestione.”

“Il protocollo che abbiamo firmato con Confindustria Alberghi è una ulteriore iniziativa del mondo bancario a supporto della ripresa del nostro Paese – dichiara Giovanni Sabatini, Direttore generale dell’Abi – che si affianca alle altre numerose iniziative che in questi mesi sono state attivate dall’Associazione Bancaria e dalle singole banche per contrastare gli effetti economici della diffusione del COVID19”.

Finanziamenti a Fondo garanzia a 42,8 mld, 738mila domande

​(30 giugno 2020) L’ABI segnala che il mondo bancario ha operato anche nel fine settimana e nel giorno del Patrono di Roma: a ieri, 29 giugno, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia sono cresciuti a 42,8 miliardi di Euro, per 738 mila domande pervenute.

​I finanziamenti richiesti fino a 30 mila Euro hanno superato i 13 miliardi di Euro, per 652 mila domande pervenute al Fondo. Queste attività bancarie fanno parte del grande e continuo impegno eccezionale delle banche e dei bancari (che ABI ringrazia) di natura sociale come le moratorie.

Al via investimenti produttivi in Campania per 400 milioni

(26 giugno 2020) Con la firma della convenzione da parte di CDP, ABI, Regione Campania e Sviluppo Campania, nasce un nuovo strumento agevolativo per il sostegno agli investimenti produttivi in Campania che si avvarrà del Fondo Rotativo per le Imprese (FRI), per la prima volta impiegato a livello regionale.

​La misura consentirà di attivare investimenti per 400 milioni di euro ed è rivolta a imprese di ogni dimensione che investono nei settori strategici dell’aerospazio, automotive e cantieristica, agroalimentare, abbigliamento e moda, biotecnologie, Ict, energia e ambiente, turismo, con un focus particolare sugli investimenti più urgenti in relazione alla crisi economica connessa alla pandemia COVID 19 (adeguamento spazi aziendali, messa in sicurezza, digitalizzazione, ecc.). L’importo complessivo degli investimenti ammissibili sarà compreso tra 500 mila euro e 3 milioni di euro.
Lo strumento prevede la concessione alle imprese beneficiarie, selezionate da Sviluppo Campania, di contributi a fondo perduto agli investimenti concessi nella misura massima del 35% dei costi ammessi di ciascun progetto, a valere sulle risorse appositamente stanziate dalla Regione fino a 102 milioni di euro. A copertura della restante parte dell’investimento, CDP concederà un finanziamento di durata massima di 10 anni, in pool con il sistema bancario, al quale, inoltre, sarà affidata la valutazione creditizia delle imprese. Sulla quota di finanziamento di CDP, concessa a un tasso standard e nella misura massima del 40% dell’investimento, sarà erogato dalla Regione un contributo ad abbattimento degli interessi.
“La Regione Campania”- dichiara l’Assessore regionale alle Attività produttive Antonio Marchiello -“ con il FRI Campania della Cassa Depositi e Prestiti e con il sistema bancario locale intende favorire investimenti volti ad accrescere la competitività delle filiere strategiche, l’innovazione, l’incremento della capacità produttiva, la riduzione del divario tecnologico, la valorizzazione delle risorse del territorio, nonché l’efficienza energetica, la sostenibilità ambientale, anche attraverso la riduzione dei consumi di risorse. Per rendere lo strumento finanziario più rispondente alle attuali esigenze delle imprese in conseguenza della profonda crisi connessa all’emergenza Covid19 e dare nuovo slancio all’economia regionale, è stato rimodulato l’importo degli investimenti ammissibili da un minimo di 500 mila euro (250 mila euro per singolo soggetto in caso di aggregazione di imprese) ad un massimo di 3 milioni di euro. Le procedure attuative prevedono specifiche priorità e/o riserve per investimenti che insistono nelle aree di crisi della Regione Campania, in coerenza con le strategie territoriali in atto, e/o che concorrono allo sviluppo dell’area ZES di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 maggio 2018”.
“Per sostenere la competitività delle imprese campane – dichiara Mario Mustilli, Presidente di Sviluppo Campania – abbiamo messo a punto nuovi strumenti finanziari prima con il programma garanzia Campania Bond già operativo e, adesso, con lo strumento della Programmazione Negoziale che è diretto a sostenere gli investimenti delle Pmi, in sinergia con il Fri Campania della Cassa Depositi e Prestiti e con il sistema bancario locale. Attraverso questo nuova collaborazione tra fondi pubblici e privati, si punta ad incentivare il sistema produttivo campano a lanciare nuovi investimenti necessari a difendere la propria posizione sui mercati. Questo obiettivo è ancor più rilevante nella delicata fase storica che la Campania vive con l’intero Paese. Siamo, infine, soddisfatti che la Campania sia la prima regione a mettere a punto questo nuovo strumento sviluppato con una collaborazione determinante e significativa della Cassa Depositi e Prestiti”.
“Con la nascita della prima misura a livello regionale del Fondo Rotativo per le Imprese sarà possibile generare un significativo effetto leva grazie al mix di risorse messe a disposizione da Regione Campania, CDP e Sistema Bancario a supporto degli investimenti’’ – ha aggiunto Nunzio Tartaglia, responsabile Divisione CDP Imprese. ‘’Si conferma, inoltre, il consolidato rapporto tra CDP e la Regione Campania, con cui solo qualche settimana fa abbiamo lanciato la prima emissione di un Basket Bond del territorio.  Queste operazioni puntano a sostenere sempre più non solo la spesa corrente, ma anche la ripartenza degli investimenti e la crescita sostenibile delle imprese del Mezzogiorno, elemento essenziale per la ripartenza di tutto il Paese”.
“Un ulteriore esempio di buona collaborazione pubblico-privato sul territorio – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Abi, Giovanni Sabatini – più che mai necessaria alle esigenze di liquidità delle imprese. La misura si pone l’obiettivo di creare le condizioni per agevolare degli investimenti importanti. Sottoscriviamo quindi questo accordo con la convinzione che sia di buono auspicio per il futuro e che le imprese del territorio campano, ricomincino presto a risalire la china per uscire fuori da questo momento particolare”.