Conclusa la V edizione del premio ABI-Feduf-Fiaba

​(11 giugno 2020) Si è conclusa la quinta edizione del premio ‘Finanza per il sociale’, indetto da ABI (Associazione Bancaria Italiana), FEDUF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, nata su iniziativa della stessa ABI), e FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) per sostenere l’impegno dei giovani giornalisti e praticanti nel raccontare l’importanza della cultura finanziaria per il Paese.

​L’iniziativa, promossa nell’ambito della XVII edizione del FIABADAY – Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, rientra nell’ambito dell’impegno pluriennale del mondo bancario sui temi dell’inclusione finanziaria e sociale, anche attraverso lo strumento dell’educazione finanziaria e al risparmio.
L’iniziativa è patrocinata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. La quinta edizione è stata indetta con la collaborazione – in qualità di partner – del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, del Museo del Risparmio (MdR) e del CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto.
Il tema scelto per questa edizione del premio ABI-Feduf-Fiaba è ‘Storie di inclusione: come l’educazione finanziaria, anche grazie alle innovazioni, supporta i cittadini nelle scelte economiche’.

Il vincitore
“Finanza per i più deboli, le frontiere dell’inclusione”, il video di Giacomo Andreoli e Giorgio  Saracino, allievi del Master in Giornalismo dell’Università Lumsa vince la quinta edizione del premio ABI-Feduf-Fiaba. L’elaborato – si legge nelle motivazioni – con un linguaggio e una tecnica espressiva particolarmente accessibili, riesce a tracciare un’ampia panoramica sulla diffusione della cultura finanziaria nel Paese e sulle opportunità date da soluzioni innovative o in cui centrale è la relazione, suggerendo riflessioni sulla necessità di continuare a potenziare i percorsi a sostegno della conoscenza degli aspetti base dell’economia per favorire l’inclusione sociale dei cittadini.

Le menzioni speciali
I promotori hanno inoltre deciso di assegnare una Prima Menzione Speciale a ‘L’economia è mia’, podcast di Lorem Ipsum, realizzato da Cristiana Mastronicola e Francesco Bonaduce. Accessibile per una fascia sempre più ampia di popolazione che si informa tramite le piattaforme digitali, coinvolgente e di forte impatto per la modalità del racconto e per le testimonianze raccolte, il podcast sottolinea quanto possa essere forte la violenza economica sulle donne offrendo risposte e così contribuendo alla diffusione della conoscenza dell’economia.
Una Seconda Menzione Speciale va all’articolo di Daniele Barale ‘Educazione finanziaria, etica e sussidiarietà’ pubblicato sulla testata Vita Diocesana Pinerolese per la sua capacità di cogliere aspetti essenziali che sono alla base della consapevolezza economica, intesa come strumento di libertà, di scelta e di cittadinanza responsabile, e di testimoniare come l’educazione finanziaria sia un tema capace di promuovere riflessioni e attenzione in maniera trasversale, anche in riferimento alle diverse realtà territoriali.
Infine, una Menzione Fuori Concorso è stata assegnata a ‘Donne senza portafoglio: la prigionia ‘inizia’ così’, articolo di Fausta Chiesa pubblicato sulle pagine del settimanale ‘Buone Notizie’ del quotidiano Corriere della Sera, per la sua capacità di portare all’attenzione di un ampio pubblico il tema della violenza economica sulle donne, promuovendo concrete soluzioni per contribuire all’alfabetizzazione finanziaria di tutte le fasce della popolazione, a partire da quelle più vulnerabili.

Applicazione misure di supporto liquidità Dl 23 e 28

(10 giugno 2020Audizione del Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini presso la Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario

​”Illustre Presidente,


Onorevoli componenti della Commissione d’Inchiesta sul sistema bancario,vorrei innanzitutto ringraziarvi, a nome dell’Associazione Bancaria Italiana e del presidente Antonio Patuelli, per questo secondo invito a partecipare ai lavori della Commissione.

Il tema su cui oggi siamo chiamati a offrire il nostro contributo è la situazione delle commissioni e dei costi applicati dalle banche nei finanziamenti previsti dai D.L. n. 18 e 23 del 2020.”

