Sisma: istituzioni, ABI e banche al lavoro per la ricostruzione | [01/03/2017]

(1 marzo 2017) ​Il Commissario per la ricostruzione, istituzioni nazionali e locali, ABI e banche sono impegnati per la ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici che da agosto hanno interessato Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria
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​Sono di questi giorni gli ultimi incontri tra gli esperti della struttura del Commissario alla ricostruzione, la Cassa depositi e prestiti, l’Associazione bancaria e le banche italiane, interessate ad aderire al “Plafond sisma centro Italia”.
Per rendere più facilmente accessibili a tutti le informazioni utili a chiedere i contributi per la ricostruzione, la struttura del Commissario ha messo a punto un apposito vademecum che a breve renderà disponibile, sia per coloro che hanno subito danni dal terremoto, sia per il personale degli sportelli bancari. Nel vademecum sarà descritta nel dettaglio l’intera procedura di assegnazione dei contributi che non prevedono alcun onere di rimborso a carico dei beneficiari. I finanziamenti, relativamente ai contributi che riguardano i “danni lievi”, saranno in breve tempo pienamente operativi.
L’adesione da parte delle banche contribuisce a completare la modulistica utile a ottenere il finanziamento, mentre l’effettivo avvio delle istruttorie per l’erogazione dei finanziamenti avverrà immediatamente dopo il completamento del quadro normativo.
Ad oggi hanno deliberato o stanno deliberando l’adesione alla convenzione ABI-CdP, tra le altre, Banca dei Sibillini credito cooperativo di Casavecchia, Banca di credito cooperativo del Velino, Banca di credito cooperativo di Pergola, Banca di credito cooperativo di Roma, Banca di credito cooperativo di Spello e Bettona, Banca Carige, Banca Monte dei Paschi di Siena, Bnl, Cassa di Risparmio di Ravenna, Crédit Agricole Cariparma, Credito Valtellinese, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e UniCredit.

Sisma: istituzioni nazionali e locali, ABI e imprese bancarie al lavoro

Alla ricerca dei giovani “Fuoriclasse della scuola” | [01/03/2017]

(1 marzo 2017) Presentata nella sede della Associazione Bancaria Italiana la seconda edizione del progetto MIUR-Feduf dedicato alle eccellenze della scuola italiana che l’anno scorso ha premiato 45 studenti

​“I Fuoriclasse della scuola”, il progetto dedicato alla valorizzazione degli studenti eccellenti, che lo scorso anno ha conferito borse di studio a 45 vincitori delle Olimpiadi organizzate dal MIUR, è giunto alla sua seconda edizione, presentata nella sede della Associazione Bancaria Italiana.
Nato nell’ambito del Protocollo tra la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana, e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e realizzato con il sostegno del Museo del risparmio di Torino e dell’Associazione Bancaria Italiana, il progetto si pone l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti della scuola attraverso borse in denaro e la partecipazione ad un innovativo Campus residenziale di educazione finanziaria.

