Impatto sul mercato del lavoro della 4^ rivoluzione industriale | [31/05/2017]

(31 maggio 2017) Audizione dell’ Ufficio relazioni sindacali ABI presso l’11^ Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato della Repubblica

​Illustre Presidente, Onorevoli Senatori,
ABI, nel ringraziare per l’opportunità di esprimere proprie considerazioni sulla tematica oggetto della presente audizione, intende anzitutto manifestare il proprio apprezzamento per l’iniziativa della Commissione Lavoro e previdenza sociale di avviare un ciclo di audizioni con le Parti sociali in merito all’impatto sul mercato del lavoro italiano delle nuove tecnologie che contribuiscono alla digitalizzazione delle attività lavorative.Il tema proposto si presenta di grande complessità e delicatezza per le sue molteplici implicazioni. In questa occasione ABI formula considerazioni di carattere generale e sintetico, riservandosi di produrre un eventuale documento più articolato anche sulla base dell’“ipotesi di lavoro” che la Commissione si è riservata di trasmettere.L’Audizione

(31 maggio 2017) Audizione dell’ Ufficio relazioni sindacali ABI presso l’11^ Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato della Repubblica ​Illustre Presidente, Onorevoli Senatori,ABI, nel ringraziare per l’opportunità di esprimere proprie considerazioni sulla tematica oggetto della presente audizione, intende anzitutto manifestare il proprio apprezzamento per l’iniziativa della Commissione Lavoro e previdenza sociale di avviare un […]

Che impresa ragazzi! | [29/05/2017]

​Giovani imprenditori crescono! Con il concorso “Che impresa ragazzi” gli studenti delle scuole superiori imparano a realizzare un vero e proprio business plan, a conclusione di uno specifico percorso didattico (Teens) realizzato dalla Feduf (Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana). I progetti delle classi partecipanti all’edizione 2017 possono essere votati online, previa registrazione,  fino al 9 ottobre.

Il programma TeensFra le diverse attività formative realizzate dalla Feduf, Teens è un pacchetto didattico per le scuole secondarie di II grado con cui si introducono le nozioni basilari per una reale conoscenza delle regole economiche, preparando i ragazzi per integrarsi e partecipare attivamente alla realtà sociale, culturale, professionale ed economica che li circonda. Parallelamente al progetto si svolge il concorso “Che impresa ragazzi”.
Un business plan realizzato dai ragazzi
Il concorso Che impresa ragazzi’ è pensato per offrire agli studenti che hanno seguito il percorso didattico Teen un’occasione per mettere in pratica le nozioni acquisite. La proposta è quella di concepire un’attività imprenditoriale attraverso la realizzazione di un business plan, cioè di un piano imprenditoriale che tenga conto di tutte le componenti economico-finanziarie legate alla nascita di una nuova attività commerciale.
Come nasce un’idea imprenditoriale? Come svilupparla? Cos’è un bene comune?
I ragazzi rispondono a queste domande con una competizione, prima regionale poi nazionale, che prevede lo sviluppo di un’idea imprenditoriale in tutte le sue fasi. A decretare i business plan vincitori locali e nazionali giurie speciali composte da rappresentanti delle istituzioni, del mondo scolastico, dell’imprenditoria, degli organi di stampa e delle banche tutor.
I progetti delle classi partecipanti all’edizione 2017:
#PICENOADVENTURE COOPERATIVA A R.L.AMATHASCOLI TOWERS COOPERATIVA A R.L.ASSOCIAZIONE ARTEMISIA EVENTIATHENAAULA20 SRLSBALLANDO CON L’INGLESEBIO BAKERYC.G.M. COOPERATIVA GIOVANI MANUTENTORICAFFÈ D’ARTECAFFÉ CASINIEOS FLY INDUSTRIES SRLGAMTGNOSIA SRLSHERMES SPAI.POINT – SALENTO IN APPIL GRAPPOLO D’ORO DEL SALENTOM.R.C MUSIC REVIVAL CILENTONEW TECH GARDEN S.R.L.SNINPHAEPETATTENTION!SALENTRIPSENITAP-SENIGALLIA FOR YOUSTEPFILL S.R.L.TEATRO MOMOS
I video arrivati da tutta Italia potranno essere votati fino al 9 ottobre. Il progetto più votato riceverà una menzione speciale nel corso dell’evento di premiazione del vincitore nazionale che si terrà a Roma in autunno.
Vota il business plan preferito
Per maggiori informazioni
 