L’Audizione

Dalle banche 300 mld tra moratorie e anticipi

​(10 giugno 2020)  L’ABI rileva che dai dati ufficiali oggi diffusi dalla Task force costituita dal MEF, MISE, Banca d’Italia, MCC, SACE e ABI, emerge che, in questi mesi di coronavirus, le banche in Italia hanno deliberato complessivamente ben 300 miliardi di Euro fra moratorie e anticipi di nuova liquidità a ben 3 milioni di clienti, di cui 1,7 milioni di imprese e 1,3 di famiglie e sono 154.000 le moratorie dei mutui prima casa con l’utilizzo del “Fondo Gasparrini”.  2020)

​Si tratta di un lavoro colossale per cifre imponenti, lavorate dalle banche, ciascuna con apposita delibera, in fasi d’emergenza. Questo impegno del mondo bancario italiano proseguirà ancor più man mano si realizzerà il ritorno alla normalità.
 

Task force liquidità: domande moratorie salgono a 266 mld

​(10 giugno 2020) Si stabilizzano su volumi elevati, 2,5 milioni per un valore di 266 miliardi, le domande di adesione alle moratorie sui prestiti e superano quota 570.000 le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 540 milioni di euro, su 61 richieste ricevute.

​Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i).

La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 29 maggio sono pervenute oltre 2,5 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per 266 miliardi. Si può stimare che, in termini di importi, circa l’88% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 2% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, il 45% delle domande proviene da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 178 miliardi). Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 149 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’ABI (poco più di 46 mila) hanno riguardato 9 miliardi di finanziamenti alle PMI.
Le domande delle famiglie  riguardano prestiti per oltre 81 miliardi di euro. Continuano a crescere, a poco più di 154 mila, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 90 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto quasi 370 mila adesioni, per oltre 14 miliardi di prestiti. Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di accesso al Fondo di Garanzia per le PMI pervenute agli intermediari abbiano continuato a crescere nella settimana dal 22 al 29 maggio, salendo a oltre 797.000 domande per un importo di finanziamenti di quasi 50 miliardi. I prestiti erogati sono aumentati in modo ancora più rapido. In particolare, al 29 maggio sono stati erogati quasi due terzi delle domande per prestiti fino a 25 mila euro, interamente garantiti dal Fondo. La percentuale di prestiti erogati risulta in rapida crescita rispetto alla fine della settimana precedente, il che suggerisce che le cause dei ritardi nelle erogazioni siano in via di riso
luzione.Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 576.238 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia dagli intermediari nel periodo dal 17 marzo al 9 giugno 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 28 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 573.112, pari ad un importo di circa 27,7 miliardi di euro. Di queste, oltre 522.346 sono riferite a finanziamenti fino a 25.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 10,6 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. All’8 giugno risultavano complessivamente accolte 545.586 operazioni, di cui 542.815 ammesse ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a 540 milioni i volumi delle garanzie SACE nell’ambito della “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Tutte le richieste di garanzia sono state gestite ed emesse entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata, a cui sono accreditate oltre 200 banche, per un totale di 61 richieste di garanzia processate ed emesse in poche ore a supporto delle imprese italiane.

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(i)   Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
  La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

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Nasce osservatorio antiusura Barletta-Andria-Trani

​(9 giugno 2020) Si rinnova e rafforza la collaborazione istituzionale sul territorio con la costituzione dell’Osservatorio Provinciale presso la Prefettura di Barletta-Andria-Trani in materia di risorse e convenzioni antiusura e antiracket a vantaggio del tessuto economico e sociale.

​Questo il primo risultato del Protocollo d’intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione siglato oggi a Barletta tra Prefettura Barletta-Andria-Trani, ABI Puglia, Commissario straordinario del Governo antiusura e antiracket, Fondazione Antiusura S. Nicola e Santi Medici, F.A.I. Antiracket Associazione Regionale, Direzione generale Cofidi puglia, Upsa Confartigianato.

