In Friuli Venezia Giulia oltre 31 miliardi di prestiti nel 2014 | [23/01/2015]

​(23 gennaio 2015) Gli impieghi bancari all’economia del territorio si sono confermati in linea con gli anni precedenti. La decima tappa a Udine degli Incontri ABI sul territorio

​In Friuli Venezia Giulia, nel corso degli ultimi mesi del 2014, pur in una fase congiunturale ancora debole come nel resto del Paese, si è registrata una lieve ripresa della domanda estera. La produzione industriale, sebbene in leggero rallentamento, nel terzo trimestre 2014 risulta superiore alla media dell’anno precedente. Restano debolezze sui livelli di attività nell’edilizia, terziario commerciale e turistico.
Di fronte ad un quadro ancora difficile, si evidenzia come elemento positivo la capacità del settore bancario di sostenere le esigenze del territorio ad un livello di finanziamenti sempre superiore alla raccolta: secondo i dati più recenti, ad ottobre 2014, il totale prestiti all’economia friulana ammonta a 31,2 miliardi di euro – in linea con gli anni precedenti – a fronte di un livello di depositi pari a 29,3 miliardi e, soprattutto, di un rapporto sofferenze/impieghi che ha raggiunto l’8,8% ad oltre 2,7 miliardi.
Questo un quadro sintetico dell’andamento economico regionale in vista dell’incontro di sabato 24 gennaio a Udine, decima tappa – dopo Cagliari – degli Incontri ABI sul territorio: iniziativa avviata dall’ABI per raggiungere i territori, attraverso un modello di partecipazione diretta, e “spiegare” da vicino cosa fanno ogni giorno le Banche italiane per il Paese.
Nello stesso prolungato periodo di crisi le banche hanno sostenuto i settori produttivi locali non solo con l’attività creditizia “classica” ma predisponendo dal 2009 ripetute iniziative finalizzate alla sospensione del pagamento delle rate di mutuo che hanno riguardato complessivamente 8.602 Pmi e 458,6 milioni di euro di quote sospese. Nel dettaglio:

  • con L’Avviso comune per la sospensione dei mutui (2009) sono state accolte 6.380 domande di sospensione (pari allo 2,5% del totale delle domande accolte dalle banche aderenti all’iniziativa) per un ammontare della quota sospesa di 372,3 milioni di euro (2,3% del totale);
  • con Nuove misure per il credito (2012) 1.392 domande di sospensione (pari all’1,2% del totale delle domande accolte dalle banche aderenti all’iniziativa) per un ammontare della quota sospesa di 53,9 milioni di euro (0,9% del totale);
  • con Accordo per il credito 2013 (iniziativa in corso), sino a novembre 2014 sono state accolte 830 domande di sospensione (pari al 2,3% del totale delle domande accolte dalle banche aderenti all’iniziativa) per un ammontare della quota sospesa di 32,5 milioni di euro (2,1% del totale).

Sempre nell’ambito dell’Accordo “Nuove misure per il credito alle Pmi”, da gennaio 2013 è pienamente operativa l’iniziativa “Progetti investimenti Italia” avviata da ABI e tutte le Associazioni rappresentative del mondo imprenditoriale (alla presenza del Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero dello sviluppo economico) al fine, tra l’altro, di favorire la crescita degli investimenti delle imprese. Si tratta di un Plafond complessivo di 10 miliardi di euro rivolto alle Pmi, in bonis, che vogliano effettuare investimenti in beni materiali e immateriali strumentali all’attività di impresa. Con questo strumento, in Friuli Venezia Giulia, sempre a novembre 2014, sono state accolte 502 domande di finanziamento (pari al 2,6% del totale delle domande accolte dalle banche aderenti all’iniziativa) per un ammontare finanziato di 126,4 milioni di euro (2,4% del totale dei finanziamenti erogati). L’88,7% si riferisce a investimenti in beni materiali.

Banche in Friuli Venezia Giulia
La struttura del settore bancario regionale, alla fine del terzo trimestre del 2014, vede attive sul territorio 57 banche per un totale di 884 sportelli.
Gli Atm (sportelli bancomat) sparsi sul territorio sono 1.175 unità; i Pos (apparecchiature necessarie per pagare con il Bancomat direttamente nei negozi) 33.665.
Nella regione i lavoratori bancari sono l’1,9% del totale nazionale di settore che ha toccato le 320.000 unità.
 