Voto online fino al 9 ottobre a miglior business plan realizzato dagli studenti delle secondarie

Nelle banche misure più efficaci contro i crimini informatici | [27/05/2017]

(27 maggio 2017) ​Ancora più sicurezza e prevenzione contro le frodi informatiche. In un ecosistema finanziario estremamente interconnesso e digitale cresce l’impegno del settore bancario per contrastare il fenomeno dei crimini informatici anche attraverso presidi tecnologici, strumenti di ultima generazione e procedure sempre più innovative in grado di rilevare e bloccare tempestivamente operazioni e comportamenti che potrebbero rivelarsi tentativi di frode dei criminali cibernetici, conciliando protezione, riservatezza e sicurezza con l’esigenza della clientela di fare operazioni in mobilità in modo facile e veloce
                                 Il video

​Grazie ai presidi informatici delle banche solo 1 su 50.000 clienti ha subito un danno economico, in diminuzione rispetto al 2015. Sono questi i principali risultati del Rapporto del Consorzio ABI Lab sulla sicurezza online, realizzati nell’ambito delle attività di ricerca del CertFin (Computer emergency response team), da cui emerge anche una sensibile riduzione delle imprese che nel 2016 hanno subito un danno economico (solo lo 0,0059%, circa 1 su 17.000). Complessivamente, grazie alle azioni di contrasto e prevenzione da parte del settore bancario nel 2016, gli importi associati alle transazioni anomale su tutta la clientela sono diminuite del 34,4% rispetto al 2015.
Riguardo alle tipologie di attacchi, nel caso  della clientela al dettaglio la maggioranza dei furti di identità è avvenuto attraverso tecniche di phishing (truffa informatica effettuata inviando un’e-mail al cliente per carpire dati riservati come il numero di carta di credito e password di accesso al servizio di home banking), mentre nel caso delle imprese principalmente attraverso campagne di diffusione di malware (codice malevolo che può essere diffuso attraverso programmi, documenti o messaggi di posta elettronica, in grado di rendere disponibili informazioni riservate e codici d’accesso al truffatore), a conferma di una specializzazione dei meccanismi di frode a seconda del tipo di clientela.

Investimenti delle banche in sicurezza
L’indagine del Consorzio ABI Lab conferma l’attenzione delle banche per la sicurezza informatica, anche sul fronte degli investimenti: il 32,2% delle banche intervistate ha dichiarato, infatti, un aumento superiore al 5% degli investimenti in misure di sicurezza digitale rivolte al cliente e circa il 36% delle banche in progetti e interventi interni alla banca.
 
La prevenzione delle frodi
Per soddisfare al meglio le esigenze di sicurezza della clientela le banche italiane hanno sviluppato iniziative di formazione e aggiornamento del personale, e campagne di sensibilizzazione della clientela, in particolare attraverso il portale di Internet Banking (96%), attraverso le informative contrattualistiche  (66,7%) e quelle distribuite direttamente in filiale (55,6%) e si sono fatte promotrici di collaborazioni intersettoriali, come il CertFin – Cert finanziario italiano (Computer emergency response team), operativo dal 1° gennaio 2017, con l’obiettivo di prevenire e contrastare le minacce informatiche legate allo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’economia digitale, attraverso una maggiore sensibilizzazione di tutti i dipendenti sui temi di sicurezza, una tempestiva e omogenea circolazione delle informazioni su minacce, e possibili contromisure tra gli operatori bancari e finanziari attivi in Italia. Aperto a tutti gli operatori del settore bancario e finanziario nazionale, il CertFin è presieduto da un Comitato strategico di indirizzo Banca d’Italia –ABI e coordinato da una direzione operativa gestita dal Consorzio ABI Lab e che dirige l’attività tattica.

Presentati i risultati dellindagine ABI Lab sulla sicurezza online

Nel 2016 ridotte di un terzo le rapine in banca | [23/05/2017]

​(23 maggio 2017) -32,8% rispetto all’anno precedente, -90% rispetto al 2007.  La fotografia di Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, al Convegno Banche e sicurezza 2017

​Si riducono di un terzo le rapine in banca, infatti, in un anno sono calate del 32,8% passando dalle 536 del 2015 alle 360 del 2016. La diminuzione conferma il trend positivo già registrato negli ultimi anni: dal 2007 ad oggi, infatti, gli attacchi sono crollati del 90%, (passando da 2.972 ai 360 del 2016). In calo anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 1,8 del 2015 a 1,2 del 2016. Questi i principali risultati dell’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, presentati oggi al convegno Banche e Sicurezza 2017, la due giorni che fa il punto sulle nuove strategie e sulle misure più innovative per prevenire le rapine allo sportello.
Ecco, più nel dettaglio, cosa emerge dall’indagine Ossif sulle rapine in banca nel 2016.

