Il 12 luglio l’Assemblea dell’ABI | [08/07/2017]

​(8 luglio 2017) Relazione del Presidente dell’Associazione, Antonio Patuelli, e interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan

​Mercoledì 12 luglio, alle 10,00 appuntamento a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur, per l’Assemblea dell’ABI. Sarà l’occasione per fare il punto sull’Italia, sull’impegno delle banche e sull’Europa.
Alla presenza di autorità, di rappresentanti istituzionali e politici, di banchieri e imprenditori, aprirà i lavori il Presidente, Antonio Patuelli, che terrà la relazione. Seguiranno gli interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan.
La stampa può accreditarsi sin d’ora scrivendo all’indirizzo [email protected]. Per garantire la migliore operatività possibile, gli operatori radio televisivi, nell’accreditarsi scrivendo a [email protected], è necessario che prendano contatto per organizzare per tempo le postazioni.

Si svolger il 12 luglio presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma

Un’immagine per la XVI^ edizione di Invito a Palazzo | [01/07/2017]

(1 luglio 2017) ​Ambra Aschieri e Silvia Cattazzo dell’Accademia di Belle Arti di Verona vincitrici del concorso per l’immagine guida della XVI edizione di Invito a Palazzo

​Ambra Aschieri e Silvia Cattazzo, studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Verona, sono le vincitrici del concorso per la realizzazione dell’immagine guida della XVI edizione di “Invito a Palazzo”. Concorso che dal 2013 viene indetto dall’ABI per contribuire a stimolare la creatività e sostenere i giovani talenti e rivolto agli allievi delle Accademie di Belle Arti e degli Istituti di Design, per la realizzazione del segno grafico della manifestazione, elaborando un’immagine evocativa di “Invito a Palazzo”.
Una giuria di esperti, quest’anno composta dall’artista Nunzio Di Stefano, in qualità di Presidente, da Flaminia Gennari Santori, Direttore delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Palazzo Barberini e Palazzo Corsini, da Federico Cinquepalmi, Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e da due rappresentanti del Gruppo di lavoro Relazioni culturali ABI, ha selezionato i lavori pervenuti e proclamato vincitrici Ambra Aschieri e Silvia Cattazzo, studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Verona. Il lavoro è un montaggio digitale di foto di elementi classici dell’arte e dell’architettura. Per l’immagine si è pensato di rievocare la figura di Atena come simbolo universale della cultura mediterranea, nonché emblema della vittoria e del potere evocato da essa.  All’interno della sagoma di Atena è stato inserito lo scalone del Palazzo Madama di Torino, patrimonio dell’Unesco e simbolo della cultura italiana sin dall’antichità, (il complesso sorge su quella che, al tempo dell’antica Roma, era la Porta Decumana). Inoltre, lo scalone diventa anche metafora di accoglienza a palazzo.
L’utilizzo del colore arancione simboleggia la creatività artistica e la saggezza.
La XVI edizione della manifestazione è fissata per sabato 7° ottobre dalle 10.00 alle 19.00, con ingresso libero e visite guidate gratuite in 100 palazzi di 50 città italiane.

Proclamate le vincitrici del concorso per l’immagine guida della XVI edizione

Migliora la dinamica del rischio di credito per le banche | [30/06/2017]

​(30 giugno 2017) Segnali di miglioramento nella dinamica del rischio di credito per le banche in Italia e prospettive positive sull’evoluzione del rapporto tra crediti deteriorati e impieghi, previsto in riduzione al 9,3% nel 2020. I dati emergono dall’ultimo numero dei Temi di economia e finanza, a cura dell’Ufficio analisi economiche dell’ABI