In Friuli Venezia Giulia oltre 31 mld di prestiti nel 2014

Dichiarazioni positive di Patuelli su deliberazioni Bce | [22/01/2015]

(22 gennaio 2015) Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha valutato molto positive le odierne deliberazioni della Bce che rappresentano un importante fattore che favorisce la ripresa dello sviluppo nella zona Euro e che si assomma ad altri elementi favorevoli quali la riduzione del prezzo del petrolio, la svalutazione dell’Euro rispetto a Dollaro e Franco svizzero e i tassi già infimi.
Le banche italiane – ha concluso il Presidente Patuelli – valorizzeranno il più possibile le decisioni della Bce per sostenere le prospettive di sviluppo.

 

(22 gennaio 2015) Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha valutato molto positive le odierne deliberazioni della Bce che rappresentano un importante fattore che favorisce la ripresa dello sviluppo nella zona Euro e che si assomma ad altri elementi favorevoli quali la riduzione del prezzo del petrolio, la svalutazione dell’Euro rispetto a Dollaro e Franco svizzero […]

Su economia Sicilia segnali di ripresa e credito aumenta | [22/01/2015]

(22 gennaio 2015) Nel 2015 il quadro macroeconomico della Regione si avvia lentamente verso una fase di rilancio: oltre 58 miliardi di euro a famiglie e imprese. Sabato 23 gennaio la tappa a Catania degli “Incontri sul Territorio” dell’ABI

​L’economia siciliana nel corso del 2015 ha mostrato segnali di stabilizzazione del ciclo, dopo sette anni consecutivi di recessione. Nel complesso, primissimi accenni di ripresa si registrano nel settore manifatturiero con un andamento reddituale e del fatturato migliore rispetto all’anno precedente, soprattutto per le imprese di maggiore dimensione e per quelle più votate all’export tra cui la chimica e l’agroalimentare. Allo stesso modo il mercato immobiliare è tornato ad aumentare, così come il numero di compravendite. Infine, per quanto ancora permanga una debolezza dei consumi delle famiglie, i flussi turistici hanno mostrato una crescita decisa, mentre si è rafforzata la dinamica positiva della spesa dei turisti stranieri.
Concentrando pertanto l’attenzione sull’evoluzione del credito, secondo i dati disponibili, emerge che a fine ottobre 2015 i finanziamenti bancari destinati principalmente alle famiglie e alle imprese della regione hanno superato i 58.3 miliardi di euro. In particolare, alle imprese sono andati 28.6 miliardi e alle famiglie 29.6 miliardi.
I dati delineano un quadro nitido in vista dell’incontro di sabato 23 gennaio a Catania, ulteriore tappa degli Incontri sul Territorio dell’Abi. L’iniziativa è stata avviata per raggiungere i territori, attraverso un modello di partecipazione diretta, e “spiegare” da vicino cosa fanno ogni giorno le Banche per il Paese.

Finanziamenti a famiglie e imprese
I finanziamenti delle banche alle imprese locali (comprese le famiglie produttrici) hanno superato 28.6 miliardi di euro a ottobre 2015, in linea con il resto del Mezzogiorno, alle famiglie consumatrici sono andati 29.6 miliardi con un balzo del 3,8% sul 2014.
A fronte di ciò, il settore bancario sconta ancora la scia della difficile congiuntura economica con il risultato che sempre ad ottobre 2015 il rapporto sofferenze/impieghi ha raggiunto il 16,5%, con sofferenze per oltre 10.7 miliardi di euro.
Buono l’andamento dei depositi segno di una costante fiducia dei risparmiatori: complessivamente oltre 57 miliardi di euro pari ad un incremento dell’1,1%.
In questa fase di crisi, il consolidamento del rapporto tra banche e imprese ha prodotto risultati importanti: l’Avviso comune per la sospensione dei mutui ha rappresentato la prova più tangibile di quanto le banche siano vicine alle imprese. Ad oggi, considerando tutte le iniziative messe in campo dal 2009, sono state 16.362 le Pmi siciliane che hanno potuto contare sulla sospensione del mutuo: la quota sospesa (liquidità liberata) è stata pari a 579,2 milioni di euro.

