ABIJob, le tematiche del lavoro in un click | [01/02/2017]

​ (1 febbraio 2017) E’online il nuovo sito ABIJob (www.abijob.it), rivolto ai responsabili del personale e agli esperti delle risorse umane, che comprende Circolari Lavoro, Notiziario di Giurisprudenza del Lavoro e Pareri Lavoro, pubblicazioni edite da Bancaria Editrice.

​Su ABIJob è possibile consultare i tre prodotti realizzati e coordinati dall’Area sindacale e del lavoro dell’ABI che forniscono chiarimenti e analisi sugli aspetti normativi di una materia in continua evoluzione:

  • Circolari Lavoro, oltre 100 Circolari ABI Serie Lavoro annue raccolte in un archivio completo costituito da oltre 6.700 documenti dal 1948; i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del personale impiegatizio e direttivo dal 1987; gli ebook Lavoro tra cui il Rapporto sul Mercato del Lavoro nell’Industria Finanziaria e i Saggi di NGL.
  • Notiziario di Giurisprudenza del Lavoro, la versione elettronica della rivista giuridica che da oltre 50 anni seleziona e commenta i più significativi orientamenti della giurisprudenza in materia di lavoro, diritto sindacale, sicurezza sociale. Una vasta selezione delle sentenze emesse dai Tribunali, TAR, Corte Costituzionale, Corte di Cassazione, Consiglio di Stato, Corte di Giustizia con un archivio storico dal 1975.
  • Pareri Lavoro, le risposte di ABI ai quesiti delle banche e delle società finanziarie sulle tematiche giuslavoriste. Oltre 260 pareri, in un archivio dal 2006 ad oggi, che affrontano vari aspetti quali le ristrutturazioni, le riorganizzazioni, la costituzione del rapporto di lavoro, il mercato del lavoro, l’orario di lavoro, il trattamento economico.

ABIJob si rivolge ai responsabili del personale e ai gestori delle risorse umane, ai consulenti del lavoro, ai commercialisti, agli avvocati giuslavoristi e ai professional della formazione, della sicurezza e dell’organizzazione aziendale.

My ABIJob
Grazie a nuovi servizi e funzioni, la piattaforma consente un utilizzo personalizzato ed efficiente. Permette infatti di:

  • Essere costantemente aggiornato sugli ultimi documenti pubblicati selezionando solo quelli di interesse;
  • Creare una o più liste di documenti, aggiornabili e modificabili;
  • Salvare i documenti più importanti;
  • Avere la cronologia degli ultimi documenti consultati.

Da Bancaria editrice le tematiche del lavoro in un click

Al via i lavori di costruzione per centro eventi a Finale Emilia | [27/01/2017]

(27 gennaio 2017) ​Si è tenuta la cerimonia per la posa della prima pietra per la costruzione di una struttura multifunzionale dedicata ad attività culturali e musicali a favore del Comune di Finale Emilia colpito dal sisma del 2012.