Potenziare le eccellenze
Caratteristica fondante del progetto è garantire il potenziamento delle eccellenze della scuola con l’acquisizione di competenze economiche oggi indispensabili per un pieno sviluppo delle giovani e dei giovani nella vita e nel lavoro. Non è prevista, quindi, solo l’assegnazione di borse di studio, finanziate tramite la filantropia privata, ma le studentesse e gli studenti sono anche coinvolti in tre giornate di full immersion presso il Museo del Risparmio di Torino per approfondire i temi della gestione consapevole del denaro, dello sviluppo delle capacità auto-imprenditoriali e del mondo del lavoro, stimolando l’uso dell’intelligenza emotiva per favorire il pieno sviluppo del capitale umano di questi giovani talenti.
Il progetto, esempio di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, parte anche dall’analisi dei dati: l’OCSE, nelle sue periodiche rilevazioni sul livello di educazione finanziaria dei quindicenni, rileva come l’Italia si collochi al 17° posto su 18 Paesi, l’ultimo dei quali è la Colombia. Solo il 37% delle giovani e dei giovani italiani, infatti, è in grado di rispondere a tre delle quattro domande di base. Il progetto “I Fuoriclasse della scuola”, giunto al suo secondo anno di vita, ha già raggiunto importanti risultati: nel 2016 sono state conferite 45 borse di studio del valore di 1.600 euro ciascuna ad altrettanti Fuoriclasse; 27 donatori privati, la maggior parte dei quali espressione del mondo finanziario, hanno aderito all’iniziativa premiando uno o più vincitori delle Olimpiadi di diverse discipline, da quelle letterarie a quelle tecnico-scientifiche. In occasione della cerimonia di premiazione, svoltasi a Torino nel novembre 2016, il progetto ha ricevuto la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica ed è stato elogiato dal Ministro dell’Istruzione con una lettera indirizzata ai 45 Fuoriclasse e ai loro sostenitori.
La nuova edizione dei “Fuoriclasse della Scuola” prevede un aumento nel numero dei finanziatori e delle borse di studio e una nuova edizione del Campus dei Fuoriclasse, in programma dal 13 al 15 novembre prossimo organizzato dal Museo del Risparmio di Torino. Presso questa struttura, unica nel suo genere in Italia, i ragazzi potranno lavorare in un ambiente interattivo ricco di stimoli e di strumenti multimediali, ideali per lo sviluppo di competenze economiche e per favorire il lavoro di gruppo.

Il Feduf
La Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (Feduf) è nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana per diffondere l’educazione finanziaria in un’ottica di cittadinanza consapevole e di legalità economica. Obiettivo della Fondazione è il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a promuovere una nuova cultura di cittadinanza economica, valorizzando le diverse iniziative, superando gli individualismi e mettendo a fattor comune le esperienze maturate in nome dell’interesse della comunità. Opera in stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e gli Uffici Scolastici sul territorio e diffonde, nelle scuole di ogni ordine e grado, programmi didattici innovativi nella forma e nei contenuti, anche attraverso l’organizzazione di eventi per gli studenti, gli insegnanti e i genitori. La Fondazione lavora sulla mediazione culturale tra contenuti spesso ritenuti difficili e strumenti divulgativi semplici ed efficaci. Le sue iniziative si rivolgono anche agli adulti, in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori.

Il Museo del Risparmio
Il Museo del Risparmio è un luogo unico, innovativo e divertente dove il visitatore di qualsiasi età può mettere alla prova le proprie capacità di gestione del denaro. Materiali audiovisivi (cartoni animati, docu-fiction, interviste, animazioni teatrali) sono stati appositamente creati per soddisfare le curiosità e il bisogno di approfondimento di concetti complessi nel modo più chiaro e comprensibile. Laboratori e workshop consentono agli studenti di apprendere divertendosi. Nell’ultima sala del Museo, videogames e applicazioni propongono problematiche quotidiane legate alla gestione del reddito. Attraverso la gamification, ovvero l’utilizzo di dinamiche di gioco a servizio di forme di apprendimento attivo ed intuitivo, il Museo si pone l’obiettivo di aiutare il visitatore a sviluppare le capacità e i comportamenti che potranno essere poi utili nella scelta di consumo ed investimento, con il fine unico di migliorare il livello di alfabetizzazione finanziaria degli italiani.