Il nuovo numero dei Temi di Economia e Finanza (Tef) a cura dall’Ufficio analisi economiche dell’ABI è rivolto all’analisi congiunturale e prospettica della qualità del credito delle banche.
L’analisi evidenzia un quadro di pronunciato miglioramento nella dinamica del rischio di credito bancario. Nel 2016, per la prima volta dall’inizio della crisi, l’Npl ratio (il rapporto tra crediti deteriorati e impieghi) risulta in calo, per circa 1 punto percentuale.
La riduzione dell’Npl ratio è stata determinata quasi interamente dal calo dello stock dei crediti deteriorati (Npl), a sua volta indotto prevalentemente dalla contrazione dei flussi di nuovo rischio cioé dalla riduzione della percentuale di crediti in bonis che nel corso dell’anno si trasforma in non performing.
In ottica prospettica, l’Ufficio analisi economiche dell’ABI prevede che, con un riallineamento sui valori pre-crisi dei flussi in entrata dei crediti deteriorati (nuovi Npl) e di quelli in uscita dai bilanci, l’Npl ratio dovrebbe continuare a calare raggiungendo valori di gran lunga inferiori a quelli del 2016, in particolare, questo rapporto scenderebbe al 9,3% nel 2020, circa 8 punti percentuali in meno rispetto ai livelli del 2016.
Questo risultato si realizzerebbe anche in presenza di tassi di crescita dell’economia moderatamente positivi, come quelli sperimentati nell’ultimo biennio, e senza accelerazioni straordinarie nella dismissione degli NPL, che comunque si stanno materializzando e potrebbero contribuire ad accelerare il processo di miglioramento della qualità del credito oltre quanto previsto dalle simulazioni contenute nello studio. Ulteriori riforme volte a rendere più rapida la giustizia civile e accorciare i tempi delle procedure fallimentari e concorsuali avrebbero anch’essi effetti positivi assai importanti.
Le conclusioni del lavoro tendono, dunque, a mostrare prospettive positive nell’evoluzione del quadro di rischio del settore bancario in Italia nel suo complesso.
Lo studio, realizzato sulla base dei dati dei bilanci consolidati dei 20 principali gruppi bancari operanti in Italia, osservati tra il 2007 e il 2016, si focalizza sull’analisi dell’Npl ratio:

  • descrivendone l’evoluzione tra 2007 e 2016;
  • approfondendone le determinanti dell’evoluzione;
  • illustrandone le prospettive di sviluppo nel prossimo quadriennio (2017-2020)

Il nuovo numero dedicato allanalisi della qualit del credito in banca

Premio ABI – Feduf – Fiaba ‘Finanza per il sociale’ | [24/06/2017]

(22 giugno 2017) ​L’iniziativa, rivolta ai giornalisti praticanti e allievi delle scuole di giornalismo, ha l’obiettivo di premiare il migliore articolo o servizio audio/video che abbia affrontato il ruolo dell’educazione finanziaria e al risparmio come strumento di inclusione sociale