​Si tratta di una struttura di circa 600 mq, su un unico piano nei quali sono previsti la presenza di una ludoteca-biblioteca, di una sala prove per gruppi musicali, di una cucina di 80 mq ed una sala di 206 mq che potrà ospitare fino a 140 posti a sedere per numerosi eventi quali corsi, incontri, presentazioni, mostre e proiezioni. Nella superficie esterna, di oltre 2000mq, oltre a 2 aree verdi attrezzate, ne è prevista anche un’altra di 550mq per l’allestimento di eventi coinvolgenti la collettività.
Alla cerimonia presso il Campo Comunale “L. Bombarda” di Massa Finalese, hanno partecipato, oltre alle Autorità locali, il Sindaco Sandro Palazzi, il Presidente ed il Segretario Generale della Fondazione Prosolidar, Giancarlo Durante e Ferdinando Giglio.
Lo comunica la Fondazione “Prosolidar” Onlus fondazioneprosolidar.org gestita da rappresentanti dell’ABI e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori. Essa costituisce la prima ed unica esperienza sia in Italia sia nel resto del mondo di un Ente bilaterale per progetti di solidarietà voluto dalle parti in un contratto nazionale.
In generale, il sisma che ha colpito l’Emilia Romagna a maggio del 2012, ha coinvolto significativamente diversi Comuni ed ha distrutto varie costruzioni di pubblica utilità, per fortuna, con poche vittime. Nei primi interventi di ricostruzione sono stati ripristinati tutti gli spazi funzionali necessari: scuole, ospedali, Comuni, senza tralasciare i luoghi che, in un momento successivo all’emergenza, avrebbero consentito di ridare benessere alla popolazione. Fin da allora, il Comitato Sagra di Rivara, in collaborazione con la Polisportiva Massese, l’Associazione musicale Riverside, la Virtus Massese, Idea Attiva e 77 Fate che si occupa di attività a favore dell’infanzia promosse la realizzazione di questa struttura ricreativa, iniziativa, che, da subito, la Fondazione Prosolidar condivise finanziandola totalmente.
Totalmente antisismica, la struttura in questione sarà anche dotata di impianto fotovoltaico capace di renderla totalmente sostenibile dal punto di vista energetico.
La struttura potrà altresì divenire essenziale punto di riferimento per la Protezione Civile per il caso emergenze. Infatti essa potrà ospitare, in caso di calamità naturali, numerosi posti letto e la cucina sarà in grado di erogare ben 1000 pasti al giorno. Nell’area esterna potranno essere, inoltre, allestite tende e container.
Tutte le attività che si svolgeranno all’interno gestite da un Comitato di Gestione formato da rappresentanti delle varie associazioni che in esso svolgeranno la loro attività funzionale nonché da un rappresentante designato dalla Fondazione Prosolidar. 

La Fondazione finanzier la costruzione di una struttura multifunzionale

Le banche potenziano le intranet a vantaggio dei clienti | [14/01/2017]

(14 gennaio 2017) ​​​Per il biennio 2016-2017 più della metà delle banche italiane intervistate da ABI Lab incrementerà gli investimenti e un terzo manterrà inalterato il budget.

​In un contesto di grande trasformazione dei modelli di lavoro e di servizio nelle banche, le Intranet aziendali rappresentano uno strumento fondamentale a supporto dell’operatività interna, della gestione e della diffusione della conoscenza. Per il biennio 2016-2017, infatti, le banche italiane che hanno partecipato alla rilevazione condotta da ABI Lab potenzieranno le Intranet per rendere ancora più efficienti i servizi aziendali, di comunicazione e di condivisione della conoscenza, a supporto del “digital business” e quindi anche a vantaggio del cliente della banca che cambia e si rinnova. 
Questo è il principale risultato dell’attività di ricerca condotta dall’Osservatorio smart intranet e workspace innovation, coordinato da ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca.
Lo studio sul ruolo della Intranet aziendale nella trasformazione digitale delle banche è stato realizzato coinvolgendo 15 intranet manager di diverse banche/gruppi bancari operanti in Italia, che rappresentano circa il 40% del settore in termini di dipendenti.
Secondo la ricerca oltre la metà delle banche italiane intervistate ha previsto di incrementare gli investimenti per le Intranet nei prossimi due anni (53,3%), mentre un terzo intende mantenere inalterato il budget rispetto all’ultimo anno (33,3%).
Lo studio sottolinea che, oggi più che mai, le Intranet aziendali rappresentano uno strumento chiave a sostegno della vita professionale del dipendente.
Basti pensare che per il 53,3% del campione  le Intranet sono rilevanti per garantire una qualità elevata delle informazioni gestite e una migliore fruibilità normativa; per il 40% facilitano la gestione della conoscenza e della comunicazione interna; per il 34% garantiscono la formazione necessaria per un miglioramento dell’operatività e quindi del servizio al cliente.
In un’ottica futura, quindi, la Intranet potrà supportare sempre più l’innovazione tecnologica e organizzativa della banca, diventando il vero e proprio motore del cambiamento.  Il complesso percorso verso la banca digitale avrà impatti, secondo gli intranet manager, anche sulla gestione del “sapere” aziendale e sulle modalità con cui la conoscenza, viene trasferita ai dipendenti.
 

