Al via Centro di competenze sull’Intelligenza artificiale in banca

​(9 novembre 2019) Con l’obiettivo di mettere a fattor comune analisi ed esperienze nel mondo bancario, ABI Lab, il Centro di ricerca per l’innovazione e la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, ha avviato un Centro di competenze sull’Intelligenza artificiale Artificial inteligence Hub (Ai Hub).

 

​In una prospettiva futura, un sempre maggiore sviluppo e sinergia tra le strutture che governano le iniziative di Intelligenza artificiale potrebbe consentire di perfezionare i meccanismi di interpretazione e verifica dei principali elementi che contribuiscono a rendere un sistema trasparente, affidabile e sicuro. Per esempio, potrebbe avere effetti positivi introdurre indicatori in grado di misurare il valore che l’Intelligenza artificiale può offrire alle banche e ai clienti, attraverso adeguate procedure per la validazione di sistemi sotto il profilo etico e chiarire, in maniera non equivocabile, ruoli e responsabilità dello sviluppo e della conduzione di sistemi basati sull’intelligenza artificiale.
Sarà sempre più importante, inoltre, che quando si parla di Intelligenza artificiale il quadro normativo applichi il principio “stessi servizi, stessi rischi, stesse regole e stessa supervisione”. L’attenzione dovrebbe essere sempre sulla tecnologia, i risultati e il potenziale impatto di un’applicazione. Tutto ciò ha particolare importanza nel mondo bancario, soggetto ad una regolamentazione specifica aggiuntiva che copre anche l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale nel settore. Le banche operano con requisiti specifici che non si applicano ad altri operatori non bancari, nonostante forniscano gli stessi servizi.
In questo contesto, l’Ai Hub promosso da ABI Lab rappresenterà una piattaforma relazionale di reciproco scambio a cui potranno partecipare i centri di competenza sull’Intelligenza artificiale attivi presso le banche, team di esperti bancari, aziende partner, enti di ricerca e istituzioni.

Le attività dell’Ai Hub finanziate dal progetto europeo Infinitech.
ABI Lab partecipa al progetto europeo Infinitech, presentato a Lisbona (https://cordis.europa.eu/project/rcn/223974/factsheet/en). Infinitech svilupperà nuove applicazioni di Intelligenza artificiale in ambito finanziario, con la partecipazione di ABI Lab insieme a 42 partner di 14 paesi europei.
Attraverso la costituzione dell’Ai Hub, in un ambiente collaborativo e sinergico a livello internazionale, ABI Lab si concentrerà sulla raccolta e analisi di casi studio, sul presidio dello scenario normativo e sul coinvolgimento delle banche italiane in possibili ambiti di sperimentazione di Intelligenza artificiale.
 

Disegno di legge “Conversione in legge del dl 26 ottobre 2019”

(4 novembre 2019) Audizione del Direttore generale ABI Giovanni Sabatini presso la VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati

​​Illustre Presidente, Onorevoli Deputati,consentitemi innanzitutto di ringraziarvi, a nome dell’Associazione Bancaria Italiana e del presidente Antonio Patuelli, per l’invito a partecipare alla presente Audizione ed esprimere il punto di vista del mondo bancario sul provvedimento alla vostra attenzione, che, assieme alla Legge di bilancio 2020, dà attuazione alla programmazione economico-finanziaria esposta nella Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2019.”

L’Audizione

La trattativa sul contratto entra nel vivo

​(6 novembre 2019) È proseguito il confronto tra ABI e Organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria, nel rispetto del calendario definito.