La mappa delle rapine
Nel 2016, nessun colpo in banca in Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Le rapine sono diminuite in: Abruzzo (-33,3%, da 9 a 6), Basilicata (-83,3, da 6 a 1), Calabria (-12,5%, da 8 a 7), Campania (-3,1%, da 32 a 31), Emilia Romagna
(-39,7%, da 68 a 41), Lazio (-50%, da 70 a 35), Liguria (-16,7%, da 12 a 10), Lombardia (-21,3%, da 75 a 59), Marche (-52,9%, da 17 a 8), Puglia (-41,9%, da 31 a 18), Sicilia (-33,3%, da 78 a 52), Toscana (-44,6%, da 56 a 31), Umbria (-44,4%, da 9 a 5), Veneto (-28,6%, da 28 a 20). Aumenti si sono invece verificati in: Molise (con 3 rapine da 0) e Piemonte (con 33 rapine da 30).

Gli investimenti in sicurezza e la nuova Guida antirapinaLe banche italiane investono ogni anno oltre 600 milioni di euro per rendere le proprie filiali ancora più protette e sicure. Adottando misure di protezione sempre più moderne ed efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita Guida antirapina che recepisce i suggerimenti delle Forze dell’Ordine. L’edizione aggiornata della Guida Antirapina per gli operatori di sportello, ultimata proprio in queste settimane, è stata presentata in anteprima durante i lavori del convegno. Nel corso dell’incontro l’ABI e la Prefettura di Milano hanno rinnovato il Protocollo d’intesa, già operativo in tutte le province italiane, per rafforzare la collaborazione tra le banche e le Forze dell’ordine, attraverso il dialogo e lo scambio di dati e di informazioni.
 

Secondo i dati Ossif la diminuzione stata del 32,8% rispetto al 2015

Arriva il vademecum ABI contro le truffe | [20/05/2017]

(20 maggio 2017) ​A disposizione di tutte le Prefetture italiane la guida con i consigli utili per usare gli strumenti di pagamento in piena sicurezza, evitare di cadere nelle frodi online, non correre rischi dopo aver fatto un prelievo di denaro contante
Il VademecumIl video

​Usare le carte di pagamento in piena sicurezza, evitare di cadere nelle frodi online, non correre rischi dopo aver prelevato denaro allo sportello automatico o in succursale. Arriva il vademecum dell’ABI per garantire maggiore sicurezza, in particolare agli anziani e a coloro i quali hanno minore educazione finanziaria. D’ora in poi, infatti, sarà a disposizione di tutte le Prefetture italiane la guida online messa a punto in formato elettronico dall’Associazione bancaria con i consigli utili per evitare truffe e inganni. Si tratta di pochi semplici accorgimenti e buone prassi, forniti con un linguaggio semplice e diretto per rafforzare la sicurezza riducendo i fattori di vulnerabilità e i comportamenti economicamente rischiosi.
La guida dell’ABI, si rivolge soprattutto alle fasce di popolazione più esposte al rischio di truffa e va ad affiancarsi agli strumenti e alle iniziative di formazione e informazione messe a punto dagli specifici Comitati di coordinamento, istituiti in questi mesi presso le Prefetture di tutto il Paese nell’ambito del protocollo firmato nel maggio del 2016 col Ministero dell’Interno. Obiettivo dell’accordo rafforzare la collaborazione tra banche e Forze dell’ordine per tutelare gli anziani e quanti hanno una scarsa educazione finanziaria, grazie ad una ancor più efficace azione di contrasto e prevenzione dei fenomeni criminali come truffe, frodi, furti.
Ecco, in sintesi, il vademecum con i “consigli utili” dell’ABI.