Nel 2016-17 pi della met del settore bancario incrementer gli investimenti

Cbi: “Il bollettino è preistoria” fa tappa a Roma | [12/01/2017]

(12 gennaio 2017) In Galleria Alberto Sordi, un’installazione di 6 metri, raffigurante un dinosauro, per sensibilizzare la cittadinanza sui vantaggi dei pagamenti elettronici.
Una ricerca Doxa sull’educazione al valore del denaro nelle nuove generazioni rileva che il 10% dei genitori italiani individua il servizio CBILL come uno dei principali metodi di pagamento online.

​“Il bollettino è preistoria”, la campagna organizzata dal Consorzio Cbi con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui vantaggi legati alla diffusione dei pagamenti elettronici, è in scena a Roma, per proseguire il roadshow sui pagamenti elettronici che, anche nel 2017, toccherà numerose città italiane.
Fino al 15 gennaio, in Galleria Alberto Sordi (già Galleria Colonna), storico punto di riferimento dello shopping romano, alla presenza di un’installazione di 6 metri raffigurante un dinosauro, saranno in mostra i vantaggi del Servizio CBILL per la consultazione e il pagamento delle bollette in modalità multibanca e multicanale: risparmio di tempo e denaro, semplicità, sicurezza e velocità nella consultazione e pagamento delle bollette e degli avvisi di pagamento.
Il Consorzio Cbi, a cui possono partecipare banche, intermediari finanziari e altri soggetti autorizzati a operare nell’area dei servizi di pagamento in Italia e nel territorio della Ue, ha come obiettivo lo sviluppo di servizi finanziari evoluti funzionali ad accompagnare cittadini, imprese e PA nel processo di cambiamento e digitalizzazione necessari al rinnovamento e al rilancio economico del nostro Paese.
Il servizio CBILL consente la consultazione e il pagamento delle bollette (utenze, ticket sanitari, multe, tasse ed altro ancora) in modalità multibanca e multicanale (tablet, smartphone, Atm e sportello fisico) ed è offerto in modalità competitiva dagli istituti finanziari consorziati, il cui elenco è disponibile nel sito www.cbill.it.
Dal lancio ufficiale, avvenuto il 1° luglio 2014, il servizio CBILL ha attivato oltre 450 fatturatori tra privati e Pubblica amministrazione e registrato oltre 4,5 milioni di operazioni totali inizializzate, quasi esclusivamente su canale web, per un controvalore complessivo di circa 950 milioni di euro. Numeri in continua crescita grazie ai vantaggi per utenti debitori, imprese e Pubbliche amministrazioni.
Secondo la ricerca “L’educazione al valore del denaro nella generazione Z”, realizzata da Doxa per Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio e American express e basata su un campione di 504 genitori e 501 figli, il 10% dei genitori italiani individua il servizio CBILL tra i principali metodi di pagamento online in Italia.
Dalla ricerca emerge inoltre come le abitudini di pagamento stiano sempre più spesso cambiando verso il digitale: il 37% e il 24% dei genitori interpellati ha dichiarato di pagare spesso, rispettivamente, le bollette e le multe/tasse online (tramite internet banking), mentre il 40% e il 36% del totale del campione si è dimostrato disponibile a prendere in considerazione in futuro l’utilizzo dell’internet banking per il pagamento, rispettivamente, dei servizi scolastici e dei ticket sanitari.

