Una breve guida alle ultime novità della direttiva PSD2

​(19 ottobre 2019) Dal 14 settembre è operativa in Italia la seconda direttiva europea sui servizi di pagamento, la cosiddetta PSD2, che introduce una serie di novità con l’obiettivo di promuovere un mercato dei pagamenti ancora più innovativo, concorrenziale e sicuro per i cittadini. In particolare, quest’ultimo tassello della direttiva interviene per rafforzare ulteriormente il processo di autenticazione e i fattori di sicurezza indispensabili per accedere al conto corrente e disporre transazioni online.

​Ma cos’è l’”autenticazione forte” e come cambiano i pagamenti online con la PSD2? Per spiegarlo ai clienti delle banche, che proprio in queste settimane hanno dovuto sostituire alcuni token tradizionali con strumenti tecnicamente in grado di assicurare il rispetto delle nuove regole, l’Abi insieme a diciassette associazioni dei consumatori ha messo a punto una breve guida alle ultime novità della direttiva.
L’infografica, già a disposizione di tutte le banche grazie alla lettera circolare inviata dall’Associazione bancaria, è ora disponibile anche online sui siti dell’ABI (questo il link) e di ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori Utenti, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC.

Ecco, in sintesi, i principali contenuti della guida ABI-consumatori.

Più sicurezza con l’autenticazione forte
Con la PSD2 viene introdotto un sistema di autenticazione ancora più sicuro: per accedere al proprio conto online o disporre un pagamento con bonifico o carta, infatti, il titolare del conto deve utilizzare almeno due tra i seguenti tre fattori di sicurezza:

  • CONOSCENZA – qualcosa che solo l’utente conosce, ad esempio la password o il Pin;
  • POSSESSO – qualcosa che solo l’utente possiede, ad esempio uno smartphone o una chiavetta/token;
  • INERENZA qualcosa che contraddistingue l’utente, ad esempio la sua impronta digitale o altri dati biometrici.

Per i pagamenti online, disposti via internet o mobile, a questi fattori si aggiunge anche un ulteriore elemento, ossia un codice unico che ad ogni operazione collega il relativo importo e il beneficiario.
Ogni banca fornisce alla propria clientela indicazioni su quali fattori di sicurezza utilizzare. Dal canto loro, i clienti hanno il compito di custodire con cura gli strumenti di pagamento, così come il proprio cellulare e qualsiasi altro mezzo utilizzato per fare le operazioni.
Solo i pagamenti di piccolo importo, quelli ricorrenti o destinati a beneficiari di fiducia indicati dall’utente e i pagamenti di parcheggi e trasporti non rientrano nelle nuove regole della PSD2. Per questi, infatti, è sufficiente l’utilizzo di un solo fattore di sicurezza.
Mentre sul fronte dell’accesso al conto e dei pagamenti online le novità sono già operative, per gli acquisti sul web fatti con carta la direttiva prevede un passaggio graduale alle nuove regole di sicurezza.
 
Arrivano nuovi servizi di pagamento
La PSD2 regolamenta nuovi servizi di pagamento, utili a chi opera e acquista tramite internet.
I titolari dei conti online, infatti, possono dare a banche o istituti di pagamento – autorizzati dalla Banca d’Italia o da un’altra Autorità europea competente – il consenso ad accedere al proprio conto tramite canali dedicati, per acquisire informazioni su saldo, movimenti e rendiconti, per gestire alcuni servizi per conto dei titolari.
In particolare, la direttiva prevede che banche o istituti di pagamento, se espressamente autorizzati dai titolari dei conti, possano offrire:

  • SERVIZI DISPOSITIVI – cioè l’avvio di pagamenti online per conto degli utenti.
  • SERVIZI INFORMATIVI – che forniscono informazioni aggregate di uno o più conti online, anche tenuti presso banche diverse e consentono all’utente di avere una situazione finanziaria aggiornata in un unico ambiente (ad esempio una APP).
  • SERVIZI DI CONFERMA DISPONIBILITA’ FONDI – nel caso in cui l’utente abbia una carta di debito emessa da un istituto diverso da quello presso il quale ha il conto.