Banche in Sicilia
La struttura del settore bancario regionale, secondo i dati più recenti, vede attive sul territorio 62 banche per un totale di 1.565 sportelli.
Gli Atm (sportelli bancomat) sparsi sul territorio sono 2.144 unità; i Pos (apparecchiature necessarie per pagare con il Bancomat direttamente nei negozi) 110.903.
Nella regione i lavoratori bancari sono il 4,5% del totale nazionale di settore che ha toccato le 320.000 unità.

(22 gennaio 2015) Nel 2015 il quadro macroeconomico della Regione si avvia lentamente verso una fase di rilancio: oltre 58 miliardi di euro a famiglie e imprese. Sabato 23 gennaio la tappa a Catania degli “Incontri sul Territorio” dell’ABI ​L’economia siciliana nel corso del 2015 ha mostrato segnali di stabilizzazione del ciclo, dopo sette anni […]

A Udine per una nuova occasione di incontro e confronto | [21/01/2015]

Appuntamento a Udine, dal 21 al 24 gennaio 2015, per la nuova tappa degli Incontri sul territorio, promossi dall’Associazione bancaria italiana per creare occasioni di incontro e confronto tra le banche e i propri ambiti di riferimento. Con Udine l’iniziativa, partita nell’autunno 2011, tocca quota dieci appuntamenti: prima di giungere in Friuli Venezia Giulia gli Incontri sul territorio si sono tenuti in Piemonte, Veneto, Marche, Lazio, Puglia, Sicilia, Emilia-Romagna, Lombardia e Sardegna. Come nelle precedenti occasioni la città sarà teatro di numerosi eventi, legati da un comune filo rosso: testimoniare e condividere il patrimonio di esperienze, professionalità ed energie che le banche mettono quotidianamente in campo, dialogando con il tessuto economico locale oppure offrendo servizi alla collettività.Il primo atto dell’iniziativa udinese si celebrerà mercoledì 21 gennaio, con la conferenza stampa di presentazione della mostra a ingresso gratuito “Terre da sfogliare. Arte, storia e territorio del Friuli Venezia Giulia attraverso i libri delle banche”, in programma dal 22 al 24 gennaio presso la libreria Feltrinelli di Udine. Verrà mostrata al pubblico una selezione di testi – provenienti dalla biblioteca delle banche italiane, ospitata presso Palazzo Altieri, sede dell’Abi in Roma – che raccontano arte, architettura, storia, lingua e territorio del Friuli Venezia Giulia: 200 preziosi volumi a disposizione degli appassionati, che potranno ammirarli dalle 9.30 alle 19.30 nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato.La mattinata di venerdì 23 gennaio sarà dedicata ai più giovani, che si ritroveranno presso il Polo Economico dell’Università degli Studi di Udine. Oltre 400 alunni dell’ultimo anno delle elementari e di prima, seconda e terza media saranno coinvolti, assieme ai propri insegnanti, in una lezione interattiva sul tema “Come sarebbe il mondo senza le banche”. Un docente dell’università Cattolica di Milano, specializzato in educazione finanziaria, stimolerà gli studenti a riflettere su quanto cambierebbe la vita quotidiana delle proprie famiglie e della propria città se le banche non esistessero. Al termine di questa occasione di formazione ‘leggera’ le classi saranno accompagnate a visitare alcuni sportelli cittadini e avranno così l’opportunità di vivere una prima esperienza dell’operatività della banca, incontrando e interagendo con le professionalità che operano quotidianamente nelle filiali, a partire dai direttori di sportello.Sabato 24 gennaio, dalle 9.45 in poi, l’Auditorium del Centro Culturale delle Grazie ospiterà l’atto conclusivo dell’iniziativa udinese: dopo i saluti dei rappresentanti delle Istituzioni locali, partendo da Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, il Presidente dell’Associazione bancaria italiana Antonio Patuelli introdurrà i lavori. A seguire una doppia sessione di tavole rotonde, “Le banche e il territorio” e “Le banche italiane per il Paese”, animate da esponenti del mondo bancario e dell’imprenditoria del Friuli Venezia Giulia. Sarà un’occasione di dibattito e testimonianza per fotografare l’attuale congiuntura e ragionare assieme sulle possibilità di una sempre maggior sinergia e vicinanza tra banche e aziende. Chiuderà la mattinata l’intervento del Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini.