 Il video 

​Ultimi giorni per partecipare al premio “Finanza per il sociale” per giornalisti praticanti e allievi delle scuole di giornalismo. Il 3 luglio si chiude il bando del premio che ABI (Associazione bancaria italiana), Feduf (Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio), e Fiaba (Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche), con il patrocinio del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, hanno indetto con l’obiettivo di sostenere l’impegno nel raccontare l’importanza della cultura finanziaria per il Paese. L’iniziativa, indetta per il terzo anno, rientra nell’ambito dell’impegno pluriennale del mondo bancario sui temi dell’educazione e dell’inclusione finanziaria.
Il premio punta a coinvolgere e a valorizzare l’impegno dei giovani avviati in percorsi di studio giornalistico e interessati a cogliere le sfide del giornalismo economico, in un momento storico in cui l’adeguata informazione e formazione finanziaria costituisce ormai un autentico servizio per lo sviluppo di competenze imprescindibili per il Paese.
L’iniziativa ha l’obiettivo di premiare il migliore articolo o servizio audio/video che abbia affrontato “Il ruolo dell’educazione finanziaria e al risparmio come strumento di inclusione sociale. Sfide e prospettive nell’era digitale” quale tema del concorso. 
L’elaborato dovrà evidenziare come un adeguato livello di conoscenza finanziaria dei cittadini rappresenti una priorità sia per favorire la crescita economica sia per rispondere ad alcune delle principali esigenze sociali del nostro Paese, in considerazione anche della rapida digitalizzazione in atto. Migliorare la comprensibilità dei concetti di base dell’economia è infatti un passo cruciale per innalzare il livello di consapevolezza economica e di inclusione sociale, fondamentale per avvicinare i cittadini alle istituzioni, agli intermediari, al mondo dell’informazione. L’iniziativa parte anche dall’analisi dei dati. Tra questi, quelli emersi dall’indagine che la Banca d’Italia ha svolto all’inizio del 2017 per rilevare le competenze finanziarie degli adulti: secondo i risultati della rilevazione, circa due terzi degli italiani non raggiungono un livello sufficientemente elevato dell’indicatore di conoscenza a fronte di circa un terzo nella media degli altri paesi dell’Ocse, e oltre metà degli intervistati valuta il proprio livello di cultura finanziaria inferiore a quello medio, rispetto al 20 per cento circa registrato nella media dei paesi dell’Ocse.
La partecipazione al premio è gratuita. Possono concorrere i praticanti e gli allievi delle scuole di giornalismo o master riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti, autori di articoli in lingua italiana o di servizi radiotelevisivi sul tema in concorso. Possono concorrere anche elaborati firmati da più autori. Ogni concorrente, o gruppo di concorrenti, potrà partecipare con un solo articolo/servizio, prodotto, pubblicato, trasmesso o diffuso nel periodo compreso tra il 1° settembre 2016 e il 31 maggio 2017.
L’elaborato, insieme alla domanda di partecipazione, dovrà essere spedito per posta all’indirizzo Fiaba – Premio “Finanza per il Sociale” Piazzale degli archivi, 41 00144 Roma o per email indicando come oggetto la dicitura “Premio Finanza per il Sociale II Edizione” a [email protected] entro il 3 luglio 2017.
In caso di spedizione a mezzo posta farà fede la data del timbro postale. Gli elaborati dovranno comunque pervenire entro e non oltre il 10 luglio 2017. Nel caso di trasmissione in via telematica farà fede la data di trasmissione, fatto salvo l’obbligo del partecipante di richiedere la conferma dell’avvenuta ricezione. A ottobre, in occasione del Fiaba Day 2017, si svolgerà la premiazione.
Per maggiori informazioni riguardanti le modalità di partecipazione è possibile consultare e/o scaricare il bando di concorso con relativo regolamento dal sito internet www.abi.it e www.fiaba.org  o richiederle ai seguenti contatti: la Segreteria Organizzativa del Premio al numero 06 43400800, e-mail [email protected]; l’ufficio Rapporti con la stampa dell’ABI e-mail [email protected]; l’Ufficio Stampa Feduf e-mail [email protected]
 

Concorso per giornalisti praticanti e allievi delle scuole di giornalismo

Banche: riorganizzazione per affrontare rivoluzione digitale | [22/06/2017]

​(22 giugno 2017) Al via il dodicesimo Forum annuale sulle risorse umane in banca: focus su cultura e regole per il rilancio di redditività, competitività e occupazione di settore

​Il futuro del lavoro in banca con la rivoluzione digitale sempre più protagonista: banche italiane alle prese con la sfida della gestione del cambiamento e riorganizzazione aziendale come fattore distintivo di questa epoca.
L’orizzonte indica la necessità di definire nuove professionalità, nuove attività, innovativi strumenti gestionali per creare nuova occupazione, aumentare i ricavi e continuare a sostenere l’economia in una fase contraddistinta da un consolidamento dei segnali di ripresa.
Per assecondare le trasformazioni che il mercato richiede, il settore è pronto a confrontarsi con i Sindacati di categoria.
Questo il messaggio introduttivo, in sintesi, in apertura a Roma del dodicesimo Forum HR2017 – Banche e risorse umane. Una due giorni dedicata ai temi delle relazioni industriali, del mercato del lavoro, della gestione delle persone in azienda e del ruolo del responsabile delle risorse umane.
Analisi e approfondimenti – prosegue il comunicato – che muovono dai passaggi necessari per adeguare regole e comportamenti ai bisogni della società e dell’economia. L’esigenza di ripensare l’organizzazione del lavoro non può prescindere dalla continua ricerca di nuovi equilibri non soltanto nel mercato del lavoro, ma anche nelle relazioni industriali. Ciò significa il maggior grado di condivisione per fornire un contributo alla costruzione di un clima di maggior fiducia tra banche, clienti e lavoratori; rispetto della professionalità; legittimo perseguimento di obiettivi di redditività/produttività delle imprese bancarie.
I lavori del Forum si concluderanno con una Tavola rotonda cui interverranno: il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti; il Segretario Generale della Uilca, Massimo Masi; il Presidente del Comitato per gli Affari Sindacali e del Lavoro di ABI e Chief Operating Officer di Intesa Sanpaolo, Eliano Lodesani.