Prima di consentire l’accesso ai propri dati, è molto importante prestare la massima attenzione e avere ben chiaro per quali servizi e per quali dati si rilascia l’autorizzazione. La banca presso cui si ha il conto, infatti, non può fare alcuna verifica a riguardo.

Pagamenti non autorizzati rimborsati in 24 ore e franchigia ridotta a 50 euro
Un’ulteriore novità introdotta dalla PSD2 è il rimborso dei pagamenti non autorizzati, fatti ad esempio con strumenti smarriti o rubati, entro il giorno lavorativo successivo alla notifica del cliente. Questo vale anche nel caso in cui l’operazione sia eseguita tramite un istituto diverso dal proprio. Sempre riguardo alle operazioni non autorizzate, infine, la franchigia massima a carico dell’utente si riduce, passando da 150 a 50 euro.

 

Spunta, blockchain di settore, supera test dati annuali

​(12 ottobre 2019) Tutti i dati di un anno processati. Spunta Banca Project, il progetto promosso dall’ABI e coordinato da ABI Lab, ha infatti completato con successo il test tecnico relativo al caricamento di 200 milioni di dati, simulando il comportamento in produzione di tutto il mondo bancario che opera in Italia.

​Un nuovo passo avanti del progetto di applicazione di una blockchain alla spunta interbancaria. Il test, condotto sino ad ora, ha consentito di verificare la sostenibilità effettiva del processo e della piattaforma. La verifica è stata messa a punto con 35 nodi per avere il polso anche sul territorio della concreta robustezza dell’infrastruttura.
 Il test ha simulato la messa in produzione con i volumi di un anno di 200 banche. Il caricamento e la riconciliazione dei dati si sono svolti in un ambiente geograficamente distribuito e collegato in rete sicura. Il processo è stato quindi testato da Nord a Sud. I nodi distribuiti hanno consentito di caricare movimenti realistici. In altri termini, l’architettura applicata è stata concreta, senza l’uso di accorgimenti tecnici particolari. È stata usata una modalità che ha consentito di analizzare l’operatività per i gruppi bancari, le grandi e le piccole banche. La prova, oltre al caricamento dei dati, ha permesso anche una prima analisi dei tempi di risposta del processo. Il test è stato pienamente superato.

Le banche pilota di Spunta Project e i prossimi passi
Lavorano al progetto 18 banche, che rappresentano il 78% del mondo bancario in termini di numero di dipendenti. Hanno fino ad ora partecipato attivamente alle scelte, all’implementazione e alla sperimentazione della nuova tecnologia distribuita.
L’aggiornamento dell’Accordo per la tenuta dei conti reciproci tra banche, approvato di recente, permetterà l’adozione a livello di intero settore dello svolgimento a regime nella nuova modalità a partire dal 1° marzo del prossimo anno. La tecnologia basata sui registri distribuiti, la cosiddetta Distributed ledger technology (Dlt) si avvia quindi ad essere una blockchain per le banche operanti in Italia. I nuovi principi prevedono la visibilità completa dei movimenti propri e della controparte; la rapidità nella gestione dei flussi con riconciliazione su base giornaliera invece che mensile; la condivisione delle regole di spunta dei movimenti in modo simmetrico tra le banche controparti; la gestione integrata delle comunicazioni e dei processi in caso di sbilancio.

E gli altri partner
Il progetto coordinato da ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, è diretto ad applicare la blockchain ai processi interbancari. Insieme ad ABI Lab sono impegnati i partner tecnici NTT Data e Sia, oltre a R3 con la piattaforma Corda.

La spunta interbancaria
La nuova applicazione verifica la corrispondenza delle attività che interessano due banche diverse. La procedura di spunta interbancaria Italia è legata a un’operatività tradizionalmente a carico del back office, diretta a riconciliare i flussi delle operazioni che generano scritture contabili sui conti reciproci Italia e a gestire i sospesi. Sino ad ora la spunta è stata basata su registri bilaterali, con un basso livello di standardizzazione e modalità operative non avanzate. L’applicazione di un processo basato sulla blockchain nel senso di tecnologia dei registri distribuiti (Distributed Ledger Technology) alla spunta interbancaria Italia permette di riscontrare automaticamente transazioni non corrispondenti sulla base di un algoritmo condiviso, rende possibile la standardizzazione del processo e del canale di comunicazione unico, consente possibile tra le parti interessate di avere visibilità sulle transazioni.