Il Consorzio Cbi
Il Consorzio Cbi è un consorzio aperto a cui possono partecipare le banche, gli intermediari finanziari e gli altri soggetti autorizzati ad operare nell’area dei servizi di pagamento in Italia e nel territorio dell’UE. Attualmente vi aderiscono circa 530 istituti finanziari che ad oggi offrono i servizi a circa un milione di imprese e PA. Il Consorzio CBI gestisce l’infrastruttura tecnica a supporto dell’interconnessione e del colloquio telematico degli istituti finanziari consorziati con la propria clientela per l’erogazione del “Servizio CBI”, del “Servizio CBILL” e dei “Servizi di Nodo CBI”.
 

La campagna Cbi per sensibilizzare sui vantaggi dei pagamenti elettronici

Incontro a Roma tra Antonio Patuelli e Matteo Mularoni | [11/01/2017]

​(11 gennaio 2017) Il Presidente dell’Associazione bancaria sammarinese, Matteo Mularoni, ha incontrato presso la sede di Palazzo Altieri a Roma il Presidente dell’Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli.

​L’incontro rientra tra quelli programmati dalla nuova Presidenza di Abs nell’intento di interloquire con le più importanti istituzioni e organizzazioni politiche, sociali e culturali per assumere attivamente un ruolo decisivo e propulsivo nello sviluppo economico e sociale della Repubblica di San Marino, dopo il superamento di complesse relazioni finanziarie con l’Italia, e per individuare un patto per lo sviluppo della Repubblica di San Marino.
Il percorso intrapreso per il superamento delle problematiche è stato particolarmente apprezzato dal Presidente Patuelli che ha ricordato come “tali problematiche derivavano innanzitutto dalle particolarissime e complesse peculiarità giuridiche della piena unione doganale e valutaria fra San Marino e l’Italia, evidenziando contemporaneamente la non totale uniformità giuridica fra uno Stato pienamente inserito nei vincoli dell’Unione europea, come l’Italia, e la Repubblica di San Marino che non ne fa parte con pienezza, ma ha con essa una serie di Accordi”.
Il Presidente Patuelli ha altresì apprezzato le “scelte decise ed anche coraggiose operate in questi ultimissimi anni dalla Repubblica di San Marino, per superare le problematiche preesistenti, in particolare, nel diritto dell’economia, per la trasparenza dei e nei mercati, nella lotta al riciclaggio e all’evasione fiscale”.
Al centro dell’incontro, che ha consolidato la collaborazione e la vicinanza tra le due Associazioni bancarie, lo sviluppo del sistema bancario sammarinese e del mondo bancario italiano ed europeo. E’ stato condiviso l’obiettivo di una più intensa collaborazione innanzitutto bancaria e finanziaria fra San Marino e l’Italia, nell’Unione Europea e in un mondo sempre più globalizzato.
Il Presidente di ABS, Matteo Mularoni, ha evidenziato i punti cardine del proprio programma che prevedono strumenti e iniziative rigorose per la soluzione della tematica dei Npl (Non performing loan) quali il sostegno al processo di revisione della qualità degli attivi (c.d. Aqr), l’istituzione della Centrale rischi e l’avvio di stringenti ed efficaci azioni di recupero dei crediti.
“Ho riscontrato con soddisfazione una profonda comunanza di visioni tra le nostre associazioni bancarie – ha dichiarato Matteo Mularoni – a San Marino abbiamo avviato un percorso virtuoso basato su rinnovamento e sviluppo, mettendo al centro la trasparenza alla quale non ci sottraiamo. Quanto recentemente proposto dal Presidente Patuelli, relativamente alla individuazione e pubblicazione dei nominativi dei debitori, che ostacolano la ripresa, è pienamente condiviso anche da Abs. Nel programma di questa Presidenza – ha concluso Mularoni – il tema dei grandi debitori è indicato sin dal principio quale priorità. Vogliamo evitare una situazione di diseguaglianza tra gli operatori che favorisca chi i debiti non li paga, compromettendo le imprese virtuose con conseguente perdita della forza lavoro”.