3 consigli utili … ​Quando si va in banca

  • Non essere “abitudinari”, ad esempio andando in filiale sempre al medesimo giorno e ora o facendo sempre lo stesso percorso.
  • Non lasciarsi avvicinare da sconosciuti mentre si va o si torna dalla banca. Non dare mai seguito a richieste di mostrare soldi o documenti della banca.
  • Farsi accompagnare in banca, se possibile, da un familiare quando si deve versare o prelevare una somma rilevante di denaro.
  • 3 consigli utili … Quando si usa il sito internet della banca

  • Custodire con cura e modificare spesso i codici che permettono di utilizzare i servizi online della banca, ad esempio quelli per accedere al conto corrente. Non conservare mai i codici personali insieme al dispositivo che genera la password “usa e getta” per accedere ai servizi online.
  • Accedere al sito dall’indirizzo nella barra di navigazione e controllare sempre che il nome del sito corrisponda a quello della banca. Non entrare mai nella pagina del conto corrente attraverso riferimenti che si trovano nelle e-mail ricevute.
  • Aggiornare sempre i programmi di protezione sui dispositivi utilizzati e installare solo programmi e aggiornamenti ufficiali la cui provenienza è verificata. Segnalare alla banca qualsiasi anomalia, ad esempio l’apertura di finestre e pagine indesiderate.
  • 3 consigli utili … Quando si preleva o si paga con la carta

  • Non prestare mai la carta che si usa per prelevare o fare pagamenti ad altre persone.
  • Custodire con molta cura – e mai insieme alla carta – il proprio codice Pin, usato per fare i pagamenti o i prelievi. Se possibile, imparare il codice a memoria ed evitare di comunicarlo ad altri.
  • Fare attenzione a non essere osservati quando si digita il codice per fare prelievi, versamenti e pagamenti con la carta. Coprire la tastiera mentre si digita il codice. 
  • 3 consigli utili … Quando si investono i risparmi

  • Verificare sempre che chi si ha davanti sia un soggetto abilitato a svolgere l’attività.
  • Non consegnare mai contanti alla persona che propone l’investimento. Assegni o bonifici devono essere solo a favore della banca, della società finanziaria, ecc. Non anticipare mai del denaro per poter acquistare dei prodotti di investimento.
  • Diffidare sempre da chi propone guadagni facili e sicuri o soluzioni “chiavi in mano”. A rendimenti elevati corrispondono rischi elevati.
  • 3 consigli utili … Quando si parla di assegni e conto corrente

  • Non accettare mai assegni da sconosciuti o persone non fidate, né quelli privi di alcune informazioni poiché la banca potrebbe rifiutare il pagamento.
  • Non affidare mai in custodia ad altri il tuo libretto degli assegni, evita di spedire gli assegni, non trasmettere mai fotocopie di assegni e non permettere ad altri, se non legittimati, di farne una copia.
  • Controlla sempre con attenzione l’estratto conto, il documento che riepiloga le entrate e le uscite del conto corrente, e segnala alla banca ogni presunto errore.
  • Cosa fare se … Sono stato raggirato
    Contatta immediatamente le forze dell’ordine e successivamente la banca. Tieni sempre a portata di mano i numeri telefonici di riferimento.

    Cosa fare se … Ho perso o mi hanno rubato la carta
    Chiama immediatamente l’apposito numero verde del servizio di “Blocco carta” che ti è stato comunicato al momento della consegna della carta e contatta al più presto la banca. Successivamente denuncia alle Forze dell’Ordine lo smarrimento, il furto e/o l’utilizzo indebito della carta e consegna una copia della denuncia alla banca.

    I consigli utili per usare gli strumenti di pagamento in piena sicurezza

    CBI: il “Dinosauro” arriva a Catania | [15/05/2017]

    La campagna “Il bollettino è preistoria” del Consorzio CBI arriva nella città etnea con un’installazione di 6 metri, raffigurante un dinosauro, per sensibilizzare la cittadinanza sui vantaggi dei pagamenti elettronici. Il “dinosauro” sosterà in Piazza Cavour fino al 16 maggio.
     

    Pagare le bollette in modalità multibanca e multicanale
    Fino al 16 maggio, l’attenzione e la curiosità dei catanesi di passaggio in Piazza Cavour, sarà monopolizzata da un dinosauro di sei metri. L’installazione è firmata dal Consorzio CBI ed è il simbolo della campagna “Il bollettino è preistoria”, ideata con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui vantaggi legati alla diffusione dei pagamenti elettronici.
    Insieme al dinosauro saranno illustrati i vantaggi del Servizio CBILL per la consultazione e il pagamento delle bollette in modalità multibanca e multicanale: risparmio di tempo e denaro, semplicità, sicurezza e velocità nella consultazione e pagamento dei bollettini e degli avvisi di pagamento.
    Dopo Paestum, con Catania si arricchisce così di una nuova tappa il roadshow targato Consorzio CBI sui pagamenti elettronici che, anche nel 2017, sta coinvolgendo tante città italiane.