Blockchain – Distributed ledger technology (Dlt)
La blockchain, intesa come tecnologia di registri distribuiti (Dlt), permette che un grande database possa essere ripartito e distribuito su più nodi, ossia su più macchine collegate tra loro. Ciò consente in diverso modo di pensare e progettare le modalità di relazione e lo scambio tra i partecipanti.

Con Spunta Project l’Associazione bancaria italiana si propone di portare concretamente la blockchain nel mondo bancario italiano. Il settore bancario italiano è un attore rilevante del panorama della blockchain e quindi dell’innovazione.

Oggi le banche Invitano a Palazzo

​(5 ottobre 2019) In corso oggi la XVIII edizione della giornata nazionale di apertura al pubblico delle sedi storiche delle banche. Dalle 10.00 alle 19.00 ingresso gratuito e visite guidate in 100 palazzi delle banche operanti in Italia, delle fondazioni di origine bancaria ed anche
della Banca d’Italia in 62 città su tutto il territorio nazionale.

​Fino alle 19 di oggi, porte aperte in 100 palazzi delle banche operanti in Italia, delle fondazioni di origine bancaria e della Banca d’Italia in 62 città su tutto il territorio nazionale. Oggi si svolge la XVIII edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno “mette in mostra” opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche delle banche, normalmente chiuse al pubblico perché luoghi di lavoro. Grande affluenza di cittadini, appassionati e turisti nei palazzi che, per tutta la giornata, restano accessibili con visite guidate gratuite.
Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli dichiara: ” Oggi circa cento palazzi storici e moderni saranno aperti al pubblico con eventi e visite guidate che vedranno come protagonisti d’eccezione i ragazzi delle scuole che, grazie al sostegno degli Uffici scolastici regionali, si cimenteranno come guide per raccontare ai visitatori la storia delle architetture di palazzi storici e moderni, da quelli rinascimentali, a barocchi, a quelli più contemporanei. Con l’auspicio che sarà per tutti una giornata piacevole, auguro ai visitatori un buon percorso tra le più belle città italiane.” 
Alla manifestazione di quest’anno partecipano 100 palazzi, tra cui la sede centrale della Banca d’Italia a Roma (Palazzo Koch), 70 di 23 banche, e 30 di 30 fondazioni di origine bancaria in 62 città su tutto il territorio nazionale. A Caraglio (Cuneo), Milano, Montepulciano (Siena), Pisa e Torino le sedi “in mostra” per la prima volta, che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori. 
L’importanza sociale e culturale della manifestazione è testimoniata anche dalla Main Media Partnership della RAI e dalla Media Partnership del TGR. La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Ministero per i beni e le attività culturali.

Informazioni utili
Invito a Palazzo 2019 si terrà sabato 5 ottobre. I palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it
Si possono ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400, oppure inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]

Link cartella Dropbox Invito a Palazzo 2019:
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5 ottobre, 2019
 

XVIII^ edizione di Invito a Palazzo

​(2 ottobre 2019) Sabato 5 dalle ore 10.00 alle 19.00 ingresso gratuito e visite guidate in 100 palazzi di 62 città di tutta Italia. E’ la diciottesima edizione della manifestazione, promossa dall’ABI, che ogni anno apre al pubblico le sedi storiche delle banche, delle Fondazioni di origine bancaria coordinate dall’Acri e della Banca d’Italia.
 