​Nel corso della riunione sono continuati gli approfondimenti relativi ad importanti temi previsti nella piattaforma presentata dalle Organizzazioni sindacali. In particolare, l’ABI ha confermato la volontà di individuare soluzioni circa le richieste contenute nella “parte tutele” relative a provvedimenti disciplinari, responsabilità civile verso terzi, tutele per fatti commessi nell’esercizio delle funzioni, lavoratori sottoposti a procedimento penale e obblighi delle Parti.
“Abbiamo inoltre ribadito – sottolinea Salvatore Poloni, presidente del Comitato per gli affari sindacali e del lavoro – la disponibilità a concordare le modalità per superare il livello retributivo di inserimento professionale, per favorire i giovani e l’occupazione di qualità”.
In merito all’area contrattuale, l’ABI ha ricordato come fino ad oggi l’attuale disciplina abbia dato prova di saper accompagnare i processi in atto nel settore, ferma restando la disponibilità a migliorare le relative procedure di confronto sindacale.
L’Associazione ha inoltre sottolineato la centralità della riforma degli inquadramenti, che costituisce un tema importante al fine di definire un contratto al passo con i tempi in grado di accompagnare le persone e le aziende nel futuro.
Infine, si è avviato anche il confronto sugli aspetti economici: in merito l’ABI si è resa disponibile a individuare le soluzioni che consentano di rendere sostenibili incrementi tabellari pari a 135 euro mensili a regime.
“Il confronto di oggi – osserva Salvatore Poloni – ha consentito di fare un importante passo avanti, chiarendo le reciproche posizioni su aspetti centrali della piattaforma per il rinnovo contrattuale, ponendo così le basi per una costruttiva prosecuzione della trattativa finalizzata a dare alle banche e alle persone che vi lavorano un contratto collettivo nazionale rinnovato che sappia confermare la propria centralità”.

ABI e Sindacati hanno concordato il calendario per proseguire il confronto.

 

ABI pubblica la nuova Communication on Engagement

​(2 novembre 2019) La terza edizione del documento descrive l’impegno di ABI per supportare la diffusione dei principi in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione

​È online la nuova Communication on Engagement (COE) di ABI, come aderente al Global Compact delle Nazioni Unite. 
La terza edizione del documento descrive l’impegno di ABI nel biennio 2017-2018, per supportare la diffusione dei Dieci Principi del Global Compact in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione, attraverso le attività svolte con le banche e in relazione alle diverse comunità di riferimento, in uno scenario internazionale che supporta lo sviluppo di una finanza sostenibile, nella cornice dell’Agenda 2030 e dei relativi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs). Un percorso delineato, tra l’altro, anche dalla Task Force sulla trasparenza delle informazioni relative al rischio finanziario connesso al cambiamento climatico – TCFD – del Financial Stability Board e dalla Commissione europea con il Piano per finanziare la crescita sostenibile.
“Il settore bancario è particolarmente impegnato per contribuire alla definizione di regole chiare che possano sviluppare l’offerta e la domanda di servizi finanziari che promuovono la tutela dell’ambiente, il contrasto al cambiamento climatico, l’equità sociale e lo sviluppo di pratiche di gestione d’impresa orientate allo sviluppo sostenibile” scrive il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, nella prefazione della comunicazione.
In particolare, le iniziative raccolte nella Communication on Engagement fanno riferimento ai seguenti ambiti di attività: sostenibilità ambientale, sociale e dei modelli di gestione aziendale; educazione finanziaria e al risparmio; accessibilità ai servizi bancari delle fasce più vulnerabili della clientela; legalità e contrasto alla corruzione e alla criminalità; famiglie e imprese; politiche del lavoro e welfare; protezione dell’ambiente e contrasto al cambiamento climatico. Le attività sviluppate dall’ABI contribuiscono al raggiungimento degli “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”, come evidenziato all’inizio di ciascuna sezione del documento.
ABI aderisce dal 2005 al Global Compact delle Nazioni Unite e ha contribuito fin dall’inizio allo sviluppo di una rete nazionale per la promozione dei Dieci Principi del Global Compact in Italia, contribuendo come socio fondatore alla Fondazione Global Compact Network Italia.
La COE dell’Associazione Bancaria Italiana è disponibile sul sito web dell’UNGC https://www.unglobalcompact.org/participation/report/cop/create-and-submit/detail/433711, e sul sito web di ABI https://www.abi.it/DOC_Mercati/Csr/Banche-e-Csr/CoE 2019 DEF per CE.pdf
 