Al Forum Hr 2017 focus su cultura e regole per il rilancio di redditivit

Banche e imprese: arriva la Bussola della qualità | [22/06/2017]

​(22 giugno 2017) Firmato nella sede romana degli industriali, l’accordo tra il Presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello e il Presidente di ABI Lazio, Mario Fiumara, per promuovere l’app la “Bussola della Qualità”, la cui sperimentazione inizia dal Lazio. L’app è stata ideata proprio con lo scopo di facilitare il dialogo tra banche ed imprese per favorire lo sviluppo del mercato del credito.

​Si tratta in concreto di un’applicazione informatica destinata alle aziende, che attraverso la compilazione di un questionario di 20 variabili (quali ad esempio il portafoglio clienti, la qualità del management, la visione prospettica, l’analisi del settore di appartenenza del mercato di riferimento e il possesso di brevetti o marchi) genera un rating qualitativo.
Tale rating fornisce un elemento di comparazione utile all’ impresa per valutare i propri risultati rispetto a quelli di altre aziende del proprio segmento merceologico. L’applicazione genera un grafico che assegna all’impresa una valutazione, su una scala che va da A++ ad E, dove ad A++ corrisponde una componente qualitativa eccellente ed E componente qualitativa critica.
Questo report consente all’impresa di comprendere al meglio i propri punti di forza e di debolezza rispetto al proprio settore di appartenenza, così da affrontare al meglio il rapporto con le banche.
L’app si configura dunque come uno strumento innovativo, unico nel suo genere, che nelle intenzioni delle Associazioni aderenti contribuirà a migliorare la relazione tra banche e imprese, incentivando un più ampio confronto sugli aspetti più prettamente di natura qualitativa che caratterizzano l’attività imprenditoriale.
Alla sottoscrizione dell’accordo hanno preso parte anche Rosario Zoino, Presidente Gruppo Tecnico Finanza per la crescita e relazione Banca-Impresa di Unindustria e Alessio Balduini, Presidente di Credit Data Research Italia, che ha illustrato in dettaglio il funzionamento dell’app.
L’iniziativa nasce nell’ambito del Forum sulle variabili qualitative, costituito dall’Abi e dalle principali Associazioni d’impresa secondo quanto previsto dall’Accordo per il Credito 2015, e rappresenta la naturale prosecuzione del lavoro iniziato, ormai da diversi anni, dalle stesse Associazioni sul tema della comunicazione finanziaria.
 

Arriva l’app per rafforzare il dialogo fra banche e imprese

Con ‘Imprese in ripresa’ alle Pmi sospese rate per 4,7 miliardi | [17/06/2017]

(17 giugno 2017) Proseguono a pieno ritmo le iniziative delle banche in Italia sulla sospensione delle rate o allungamento dei finanziamenti alle Pmi. Al 30 aprile 2017 sono state accolte 16.417 domande di sospensione del pagamento delle rate per un controvalore complessivo di debito residuo pari a 4,7 miliardi di euro e una maggior liquidità a disposizione delle imprese di 610 milioni di euro. Inoltre, sono state accolte 5.683 domande di allungamento del piano di ammortamento pari a 1,2 miliardi di euro di debito residuo.


L’iniziativa ‘Imprese in ripresa’, che rientra nel più ampio “Nuovo Accordo in favore delle piccole e medie imprese” sottoscritto dall’Abi, dalle banche e dalle altre Associazioni di impresa il 31 marzo 2015, prevede la possibilità per tutte le Pmi “in bonis” di sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali; allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario.

 L’analisi relativa alla distribuzione delle domande per attività economica dell’impresa richiedente evidenzia che:

  • il 21,4% delle domande è riferito ad imprese del settore “commercio e alberghiero”;
  • il 13,7% delle domande è riferito ad imprese del settore “industria”;
  • il 16,6% delle domande è riferito ad imprese del settore “edilizia e opere pubbliche”;
  • il 12,4% delle domande è riferito ad imprese del settore “artigianato”;
  • il 9,2% delle domande è riferito ad imprese del settore “agricoltura”;
  • il restante 26,7% agli “altri servizi”. 