​Sabato 5 ottobre riaprono al pubblico le porte dei palazzi storici delle banche operanti in Italia e delle Fondazioni di origine bancaria, grazie alla XVIII edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche e moderne delle banche, delle fondazioni di origine bancaria e della Banca d’Italia.
L’importanza sociale e culturale della manifestazione è testimoniata anche dalla Main Media Partnership della RAI e dalla Media Partnership del TGR. La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Ministero per i beni e le attività culturali.
 Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli, ha dichiarato: “Quando si arriva a diciotto edizioni della stessa manifestazione, si può affermare che l’idea è buona e il risultato è apprezzato. Invito a Palazzo rappresenta un giorno di festa della cultura, in cui vengono messi al centro la passione e l’impegno con cui tutti ci adoperiamo per rendere migliore il tempo e il luogo in cui viviamo. Un impegno, quello delle Banche e delle Fondazioni, che si rinnova ogni giorno. Rendere accessibili luoghi che vengono conservati con sensibilità culturali e passione civile e sociale anche quando sarebbe economicamente più conveniente abbandonare le “storiche“ sedi e trasferirsi in nuove. Questa iniziativa del 5 ottobre rappresenta un’occasione per valorizzare un significativo patrimonio storico artistico.”Il Vice Presidente di Acri, Giuseppe Morandini, ha dichiarato: “Invito a Palazzo è una pregevole iniziativa che per un giorno rende accessibili a tutti parti importanti del nostro patrimonio storico-architettonico. Le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio associate in Acri partecipano numerose a questa manifestazione perché palazzi storici e monumenti delle nostre città compongono l’eredità preziosa che abbiamo ricevuto dai nostri antenati. In essi è custodito un giacimento unico di memorie e di valori condivisi che rappresenta la nostra identità. Fare in modo che le nostre comunità conoscano da vicino questo patrimonio è la strada maestra per preservarlo, valorizzarlo e consegnarlo intatto alle generazioni future. Da ormai diciott’anni Invito a Palazzo realizza con successo quest’opera di divulgazione.”

La XVIII edizione: ben 5 palazzi storici “in mostra” per la prima volta
Alla manifestazione di quest’anno partecipano 100 palazzi, tra cui la sede centrale della Banca d’Italia a Roma (Palazzo Koch), 70 di 24 banche, e 30 di 30 fondazioni di origine bancaria in 62 città su tutto il territorio nazionale. 5 le sedi “in mostra” per la prima volta, che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori.
 Con Invito a Palazzo decine di migliaia di visitatori potranno accedere agli straordinari patrimoni artistici e architettonici, agli arredi e alle opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle banche italiane nelle proprie sedi, normalmente chiuse al pubblico perché luogo di lavoro, e dalle fondazioni di origini bancarie.
Per il terzo anno consecutivo Banche e Fondazioni organizzeranno delle visite guidate che saranno illustrate da giovani studenti delle scuole che si cimenteranno come guide per raccontare ai visitatori la storia delle architetture di palazzi storici e moderni, da quelli rinascimentali, ai barocchi a quelli contemporanei. L’iniziativa “Guida per un giorno”, è un progetto culturale, sostenuto con l’ausilio degli USR – Uffici scolastici regionali – nell’ambito del Progetto MIUR Alternanza Scuola-Lavoro, che ha come scopo la diffusione dell’arte tra i ragazzi delle scuole.
In fine, per il settimo anno consecutivo, le Banche e le Fondazioni hanno deciso di contribuire a stimolare la creatività degli allievi delle Accademie di Belle Arti e degli Istituti di design attraverso il concorso per la realizzazione dell’immagine guida della XVIII edizione di Invito a Palazzo. Quest’anno, la Giuria riunita ha dichiarato vincitore l’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Informazioni utili
Invito a Palazzo 2019 si terrà sabato 5 ottobre. I palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it.
Si possono ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400, oppure inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]

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Al via la quinta edizione del Premio ABI – Feduf – Fiaba

(28 settembre 2019) Con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, e la collaborazione – in qualità di partner – del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, del Museo del Risparmio e del CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto. Tema del premio di quest’anno: ‘Storie di inclusione: come l’educazione finanziaria, anche grazie alle innovazioni, supporta i cittadini nelle scelte economiche’
 