I donatori delle borse di studio della scorsa edizione
 ANASF
 ABI – Associazione Bancaria Italiana
 Arca SGR
 Banzai – ePRICE
 Boston Consulting Group
 Carmignac
 Cassa Depositi e Prestiti
 Dada
 Elemaster
 Enel
 Equita Sim
 Ergycapital
 Fondazione Rocca
 Global Thinking Foundation
 Il Sole 24 Ore
 Intesa Sanpaolo
 Juventus Football Club
 Mediobanca
 Pictet Asset Management
 Professional Women Network
 Sara Assicurazioni
 Simest
 Studio Bernoni/Grant Thorthon
 Valeur Investments
 Vodafone Italia
 Unicredit
 XCity

Dove trovare “I Fuoriclasse della scuola”
Il progetto è rivolto alle studentesse e agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado delle seguenti competizioni individuali a livello nazionale comprese nel Programma annuale per la Valorizzazione delle eccellenze:
•Olimpiadi di: Astronomia, Chimica, Filosofia, Fisica, Informatica, Italiano, Lingue e civiltà classiche, Matematica, Scienze naturali, Statistica
•Concorsi: EconoMia e New Design
•Gara nazionale per gli alunni degli istituti professionali e per gli alunni degli istituti tecnici

 

La seconda edizione del progetto Miur-Feduf che valorizza i giovani talenti

CBI: tutti i numeri di una leadership | [01/03/2017]

​Pagamenti elettronici: nel 2016 il canale del Consorzio CBI è stato il più utilizzato dalle aziende italiane per quanto riguarda i flussi dispositivi di pagamento e incasso, con una quota di mercato pari a oltre il 50% del totale di operazioni automatizzate via web (retail e corporate).

Nel 2016 il canale del Consorzio CBI è stato il più utilizzato dalle aziende italiane per quanto riguarda i flussi dispositivi di pagamento e incasso, con una quota di mercato pari a oltre il 50% del totale di operazioni automatizzate via web (retail e corporate).Le aziende più attive sul Corporate Banking Interbancario sono concentrate nel Nord Italia (66,6%) seguite da quelle del Centro (19,81% del totale) e Sud e Isole (13,57%).La Lombardia è la regione con più clienti corporate (24,3%) davanti a Emilia Romagna (14,6%) e Veneto (12,3%). Chiudono la classifica Basilicata (0,3%), Molise (0,2%) e Valle d’Aosta (0,2%).In crescita l’interesse degli italiani per i servizi di e-Billing:

  • dal lancio ufficiale, avvenuto il 1° luglio 2014, il Servizio CBILL ha attivato circa 5 milioni di operazioni, ciascuna del valore medio di 280 euro, per un controvalore complessivo di oltre 1 milione di euro;
  • una ricerca Doxa sull’educazione al valore del denaro nelle nuove generazioni rileva che il 10% dei genitori italiani individua il servizio CBILL come uno dei principali metodi di pagamento online.

Il canale che piace alle imprese
Il Consorzio CBI, nato sotto l’egida di ABI a cui possono partecipare banche, intermediari finanziari e altri soggetti autorizzati ad operare nell’area dei servizi di pagamento in Italia e nel territorio della UE, è il canale più utilizzato dalle imprese per i pagamenti telematici in Italia. È quanto emerso nel corso dell’Assemblea 2017 del Consorzio CBI svoltosi il 28 febbraio a Roma, presso Palazzo Altieri.
All’interno del mercato italiano dei pagamenti elettronici il Consorzio CBI detiene, infatti, una posizione di leadership, per quanto riguarda i flussi dispositivi di pagamento e incasso, con una quota di mercato pari a oltre il 50% del totale di operazioni automatizzate via web (retail e corporate). La quota sale a circa il 75% se consideriamo l’ammontare di tali disposizioni. Il dato corrisponde ad oltre il 30% dei bonifici telematici, considerate tutte le categorie di utenti (incluso il mercato retail). Per ciò che concerne i flussi dispositivi di incasso, il Consorzio CBI detiene altresì una posizione di leadership, con una quota pari in media ad oltre il 70% del totale del mercato in termini di numero di transazioni.Le aziende più attive sul Corporate Banking Interbancario sono concentrate nel Nord Italia (66,6%), con una preponderanza delle regioni del Nord-Ovest, davanti a Centro (19,81% del totale) e Sud e Isole (13,57%). È quanto emerge dalle statistiche elaborate dal Consorzio CBI al quale aderiscono circa 510 Istituti finanziari che ad oggi offrono i servizi in modalità competitiva ad oltre 1 milione di imprese e Pubbliche Amministrazioni.
A livello regionale la Lombardia detiene il primato di regione con più clienti corporate (24,3%) davanti a Emilia Romagna (14,6%) e Veneto (12,3%). Chiudono la classifica Basilicata (0,3%), Molise (0,2%) e Valle d’Aosta (0,2%).
Sul fronte della distribuzione delle aziende che transitano dal canale del Consorzio CBI in base al settore di attività economica, si registra una preponderanza delle “imprese produttive” (tipicamente le grandi imprese) che rappresentano il 47% del totale, seguite dalle “società con meno di 20 addetti” presenti nel 12,9% dei casi. Le “istituzioni ed enti” contano per l’11,7%, mentre le “imprese artigiane” per il 4% del totale.