In programma: educazione finanziaria, eventi culturali e dibattiti

Antonio Patuelli cittadino onorario di Modigliana | [19/01/2015]

(19 gennaio 2015) Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli è stato nominato cittadino onorario di Modigliana. Il riconoscimento gli è stato attribuito, al termine dei lavori della Tornata dell’Accademia degli Incamminati per la sua opera in ambito finanziario e culturale e per il suo forte impegno civico.

 

​E’ stata una Tornata dell’Accademia degli Incamminati all’insegna dei suoi presidenti, quella che si tenuta sabato scorso al Teatro dei Sozofili di Modigliana, sul tema quanto mai attuale: “Salute e stili di vita”.
Dopo il saluto del Sindaco Valerio Roccalbegni, l’avvocato Roberto Campisi e lo storico Zeffiro Ciuffoletti hanno ricordato lo scomparso Natale Graziani, già presidente dell’Accademia. L’introduzione alla Tornata è stata tenuta dal nuovo presidente del sodalizio Venerino Poletti, mentre sul palco dei relatori si sono alternati: Daniela Galeone, Carmelo Rigobello, Lara Michelacci e Pasquale Longobardi; gli interventi sono stati moderati dai docenti universitari di Bologna, Mirella Falconi Mazzotti e Susi Pelotti.

Al termine dei lavori, è stata solennemente attribuita la cittadinanza onoraria del Comune di Modigliana al Cavaliere del lavoro Antonio Patuelli, Presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna, dell’Associazione bancaria italiana, nonché già presidente dell’Accademia degli Incamminati.
In una lettera del Sindaco Valerio Roccalbegni, inviata al Presidente Patuelli, sono state comunicate  le motivazioni del Comune di Modigliana: “La prestigiosa opera da Lei svolta nel campo dell’economia e finanza, nonché della cultura, dell’impegno civico-politico, della professione ed ancora l’amicizia per Modigliana in qualità di Presidente dell’Accademia degli Incamminati, la grande opera di storico condotta promuovendo e coordinando la pubblicazione della rivista Libro Aperto Le hanno meritato questo prezioso riconoscimento che associa il Suo nome ad altre grandi personalità della storia e della cultura, già annoverate nell’albo d’oro dei cittadini onorari di Modigliana, quali, fra gli altri Giuseppe Garibaldi, Prof. F. Modigliani, Sen. P. Casini e Avv. G. Graziani”.
Sono intervenuti per l’occasione il Senatore Pierferdinando Casini, Presidente della Commissione esteri del Senato e Presidente onorario dell’Accademia, Fabrizio Matteucci, Sindaco di Ravenna, la città di Patuelli, Sergio Retini, Sindaco di Russi, città di cui Patuelli è cittadino onorario.
 

Riconoscimento attribuito per l’opera in ambito finanziario e culturale e per l’impegno civico

Premio ABI per l’innovazione 2015 | [14/01/2015]

(14 gennaio 2015) Il Premio, giunto alla sua quinta edizione e promosso da ABI in collaborazione con ABI Lab, vuole valorizzare sempre più l’innovazione tecnologica e organizzativa, le competenze creative, l’interazione e il coinvolgimento dei diversi utenti, nella prospettiva di ottimizzare sistemi, processi, operazioni e comunicazione.