​Al via la quinta edizione del premio ‘Finanza per il sociale’, dedicato ai giovani giornalisti e praticanti, per sostenere il loro impegno nel raccontare l’importanza della cultura finanziaria per il Paese. L’iniziativa è lanciata con l’avvio del ‘Mese dell’educazione finanziaria’ da ABI (Associazione Bancaria Italiana), FEDUF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, nata su iniziativa della stessa ABI), e FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche). Promossa nell’ambito della XVII edizione del FIABADAY – Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, rientra nell’ambito dell’impegno pluriennale del mondo bancario sui temi dell’inclusione finanziaria e sociale, anche attraverso lo strumento dell’educazione finanziaria e al risparmio.
L’iniziativa è patrocinata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. La quinta edizione è indetta con la collaborazione – in qualità di partner – del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, del Museo del Risparmio (MdR) e del CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto.
Rinnovato e rafforzato nella proposta, il Premio è destinato a Giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti e allievi delle Scuole di Giornalismo o Master riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti, di età inferiore ai 35 anni (compresi). Il premio promosso da ABI, FEDUF, FIABA punta a coinvolgere e a valorizzare l’impegno dei giovani giornalisti a cogliere le sfide del giornalismo economico, in un periodo storico in cui l’adeguata informazione e formazione finanziaria costituiscono un autentico servizio per lo sviluppo di competenze imprescindibili.

Tema del premio
Sarà premiato il migliore articolo o servizio radiotelevisivo che abbia trattato il tema: ‘Storie di inclusione: come l’educazione finanziaria, anche grazie alle innovazioni, supporta i cittadini nelle scelte economiche’. L’elaborato dovrà, pertanto, evidenziare come l’uso delle tecnologie e i nuovi approcci didattici a servizio dell’educazione finanziaria e al risparmio possano aiutare a promuovere l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone, anche delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Modalità di partecipazione
La partecipazione al Premio è gratuita. Ogni concorrente potrà partecipare singolarmente o in gruppo con un solo articolo/servizio, che sia pubblicato o trasmesso nel periodo compreso tra il 1° marzo 2019 e il 1° marzo 2020.

L’elaborato in concorso dovrà essere spedito entro il 6 marzo 2020 per e-mail, indicando come oggetto la dicitura ‘Premio Finanza per il Sociale V Edizione’ a [email protected] o per posta all’indirizzo FIABA – Premio Giornalistico ‘Finanza per il Sociale’, Piazzale degli Archivi, n. 41, 00144 Roma. In caso di spedizione a mezzo posta farà fede la data del timbro postale. Gli elaborati dovranno comunque pervenire entro e non oltre il 13 marzo 2020.

Il Premio, che prevede l’assegnazione di un riconoscimento economico, si concluderà con la proclamazione del vincitore.

Informazioni e strumenti utili per sviluppare gli elaborati, e maggiori informazioni riguardanti le modalità di partecipazione, potranno essere reperiti consultando il bando di concorso con  relativo regolamento dal sito internet www.abi.it, www.fiaba.org e www.curaituoisoldi.it. Ogni informazione potrà essere richiesta agli indirizzi e-mail [email protected] [email protected] e [email protected].

 

Cina: dalle banche oltre 7 miliardi per le imprese

​(26 settembre 2019) Secondo la rilevazione effettuata dell’ABI a tanto ammonta il plafond messo a disposizione dalle banche operanti in Italia per sostenere l’operatività commerciale e finanziaria delle imprese nei settori ad alto potenziale del mercato cinese.