95 Giornata mondiale del Risparmio

​(31 ottobre 2019) Relazione del Presidente dell’Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli

E’ più complesso il risparmio con tassi addirittura negativi e quando, in economia, è cresciuto enormemente il ruolo degli algoritmi che non stimolano lo spirito critico.  Il mondo bancario deve favorire la consapevolezza e lo spirito critico nelle scelte finanziarie: le tecnologie debbono essere di supporto alle scelte umane.  

INNOVAZIONE E LEGALITA’

Gli algoritmi sono utilissimi, ma non sono soggetti giuridici, dipendono da responsabilità umane. Le banche debbono prevenire ed evitare abusi causati da algoritmi e dai nuovi “poteri forti” tecnologici sovrannazionali che non debbono sovrastare il diritto. Non ci arrenderemo mai di fronte alla tutela di tutti i diritti di libertà, per un capitalismo responsabile ed equo.  Dobbiamo umanizzare l’uso delle tecnologie.  Non dobbiamo subire passivamente i cambiamenti, ma usarli anche per nuove iniziative e nuove fonti di ricavo. Il diritto internazionale, l’europeo e il nazionale debbono garantire la supremazia della legalità nello sviluppo delle nuove tecnologie.  Anche le cripto valute debbono essere preventivamente inquadrate nella legalità per evitare riciclaggio e illegalità. La rivoluzione del digitale e degli algoritmi convive con l’assenza di una codificazione unitaria e con disomogeneità delle regole della concorrenza: anche i Trattati europei sono carenti e datati. Gli algoritmi sono i nuovi protagonisti dei mercati e non debbono schiacciare, con abusi di posizioni dominanti, i diritti dei risparmiatori. E’ inderogabile l’equilibrio fra diritti e tecnologie nella tutela del risparmio. Il Parlamento europeo ha stabilito una responsabilità almeno “in vigilando” delle persone che programmano algoritmi e intelligenze artificiali. Le attività bancarie e finanziarie sono frontiere avanzate in questi nuovi equilibri di doveri e diritti. Tutela del risparmio è anche puntuale e corretta applicazione dell’innovativo accordo ABI-Sindacati del 2017 contro illecite pressioni commerciali. Ora il costruttivo confronto per il nuovo Contratto Nazionale di Lavoro sta già producendo convergenze per nuove iniziative sulle sempre più nuove tecnologie.  

LE BANCHE 

Il 4 novembre l’Unione Bancaria compie cinque anni: è molto cresciuta la Vigilanza unica, ma non le indispensabili codificazioni di Testi unici europei di diritto bancario, finanziario, tributario, fallimentare e penale dell’economia, senza i quali non è stata realizzata la prevista garanzia europea dei depositi.  Con tassi infimi e passivi, le Banche debbono ricalibrare il rischio, il cui costo non può essere sproporzionato rispetto ai tassi.  Le Banche debbono fare quasi dei “miracoli” per ottenere una redditività adeguata e rafforzare progressivamente i patrimoni, per sostenere una ripresa che sempre stenta. Le Banche in Italia hanno dovuto fare “miracoli” per i salvataggi delle banche concorrenti che dal 2015 sono costati ben 12,5 miliardi di euro che continuano a crescere anche per altri costi relativi a tali crisi.Il salvataggio di Carige è un successo delle Banche attraverso il Fondo interbancario di tutela dei depositi. Le banche in Italia hanno fatto “miracoli” anche nella riduzione dei costi della crisi: le sofferenze nette sono passate da 88 miliardi del 2015 ai 32 miliardi di agosto 2019. Ora gli sforzi sono orientati sulle altre forme di crediti deteriorati. Ma è forte la preoccupazione di una possibile nuova recessione. La BCE, con i tassi a zero e negativi da tempo, sta sostenendo imprese, famiglie e Stati per la ripresa. Le Banche, pur penalizzate dai tassi, sono impegnate per la ripresa. Chiediamo alle Istituzioni di fare maggiori sforzi per la ripresa dello sviluppo e dell’occupazione, con più misure nazionali ed europee per i fattori della competitività. Sono urgenti opere pubbliche per tutta l’Italia, con efficienti servizi pubblici e connessioni con l’Europa e il mondo.  

