Rinnovo del Contratto: prosegue il confronto

​(18 luglio 2019) È proseguito il confronto tra ABI e Organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria, secondo il calendario definito il 12 giugno in occasione dell’incontro di illustrazione della piattaforma sindacale.

​Dopo la riunione del 3 luglio, dedicata alla presentazione da parte di ABI di un aggiornamento e approfondimento dello scenario economico di riferimento, attuale e prospettico, nell’incontro di oggi si è avviata la riflessione sui temi della trattativa.
“Nell’intenzione comune alle Parti di realizzare un rinnovo contrattuale che sappia accompagnare le persone e le Banche nel futuro e nella funzione di efficace sostegno alle famiglie, alle imprese e ai territori – sottolinea Salvatore Poloni, Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro dell’ABI (Casl) – abbiamo prospettato alle Organizzazioni sindacali di partire dal macrotema dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione. Si tratta di processi che hanno evidenti riflessi trasversali su molti argomenti del rinnovo, come evidenziato anche nella Piattaforma presentata dal Sindacato”.
La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica sono importanti prospettive per un rinnovo contrattuale che sappia affrontare i grandi cambiamenti, fornendo alle aziende e alle persone che vi lavorano gli strumenti per gestire in modo sostenibile la rapida evoluzione dei contesti produttivi, dei mercati e dei trend comportamentali della clientela.
In questo senso è da approfondire l’idea di definire una sede ove si inizi con il rinnovo e si continui poi ad analizzare insieme, ABI e sindacati, gli aspetti legati alla digitalizzazione, anche alla luce delle esperienze che continueranno a realizzarsi nelle imprese bancarie.
Il nuovo contratto dovrà guardare alle nuove generazioni per attrarre i giovani esperti nelle professionalità emergenti del mondo dell’innovazione, che si affacciano al lavoro con esigenze diverse da quelle più tradizionali; andrà anche rafforzata l’attenzione verso colleghi che già lavorano in banca, ricercando le soluzioni condivise che sappiano rendere positivi i possibili passaggi verso nuove qualificazioni professionali coerenti ai modelli di business, con l’impegno reciproco di tutte le Parti.
Tra i profili più direttamente correlati alla profonda innovazione in essere – nel cui ambito la persona resta centrale – anche in un’ottica di attenzione all’occupazione e alla occupabilità, nell’incontro di oggi sono stati evidenziati la formazione e la riqualificazione, la flessibilità, le declaratorie contrattuali e in generale i temi della prestazione lavorativa con le nuove tecnologie.
Il confronto proseguirà il 30 luglio, nel rispetto del calendario condiviso.
 

Banche italiane nella Repubblica Ceca con istituzioni e imprese

(17 luglio 2019) Prima missione per l’ABI e le banche italiane nella Repubblica Ceca per assistere e supportare le imprese, soprattutto quelle piccole e medie, che vogliono approfondire le opportunità di business offerte dal mercato ceco, non solo in termini commerciali ma anche di partnership industriali e di investimenti. Basti pensare che nel 2018 la Repubblica Ceca ha confermato la stabilità dei principali indicatori.

​È il Presidente del Comitato per l’internazionalizzazione dell’ABI, Guido Rosa, a ribadire il sostegno del settore bancario italiano all’internazionalizzazione dell’economia, nell’ambito della missione guidata dal Sottosegretario del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Manlio Di Stefano e organizzata in occasione del vertice intergovernativo italo-ceco con l’obiettivo di esplorare le nuove opportunità economiche e commerciali derivanti dall’adozione da parte del governo ceco del programma Innovation Strategy of the Czech Republic 2019–2030.
Alla missione partecipa una delegazione di 4 dei principali gruppi bancari operanti in Italia che rappresentano circa il 56% dell’intero settore bancario italiano in termini di totale attivo: Banca Intesa Sanpaolo, BNL-BNP Paribas, Iccrea Banca e UniCredit.
“Questo pomeriggio- ha detto Rosa – la delegazione bancaria italiana incontrerà la Banca centrale ceca e le principali banche locali, guidate dalla loro Associazione, con l’obiettivo di fare il punto sullo stato delle relazioni interbancarie, esaminare congiuntamente come migliorare la collaborazione già in essere e rafforzare il supporto offerto alle imprese italiane, tanto dall’Italia quanto direttamente nella Repubblica Ceca. “
Gli imprenditori che operano nella Repubblica Ceca possono avvalersi dell’assistenza di importanti interlocutori di riferimento. In particolare, due tra i maggiori gruppi italiani sono da anni presenti nella Repubblica Ceca attraverso importanti banche locali di loro proprietà. Gli imprenditori italiani, inoltre, possono contare anche sul supporto fornito da una banca italiana attraverso la capogruppo estera, presente sul territorio con una filiale e un ufficio di rappresentanza.