    CBI: cambiare e rinnovare per rilanciare l’economia
    Il Consorzio CBI è un consorzio aperto a cui possono partecipare le banche, gli intermediari finanziari e gli altri soggetti autorizzati ad operare nell’area dei servizi di pagamento in Italia e nel territorio dell’Ue. Attualmente vi aderiscono oltre 500 istituti finanziari che ad oggi offrono i servizi a circa un milione di imprese e Pa. Il Consorzio ha come obiettivo lo sviluppo di servizi finanziari evoluti funzionali ad accompagnare cittadini, imprese e Pa nel processo di cambiamento e digitalizzazione necessari al rinnovamento e al rilancio economico del nostro Paese. Gestisce l’infrastruttura tecnica a supporto dell’interconnessione e del colloquio telematico degli istituti finanziari consorziati con la propria clientela per l’erogazione del “Servizio CBI”, del “Servizio CBILL” e dei “Servizi di Nodo CBI”.

    Il Servizio CBILL
    Il servizio CBILL consente la consultazione e il pagamento delle bollette (utenze, ticket sanitari, multe, tasse ed altro ancora) in modalità multibanca e multicanale (tablet, smartphone, ATM e sportello fisico) ed è offerto in modalità competitiva dagli istituti finanziari consorziati, il cui elenco è disponibile nel sito www.cbill.it.
    Dal lancio ufficiale, avvenuto il 1° luglio 2014, il servizio CBILL ha attivato oltre 450 fatturatori tra privati e Pubblica amministrazione e registrato quasi 5,5 milioni di operazioni di pagamento, per un controvalore complessivo di oltre 1,5 miliardo di Euro, verso oltre 700 fatturatori attivi tra privati e P.A.
    Secondo la ricerca “L’educazione al valore del denaro nella generazione Z”, realizzata da Doxa per Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio e American express e basata su un campione di 504 genitori e 501 figli, il 10% dei genitori italiani individua il servizio CBILL tra i principali metodi di pagamento online in Italia.
    Dalla ricerca emerge inoltre come le abitudini di pagamento stiano sempre più spesso cambiando verso il digitale: il 37% e il 24% dei genitori interpellati ha dichiarato di pagare spesso, rispettivamente, le bollette e le multe/tasse online (tramite internet banking), mentre il 40% e il 36% del totale del campione si è dimostrato disponibile a prendere in considerazione in futuro l’utilizzo dell’internet banking per il pagamento, rispettivamente, dei servizi scolastici e dei ticket sanitari.

    Prosegue il roadshow sui pagamenti elettronici realizzato dal Consorzio CBI

    Nel 2016 in ripresa il mercato delle compravendite immobiliari | [15/05/2017]

    (15 maggio 2017) Casa nel 2016: +18,9% le abitazioni acquistate, stabili i nuovi affitti. Aumenta la capacità delle famiglie italiane per l’acquisto delle abitazioni La fotografia del mercato residenziale italiano nello studio presentato il 15 maggio.

    Il video

    ​Continua il trend positivo del mercato delle abitazioni in Italia che, in termini di numero di compravendite, nel 2016, fa un balzo in avanti del 18,9%, dopo la crescita del 6,5% nel 2015 e del 3,5% nel 2014. In ripresa anche il valore complessivo delle compravendite, che passa dai 76 agli 89 miliardi di euro, mentre sono sostanzialmente stabili i nuovi contratti di affitto di immobili ad uso abitativo, che segnano un lieve aumento dello 0,63% rispetto all’anno passato.
    In aumento le abitazioni acquistate tramite mutuo ipotecario (+27,3%), fenomeno colto anche dal miglioramento dell’indice di affordability, che misura la possibilità di accesso delle famiglie italiane all’acquisto delle case.
    Questo è il quadro che emerge dal Rapporto immobiliare residenziale 2017, lo studio presentato oggi e realizzato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle entrate in collaborazione con ABI,  che analizza il trend del mercato del mattone nel 2016.
    Il mercato delle abitazioni nel 2016 – Dopo un periodo di crisi, osservato a partire dal 2007, da qualche anno il mercato immobiliare delle abitazioni sembra essere tornato su un sentiero di crescita, registrando nel 2016 533.741 unità compravendute e un incremento del 18,9% rispetto al 2015. In leggero aumento anche la superficie media delle abitazioni, che passa da 105,2 a 106,6 m2, mentre il valore di scambio delle abitazioni, stimato in 89 miliardi di euro, è cresciuto del 17,4%.
    Anche il mercato delle pertinenze mostra un rialzo analogo a quello registrato per le abitazioni (+19%), con un tasso di crescita più accentuato nelle regioni settentrionali. 
    La casa regione per regione – A livello regionale, il mercato delle abitazioni più dinamico si registra in Lombardia (+21,4%), che da sola rappresenta circa un quinto dell’intero mercato nazionale, e a seguire Veneto (+23,1%), Toscana (+20,0%), Emilia-Romagna (+22,8%) e Piemonte (+22,8%). Seppure con un peso minore sul volume di scambio nazionale, buoni risultati si riscontrano in Liguria (+23,8%), Sardegna (+18,2%), Friuli-Venezia Giulia (+18,8%) e Valle d’Aosta (+24,6%). Più contenuto è il rialzo nel Lazio (+13,2%), che con oltre 55mila scambi di abitazioni nel 2016, rappresenta il 10% circa del totale delle transazioni sul territorio nazionale. Il Molise (+7,8%) e la Calabria (+10,8%) sono le regioni dove il mercato residenziale nel 2016 cresce meno rispetto al 2015.