LOTTA AL RICICLAGGIO E ALL’EVASIONE FISCALE 

Le Banche sono in prima fila contro il riciclaggio, strettamente connesso anche all’evasione fiscale. Le Banche sostengono alti costi per la legalità finanziaria. In Italia crescono le transazioni tracciate, in connessione con circuiti internazionali.  Più crescono le transazioni elettroniche e più calano i costi di produzione per gli utenti che scelgono fra prodotti e servizi diversi e in concorrenza fra loro. L’ABI non deve e non può fissare prezzi per prodotti e servizi in concorrenza. Per “Euromonitor-Mastercard”, il livello medio dei costi dei pagamenti digitali in Italia è dell’1,1%, dell’1,6% in Olanda, 1,5% in Germania e 1,2% in Finlandia. Non servono divieti inapplicabili e “grida” manzoniane, ma più cultura civica e incentivi per i dettaglianti, come avviene per i benzinai, per i pagamenti elettronici.  

IL RISPARMIO 

Mentre crescono i dazi e i paradossi come Brexit, che stravolge la nazione solitamente più razionale, l’economia deve avere l’etica come stella polare. I mercati aperti sono un mezzo per generare ricchezza e diffondere libertà: il commercio presuppone pace, fiducia e collaborazione. Equilibrio e misura, sobrietà e rigore debbono essere presupposti del nuovo clima di fiducia, indispensabile per la ripresa dello sviluppo e dell’occupazione.
E come Jean Monnet, sono convinto che “negli affari la miglior furbizia è l’onestà”.

La Relazione in formato pdf

‘Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones’

(30 ottobre 2019) Intervento del Presidente Antonio Patuelli al Convegno sul documento della Congregazione per la dottrina della fede e del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale

I Frati Francescani hanno il merito storico di aver dato l’avvio all’economia di mercato superando anacronistiche credenze medioevali. Ora il documento della Santa Sede denominato “Oeconomicae et pecuniariae quaestiones” contiene  assai rilevanti  riflessioni “per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico-finanziario”. E’ un documento di ampio respiro, con un’ottica mondiale di natura innanzitutto morale, con riflessioni e proposte alle quali parzialmente l’Occidente, ed in particolare l’Unione Europea, ha provato a dare diverse risposte.Questo documento amplia gli orizzonti della Dottrina sociale della Chiesa, poiché molte riflessioni sono eticamente valide anche al di là delle convinzioni di ciascuno. Si tratta di riflessioni riguardanti innanzitutto l’etica del diritto dell’economia, con al centro la persona.Il documento esprime anche una ricerca di equilibrio fra principi ed esigenze diverse, per evitare il disordine morale, utilizzando appieno la razionalità umana, puntando decisamente “ad un’etica fondata sulla libertà, sulla verità, sulla giustizia e sulla solidarietà”.Il documento critica giustamente “l’egoismo miope e limitato al corto termine” che “alla fine non paga e fa pagare a tutti un prezzo troppo alto”. L’obiettivo è il progresso del bene comune nel rispetto della dignità umana. Fondamentale è la libertà e la responsabilità di ciascuna persona, poiché l’economia “ha bisogno dell’etica per il suo corretto funzionamento; non di un’etica qualsiasi, bensì di un’etica amica della persona”. Ogni progresso del mondo economico non può considerarsi tale se misurato solo su parametri di quantità e di efficacia nel produrre profitto, ma va commisurato anche alla qualità della vita che produce e dell’estensione del benessere, non solo materiale, che diffonde. Il profitto va sempre perseguito – rileva il documento – ma mai “ad ogni costo”, né come elemento totalizzante. Il profitto, “fattore intrinsecamente necessario ad ogni sistema economico” va coniugato con la responsabilità sociale. Il benessere va valutato con criteri più ampi del PIL, tenendo conto anche di parametri quali la sicurezza, la salute, la crescita del “capitale umano”, la qualità della vita sociale e del lavoro. Guadagno e solidarietà non sono antagonisti in un circuito virtuoso che deve scaturire anche da tutte le potenzialità positive dei mercati. Così come “ogni attività economica non può sostenersi alla lunga se non è vissuta in un clima di sana libertà d’iniziativa”. “In linea di principio tutte le dotazioni ed i mezzi di cui si avvalgono i mercati per potenziare la loro capacità allocativa, purché non rivolti contro la dignità della persona e non indifferenti al bene comune, sono moralmente ammissibili”. Il documento critica acutamente egoismi e sopraffazioni nella finanza, abusi e raggiri specie ai danni di controparti meno avvantaggiate. Anche strumenti finanziari leciti, se commercializzati in asimmetria informativa, approfittando delle lacune cognitive o della debolezza contrattuale altrui, costituiscono violazioni della correttezza e una grave infrazione etica. Aveva ragione Raffaele Mattioli che sosteneva che tutelando i risparmiatori si tutelano le banche. Il documento Vaticano critica opportunamente anche le speculazioni che utilizzano le nuove tecnologie in modo sostanzialmente asimmetrico rispetto ad altri operatori del mercato e ai risparmiatori, con l’azzardo di una speculazione volta anche a provocare artificiosi ribassi dei prezzi di titoli del debito pubblico, aggravando le situazioni economiche di interi Paesi. Insomma, il denaro da mezzo non deve diventare “fine”. Viene inoltre condivisa l’esigenza di una certificazione pubblica da parte di competenti autorità’ su prodotti d’innovazione finanziaria. Anche su questo l’Europa ha fatto e sta sviluppando importanti realizzazioni di garanzie preventive, con prospetti preventivamente autorizzati da competenti Autorità. Importante è pure la valutazione sull’ “insostituibile funzione sociale del credito” con tassi non eccessivamente elevati. Anche su questo molta strada è stata fatta: i tassi in Europa sono da anni a livelli infimi o addirittura negativi. In più, soprattutto in Italia, è vigente una normativa che non solo combatte le varie forme di usura, ma pone un vero e proprio calmiere, un tetto ai tassi d’interesse d’ogni attività bancaria. Non mancano le critiche anche alle agenzie di rating e l’auspicio che venga istituita una pubblica regolamentazione e valutazione super partes sul loro operato con strumenti giuridici che combattano distorsioni e oligopoli. Giustamente netta è la critica alle manomissioni di indici come il LIBOR e alle varie forme di elusione finanziaria dal mondo delle regole.Insomma, questo è un documento da meditare da parte di tutti.

Al via il Salone dei Pagamenti 2019

​(28 ottobre 2019) Il 6, 7 e 8 Novembre le idee e i protagonisti dell’innovazione nel mondo bancario e finanziario daranno vita a Milano, presso il MiCo-Milano Congressi, alla quarta edizione de Il Salone dei Pagamenti: il più importante appuntamento italiano sulle tecnologie e i sistemi di pagamento, promosso dall’ABI in collaborazione con Feduf-Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, CBI, Consorzio ABI Lab e organizzato da ABIServizi.

​I numeri in progressiva crescita anno dopo anno – oltre 400 gli speaker dell’edizione 2018, 90 le sessioni, più di un centinaio le aziende partner coinvolte, più di 10mila presenze – e l’attenzione manifestata anche per l’edizione 2019 dalle principali aziende del settore confermano il Salone dei Pagamenti come realtà di riferimento per il mondo dell’innovazione digitale applicata ai pagamenti e alle transazioni finanziarie.
Il Salone non è un semplice evento, ma è una piattaforma aperta di incontro, confronto, dialogo e proposta, capace di mettere in connessione aziende, pubblico, mondo bancario e finanziario, Istituzioni, centri di ricerca, circuiti di pagamento, università, grandi realtà del digitale e startup innovative, oltre a un numero sempre crescente di giovani e giovanissimi studenti.