Il 12 luglio a Milano l’Assemblea dei cento anni dell’ABI

(15 luglio 2019) Presente Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, la Relazione del Presidente dell’Associazione, Antonio Patuelli, e interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giovanni Tria.


​Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, venerdì 12 luglio, alle 11,00 Milano, a Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari, si è svolta l’Assemblea dell’ABI. E’ stata l’occasione per fare il punto sull’impegno delle banche, sull’Italia e sull’Europa.
Presenti autorità, rappresentanti istituzionali e politici, banchieri e imprenditori. Ha aperto i lavori il Presidente, Antonio Patuelli, che ha tenuto la relazione. A seguire gli interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giovanni Tria.
L’Assemblea di quest’anno è stata anche l’occasione per celebrare i cento anni dell’Associazione, nata a Milano nel 1919. Di qui la scelta di Milano come luogo dell’incontro. Nel corso di un secolo di attività l’ABI ha ampliato le proprie competenze e ambiti di azione, in un contesto economico, sociale e normativo in continua evoluzione, per promuovere i legittimi interessi dei propri Associati per la crescita e il progresso dell’Italia in Europa e nel mondo.
Il centesimo anniversario dell’Associazione bancaria italiana è stato anche celebrato con l’emissione di un francobollo della serie tematica “Le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”, che riproduce con un segno grafico moderno l’Arco degli Argentari, il monumento romano del 204 d.C. nei pressi del Foro Boario, luogo simbolo dei commerci dove i cambiavalute romani svolgevano la loro attività.
I lavori dell’Assemblea sono stati seguiti in diretta streaming oltre che sul sito dell’ABI, sul sito dell’Ansa, sul sito del Sole 24 ore e sul sito di Banca d’Italia.

Finanziamenti alle microimprese

​(13 lugio 2019) Con riferimento alle dichiarazioni odierne della Cgia di Mestre sull’andamento dei prestiti alle microimprese, Gianfranco Torriero, Vice direttore generale di ABI, segnala che le stesse fonti utilizzate dalla Cgia di Mestre dimostrano che nel corso degli ultimi anni il differenziale tra i tassi applicati alle micro imprese e alle grandi imprese si sono fortemente ridotti (di circa un quarto)

​Questo è stato determinato dalla presenza di una offerta bancaria pluralista e da banche in forte concorrenza tra loro, in un contesto di tassi di interesse che è storicamente basso anche per le imprese di più piccole dimensioni.
Come evidenziato dalla stessa Cgia di Mestre – continua Torriero – vi sono elementi che rendono difficile la valutazione del merito di credito delle microimprese. Informazioni di bilancio e fiscali spesso caratterizzate da limitata trasparenza e non sempre corrette rendono difficile un adeguato apprezzamento del rischio, dato anche il limitato importo delle operazioni di finanziamento.
Proprio per migliorare l’accesso al credito, un ruolo importante è stato svolto negli ultimi dieci anni dal Fondo di garanzia che ha garantito erogazioni superiori ai 120 miliardi di euro. L’attività del fondo si è concentrata maggiormente proprio verso le micro e piccole imprese, con una quota di finanziamenti a queste imprese che è passata da poco più del 60% al 73% a fine 2018.

Rinnovo del Contratto: prosegue il confronto

​(3 luglio 2019) È proseguito il confronto tra ABI e Organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria, secondo il calendario definito il 12 giugno in occasione dell’incontro di presentazione della piattaforma sindacale.