    Aumenta il ricorso al mutuo ipotecario
    Le abitazioni acquistate tramite mutuo ipotecario sono state 246.182, il 27,3% in più rispetto al 2015, quando erano state 193.350. Il nord ovest è l’area con la maggior quota di acquisti tramite erogazione di mutuo, il 36,7% del totale nazionale. Per quanto riguarda il capitale erogato per l’acquisto di un’abitazione, la quota media si avvicina ai 120mila euro, fino a raggiungere il capitale unitario massimo di 153mila euro nei capoluoghi del centro.
    Continua il calo del tasso d’interesse dei mutui, che nel 2016 scende ancora di 0,44 punti percentuali, portandosi al 2,31%. I tassi medi risultano più elevati nelle regioni del sud (2,56%) e del centro (2,46%), mentre quelli più bassi si registrano nelle regioni del nord (2,18%). La durata media del mutuo è sostanzialmente stabile a 22,5 anni, distribuita in maniera più o meno omogenea tra le aree del Paese. Scende anche, in media, la rata mensile che, dai 592 euro osservati nel 2015, passa a 570 euro.

    Il mercato degli affitti
    Nel 2016 il numero di nuovi contratti di locazione è stato pari a 1.690.520, l’1,3% in più rispetto al 2015, per un totale di oltre 1,7 milioni di immobili locati. Complessivamente, le abitazioni locate nel 2016 ammontano a circa il 5,6% dello stock potenzialmente disponibile (depurato cioè delle abitazioni principali). La superficie media si colloca intorno ai 92 m2, con un canone annuo medio pari a 60,7 €/m2, in aumento dello 0,3% rispetto al 2016.
    Oltre la metà degli affitti è registrata con contratti ordinari di lungo periodo, circa un quarto del mercato è costituito da contratti agevolati con durata superiore ai tre anni, segue il segmento dell’ordinario transitorio, con un peso intorno al 17%, mentre la quota di contratti agevolati stipulati con studenti è inferiore al 3%.

    L’indice di affordability 
    Elaborato dall’Ufficio Studi ABI secondo le prassi metodologiche di matrice anglosassone, sintetizza l’analisi dei vari fattori (reddito disponibile, prezzi delle case, andamento, tassi di interesse sui mutui) che influenzano la possibilità per le famiglie di comprare casa indebitandosi e ne descrive l’andamento. Nel 2016 l’indice continua nel suo trend positivo, registrando un significativo miglioramento che nel secondo semestre dell’anno lo porta a stabilire il nuovo massimo storico; secondo le proiezioni mensili, a marzo del 2017 l’indice si sarebbe stabilizzato su valori di fine anno scorso. In quest’ultimo anno la dinamica positiva è principalmente dovuta ad una forte riduzione del costo dei mutui (che spiega l’80% del miglioramento intervenuto), mentre continua ad essere positivo anche il contributo dovuto al miglioramento del prezzo relativo delle case rispetto al reddito disponibile, anche se è da rilevare la recente crescita delle quotazioni immobiliari. In miglioramento anche gli aspetti distributivi: nel secondo semestre del 2016, la quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire il costo annuo del mutuo per l’acquisto di una casa è pari al 74%, nuovo massimo storico, superiore di 12 p.p. al dato di inizio 2004. Il miglioramento delle condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione è risultato piuttosto omogeneo a livello territoriale: la condizione di accessibilità è presente in tutte le regioni ed inoltre sono 17 su 19 le regioni in cui nel 2016 l’indice ha registrato un massimo storico.