Il servizio CBillDall’analisi dei dati emerge, infine, un crescente interesse degli italiani per i servizi di e-Billing: dal lancio ufficiale, avvenuto il 1° luglio 2014, il Servizio CBILL, che consente la consultazione e il pagamento delle bollette in modalità multibanca e multicanale (tablet, smartphone, ATM e sportello fisico), ha attivato circa 5 milioni di operazioni (oltre 2,5 milioni solo nel 2016) inizializzate quasi esclusivamente su canale web (95%), ciascuna del valore medio di 280 euro, per un controvalore complessivo di oltre 1 miliardo di euro (circa 600 milioni solo nel 2016). Numeri in continua crescita grazie ai vantaggi per utenti debitori, imprese e Pubbliche Amministrazioni.Secondo la ricerca “L’educazione al valore del denaro nella generazione Z”, realizzata da Doxa per Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio e American Express e basata su un campione di 504 genitori e 501 figli, il 10% dei genitori italiani individua il servizio CBILL tra i principali metodi di pagamento online in Italia.Dalla ricerca emerge inoltre come le abitudini di pagamento stiano sempre più spesso cambiando verso il digitale: il 37% e il 24% dei genitori interpellati ha dichiarato di pagare spesso, rispettivamente, le bollette e le multe/tasse online (tramite internet banking), mentre il 40% e il 36% del totale del campione si è dimostrato disponibile a prendere in considerazione in futuro l’utilizzo dell’internet banking per il pagamento, rispettivamente, dei servizi scolastici e dei ticket sanitari.
Il Consorzio CBI
Il Consorzio CBI è un consorzio aperto a cui possono partecipare le banche, gli intermediari finanziari e gli altri soggetti autorizzati ad operare nell’area dei servizi di pagamento in Italia e nel territorio dell’UE. Attualmente vi aderiscono circa 510 istituti finanziari che ad oggi offrono i servizi a circa un milione di imprese e PA. Il Consorzio CBI gestisce l’infrastruttura tecnica a supporto dell’interconnessione e del colloquio telematico degli istituti finanziari consorziati con la propria clientela per l’erogazione del “Servizio CBI”, del “Servizio CBILL” e dei “Servizi di Nodo CBI”.
 

Il canale del Consorzio il pi utilizzato dalle aziende per pagamenti e incassi nel 2016

Forum ABI Lab 2017 – Viaggio nell’ecosistema digitale | [27/02/2017]

​Bank to the future – viaggio nell’ecosistema digitale: ABI Lab organizza la 13ª edizione del Forum annuale, momento di incontro e confronto fra mondo bancario, istituzionale, accademico e aziendale. Il 21 e 22 marzo 2017 a Milano, presso lo Spazio Eventiquattro – Via Monte Rosa, 91

​Il Forum ABI Lab 2017, patrocinato dall’Agenzia per l’Italia Digitale, vedrà i mondi bancario, istituzionale, accademico e aziendale incontrarsi per un viaggio nell’ecosistema digitale, un cambiamento sociale, economico, culturale che passa attraverso le tecnologie digitali.
Due giorni di convegni, tavole rotonde, case study e anche:
–  Assegnazione del Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari e tavola rotonda con gli 8 vincitori che presenteranno le idee e i servizi innovativi scelti dalla Giuria (21 pomeriggio)
– Workshop di presentazione delle attività del CERTFin (22 pomeriggio)