​Il dato è stato presentato oggi dal Presidente del Comitato Tecnico ABI per l’internazionalizzazione, Guido Rosa, a margine del Forum economico tenutosi a Tianjin, in occasione della missione imprenditoriale dedicata alle PMI, organizzata dalla Cassa depositi e prestiti (CDP) per la parte italiana e Bank of China (BoC) per parte cinese, in coordinamento con il Ministero dello Sviluppo Economico italiano (MiSE) e il Ministero del Commercio cinese (MOFCOM) e con il supporto di ABI, Confindustria e Agenzia ICE (Segreteria tecnica del Forum).
L’iniziativa si svolge in occasione del quinto anno dall’istituzione del BFIC (Business Forum Italia-Cina), l’organismo fondato dai Governi Italiano e Cinese nel 2014 con l’obiettivo di promuovere le relazioni economiche tra i due Paesi.
Alla missione, partecipa una delegazione di cinque dei principali gruppi bancari che rappresenta oltre il 60% dell’intero mondo bancario italiano in termini di totale attivo: ICCREA Banca, Intesa SanPaolo, Monte dei Paschi di Siena, UniCredit, UBI Banca.
Per l’ABI e le banche è la quarta volta in Cina dopo la missione del 2004, 2006 e 2010.
“Le cinque banche partecipanti alla missione – ha detto Rosa- intendono rafforzare il supporto offerto alle imprese italiane, tanto dall’Italia quanto direttamente in loco, potenziare le relazioni con le controparti locali, individuarne di nuove, e incrementare le proprie attività. Per questo motivo abbiamo organizzato ieri un incontro con l’Associazione Bancaria Cinese (CBA), la Banca Centrale Cinese (PBOC), la China Banking and Insurance Regulatory Commission (CBIRC) e alcune banche locali. L’incontro è stato una opportunità preziosa per fare il punto sullo stato delle relazioni tra le banche dei due paesi, esaminare congiuntamente come migliorare la collaborazione già in essere e per aggiornarci reciprocamente sull’assetto dei nostri rispettivi settori finanziari.”

La presenza delle banche italiane
Oltre alle linee di credito, gli imprenditori che operano in Cina possono avvalersi dell’assistenza di importanti interlocutori di riferimento. In particolare, sono già presenti in Cina complessivamente 8 gruppi bancari (Banca Popolare Di Sondrio, Banco Bpm, Bnl, Cariparma Gruppo Credit Agricole, Gruppo Bnp Paribas, Intesa SanPaolo, Monte dei Paschi di Siena, UniCredit e UBI Banca,) con 8 uffici di rappresentanza (2 Shangai, 3 Pechino, 1 Canton, 2 Hong Kong), 12 filiali (5 Shangai, 1 Canton, 1 Pechino, 5 Hong Kong). Durante gli incontri di business le cinque banche italiane partecipanti alla missione mettono a disposizione altrettanti desk di assistenza, per supportare al meglio le imprese italiane e cinesi nell’individuazione delle soluzioni finanziarie più adatte a realizzare nuove operazioni commerciali e progetti di investimento nel Paese.

Con “case verdi” spinta a mercato mutui e crescita economica

​(24 settembre 2019) Efficienza energetica e riqualificazione del patrimonio immobiliare, come volano per la crescita economica del Paese. La riqualificazione energetica degli edifici, pubblici e privati, può infatti rappresentare la chiave per accelerare gli investimenti e valorizzare il mercato immobiliare nazionale.

​Questa è la motivazione che ha portato alla creazione del “Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione energetica degli immobili”, promosso da ABI e riunito oggi a Roma con la presenza di rappresentanti della Direzione Generale Energia della Commissione Europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Banca d’Italia, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dell’Economia, del Ministero dello Sviluppo Economico, di ABI Lab, di Ance, dell’Ania, delle Associazioni dei consumatori, di Confedilizia, dell’Enea, della Federazione Ipotecaria Europea.
Una collaborazione ampia, istituzionale ed internazionale, che nell’ambito delle politiche volte a contenere l’impatto del riscaldamento globale, vede il settore bancario e finanziario sempre più impegnato nel favorire il processo di efficientamento energetico e di “emissioni zero” degli edifici.
L’obiettivo che si pone il Tavolo è quello di rafforzare il dialogo tra i principali interlocutori pubblici e privati al fine di individuare gli strumenti/iniziative più idonei a:

  • valorizzare le informazioni disponibili sulle prestazioni energetiche degli immobili;
  • favorire l’accesso al credito per la ristrutturazione edilizia ai fini di efficientamento energetico;
  • stimolare un rinnovamento culturale sulla convenienza economica di abitare una “casa verde” o sull’impatto positivo del grado di efficienza energetica sul valore di mercato degli immobili.  

A tal proposito l’ABI ha aderito ai Principi Onu per un’attività bancaria responsabile che impegna il mondo della finanza a orientare le proprie strategie aziendali in vista di un sempre minor impatto sull’ambiente.