​Vengono a tal fine premiati iniziative e progetti da cui sono derivati miglioramenti significativi nei servizi offerti, nei modelli di gestione implementati e nelle modalità di interazione con i clienti.
Per questa edizione sono stati istituiti i seguenti Premi inseriti nelle quattro categorie di riferimento:
• Categoria 1: La banca per il futuro – “Progetti innovativi che mirano a favorire lo sviluppo dell’economia e a sostenere imprese, famiglie e nuove generazioni”; 1 Premio: Innovare per crescere; 2 Premio: Innovare per la famiglia e i giovani
• Categoria 2: La banca smart – “Progetti dedicati all’innovazione dei canali e dei modelli distributivi, passando anche attraverso l’evoluzione dei processi organizzativi e operativi, in ottica di efficienza, flessibilità e velocità” ; 3 Premio: Innovare attraverso i canali; 4 Premio: Innovare con i processi interni
• Categoria 3: La banca sostenibile – «Progetti mirati alla promozione di iniziative per il sociale e per la sostenibilità ambientale»; 5 Premio: Innovare responsabilmente
• Categoria 4: La banca si presenta e ascolta – «Progetti indirizzati allo sviluppo di nuovi modelli di comunicazione»; 6 Premio: Innovare per comunicare
Il Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari è aperto alla partecipazione di tutte le Associate ABI.
Per essere ammessi alla selezione occorre scaricare, compilare e inviare in formato a mezzo posta elettronica, all’indirizzo [email protected] la seguente documentazione:
• domanda di partecipazione;
• scheda di progetto;
• informativa e consenso sulla privacy.
Le domande di ammissione devono essere inviate entro e non oltre il 28 febbraio 2015.
Per tutte le ulteriori informazioni consultare il Regolamento del premio sui siti www.abi.it e www.abilab.it
oppure contattare Teresa Spada (tel. 06/6767248, cell. 347.5315785 – [email protected]).
La premiazione avverrà a Milano nell’ambito della giornata di apertura del Forum ABI Lab 2015.

Progetti e servizi innovativi per migliorare l’immagine del settore

Outplacement a sostegno dell’occupazione | [08/01/2015]

(8 gennaio 2015) Rinnovata
la Convenzione tra l’ABI e Aiso per la fornitura di servizi di supporto alla
ricollocazione professionale

Il 19 dicembre scorso l’ABI e l’Associazione italiana società di outplacement (Aiso)
hanno sottoscritto la Convenzione per la fornitura di servizi di supporto alla
ricollocazione professionale (outplacement) che era stata firmata dall’ABI il
13 maggio 2010 ed era scaduta il 31 dicembre 2012, a seguito di disdetta da
parte dell’Associazione.La
Convenzione rientra nel quadro normativo determinatosi dal rinnovo della disciplina
sul Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale
per il sostegno dell’occupazione e del reddito del personale del credito, recepita
con il decreto ministeriale 28 luglio 2014, che stabilisce, nell’ambito della
“sezione emergenziale”, che il Fondo provvede – per i lavoratori in esubero che
non sono in possesso dei requisiti per l’accesso alle prestazioni straordinarie
– al finanziamento, per un massimo di 12 mesi, a favore dei predetti lavoratori
e su loro richiesta, di programmi di supporto alla ricollocazione
professionale.Le
modifiche introdotte nella Convenzione vanno nel senso di un generale
adattamento del testo al mutato scenario economico e normativo, tenendo anche
conto della esperienza consolidata sul tema.La
Convenzione e le condizioni fissate nella stessa hanno decorrenza dalla data di
stipulazione e scadranno dopo un biennio da tale data.
Il testo della Convenzione

(8 gennaio 2015) Rinnovata la Convenzione tra l’ABI e Aiso per la fornitura di servizi di supporto alla ricollocazione professionale Il 19 dicembre scorso l’ABI e l’Associazione italiana società di outplacement (Aiso)hanno sottoscritto la Convenzione per la fornitura di servizi di supporto allaricollocazione professionale (outplacement) che era stata firmata dall’ABI il13 maggio 2010 ed era […]

A Udine nuova tappa degli Incontri sul territorio | [08/01/2015]

(8 gennaio 2015) Dal 21 al 24 gennaio la città friulana sarà teatro di numerosi eventi: occasione di incontro e racconto del quotidiano rapporto tra banche, famiglie e imprese