A Milano, il 21 e 22 marzo, un viaggio nell’ecosistema digitale

Nuova moratoria rate per le famiglie | [25/02/2017]

​(25 febbraio 2017) Prosegue la collaborazione tra le banche operanti in Italia e numerose Associazioni dei consumatori su forme straordinarie di sostegno dei nuclei familiari che ancora scontano la coda della crisi o difficoltà occupazionali.
 

​Tra marzo 2015 e dicembre 2016, rende noto l’ABI, sono state già 11.338 le famiglie che hanno potuto sospendere per 12 mesi la quota capitale del proprio finanziamento – tra mutuo prima casa e credito al consumo – con un controvalore complessivo di 337 milioni di euro.
Questo il primo monitoraggio dell’Accordo ABI-Associazioni dei Consumatori per la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie”.
 

I dati del primo monitoraggio sulla nuova moratoria

Da Prosolidar un ospedale pediatrico in Uganda | [18/02/2017]

​(18 febbraio 2017) Ad Entebbe, in Uganda, sul lago Vittoria, a 35 km dalla capitale Kampala sorgerà entro il prossimo anno un centro di eccellenza in chirurgia pediatrica. La Fondazione Prosolidar, prima ad aver aderito al progetto, e prima tra i partner, ha contribuito con un impegno economico pari a circa € 3.700.000 destinati alla realizzazione del blocco operatorio.

​Il 10 febbraio, ad Entebbe, Gino Strada e Renzo Piano, insieme al Presidente della Repubblica Ugandese Museveni e al Ministro della sanità Jane Ruth Aceng, hanno dato il via alla realizzazione del progetto di Emergency in Uganda che prevede un centro di eccellenza in chirurgia pediatrica che sorgerà sul lago Vittoria, a 35 km dalla capitale Kampala, su uno splendido sito donato dal Governo. All’evento ha partecipato l’Ambasciatore italiano Domenico Fornara.
La giornata ha segnato un evento di grande rilevanza per il Paese; del resto, ciò, è confermato dal rango delle massime Autorità intervenute.
La Fondazione Prosolidar, nell’occasione rappresentata dal suo Presidente, Giancarlo Durante e dal Segretario Generale Ferdinando Giglio, era stata la prima ad aver aderito al progetto e, prima tra i partner, con un impegno economico pari a circa € 3.700.000 destinati alla realizzazione del blocco operatorio.
In un contesto in cui la mortalità infantile sotto i 5 anni di età è di 138 bambini per mille nati vivi, si impone la sfida di portare sanità di eccellenza e gratuita in Africa.
L’ospedale, il cui completamento è previsto per la fine del prossimo anno, sarà costituito da 3 sale operatorie e 78 posti letto. Funzionerà anche da centro di formazione di giovani dottori e infermieri provenienti dall’Uganda e dintorni.
Inoltre, sarà un centro di riferimento non solo per i pazienti ugandesi ma anche per i bambini con necessità chirurgiche provenienti da tutta l’Africa.
Grande soddisfazione da parte di Prosolidar che rafforza ancora di più le sue capacità di intervento anche dal punto di vista internazionale.

Da Prosolidar circa 3.700.000 per la realizzazione del blocco operatorio

Cura i tuoi soldi.it: gestire consapevolmente il denaro | [17/02/2017]

​La Fondazione per l’educazione finanziaria  (Feduf), nata per iniziativa dell’Associazione bancaria italiana, ha realizzato un nuovo sito in collaborazione con le associazioni dei Consumatori: linguaggio semplice e diretto, informazioni, strumenti e consigli utili per orientarsi nelle scelte che riguardano la gestione del proprio denaro.