Tenuto conto delle conseguenze economiche su famiglie ed imprese connesse alla crisi da Coronavirus con il rischio di espansione di fenomeni criminali, nell’accordo si segnala l’obiettivo di “rendere ulteriormente proficu il rapporto tra le banche e tutti gli interlocutori coinvolti nella prospettiva di una sempre più efficace opera di prevenzione dei fenomeni criminali dell’usura e dell’estorsione. Priorità perseguibile anche attraverso l’incremento degli strumenti di sostegno alle famiglie, alle microimprese o più in generale alle piccole medie imprese in momentanea difficoltà”.

In questo senso, l’Osservatorio Provinciale avrà tra i suoi compiti:

  • la promozione di iniziative di informazione sull’utilizzazione dei Fondi di prevenzione dell’usura, mantenendosi in stretto contatto con i Confidi, le Associazioni di Categoria ed altri soggetti pubblici e privati impegnati nel settore;
  • il monitoraggio dell’applicazione del presente protocollo ai fini della migliore definizione di strategie di prevenzione e contrasto, anche d’intesa con le banche;
  •  il sostegno verso iniziative di prevenzione del fenomeno dell’usura, inteso anche nelle sue forme meno incidenti, quali il sovraindebitamento e la mancanza di oculatezza nella gestione del denaro (educazione finanziaria).

 

500mila le domande al Fondo garanzia

​(9 giugno 2020) L’ABI segnala che hanno superato le 500 mila (503.660) le domande pervenute dalle banche al Fondo di Garanzia per finanziamenti fino a 25 mila Euro, per 10,2 miliardi: in totale le domande pervenute dalle banche al Fondo di Garanzia sono divenute 555 mila, per 26,7 miliardi di finanziamenti richiesti.

​L’ABI auspica che arrivi al più presto la nuova autorizzazione della Commissione Europea per la piena entrata in vigore di alcuni degli importanti emendamenti, introdotti dal Parlamento al Decreto Legge 8 aprile, che, fra l’altro, dovrebbero contribuire a velocizzare le procedure in particolare dei finanziamenti fino alla nuova soglia di 30 mila Euro.

Online audioguida su direttiva Ue servizi pagamento

(9 giugno 2020) È online l’audioguida per approfondire i principali aspetti introdotti dalla seconda direttiva europea sui servizi di pagamento, la cosiddetta Psd2, che ha l’obiettivo di promuovere un mercato dei pagamenti ancora più innovativo, concorrenziale e sicuro per i cittadini. Sviluppata in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è concepita con un linguaggio semplice e immediato e con informazioni pratiche, ed è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile.

​L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria.

Gratuito e in formato digitale, questo nuovo strumento rilancia in formato audio i principali contenuti dell’infografica realizzata da ABI con le associazioni dei consumatori dedicata alle novità introdotte dalla Psd2. In particolare, questa direttiva europea interviene per rafforzare ulteriormente il processo di autenticazione e i fattori di sicurezza indispensabili per accedere al conto di pagamento e disporre transazioni online. La Psd2 regolamenta inoltre nuovi servizi di pagamento, utili a chi opera e acquista tramite internet.
L’audioguida rappresenta il quinto appuntamento di questo percorso congiunto avviato sin dal 2013, che vede insieme ABI e U.I.C.I. impegnate nella produzione di audio libri su argomenti di educazione bancaria e finanziaria di interesse per le persone con disabilità visiva. Sono già disponibili online, infatti, le audioguide: (i) per agevolare nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos; (ii) sui consigli utili per la prevenzione contro le truffe, con un focus specifico per le persone anziane e con scarsa alfabetizzazione finanziaria; (iii) sulle principali caratteristiche del servizio Conto di base; (iv) sul nuovo quadro regolamentare dato dal recepimento della Direttiva europea MiFID2 sui servizi di investimento; (v) relativa alle nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default”.
L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità è in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, la Direttiva recentemente approvata di riferimento su questi temi e si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.
Le guide sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it.

 

Conversione in Legge del Decreto legge 8 aprile 2020 n. 23

​(7 giugno 2020) L’ABI ha subito diffuso alle banche la circolare in cui sono indicate le principali novità introdotte dalla conversione in Legge del Decreto legge 8 aprile 2020 n. 23 e che sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale di ieri sera, 6 giugno 2020.