E sono dieci: gli Incontri ABI sul territorio, promossi dall’Associazione bancaria italiana a partire dal 2011, raggiungeranno cifra tonda con la prossima tappa, in programma a Udine dal 21 al 24 gennaio 2015. Come di consueto sono in programma numerosi eventi che coinvolgeranno banche, imprese e famiglie in momenti di incontro, informazione, dialogo e valorizzazione della cultura locale con l’obiettivo di evidenziare il patrimonio di esperienze, professionalità ed energie che le banche mettono a disposizione dei territori di riferimento.A distanza di tre anni si torna dunque nel Nord-Est: dopo l’esordio a Cuneo era stata infatti Vicenza, nel gennaio 2012, a ospitare il secondo appuntamento di un’iniziativa mirata a rendere ancor più concreto ed evidente il ruolo e l’impegno delle banche nella quotidianità dei propri ambiti geografici di riferimento. Dopo Vicenza gli Incontri sul territorio si sono tenuti ad Ancona, Viterbo, Lecce, Messina, Modena, Sondrio e Cagliari.Preceduto da iniziative culturali e all’insegna dell’educazione finanziaria, il momento cruciale dell’appuntamento udinese sarà l’evento di sabato 24: nella mattinata rappresentanti delle Istituzioni, esponenti locali e nazionali del mondo bancario e imprenditori del Friuli-Venezia Giulia si troveranno assieme con l’obiettivo di fotografare l’attuale congiuntura e ragionare sulle possibilità di una sempre maggior sinergia e vicinanza tra istituti di credito e aziende.Gli Incontri ABI sul territorio si inseriscono nel programma dell’Associazione con l’obiettivo di consolidare e dare visibilità alla costante interrelazione tra le banche e i contesti ambientali in cui esse operano. Ogni evento coinvolge i principali centri locali di riferimento – istituzionali, imprenditoriali, civili e sociali – in un dibattito che punta al reciproco confronto sulle possibili soluzioni per uscire dalla crisi, gettando così le basi per un ulteriore rafforzamento della relazione e una sempre più fruttuosa collaborazione verso obiettivi comuni. Tutto questo attraverso un modello di partecipazione diretta per raccontare da vicino, tappa dopo tappa, cosa fanno ogni giorno le banche italiane per il Paese.
Il programmaTerre da sfogliare

Decimo appuntamento a Udine dal 21 al 24 gennaio

Dimezzate le rapine allo sportello nei primi nove mesi del 2014 | [07/01/2015]