Incontro a Roma con il Presidente dell’Associazione bancaria sanmarinese

Con l’iniziativa ‘Imprese in sviluppo’ 6,3 miliardi alle Pmi | [07/01/2017]

(7 gennaio 2017) Cresce la capacità di sostegno alla domanda di credito delle Pmi influenzata ancora dall’andamento del ciclo economico: tra ottobre 2013 e ottobre 2016 sono state accolte 21.498 domande di finanziamento per un controvalore erogato di 6,3 miliardi di euro su un plafond complessivo di 10 miliardi, destinato alle Pmi in bonis che intendano effettuare investimenti in beni materiali e immateriali strumentali all’attività di impresa.

​Lo rende noto l’ABI nell’ambito dell’iniziativa ‘Imprese in sviluppo’ finalizzata a favorire la crescita degli investimenti delle Pmi e rinnovata con l’Accordo per il credito 2015 tra l’ABI e tutte le altre associazioni d’impresa.
​L’Associazione bancaria italiana, a seguito della rilevazione aggiornata delle operazioni effettuate, sottolinea che “l’utilizzo delle risorse messe a disposizione è un segnale importante a supporto della ripresa della domanda di credito per investimenti e rilancio economico dell’Italia”.
Analizzando nel dettaglio le richieste di finanziamento accolte, si rileva che quelle ‘coperte’ dal Fondo di garanzia per le Pmi, dall’Ismea o dalla Sace, nonché dai Confidi, rappresentano il 21,2%.
Disaggregando inoltre i dati per tipologia d’impresa emerge che:

  • il 42% dei finanziamenti è riferito a imprese del settore ‘industria’;
  • il 28,6% dei finanziamenti è riferito a imprese del settore ‘commercio e alberghiero’;
  • il 7,9% dei finanziamenti è riferito a imprese del settore ‘artigianato’;
  • il 4,6% dei finanziamenti è riferito a imprese del settore ‘edilizia e opere pubbliche’;
  • il 3,6% dei finanziamenti è riferito a imprese del settore ‘agricoltura’;
  • il restante 13,3% ad aziende del comparto ‘altri servizi’.

Con ‘Imprese in sviluppo’ cresce il sostegno alla domanda di credito

Ricerca sulla relazione tra attività di livello 3 e rischio bancario | [30/12/2016]

​(30 dicembre) E’ stato pubblicato il nuovo numero dei Temi di Economia e Finanza (Tef) prodotti a cura dell’Ufficio Studi dell’ABI rivolto all’analisi della relazione tra attività di livello 3 e rischio di default bancario

​L’analisi contribuisce al dibattito sulla valutazione degli attivi di livello 3 detenuti dalle banche, cioè i titoli illiquidi per cui non sono disponibili quotazioni di mercato, particolarmente rilevanti per i grandi gruppi bancari originari dei principali mercati del centro-nord Europa, dove è più diffuso il modello di banca di investimento. Per i gruppi italiani l’incidenza delle attività di livello 3 sul capitale bancario è di oltre il 40% inferiore al dato medio dei gruppi di Germania, Francia e UK. Tale dibattito rileva per le possibili implicazioni in termini di regolamentazione finanziaria che ha finora concentrato l’attenzione sul rischio di credito che le banche assumono mentre è rimasta marginale l’attenzione su questa tipologia di attivi.
Per valutare la relazione tra attività di livello 3 e rischio bancario si è fatto riferimento ai dati di bilancio relativi al biennio 2013-2014 di 94 grandi banche europee, molte delle quali sottoposte al meccanismo unico di vigilanza. Queste informazioni sono utilizzate per valutare se e come un classico indicatore che coglie la rischiosità bancaria (lo Z-score), sia influenzato dall’incidenza delle attività di livello 3 sull’attivo bancario complessivo.
Le analisi svolte evidenziano che una maggiore incidenza delle attività di livello 3 implica un aumento della rischiosità bancaria. Tale relazione è statisticamente significativa. In particolare, utilizzando un modello econometrico che include sia variabili bancarie (es., capitalizzazione, efficienza, dimensione, ecc.) sia variabili macroeconomiche (es., crescita economica, disoccupazione, tasso d’interesse) le stime mostrano che un incremento di 1 punto percentuale della quota di attività di livello 3 provoca un aumento della rischiosità bancaria per 2,1 punti. Al contrario, un aumento di 1 punto percentuale della quota di impieghi verso clientela provoca una riduzione del rischio bancario per 0,2 punti.
I risultati dello studio suggeriscono che il regolatore dovrebbe valutare i rischi impliciti nella “incerta” valutazione delle attività di livello 3 con la stessa (se non maggiore) attenzione che manifesta rispetto all’analisi della qualità del credito.