    Ulteriori approfondimenti
    Il Rapporto immobiliare 2017 è disponibile gratuitamente per la consultazione sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione pubblicazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare.

    (15 maggio 2017) Casa nel 2016: +18,9% le abitazioni acquistate, stabili i nuovi affitti. Aumenta la capacità delle famiglie italiane per l’acquisto delle abitazioni La fotografia del mercato residenziale italiano nello studio presentato il 15 maggio. Il video ​Continua il trend positivo del mercato delle abitazioni in Italia che, in termini di numero di compravendite, […]

    La nuova “moratoria” rate già per 13.197 famiglie | [13/05/2017]

    ​(13 maggio 2017) Banche fortemente impegnate, in collaborazione numerose Associazioni dei consumatori, per rafforzare la fiducia e contribuire a consolidare la crescita, confermando innovative capacità di intervento a favore delle famiglie sul versante della sostenibilità delle rate.

    ​Tra marzo 2015 e marzo 2017, sono state già 13.197 le famiglie che hanno potuto sospendere per 12 mesi la quota capitale del proprio finanziamento – tra mutuo prima casa e credito al consumo – con un controvalore complessivo di 387 milioni di euro e una maggior liquidità a disposizione a fronte della sospensione pari a 99,4 milioni. Questo il nuovo monitoraggio dell’Accordo ABI-Associazioni dei consumatori per la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie”.  L’analisi relativa alla ripartizione territoriale delle domande evidenzia che: 

    • per le operazioni di finanziamento al consumo: nord (35,8%), centro (22,4%), sud e isole (41,8%);
    • per i mutui: nord (49,8%), centro (25,0%), sud e isole (25,2%). 

    Le misure dell’accordo ABI-Associazioni dei consumatori hanno validità fino a dicembre 2017. 

    Il quadro aggiornato delle sospensioni ai finanziamenti alle famiglie

    Prosolidar premia i giovani sensibili ai temi sociali | [09/05/2017]

    ​Fondazione Prosolidar ed Emergency proclamano i vincitori del Premio 2017 “Teresa Sarti Strada”, che quest’anno declina il tema del “Confine”. Il concorso infatti intende coinvolgere i giovanissimi, le famiglie e le scuole in un percorso creativo di interpretazione, rielaborazione e riflessione sulle più attuali tematiche sociali. La premiazione si svolgerà il 13 maggio a partire dalle ore 11,30 presso l’Istituto Comprensivo ” Vespucci-Capuana-Pirandello” in via E. De Nicola 1, a Catania. I premi di 500 Euro saranno utilizzati esclusivamente a favore delle classi vincitrici per iniziative di carattere didattico e culturale.

    Il “Premio Teresa Sarti Strada” – moglie di Gino, scomparsa nel 2009 – è stato istituto da Fondazione Prosolidar ed Emergency, in collaborazione con Libera Terra, allo scopo di promuovere la cultura e l’interesse dei bambini e dei ragazzi verso le più attuali tematiche sociali. L’obiettivo è far acquisire ai partecipanti una consapevolezza diretta dei valori della pace, della solidarietà, dei diritti umani e della giustizia sociale e far loro esprimere singolarmente o nella comunità scolastica un’idea di futuro costruito su valori positivi. Il premio è dedicato a Teresa Sarti Strada, ma il pensiero è rivolto anche a tutte le Terese del mondo, che dedicano la loro vita, la loro passione il loro impegno per aiutare gli altri, mosse da quella che i latini chiamavano pietas, empatia per chi soffre, ma anche a tutte quelle Terese che hanno ancora la capacità di indignarsi di fronte alle ingiustizie, alle guerre, alle violazioni della dignità umana dei diritti inviolabili delle persone.