​“Come anticipato nella precedente riunione – sottolinea Salvatore Poloni, Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro dell’ABI (Casl) – ABI ha presentato oggi un aggiornamento e approfondimento dello scenario economico di riferimento, attuale e prospettico, all’interno del quale le banche si posizionano in modo diversificato”.
Nell’occasione ABI ha anche confermato la volontà di sviluppare un dialogo costruttivo e responsabile per individuare le migliori soluzioni negoziali che riescano a coniugare al meglio le oggettive complessità di scenario e le rilevanti trasformazioni in essere con le esigenze delle persone che lavorano in banca: in tale prospettiva sarà possibile addivenire ad un rinnovo del Ccnl che – come condiviso da tutte le Parti – sappia confermare la propria centralità ed essere al passo coi tempi per consentire a tutti gli attori di affrontare positivamente i profondi cambiamenti in atto.
Il confronto proseguirà nelle date, già concordate, del 18 e 30 luglio.

Servizi omnicanale e personalizzati conquistano il cliente

​(29 giugno 2019) I “giovani” “evoluti” hanno l’obiettivo di crescere, gli “over 35” cercano sicurezza, gli “investitori” proposte dedicate. L’indagine dell’ABI in collaborazione con Ipsos sulle principali leve di coinvolgimento in banca
 

Supporto per la realizzazione di progetti importanti o per la valorizzazione del proprio risparmio, e sostegno alle proprie scelte di investimento con proposte dedicate. Sono soprattutto queste le attese nella relazione con la banca che emergono dai clienti “evoluti”. L’indagine sulle principali leve di coinvolgimento con le banche è stata realizzata nell’ambito dell’Osservatorio Abi Banche-Clienti in collaborazione con Ipsos. La rilevazione online è stata condotta su un campione rappresentativo di bancarizzati “evoluti”, cioè che usano abitualmente Internet e che usano Internet Banking, e mette a fuoco decisi tratti distintivi di tre fasce di clientela: “giovani”, “generazione X” cioè dai 35 ai 55 anni, ed “investitori”. Mettendo a confronto desideri e obiettivi dei clienti “evoluti” nella relazione con la banca, quindi più dinamici e maggiormente abituati (vivendo quotidianamente anche sul Web) a confrontarsi con altri settori, lo studio individua tre profili con graduatorie di risposte molto diverse. Secondo l’indagine, il 58% dei clienti “evoluti” è “investitore”.

Coinvolgere i diversi clienti

Fonte: Osservatorio ABIi Banche-Clienti in collaborazione con Ipsos.
Indagine CAWI su un campione di bancarizzati evoluti 18-74 anni. Dati a dicembre 2018

Lo studio mette in evidenza la tendenza attuale: ogni segmento di clientela esprime bisogni e richiede modalità diversi. La clientela infatti, nel contatto con la banca, ricerca, da un lato, soluzioni omnicanale quindi accessibili da più canali, ed efficienza, velocità, semplicità e autonomia nell’operatività ordinaria, dall’altro servizi in grado di coinvolgere e di generare un confronto a supporto dei propri processi decisionali.

I giovani “evoluti”
Secondo l’indagine, la clientela “evoluta” che appartiene al segmento “giovane” punta soprattutto alla possibilità di crescere e di realizzare i propri progetti, di essere coinvolto in programmi di fedeltà, e di ricevere supporto per risparmiare.

La Generazione X “evoluta”
Dalla fascia di clientela “evoluta” tra i 35 e i 55 anni (cosiddetta “Generazione X”) emerge soprattutto il bisogno di avere un supporto tecnico per riuscire a risparmiare, di interazioni che si basino sulle capacità di ascolto, consiglio e comprensione delle proprie esigenze, e di essere facilitati nell’utilizzo della banca e dei nuovi canali.
 
Gli investitori “evoluti”
Gli investitori con modalità operative “evolute” ricercano un confronto personale e servizi bancari sempre più articolati. Le loro leve di coinvolgimento sono tutte orientate a ricevere un’attenzione dedicata alle proprie esigenze e ad avere supporto per risparmiare.
 