V. D’Apice, F. Masala, P. Morelli, “Level 3 Assets and Bank Default Risk”, ABI Research Paper Special Issue n. 5., 2016
 

Una ricerca sulla relazione tra attivit di Livello 3 e rischio bancario

Rapporto Afo 2016-18: la crescita c’è ma è su livelli contenuti | [28/12/2016]

​Lo scenario previsivo diffuso dall’Ufficio studi dell’ABI, costruito come di consueto insieme agli Uffici studi delle principali banche operanti in Italia, da un lato, conferma l’uscita della nostra economia della recessione, dall’altro, disegna comunque un ritmo di crescita lento, coerente con il quadro ciclico internazionale: per il  2016  e per il 2017 si prevede una variazione positiva del Pil italiano di 9 decimi di punto, di 2 decimi superiore a quella del 2015; per il 2018, si stima una crescita dell’1,2%.
La crescita sarà trainata completamente dalla domanda interna, con la componente estera che fornirà un contributo marginalmente negativo. Buone dinamiche sono previste per i consumi delle famiglie (in crescita ad un tasso medio dell’1,2% nei tre anni di previsione) e per gli investimenti (+1,8% il dato medio nel triennio). Ciò consentirà una crescita dell’occupazione e una riduzione di 1,2 punti percentuali del tasso di disoccupazione. La crescita dei prezzi rimarrà invece ancora molto contenuta, superando il livello dell’1% solo nel 2018.
Nello scenario previsivo dell’Ufficio studi dell’ABI si assume una conferma della forte azione della Bce per la salvaguardia della stabilità finanziaria e valutaria. Lo scenario dei tassi di interesse vedrà, quindi, una continuazione della politica dei bassi tassi di interesse a breve termine: il tasso euribor a 3 mesi dovrebbe risultare negativo lungo tutto l’orizzonte di previsione, collocandosi al -0,4% nella media del 2018. Dato il contesto dei mercati finanziari, lo spread tra Btp e Bund dovrebbe collocarsi nella media di quest’anno a 1,4 punti percentuali, 2 decimi in più rispetto al dato del 2015, rimanere stabile su tale livello nel 2017 per poi tornare a scendere a 8 decimi di punto nella media del 2018. Tali dinamiche dovrebbero determinare una ulteriore riduzione del differenziale tra tassi bancari sui prestiti e tassi sulla raccolta. nel primo biennio di previsione.Il quadro dell’attività bancaria è influenzato dall’avvio e dal consolidamento del processo di riduzione della rischiosità dell’attivo: in anticipo rispetto alle nostre più recenti previsioni, le sofferenze nette quest’anno dovrebbero iniziare il processo di rientro, diminuendo del 2,2% rispetto al 2015; nel successivo biennio la riduzione dello stock dovrebbe accelerare e ciò anche in uno scenario al netto di eventuali operazioni straordinarie di dismissione di crediti deteriorati in grado di velocizzarne la fuoriuscita dai bilanci bancari. In termini assoluti si prevede tra il 2015 e il 2018 una riduzione dell’ammontare delle sofferenze nette per oltre 16 miliardi di euro. Tale riduzione unita ad una ripresa della domanda di credito si tradurrebbe in una contrazione del rapporto sofferenze/impieghi, che nel complesso del periodo di previsione dovrebbe scendere per circa 1 punto percentuali, collocandosi nel 2018 al 3,6%, valore più basso dalla metà del 2013. La riduzione del rischio è trainata principalmente da una forte riduzione dei flussi in ingresso dei crediti in sofferenza che si associa ad un’importante crescita dei flussi in uscita dallo stato di sofferenza e un contributo derivante anche dai prevedibili effetti positivi connessi alle recenti innovazioni legislative volte a velocizzare le procedure di recupero crediti oltre che quelli collegati all’introduzione di nuovi strumenti per facilitare la dismissione degli stock di crediti deteriorati.Le attuali tensioni finanziarie, anche se previste rientrare in breve tempo, incidono sulla ripresa della redditività bancaria determinando, rispetto alle previsioni precedenti, flussi di ricavi più contenuti e una revisione in aumento degli accantonamenti sulle attività finanziarie e sui crediti. Il profilo di redditività rimane indirizzato verso la crescita, tuttavia rispetto alle previsioni dello scorso Luglio si prevedono 3,8 miliardi di euro di utili in meno nel complesso del triennio 2016-2018. Nell’insieme la redditività del settore appare in ripresa ma ancora inferiore al costo del capitale. 