 

L’ABI e le banche per la sicurezza informatica

Aumenta l’impegno dell’ABI e del mondo bancario nella lotta ai crimini informatici: con l’affermarsi del digitale, sempre più rilevante nelle abitudini di cittadini e imprese, per le banche risulta fondamentale attuare attività di sensibilizzazione e formazione non solo per la clientela, ma anche per il personale bancario.

L’ABI presiede insieme a Banca d’Italia il CERTFin – CERT Finanziario Italiano, iniziativa di cybersecurity a cui partecipano 57 realtà bancarie.

​Consigli utili

Educational

Minacce informatiche

Clima: ABI aderisce ai Principi Onu

​(24 settembre 2019) L’Associazione Bancaria Italiana supporta l’iniziativa promossa dal programma delle Nazioni Unite UNEP FI e che impegna il mondo della finanza a orientare le proprie strategie aziendali in vista di un sempre minor impatto sull’ambiente

​Orientare le strategie aziendali al rispetto dell’Accordo sul Clima di Parigi; perseguire concretamente l’obiettivo di ridurre le azioni che hanno impatto negativo sull’ambiente e diffondere i risultati ottenuti in tal senso; impegnarsi a sostenere attività finalizzate al benessere e alla prosperità delle generazioni future; sensibilizzare tutti i detentori di interessi, a vario titolo coinvolti nell’attività bancaria, nei confronti degli obiettivi di sostenibilità; operare affinché gli obiettivi di sostenibilità divengano elementi di riferimento, a pieno titolo, dei sistemi di governo interno; rendere pubblici e verificabili i progressi verso un sempre più compiuto rispetto dei principi di sviluppo sostenibile, da perseguire attraverso un approccio responsabile e orientato al minor impatto ambientale: questo il senso dei sei “Principi per un’attività bancaria responsabile”, adottati dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente e la finanza (UNEP FI) e fatti propri dall’Associazione Bancaria Italiana.
In occasione della presentazione dei principi nella versione definitiva, che si è tenuta il 22 settembre 2019 a New York nell’ambito dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Comitato Esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana ha ufficialmente accolto l’impegno di dare supporto alle linee d’azione definite nell’ambito dell’UNEP FI, partnership tra United Nations Environment Programme (un’Autorità delle Nazioni Unite) e il mondo della finanza globale. L’ABI si appresta dunque a diffondere l’iniziativa presso le proprie associate, eventualmente anche nell’ambito di eventi dedicati, da realizzare in collaborazione con l’UNEP FI e le altre banche che hanno già aderito per dare seguito ai principi, nello specifico definiti 1) ‘Allineamento’, 2) ‘Obiettivi’, 3) ‘Clienti’, 4) ‘Stakeholders’, 5) ‘Governance e cultura’ e 6) ‘Trasparenza’.
Ampia la platea dei soggetti che hanno sposato l’iniziativa UNEP FI: non solo singoli gruppi bancari ma anche Associazioni di altre Nazioni europee (oltre all’ABI le Associazioni bancarie di Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Lussemburgo, Norvegia, Olanda e Spagna) ed extraeuropee (Brasile e Sudafrica) e organismi sovranazionali e/o istituzionali come la Federazione Bancaria Europea, l’Associazione Europea delle Banche Cooperative, l’Islamic Finance Council e la Banca Centrale di Grecia.
 

Rinnovo del Ccnl: è proseguito il confronto

​(23 settembre 2019) È proseguito il confronto tra ABI e Organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria, secondo il calendario fissato nello scorso mese di luglio.

​Nel corso della riunione è emersa la reciproca volontà di accelerare la trattativa al fine di addivenire all’accordo di rinnovo del Ccnl in tempi brevi.
Nell’incontro odierno si è approfondita la tematica relativa all’istituzione dell’organismo bilaterale sull’impatto delle nuove tecnologie/digitalizzazione nell’industria bancaria.
Inoltre, si è svolto un approfondimento su ulteriori argomenti oggetto del rinnovo contrattuale in relazione a quanto contenuto nella piattaforma sindacale.