L’analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’impresa richiedente, evidenzia che:

  • il 64,7% è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia;
  • il 19,9% è riferito ad imprese residenti nel Centro Italia;
  • il 15,4% è riferito ad imprese residenti nel Sud Italia.

Si sottolinea che il nuovo Accordo per il Credito 2015 consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti.

I dati del monitoraggio ABI sull’iniziativa ‘Imprese in ripresa’

Eliminare incertezze regolamentari | [14/06/2017]

(14 giugno 2017) Al via la due giorni organizzata dall’ABI “Unione Bancaria e Basilea3”. l centro del dibattito le sfide affrontate dal mondo bancario, il rapporto tra le normative europee,  riflessi sull’operatività bancaria e l’uscita dalla crisi
 

​“E’ necessario un nuovo equilibrio regolamentare. Bisogna lavorare per eliminare la cappa di incertezza, promuovere la stabilità senza però rischiare di pregiudicare la crescita. L’intento deve essere quello di realizzare il giusto bilanciamento tra i due obiettivi. Senza crescita, non vi può essere stabilità finanziaria duratura”, ha dichiarato il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, aprendo i lavori del Convegno annuale “Unione Bancaria e Basilea3”, che l’Associazione bancaria dedica ai temi della Vigilanza Europea e dell’implementazione nel diritto nazionale delle novità regolamentari della Vigilanza prudenziale. “In un contesto di elevata instabilità del quadro regolamentare e della conseguente difficoltà per gli operatori del mercato di formulare aspettative coerenti e prevedibili, le banche italiane stanno facendo la loro parte continuando a garantire supporto a famiglie e imprese”.
“La mancanza di una cornice normativa comune a tutti gli Stati Membri è un oggettivo fattore di debolezza – ha precisato il Direttore generale dell’Associazione bancaria – Solo una cornice normativa europea unica può costituire il presupposto di un mercato bancario realmente integrato e di una vera Vigilanza unica, eliminando la possibilità di arbitraggi regolamentari e interpretazioni nazionali divergenti”. “Le aree su cui intervenire sono molteplici, dal diritto fallimentare alle regole contabili, alle normative fiscali fino a misure amministrative che creano ingiustificate penalizzazioni per le banche di alcuni paesi rispetto a quelle che operano in altri. Prima queste riforme vengono realizzate, più solide saranno le basi su cui poggeranno l’Unione Bancaria e l’Unione Finanziaria” ha concluso Sabatini.
Diverse le questioni ancora aperte al centro dell’edizione 2017 del convegno “Unione Bancaria e Basilea3”: dalla recente consultazione della Commissione Europea volta ad avviare una riflessione su possibili linee direttrici nella riforma delle Autorità di Vigilanza Europee: EBA, ESMA ed EIOPA (European Supervisory Authorities, le c.d. “ESAs”),  alla centralità del dibattito relativo alla istituzione di un sistema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS), all’implementazione dell’IFRS 9, il nuovo principio contabile sulla classificazione, valutazione e illustrazione degli strumenti finanziari la cui prima applicazione è prevista nel 2018.
Il dibattito odierno ha visto il confronto tra esperti del settore e Autorità di Vigilanza nazionali ed europee, tra cui Vítor Constâncio, Vice Presidente Banca Centrale Europea, Fabio Panetta, Vice Direttore Generale Banca d’Italia e Membro del Supervisory Board Single Supervisory Mechanism, Mario Nava, Direttore Monitoraggio del sistema finanziario e gestione delle crisi presso la Commissione Europea e Rainer Masera, Preside della Facoltà di Economia Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.

In Europa necessario un nuovo equilibrio regolamentare

La ‘rivoluzione verde’ del mercato immobiliare | [10/06/2017]

(10 giugno 2017) ​Al lavoro in Europa per sostenere l’erogazione dei mutui dedicati agli immobili ad alto risparmio energetico che potrebbero favorire la “rivoluzione verde” delle case italiane: in particolare si propone un alleggerimento dei vincoli di capitale delle banche per poter erogare questi specifici finanziamenti.