    I premiati dell’edizione 2016-2017
    Scuole Primarie – Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” via Lamormora 74016, Massafra (TA) –> Premiato l’elaborato della classe 2B;- Scuola Primaria “XXV Aprile I.C. Savona 4” Corso Vittorio Veneto 29, 17100 Savona –> Premiato l’elaborato della classe 3A;- Scuola Primaria “Di Sassa” via Antica Arischia est, 27/C L’Aquila –> Premiato l’elaborato delle classi 1A e 1B;- Scuola Primaria “N.Gallino” I.C. Pontedecimo, Via Isocorto 1/B Genova –> Premiato l’elaborato video delle classi 5C e 5D;- Scuola Primaria “Buccio di Ranello” Via Madonna delle Grazie Coppito, L’Aquila–> Premiato l’elaborato video della classe 4A

    Scuole secondarie
    – Istituto Comprensivo di Govone Scuola Secondaria ”N.Costa” via Roma, 39 Priocca (CN) –> Premiato l’elaborato scritto della classe 3A
    – Scuola Secondaria di primo grado “R. Fabiani” I.C. Barbarano Vicentino via IV Novembre –> Premiato l’elaborato scritto dell’alunna Serena Farcas della classe 4A
    – Istituto Comprensivo ” Vespucci-Capuana-Pirandello” Via Zappalà Gemelli 3, Catania –> Premiato l’elaborato scritto della classe 2D
    – Scuola Secondaria di primo grado “G. Galilei” via San Marco 88, Cesano Maderno –> Premiato l’elaborato video della classe 2C

    Premio Speciale
    – Scuola Primaria “Duca D’Aosta I.C. E.Giacich” via O. Cosulich 1 34074 Montefalcole (GO)–> Premiato l’elaborato delle classi 1A e 1B
    – Circolo Didattico “Michele Coppino” via Cristoforo Colombo,36 10129 Torino–> Premiato l’elaborato di Michele delle classi 1A e 1B
    – Scuola secondaria “Legaccio” via Napoli 60, Geniova –> Premiato l’elaborato scritto della classe 2B

    Cosa è Prosolidar
    E’ un ente bilaterale costituito per iniziativa del Fondo nazionale del settore del credito per progetti di solidarietà-Onlus, ente bilaterale esso stesso, dal quale ha ereditato il patrimonio culturale ed i principi fondativi. Fondazione Prosolidar è un’organizzazione laica e indipendente, è riconosciuta come Onlus ed opera in Italia e nel mondo.
    E’ la prima e, allo stato, l’unica esperienza, anche a livello internazionale, di ente voluto dalle parti in un contratto collettivo e finanziato attraverso il “match-gifting”, cioè la condivisione del contributo in misura uguale tra lavoratori ed imprese. Il contributo individuale è pari a 6 euro annui. In essa sono presenti, pariteticamente, tutte le Organizzazioni sindacali del settore del credito (tramite le proprie segreterie nazionali) nonchè tutte le imprese aderenti all’ABI e l’ABI stessa.

    Per saperne di più

    “Prosolidar ed Emergency: Premio “”Teresa Sarti Strada”” 2017″

    Con ‘Imprese in ripresa’ alle Pmi sospese rate per 4,7 miliardi | [06/05/2017]

    (​6 maggio 2017) Al 31 marzo 2017 sono state accolte 16.224 domande di sospensione del pagamento delle rate per un controvalore complessivo di debito residuo pari a 4,7 miliardi di euro e una maggior liquidità a disposizione delle imprese di 603 milioni di euro. Inoltre, sono state accolte 5.320 domande di allungamento del piano di ammortamento pari a 1,1 miliardi di euro di debito residuo.

    ​L’iniziativa ‘Imprese in ripresa’, che rientra nel più ampio “Nuovo Accordo in favore delle piccole e medie imprese” sottoscritto dall’ABI, dalle banche e dalle altre Associazioni di impresa il 31 marzo 2015, prevede la possibilità per tutte le Pmi “in bonis” di sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali; allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario.
    L’analisi relativa alla distribuzione delle domande per attività economica dell’impresa richiedente evidenzia che:

    • il 21,4% delle domande è riferito ad imprese del settore “commercio e alberghiero”;
    • il 13,8% delle domande è riferito ad imprese del settore “industria”;
    • il 16,7% delle domande è riferito ad imprese del settore “edilizia e opere pubbliche”;
    • il 12,4% delle domande è riferito ad imprese del settore “artigianato”;
    • il 9,2% delle domande è riferito ad imprese del settore “agricoltura”;
    • il restante 26,5% agli “altri servizi”.

    L’analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’impresa richiedente, evidenzia che:

    • il 64,7% è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia;
    • il 20,0% è riferito ad imprese residenti nel Centro Italia;
    • il 15,3% è riferito ad imprese residenti nel Sud Italia.

    Si sottolinea che il nuovo Accordo per il Credito 2015 consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti.
     

    I dati del monitoraggio ABI sull’iniziativa ‘Imprese in ripresa’