Dimezzate
le rapine in banca. Nei primi nove mesi del 2014, infatti, sono stati 418 i
colpi compiuti allo sportello, con un calo del 44% rispetto ai 744 dello stesso
periodo dell’anno precedente. Diminuisce del 41% anche il cosiddetto indice di
rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 3 a 1,8.
Sempre magro, inoltre, il bottino medio per rapina con circa 26 mila euro. È questa
la fotografia delle rapine in banca nei primi tre trimestri del 2014 scattata
da Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, e presentata oggi
insieme ai principali dati dell’ultimo Rapporto dell’Osservatorio
Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria.All’Osservatorio – avviato da Ossif col
Servizio Analisi Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero
dell’Interno – partecipano Assovalori, Confcommercio-Imprese per l’Italia,
Federazione Italiana Tabaccai, Federdistribuzione, Federfarma, Poste Italiane,
Unione Petrolifera e Anie Sicurezza.
La mappa delle rapine in bancaNei primi tre trimestri del 2014, le
rapine sono diminuite in quattordici regioni: Abruzzo (-51,6%, da 31 a 15),
Basilicata (-70%, da 10 a 3), Campania (-27,3%, da 44 a 32), Emilia Romagna (-40,7%,
da 81 a 48), Lazio (-45,7%, da 70 a 38), Lombardia (-57,3%, da 150 a 64),
Marche (-62,9%, da 35 a 13), Molise (-25%, da 4 a 3), Piemonte (-51,6%, da 62 a
30), Puglia (-12,5%, da 24 a 21), Sicilia (-41,3%, da 109 a 64), Toscana (-45,6%,
da 68 a 37), Umbria (-66,7%, da 12 a 4) e Veneto (-60%, da 30 a 12). Nessun
colpo in banca in Valle d’Aosta. I dati negativi riguardano invece: Calabria (3
rapine da 2); Friuli Venezia Giulia (5 da 3); Liguria (23 da 9); Sardegna (2 da
nessuna) e Trentino Alto-Adige (solo una da nessuna);
Il
Rapporto dell’Osservatorio Intersettoriale sulla Criminalità PredatoriaPer quanto riguarda i risultati dell’ultimo
Rapporto dell’Osservatorio Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria, in tutto
il 2013 sono state denunciate 43.754 rapine con un incremento del 2,6% rispetto
al 2012. Tra gli obiettivi dei rapinatori figurano tutte le attività che
prevedono la gestione di ingenti volumi di denaro contante: dalle dipendenze
bancarie agli uffici postali, dalle farmacie ai supermercati, dalle tabaccherie
agli esercizi commerciali. In particolare, sul totale delle rapine la metà è
stata commessa  nella pubblica via (51%).
Seguono gli esercizi commerciali (15,7%), le abitazioni (8,3%), i locali e gli
esercizi pubblici (4,2%), le farmacie (2,9%), le banche (2,8%), gli uffici
postali (1,3%), i distributori di benzina (1,2%) e le tabaccherie (1,1%).Sul fronte della sicurezza in banca, il
rapporto evidenzia come sul totale delle rapine quelle allo sportello siano passate
dal 6% nel 2007 al 2,8% nel 2013. Confermando un trend positivo frutto del
lavoro congiunto di banche e Forze dell’ordine e degli ingenti investimenti del
settore bancario per potenziare le misure di protezione, adottare soluzioni
tecnologiche sempre più moderne e formare i dipendenti. Anche se la sensibile
riduzione del fenomeno dimostra che molto è stato fatto, è indispensabile
continuare a lavorare sul versante della prevenzione, riducendo l’ampia
circolazione di denaro contante che ancora caratterizza l’Italia a vantaggio di
strumenti di pagamento elettronici, più evoluti, efficienti e sicuri.

Secondo i dati di Ossif e dell’Osservatorio sulla criminalit

Prorogato al 31 marzo 2015 l’Accordo per il credito 2013 | [29/12/2014]

Prorogato fino al
31 marzo 2015 il termine di validità dell’Accordo per il Credito 2013 stipulato
con le Associazioni rappresentative del mondo
imprenditoriale, in scadenza il 31 dicembre 2014.Tale accordo
prevede la possibilità per le imprese di sospendere
per 12 mesi il pagamento della quota capitale delle rate di mutui e di leasing,
e di allungare la durata dei mutui fino a 4 anni e quella delle anticipazioni
bancarie e del credito agrario di conduzione.Tale proroga si rende necessaria a fronte della
permanenza di tensioni di liquidità per le imprese. Le misure di sostegno delle
imprese andranno tuttavia adeguate all’evoluzione dello scenario regolamentare
europeo conseguente alle nuove regole in materia di attività deteriorate
definite dall’European banking authority.Entro il nuovo termine, l’ABI e le Associazioni
d’impresa si impegnano a definire nuove misure per sostenere finanziariamente
le Pmi in temporanea difficoltà finanziaria, ma con prospettive di continuità e
sviluppo, e promuoverne l’evoluzione della struttura finanziaria, anche
attivando appositi strumenti finanziari volti al rafforzamento patrimoniale
delle stesse.Parallelamente, le parti firmatarie si
impegneranno anche ad avviare iniziative focalizzate all’individuazione e alla
valorizzazione delle informazioni di natura qualitativa volte a migliorare
l’analisi del rischio di credito delle imprese.E’ inoltre impegno comune rappresentare in sede
europea le caratteristiche del contesto operativo italiano in modo da evitare
interventi regolamentari sovranazionali che possano determinare effetti
negativi sul mercato del credito alle imprese.Viene altresì prorogato al 31 marzo 2015 il periodo di validità dei
due Plafond finalizzati a favorire lo smobilizzo dei crediti vantati
dalle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione (Plafond crediti Pa) ed il finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento (Plafond
progetti investimenti Italia), misure anch’esse in scadenza al 31 dicembre
2014.

Tre mesi in pi per la presentazione delle domande di sospensione finanziamenti