Una formula vincente
Anche per l’edizione 2019 Il Salone dei Pagamenti – a ingresso gratuito per il pubblico – prevede una vasta area espositiva, dove si potranno incontrare le aziende protagoniste dell’innovazione e fare esperienza diretta delle novità, e una ricchissima serie di sessioni e workshop, che daranno spazio alle voci più significative della trasformazione digitale in atto: ad aprire il lavori saranno Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, Alessandra Perrazzelli, Vicedirettore generale della Banca d’Italia e Federico Faggin, l’italiano celebre della Silicon Valley, inventore del microchip e della tecnologia touchscreen, che indirizzeranno con i loro interventi la Sessione Plenaria d’apertura del 6 novembre.
Grazie alla collaborazione con Fintech District, il Salone sarà un palcoscenico privilegiato per le startup innovative più interessanti a livello italiano e internazionale, che durante i tre giorni di evento avranno spazi e occasioni dedicate per raccontarsi al pubblico, ma anche a potenziali aziende partner e alla platea degli investitori.
 
Protagonisti del nuovo mondo
Il titolo scelto per l’edizione 2019 è la sintesi esplicita di un atteggiamento mentale aperto e positivo che caratterizza fin dalle origini il clima del Salone dei Pagamenti: Protagonisti del nuovo mondo.
L’innovazione tecnologica è infatti un motore di opportunità: abilita sempre più persone e aziende a giocare un ruolo da protagonisti. Per essere davvero incisivi è fondamentale conoscere le opportunità che l’innovazione apre, e maturare le competenze necessarie per mettere a frutto le straordinarie possibilità che si aprono in questo “nuovo mondo”.

Le 9 Aree tematiche
Sono 9 le Aree tematiche che tracciano il filo narrativo del Salone 2019: ambiti di riflessione differenti ma strettamente correlati che consentono di esplorare l’intero l’orizzonte della trasformazione digitale.

  • Il futuro dei pagamenti globali. È lo spazio di più ampio scenario, che approfondisce le tendenze di mercato più rilevanti dall’Europa e dal mondo: dinamiche, strumenti e metodi di pagamento che rivoluzioneranno i pagamenti di domani.
  • Bank (R)evolution. Le sfide nei pagamenti retail fra nuova regolamentazione e competizione, ma anche analisi e approfondimenti sui temi legati ai pagamenti corporate, alla fatturazione elettronica.
  • La nuova frontiera Tech. Temi “di frontiera”, appunto, dall’intelligenza artificiale alla blockchain, alle criptovalute: opportunità concrete di rivoluzione delle nostre interazioni quotidiane di pagamento?
  • Shopping senza contante. Uno spazio di pensiero e confronto rivolto al mondo del retail legato all’acquisto, che è sempre più omnicanale.
  • Open banking e platform economy. Il ruolo dei pagamenti digitali nell’era di piattaforme virtuali, marketplace, aggregatori ed ecosistemi.
  • Privacy & Sicurezza. Un tema chiave e sempre più decisivo: come conciliare utilizzo dei dati, efficacia nell’uso e diritto alla privacy? Qual è il ruolo della cybersecurity?
  • Digitalife e nuove generazioni. Millennials, Centennials, Z Generation & Alpha generation: un viaggio attraverso strumenti, bisogni e opportunità di pagamento per generazioni sempre più digitali e mobile.
  • Verso una società digitale. L’Agenda Digitale della PA e le iniziative per digitalizzare il Paese fra pubblico e privato: educazione, nuove professioni e opportunità di lavoro.
  • Fintech e Open Innovation. Anche quest’anno il Salone è l’occasione per chiamare a raccolta e a confronto il mondo del Fintech italiano e internazionale: start-up, incubatori, modelli di innovazione, modelli collaborativi con banche e aziende.
  • Le banche protagoniste
    Prime protagoniste di questo nuovo mondo che Il Salone dei Pagamenti 2019 racconta sono senza dubbio le banche, i circuiti di pagamento e il mondo finanziario nel suo complesso, ma anche le realtà tecnologiche e del fintech che sviluppano soluzioni sempre più avanzate per la crescita delle persone, delle imprese, del Paese. Il mondo dei pagamenti è il trait d’union perfetto per questo approccio all’innovazione che va dal “micro” al “macro”, dal modo in cui si paga la spesa al supermercato fino ai sistemi globali di blockchain. 
    Le banche in questi anni sono state tra le prime a sposare l’innovazione, traducendola in servizi sempre migliori per i propri clienti, in dialogo con il mondo della tecnologia e ripensando in un’ottica nuova il proprio approccio al business. È significativo, in questo senso, che il Salone sia espressione dell’Associazione delle banche operanti in Italia.