(28 dicembre 2016) ​​Si conferma uno scenario di crescita anche se su livelli contenuti: Pil a +0,9% nel 2016 e nel 2017 e +1,2% nel 2018. Si rafforza il processo di miglioramento della qualità dell’attivo: lo stock delle sofferenze nette dovrebbe ridursi di oltre 16 miliardi di euro tra il 2015 e il 2018.Redditività in recupero, ma ancora insufficiente a remunerare adeguatamente il capitale investito.


Si conferma uno scenario di crescita anche se su livelli contenuti

Decreto legge per la tutela del risparmio | [23/12/2016]

​(23 dicembre 2016) Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha dichiarato che, lontani dai preconcetti, con spirito di realismo, esprimiamo una valutazione prevalentemente positiva sul decreto legge per la tutela del risparmio, sia sulle garanzie statali (onerose per le banche che le otterranno) per la liquidità, sia per gli interventi preventivi per rafforzare il patrimonio di chi ne avesse necessità secondo i giudizi e con le determinazioni della Banca d’Italia e del Ministero dell’economia e delle finanze.

​Si tratta di misure efficaci per prevenire ed evitare le crisi bancarie ed anche le procedure di risoluzione e di bail-in (sul quale permangono le riserve sulla sua coerenza alla Costituzione della Repubblica).
Il decreto tutela effettivamente i risparmiatori e favorisce davvero la stabilità delle banche, premesse indispensabili per una più robusta ripresa dello sviluppo e dell’occupazione.
Confidiamo – ha concluso il Presidente Patuelli – che questo decreto contribuisca a migliorare il clima di fiducia nazionale ed internazionale verso il mondo produttivo italiano, in particolare per il settore bancario che ne è fattore determinante.

 

La valutazione del decreto legge espressa dal Presidente dellABI

ABI News dal 2017 solo in digitale | [23/12/2016]


​(23 dicembre 2016) ) La versione tipografica del mensile dell’ABI sostituita a partire da gennaio dal formato elettronico pubblicato nella home page del sito ABI e dalle anticipazioni settimanali diffuse attraverso la newsletter gratuita ABI News Online
 

​Con il 2017 il mensile di informazione dell’Associazione bancaria italiana abbandona dopo diciotto anni il tradizionale formato tipografico e si allinea al generale processo di migrazione che sta vivendo, ormai da diversi anni, buona parte della stampa periodica, seguendo nuove tendenze e abitudini dei lettori.La versione stampabile del mensile potrà comunque essere scaricata dalla home page del sito ABI ogni terza settimana del mese.Nulla cambia invece per gli oltre 7500 lettori già iscritti alla newsletter settimanale ‘ABI News Online’ e per quanti vorranno riceverla gratuitamente al proprio indirizzo di posta elettronica.Il form di iscrizione ad ABI News Online.

Formato elettronico con anticipazioni settimanali per cyberlettori