E’ online “Cura i tuoi soldi” (http://www.curaituoisoldi.it/), il nuovo portale di educazione finanziaria che avvicina i cittadini ai temi della gestione consapevole del denaro e del risparmio grazie a contenuti di facile consultazione e a un linguaggio semplice e diretto. Il progetto, realizzato dalla Fondazione per l’educazione finanziaria (www.feduf.it)  in collaborazione con numerose associazioni dei Consumatori intende dare una risposta all’esigenza di diffusione dell’educazione finanziaria piu’ volte sollecitata dalle Istituzioni e dai legislatori per fornire strumenti di conoscenza, e di tutela, ai piccoli risparmiatori e in generale ai cittadini che affrontano scelte legate alla gestione del proprio denaro.
Il portale ha specifiche sezioni dedicate ai giovani, alle giovani coppie, alle famiglie e agli over 60.
Copre diverse aree tematiche: dal rapporto con la propria banca, al conto corrente, dalle carte di pagamento ai mutui e prestiti, dall’economia familiare all’internet e phone banking, dagli investimenti alle pensioni e alla previdenza, trattando anche del sovraindebitamento e dell’usura.

Il nuovo portale realizzato da Feduf e Associazioni consumatori

Col ‘Fondo prima casa’ richieste per un valore di oltre 1,6 mld | [11/02/2017]

(11 febbraio 2017) Tra gennaio 2015 e dicembre 2016 il “Fondo di garanzia prima casa”, istituto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, reso operativo grazie ad un protocollo d’intesa con ABI e che vede la collaborazione di 167 banche e intermediari finanziari aderenti all’iniziativa, ha ricevuto 14.000 richieste di accesso alle garanzie statali per un valore dei mutui superiore a 1,6 miliardi di euro. Di essi, oltre 1,2 miliardi sono già stati concessi e 387 milioni sono in attesa di essere erogati.

​Il Fondo di garanzia, partito con una dotazione di 650 milioni di euro, si conferma un utile strumento di accesso al credito per l’acquisto dell’abitazione principale. Ad oggi le richieste sono giunte in prevalenza da giovani di età inferiore a 35 anni (il 63%), pur se non sussistono limiti di età per l’accesso ad esso.
Il Mef e l’ABI sottolineano come il Fondo rappresenti un importante esempio di collaborazione tra banche e istituzioni pubbliche, al servizio delle famiglie che aspirano ad acquistare l’abitazione principale. Le banche che utilizzano le garanzie del Fondo non possono richiedere ulteriori garanzie ai mutuatari, oltre a quella ipotecaria.
Il ”Fondo di garanzia prima casa” prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari (fino a 250.000 euro) erogati per l’acquisto (anche con interventi di  ristrutturazione e per l’accrescimento dell’efficienza energetica), degli immobili adibiti a prima casa. La garanzia può essere richiesta per l’acquisto di immobili di qualsiasi metratura, purché non di lusso, da soggetti, senza alcun limite di reddito e di età, che alla data di presentazione della domanda non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli ricevuti per successione o che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. 
Il Fondo di garanzia prima casa, così come il Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate dei mutui che si rivolge alle famiglie in difficoltà economiche, è stato oggetto della campagna #casaconviene (http://www.mef.gov.it/casaconviene/) realizzata dal Mef con la collaborazione di tutte le altre istituzioni coinvolte, pubbliche e private.
Le 167 banche e intermediari finanziari aderenti al Fondo di garanzia (che rappresentano più del 70% in termini di sportelli bancari) sono impegnati a promuovere una informazione capillare sull’iniziativa. La lista è consultabile presso il sito di Consap, la Concessionaria servizi assicurativi pubblici, che gestisce il Fondo (http://www.consap.it/media/2473/20170208-elenco-aderenti.pdf), dal quale è possibile scaricare anche l’apposito modulo di domanda. 