    Il Salone dei Pagamenti 2019
    6-7-8 Novembre
    MiCo – Milano Congressi
    Gate 14, via Gattamelata, 5 – Milano

    Il Programma, i Temi e gli Approfondimenti
    www.salonedeipagamenti.it

    Info, registrazioni e accrediti
    [email protected]

    Partner Digitale
    www.bancaforte.it

     

    Online le audioguide su cc base, servizi credito e investimento

    (26 ottobre 2019) L’obiettivo è promuovere l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini in un’ottica fortemente inclusiva, nell’ambito del protocollo d’intesa tra Associazione Bancaria Italiana e Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Un impegno che viene valorizzato anche con la partecipazione dell’iniziativa al mese dell’Educazione finanziaria

     

    ​Le infografiche con informazioni immediate, semplici ed essenziali sulle opportunità offerte dai conti correnti con caratteristiche di base per la gestione delle esigenze bancarie essenziali e sulle principali novità in materia di servizi di investimento e di credito, diventano audioguide anche a supporto delle persone cieche e ipovedenti, grazie al loro format pienamente fruibile. Realizzati da ABI in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, questi tre agili strumenti sono stati sviluppati per supportare i cittadini nella comprensione delle principali caratteristiche del servizio Conto di base, del nuovo quadro regolamentare dato dal recepimento della direttiva europea MiFID2 sui servizi di investimento, e delle nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default” che obbligano le banche ad adottare criteri e modalità più stringenti.
    L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria.
    Con la pubblicazione di queste nuove audioguide, si arricchisce il percorso promosso insieme da ABI e U.I.C.I., avviato sin dal 2013, e che si realizza sviluppando iniziative congiunte all’interno di specifici progetti sperimentali che prevedono, tra l’altro, la produzione di audio libri su argomenti di educazione bancaria e finanziaria di interesse per le persone con disabilità visiva. Un impegno, questo per la diffusione delle competenze economiche di base, che vuole rispondere alle esigenze di cultura finanziaria dei cittadini in un’ottica fortemente inclusiva, e che viene rilanciato anche in occasione del Mese dell’Educazione Finanziaria, che si svolge nel mese di ottobre.
    Anche questa iniziativa rientra nella collana di audioguide realizzata in collaborazione con l’ U.I.C.I. e lanciata nel 2017.Le audioguide sono gratuite e in formato digitale. Sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it

     

    Rinnovo del Contratto collettivo

    ​(25 ottobre 2019) È continuato oggi il confronto tra ABI e Organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria, proseguendo l’esame degli aspetti normativi del contratto per affrontare poi il tema economico.