Sfida digitale con nuove professioni e servizi

​(27 giugno 2019) Al via il quattordicesimo Forum annuale sulle risorse umane in banca: nuove geografie del lavoro, evoluzione del mercato, relazioni sindacali

​Banche impegnate a promuovere i cambiamenti dei modelli di servizio e delle strategie coerenti con il veloce sviluppo tecnologico e in collaborazione con i nuovi operatori del mondo fintech.
Cambiano i processi, i prodotti, il mix dei canali di distribuzione e si delineano nuove professioni e nuove competenze in una logica di sviluppo sostenibile che veda sempre al centro le persone. Ciò è funzionale anche ad aumentare l’efficienza, la produttività e la redditività delle banche affinché continuino a svolgere il fondamentale ruolo a sostegno dell’economia, nell’interesse delle imprese e delle famiglie.
È il messaggio introduttivo, in sintesi, espresso in apertura a Roma del quattordicesimo Forum ABI “HR2019 – Banche e risorse umane”. Un “incubatore di idee”, in cui massimi esperti delle risorse umane, delle relazioni sindacali, del mondo accademico e istituzionale, si incontrano per confrontarsi sul presente e sul futuro del settore.
Le banche italiane sono già attive nel valorizzare il grandissimo patrimonio informativo di cui dispongono, nella prospettiva di offrire servizi innovativi sempre più rispondenti alle esigenze della clientela. 
Per cogliere al meglio le più grandi opportunità offerte dall’innovazione tecnologica occorre tuttavia una stabilizzazione del quadro normativo di riferimento per il settore bancario. Allo stesso tempo occorre realizzare un terreno competitivo livellato seguendo il principio di “stessi servizi, stessi rischi, stesse regole, stessa vigilanza” per evitare privilegi e vantaggi per le grandi multinazionali tecnologiche.
In questo contesto, il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro rappresenta una fase fondamentale per conciliare, in modo sostenibile, gli interessi di carattere professionale ed occupazionale dei lavoratori e le esigenze di flessibilità e produttività delle imprese bancarie.
I lavori del Forum si concluderanno domani con una Tavola rotonda cui interverranno: il Presidente del Comitato per gli Affari Sindacali e del Lavoro di ABI, Salvatore Poloni; il Segretario Generale della Fabi, Lando Maria Sileoni; e il Professore emerito dell’università Cattolica di Milano, Tiziano Treu.

Protocollo ABI-Associazione italiana editori

​(25 giugno 2019) Favorire i rapporti tra banche e intermediari finanziari e gli operatori del settore dell’editoria libraria, in particolare le medie e le piccole imprese editoriali, promuovendo e sostenendo iniziative di diffusione del libro e della lettura in un mercato libero e concorrenziale, e rafforzando l’accesso al credito favorendo l’acquisizione di garanzie tra le diverse realtà editoriali e le banche.

​Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato oggi dal Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, e dal Presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi. 
“Con la sottoscrizione di questo accordo – ha sottolineato il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli – viene ulteriormente confermato l’impegno delle banche italiane a lavorare a fianco delle imprese, e a sostenere la competitività nelle diverse filiere quale fattore per la crescita e lo sviluppo”.
“Siamo particolarmente lieti di questa collaborazione – ha commentato il Presidente di AIE, Ricardo Franco Levi – che conferma la centralità del tema della lettura e della conoscenza per la crescita del paese e che consente di rafforzare il legame tra le imprese editoriali, in particolare quelle di minore dimensione, e il sistema bancario”.
Nello specifico, l’intesa è volta a promuovere a livello locale iniziative in grado di facilitare accordi diretti tra singoli editori e operatori della filiera e singole banche e intermediari finanziari presenti sul territorio, e a rafforzare il dialogo tra banche e il settore dei libri anche attraverso la costituzione di un tavolo permanente di confronto e la realizzazione congiunta di studi e iniziative di divulgazione.
L’accordo tra ABI e AIE si inserisce nell’ambito delle attività portate avanti dalle associazioni per sostenere la libertà di informazione e, più in generale, la crescita e lo sviluppo del Paese, nella consapevolezza che il libro, in tutte le sue forme, costituisce il primo veicolo attraverso il quale vengono diffuse la conoscenza e la cultura, fattori cruciali per il progresso sociale ed economico delle comunità.
 