(11 febbraio 2017) Tra gennaio 2015 e dicembre 2016 il “Fondo di garanzia prima casa”, istituto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, reso operativo grazie ad un protocollo d’intesa con ABI e che vede la collaborazione di 167 banche e intermediari finanziari aderenti all’iniziativa, ha ricevuto 14.000 richieste di accesso alle garanzie statali per un […]

Firmato l’Accordo nazionale sulle politiche commerciali | [08/02/2017]

​(8 febbraio 2017) È stato siglato a Roma, dopo un ampio e costruttivo confronto tra ABI e Sindacati di settore, l’Accordo nazionale su politiche commerciali e organizzazione del lavoro che ha individuato una serie di innovative iniziative per riaffermare con forte convinzione i valori etici cui ispirare i rapporti tra il mondo bancario, il personale e la clientela.

L’ABI comunica l’avvenuta intesa dicendosi “particolarmente soddisfatta per un nuovo risultato alla base di relazioni sindacali ulteriormente costruttive e volte a condividere principi e criteri di comportamento il più possibile comuni”.L’Accordo – finalizzato a rinnovare la centralità del settore bancario ed il suo fondamentale ruolo a sostegno dell’economia del Paese ed a tutela del risparmio, nell’interesse di famiglie, imprese e territori – è riferito a banche che, qualora non abbiano già definito specifiche intese in materia, valuteranno la definizione di soluzioni nel rispetto della loro autonomia. Allo stesso modo è riferito a banche presso le quali siano già stati sottoscritti specifici accordi ed eventualmente procederanno a valutare raccordi con il Protocollo nazionale.Ciò vale per tutto l’articolato schema raggiunto che traccia obiettivi, principi e valori tenendo conto: del quadro normativo di riferimento, anche europeo; dell’importanza di iniziative di informazione, formazione e comunicazione; di modalità per il monitoraggio e l’analisi dei dati commerciali; della migliore applicazione di quanto disciplinato in materia di responsabilità e tutele.In questo senso, è obiettivo comune tra le parti la diffusione di “valori positivi nei confronti di tutti i portatori di interesse, la cultura delle regole e della prevenzione dei comportamenti eventualmente non conformi, rafforzando così la reputazione complessiva e la fiducia verso le imprese del settore e valorizzando il ruolo fondamentale dei lavoratori”.Con lo stesso spirito di condivisione e collaborazione che ha portato all’Accordo, infine, si intende istituire una Commissione bilaterale nazionale definendone struttura, regole di funzionamento e compiti con l’obiettivo di indirizzare, favorire e monitorare l’attuazione coerente di quanto previsto.Il testo dell’accordo

Siglato l’Accordo nazionale su politiche commerciali e organizzazione lavoro

Con ‘Fondo solidarietà’ sospese rate a 37.312 famiglie | [04/02/2017]

(4 febbraio 2017) ​Tra novembre 2010 e dicembre 2016, il “Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa” del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha consentito a 37.312 famiglie in difficoltà economiche di sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate del proprio mutuo, per un controvalore di oltre 3,5 miliardi di euro di debito residuo, che ha comportato ad oggi un impegno per lo Stato di oltre 50 milioni di euro.

​Sulla base dei dati del più recente monitoraggio, l’ABI e il Mef fanno il punto sui sei anni di operatività del Fondo. Si conferma l’efficacia dello strumento che vede le istituzioni pubbliche e le banche italiane collaborare su misure straordinarie che vengono incontro alle esigenze delle fasce deboli della popolazione. Possono accedere al Fondo di solidarietà i cittadini che hanno perso il lavoro o coloro ai quali è stato riconosciuto un grave handicap o in caso di morte di uno dei mutuatari.
Accanto a ciò, nel quadro generale delle priorità per la crescita rientra la capacità delle banche di accompagnare la fase di rilancio del mercato immobiliare, con il risultato di un aumento dell’1,7%, a novembre 2016, dell’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie rispetto a novembre 2015.
 

In sei anni di operativit sospese rate a 37.312 famiglie