    ​Nel corso della riunione ABI ha rassegnato alle Organizzazioni sindacali la posizione associativa sui diversi temi contenuti nella piattaforma e, a supporto dell’esposizione, sono state consegnate ai Sindacati articolate schede sui singoli temi.
    “Dopo l’ultimo incontro abbiamo trasmesso alle Organizzazioni sindacali un nuovo documento sulla costituzione di un organismo quale sede per un confronto continuo sull’impatto delle nuove tecnologie/digitalizzazione nel mondo bancario. Nell’ottica di proseguire concretamente il negoziato – sottolinea Salvatore Poloni, Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro dell’ABI (Casl) – abbiamo fornito oggi un quadro ampio sui profili normativi contenuti nella piattaforma sindacale per il rinnovo e su cui vogliamo confrontarci, secondo il percorso condiviso a luglio scorso”.
    ABI ha illustrato la propria posizione contenuta in sei documenti che raccolgono gli argomenti in aree tematiche (ambito di applicazione del contratto nazionale, rapporto tra livelli di contrattazione, flessibilità e semplificazione, occupazione e formazione, diritti e tutele, classificazione del personale) e che esprimono la volontà di trovare una positiva sintesi tra le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori contenute nella piattaforma presentata dai Sindacati, gli strumenti necessari alle persone ed alle banche per affrontare le sfide che stanno vivendo a partire dalla profonda trasformazione tecnologica, nonché le condizioni di sostenibilità necessarie alle banche stesse per essere competitive e svolgere la funzione di efficace sostegno all’economia reale (famiglie, imprese e territori).
    In occasione dell’incontro, ABI ha aderito con convinzione alla proposta dei Sindacati di dimostrare il sostegno delle Parti sociali alla lotta contro la violenza sulle donne, sottoscrivendo in vista della prossima Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre) un accordo che consenta alle donne vittima di violenza e in difficoltà economica di sospendere le rate dei finanziamenti in essere ovvero di poterli rinegoziare.
    È un ulteriore segno tangibile dell’unità di intenti delle Parti sociali di settore nel contribuire anche concretamente a questo sensibile tema sociale, già testimoniata dalla “Dichiarazione congiunta in materia di molestie e violenze di genere sui luoghi di lavoro” sottoscritta lo scorso febbraio.

    ‘Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones’

    ​(24 ottobre 2019) Il rapporto tra etica ed economia al centro di una giornata di riflessione organizzata con la collaborazione di ABI, l’evento si terrà martedì 29 ottobre, a Roma
     

    ​Etica ed economia, e il loro rapporto in una prospettiva di progresso sociale e sviluppo economico: questi i temi che saranno al centro del convegno Oeconomicae et pecuniariae quaestiones in programma martedì 29 ottobre a Roma, a partire dalle “considerazioni per un discernimento etico” raccolte nel documento pontificio sulle tematiche economiche e finanziarie stilato della Congregazione per la Dottrina della Fede e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. L’evento è promosso dal Centro Studi sugli Enti Ecclesiastici (CESEN) con la collaborazione di Banca Mediolanum, Università Cattolica del Sacro cuore, Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino-Angelicum, e ABI. Una riflessione a più voci che avrà come interlocutori esponenti del mondo finanziario, accademico ed ecclesiastico ed esperti del settore. 
    All’evento interverranno Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI; Giovanni Pirovano, Vice Presidente di Banca Mediolanum; Riccardo Bollati, Segretario aggiunto della Commissione Teologica Internazionale; Antonio Fazio, già Governatore della Banca d’Italia; Mauro Salvatore, Economo della Conferenza Episcopale Italiana. La tavola rotonda sarà moderata da Andrea Perrone, Professore ordinario di Diritto Commerciale,Università Cattolica del Sacro Cuore – CESEN.
    L’incontro – che sarà introdotto da Francesco Compagnoni OP, già Rettore, Professore emerito, presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino-Angelicum e da Elena Beccalli, Preside della Facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – si inserisce nell’ambito del percorso avviato congiuntamente per riflettere e approfondire le tematiche relative all’economia e alla finanza in rapporto all’etica, e segue l’appuntamento che si è svolto a Milano sugli stessi temi.