Crescita e competitività obiettivi prossima legislatura

(25 giugno 2019) ​Al via a Roma la due giorni organizzata dall’ABI “Oltre Basilea – Supervision, risks & profitability”

​“La crescita equa e sostenibile, l’occupazione e la competitività dell’economia europea debbono essere gli obiettivi della prossima legislatura europea. La stabilità del settore finanziario è strumentale al raggiungimento di questi obiettivi macro e il relativo quadro regolamentare deve essere valutato in relazione ad essi attraverso adeguate analisi di impatto ex ante ed ex post.” ha dichiarato il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, aprendo i lavori del Convegno annuale “Oltre Basilea – Supervision, risks & profitability” che l’Associazione bancaria dedica ai temi della Vigilanza Europea e dell’implementazione nel diritto nazionale delle novità regolamentari della Vigilanza prudenziale.
“Il processo di rafforzamento del settore procede – ha continuato il Direttore generale dell’ABI – i flussi di nuovi crediti deteriorati sono ormai inferiori ai livelli pre-crisi, continua il calo dello stock, e il livello di patrimonializzazione continua a crescere. A fronte di questi enormi progressi, che testimoniano la rinnovata solidità del settore bancario, va evidenziato che la pressione normativa sulle banche continua. Riteniamo opportuna una pausa regolamentare per valutare il quadro attuale delle regole nel rispetto dei principi di responsabilità, proporzionalità, trasparenza, coerenza della regolamentazione”.
Diverse le questioni ancora aperte al centro dell’edizione 2019 del convegno “Oltre Basilea – Supervision, Risks & Profitability”: dalla predisposizione di numerosi standard tecnici per l’attuazione del cosiddetto ‘pacchetto bancario’ all’introduzione delle linee guida EBA sui criteri di concessione del credito.
Il dibattito odierno ha visto il confronto tra esperti del settore, Autorità di Vigilanza nazionali ed europee e mondo accademico, tra cui Luis de Guindos, Vice President Banca Centrale Europea, Luigi Federico Signorini, Vice Direttore Generale della Banca d’Italia e Mario Nava, Direttore DG Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union, Commissione Europea.
 

La carta “Donne in banca” per valorizzare la diversità di genere

(22 giugno 2019) Valorizzare la parità di trattamento e di opportunità tra i generi nel settore bancario e all’interno delle organizzazioni aziendali. È con questo obiettivo che l’ABI promuove presso il settore bancario e finanziario la Carta “Donne in banca: valorizzare la diversità di genere”.

​L’ABI, in prima linea nel dibattito sul valore e sull’evoluzione del ruolo delle donne nell’industria bancaria, vuole in questo modo rafforzare ulteriormente il valore della diversità di genere, riconoscendola quale risorsa chiave per lo sviluppo, la crescita sostenibile e la creazione di valore in tutte le aziende. 
Il ruolo delle donne nel mondo bancario è in continua evoluzione com’è attestato dal continuo aumento del personale femminile che rappresenta, ormai, quasi la metà dei dipendenti del settore (45,9%). La Carta proposta costituisce quindi uno strumento a disposizione delle aziende per sostenere il loro impegno per le pari opportunità, in linea con quanto previsto anche dalla disciplina vigente sull’accesso all’attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento.
La Carta è aperta all’adesione di tutte le imprese bancarie e finanziarie anche non associate all’ABI, e impegna a valorizzare le proprie politiche aziendali secondo i seguenti principi per le pari opportunità:

  • promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e aperto ai valori della diversità, anche di genere;
  • rafforzare le modalità di selezione e sviluppo idonee a promuovere le pari opportunità di genere, in un ambito aziendale orientato ad ogni livello alle pari opportunità di ruolo e parità di trattamento;
  • diffondere la piena ed effettiva partecipazione femminile ad ogni livello aziendale;
  • promuovere la parità di genere anche al di fuori della banca, a beneficio delle comunità di riferimento;
  • realizzare opportune iniziative per indirizzare e valorizzare le proprie politiche aziendali in materia di parità di genere. 

L’ABI si impegna a diffondere la conoscenza della Carta. L’elenco dei firmatari sarà pubblicato sul sito Internet dell’Associazione.