Il video

L’iniziativa “Mutui ed efficienza energetica” promossa dalla Federazione ipotecaria europea è stata aperta dal Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, che ha sottolineato quanto sia “ineludibile anche per il settore creditizio l’interesse per un tale segmento di mercato”, evidenziando che “nel prossimo futuro, dovremo tenere in dovuta considerazione l’esigenza sempre più diffusa da parte delle famiglie di acquistare immobili a maggiore efficienza energetica oppure di avere quelle risorse utili ad una ristrutturazione della propria abitazione che consenta di ridurre gli sprechi energetici”.
Nell’ambito del più ampio dibattito sulla “difesa del clima”, quindi – prosegue il comunicato – cresce l’interesse e l’attenzione che il mondo bancario europeo ripone nel tema dell’efficienza energetica, dei mutui e quindi dello sviluppo di modalità innovative del “fare banca” nel rispetto dell’ambiente.
 Con un valore complessivo delle compravendite cresciute in Italia, nell’ultimo anno, da 76 a 89 miliardi che hanno riguardato 534mila abitazioni – conclude il comunicato – lo stock immobiliare italiano potrebbe rappresentare un campo di prova importante, accelerando sul fronte dei finanziamenti finalizzati alla ristrutturazione dei moltissimi palazzi e dell’edilizia del secondo dopoguerra che sicuramente necessita di interventi di efficientamento energetico.

 

Cresce lattenzione e l’interesse del mondo bancario europeo sul tema

I dieci consigli dell’ABI per l’home banking sicuro | [03/06/2017]

​(3 giugno 2017) ​Protezione, riservatezza e sicurezza. Le banche italiane rispondono efficacemente alle richieste dei clienti di poter accedere ai servizi bancari online, sia tramite Pc sia in mobilità, in modo facile, veloce e, soprattutto, sicuro

Il video

Con lo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’economia digitale cresce l’impegno del mondo bancario nella lotta ai crimini informatici, attraverso presidi tecnologici, iniziative di formazione del personale e campagne di sensibilizzazione della clientela. Per questo motivo, ABI Lab, il centro di ricerca e innovazione per la Banca promosso dall’ABI, ha sintetizzato in 10 punti le principali regole da seguire per operare online in modo comodo e sicuro.

  • Diffida di qualunque richiesta di dati relativi a carte di pagamento, chiavi di accesso all’home banking o altre informazioni personali ricevute su qualsiasi canale digitale (posta elettronica, sms, etc.). La tua banca e qualunque altra Autorità non ti chiederanno mai queste informazioni, anche in ragione di presunti motivi tecnici o di sicurezza.
  • Per connetterti al sito della tua banca, scrivi direttamente l’indirizzo nella barra di navigazione. Non cliccare su link presenti su e-mail e sms, che potrebbero invece condurti su siti contraffatti, molto simili all’originale.
  • Verifica l’autenticità della connessione con la tua banca, controllando con attenzione il nome del sito nella barra di navigazione. Se è presente, “clicca” due volte sull’icona del lucchetto (o della chiave) in basso a destra nella finestra di navigazione e verifica la correttezza dei dati che vengono visualizzati.
  • Controlla regolarmente le movimentazioni del tuo conto corrente per assicurarti che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate e utilizza eventuali strumenti di notifica delle operazioni svolte se messi a disposizione dalla tua banca.
  • Se riscontri problemi o anomalie nei servizi di home banking rivolgiti alla tua banca, che potrà darti informazioni utili.
  • Diffida di qualsiasi messaggio, anche se apparentemente autentico, ricevuto tramite e-mail, sms, social network, etc. che ti invita a scaricare documenti o programmi in allegato. Potrebbero contenere dei malware che si installano sul tuo pc.
  • Installa e mantieni aggiornati software di protezione (antivirus e antispyware), ed effettua delle scansioni periodiche del tuo hard disk.
  • Aggiorna costantemente sistema operativo e applicativi del computer, installando solo gli aggiornamenti ufficiali disponibili sui siti web delle aziende produttrici.
  • Durante la navigazione in internet, installa solo programmi di cui puoi verificare la provenienza.
  • Fai attenzione a eventuali peggioramenti delle prestazioni generali (rallentamenti, apertura di finestre non richieste, ecc.) o a qualsiasi modifica improvvisa delle impostazioni di sistema, che possono indicare infezioni sospette

 

Dieci consigli di ABI Lab per operare online in modo comodo e in sicurezza