​Nella circolare sono illustrate le principali modifiche apportate in sede di conversione e sulle quali ABI richiama la massima attenzione e l’immediato impegno attuativo delle banche.
Con specifico riferimento alle misure a sostegno della liquidità delle imprese danneggiate dall’emergenza del COVID-19, relativamente alle garanzie rilasciate dalla SACE, il Parlamento ha disposto una serie di modifiche relative ai profili soggettivi, a quelli oggettivi di intervento nonché ad aspetti procedurali.
L’ambito di intervento della garanzia è stato esteso alle associazioni professionali e alle società tra professionisti: possono beneficiare della garanzia SACE anche le imprese agricole che non abbiano ulteriori margini di accesso alla garanzia del Fondo costituto presso l’ISMEA.
Sono state invece escluse dal Parlamento le società che controllano (o sono controllate) direttamente o indirettamente da una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali, a meno che la società non dimostri che il soggetto non residente svolga un’attività economica effettiva, mediante l’impiego di personale, attrezzature, attivi e locali.
Di particolare rilievo è il nuovo articolo 1-bis che dispone che le richieste di nuovi finanziamenti debbano essere integrate da un’autocertificazione del titolare o del legale rappresentante dell’impresa richiedente il finanziamento e indica esplicitamente che la banca non è tenuta a svolgere accertamenti ulteriori rispetto alla verifica formale di quanto dichiarato, fermi restando gli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio.
Rilevanti novità riguardano anche l’articolo 13, cioè i finanziamenti con la garanzia dello Stato.
Per le garanzie su operazioni di rinegoziazione è stato disposto che per i finanziamenti che verranno deliberati d’ora in poi la liquidità aggiuntiva dovrà ammontare al 25% (e non più al 10%).
E’ stata introdotta la possibilità per finanziamenti superiori a 25.000 euro di avvalersi di un preammortamento fino a 24 mesi.
Per i finanziamenti fino a 25.000 euro con garanzia dello Stato del 100 per cento ne è stata allungata la durata da 6 a 10 anni e l’importo massimo del finanziamento è stato innalzato a 30.000 euro. Inoltre, sono state modificate sia la modalità di calcolo dell’ammontare del finanziamento, sia la formula per determinare il tasso massimo applicabile. E’ inoltre, da ora, data la possibilità ai beneficiari di chiedere un adeguamento dei finanziamenti già concessi alle nuove condizioni di durata e di importo.
Le novità dell’art. 13, per essere pienamente in vigore, necessitano dell’autorizzazione della Commissione europea e di chiarimenti operativi, di adeguamenti della modulistica e delle procedure informatiche da parte del Fondo di garanzia per le PMI nonché degli adeguamenti delle procedure organizzative e informatiche delle banche.
 

Superati i 10 mld i finanziamenti richiesti dalle banche

​(6 giugno 2020) L’ABI segnala che hanno superato i dieci miliardi di Euro i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia per 492 mila domande fino a 25 mila Euro. Complessivamente, al 5 giugno, le domande delle banche al Fondo di Garanzia sono cresciute a 542 mila, per 25,6 miliardi di Euro (oltre un miliardo in più rispetto al giorno prima).

​Appena sara’ pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione (contenente importanti modifiche) del Decreto Legge 8 aprile, l’ABI invierà immediatamente alle banche una circolare esplicativa delle importanti novità introdotte dal dibattito parlamentare in modo da facilitare gli adempimenti anche organizzativi che le banche dovranno realizzare tempestivamente.

Superato mezzo milione domande al Fondo Garanzia

(5 giugno 2020) L’ABI esprime soddisfazione per l’ampio superamento, nella giornata di ieri, del mezzo milione di domande pervenute dalle banche al Fondo di Garanzia che ammontano a 523 mila (+28 mila rispetto al giorno prima), per 24,5 miliardi di Euro (oltre un miliardo in più rispetto al giorno precedente): di queste, le domande fino a 25 mila Euro sono divenute circa 476 mila (oltre 25 mila in più rispetto al giorno precedente), per oltre 9,7 miliardi.
 

​L’ABI rileva che i dati di ieri dimostrano un’accelerazione rispetto a quelli dei giorni antecedenti.