Al via il Fondo di garanzia mutui prima casa | [09/10/2014]

(9 ottobre 2014)  Fondo statale da 650 milioni, previsti fino a 20 miliardi di nuovi finanziamenti. Firmato il Protocollo tra Dipartimento del Tesoro e ABI.

E’ stato firmato dal Direttore Generale del Tesoro, Vincenzo La Via e dal Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, il Protocollo di intesa per il nuovo Fondo di garanzia per la casa, previsto dal Decreto Interministeriale del 31 Luglio 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 settembre scorso.
Il Fondo è volto alla concessione di garanzie nella misura massima del 50 per cento della quota capitale di mutui ipotecari, di ammontare non superiore a 250mila euro, per l’acquisto (ovvero l’acquisto con interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica) di immobili, non di lusso, da adibire ad abitazione principale del mutuatario.
Il Fondo, con una dotazione finanziaria di circa 650 milioni di euro, che potranno attivare circa 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti, rappresenta un importante strumento di accesso al credito per la casa a favore dei cittadini, oltre che un immediato impulso alla crescita attraverso il rilancio del settore immobiliare, anche sotto il profilo dell’efficienza energetica.
Il Fondo sostituisce e amplia il raggio d’azione del vecchio fondo “Giovani Coppie”, ora non più attivo. Possono infatti fare richiesta delle nuove garanzie tutti coloro che, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquisiti per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
Ferma restando la facoltà della banca di erogare il mutuo, è previsto un tasso calmierato (tasso effettivo globale – TEG non superiore al tasso effettivo globale medio – TEGM, pubblicato trimestralmente dal MEF) per le seguenti categorie:
• le giovani coppie (in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni);
• i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
• i giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico;
• conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, comunque denominati.
Il Protocollo fissa tempi certi per l’operatività del Fondo: le banche/intermediari finanziari hanno trenta giorni lavorativi, dal momento della loro adesione all’iniziativa, per erogare il servizio ai cittadini, a patto che la Consap, società del MEF gestore del Fondo,  abbia predisposto da almeno 30 giorni lavorativi il manuale d’uso per l’accesso delle stesse banche all’infrastruttura telematica.

Attivata la procedura, i cittadini potranno presentare le domande di accesso al Fondo direttamente alla banca/intermediario finanziario cui si richiede il mutuo ipotecario, utilizzando la modulistica che sarà resa disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro (www.dt.tesoro.it), sul sito della Consap (www.consap.it) e sui siti di tutte le banche/intermediari finanziari aderenti.
Gli elenchi delle banche aderenti al Protocollo presso le quali sarà possibile richiedere le garanzie statali saranno disponibili sul sito della Consap SpA (www.consap.it), oltre che sul sito dell’ABI (www.abi.it).

Leggi il Protocollo d’intesa ABI-Mef
 

Firmato il protocollo ABI-Mef. Al via fondo statale da 650 milioni

Crescono i mutui alle famiglie per l’acquisto della casa | [29/09/2014]

(29 settembre 2014) I mutui alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni crescono nei primi otto mesi del 2014 del 28,6% (rispetto ai primi otto mesi del 2013).
 

I dati relativi ai primi otto mesi del 2014 evidenziano la ripresa del mercato dei finanziamenti alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni. Dal campione ABI, composto da 84 banche, che rappresenta circa l’80% della totalità del mercato bancario italiano, emerge che tra gennaio e agosto 2014 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 15,543 miliardi di euro rispetto ai 12,089 miliardi dello stesso periodo del 2013. L’incremento su base annua è, quindi, del 28,6%. L’ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2014 è superiore anche al dato dei primi otto mesi del 2012, quando si attestarono sui 13,924 miliardi di euro. Sono in aumento soprattutto i mutui a tasso variabile che rappresentano, nei primi otto mesi del 2014, il 79,7% delle nuove erogazioni complessive; tale valore era del 77,2% nello stesso periodo del 2013 e del 69,1% nei primi otto mesi del 2012.

(29 settembre 2014) I mutui alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni crescono nei primi otto mesi del 2014 del 28,6% (rispetto ai primi otto mesi del 2013).   I dati relativi ai primi otto mesi del 2014 evidenziano la ripresa del mercato dei finanziamenti alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni. Dal campione ABI, composto da […]

Premio Areté alla comunicazione finanziaria | [29/09/2014]

(29 settembre 2014) Promosso da Nuvolaverde con Associazione bancaria italiana, Confindustria e Gruppo 24 Ore, grazie all’impegno di associazioni come Ascai, il Premio Areté 2014 si colloca anche quest’anno nell’ambito della Settimana della Cultura d’impresa di Confindustria e ComunicaBanca di ABI ed è aperto alla partecipazione di tutte le aziende che intendano portare alla ribalta loro progetti di comunicazione responsabile realizzati con successo nell’ambito di diverse specialità:
1. Premio Il Sole 24 Ore alla Comunicazione d’Impresa2. Premio Rappresentanza in Italia della Commissione Europea3. Premio Confindustria alla Comunicazione Sociale4. Premio ABI alla Comunicazione Finanziaria5. Premio Ascai alla Comunicazione Interna6. Premio Nuvolaverde ai Media7. Premio Piccola Industria Confindustria a siti web8. Premio assoluto Areté Premi speciali9.   Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco10. Bilancio Sociale11. Giuria della Stampa
Sarà possibile iscriversi on line fino al 31 ottobre sul sito NuvolaVerde.
La consegna di Areté avverrà il 21 novembre presso la sede de Il Sole 24 Ore a Milano nell’ambito della Giornata della comunicazione responsabile. Per la prima volta saranno segnalati l’Imprenditore e l’Imprenditrice responsabile dell’anno nominati da una supergiuria composta da Nuvolaverde, Sodalitas, Anima per il Sociale, Transparency Italia, Salone della CSR, EnergyAward, Csr Network Manager.

Per informazioni:  [email protected] / +39.339.6937300
Leggi il Comunicato stampa >
 

Iscrizioni online entro il 31 ottobre su NuvolaVerde.org

Fondo nazionale per il sostegno dell’occupazione | [27/09/2014]

(28 settembre 2014) 8.800 domande e 60
milioni di finanziamenti: i dati aggiornati dello strumento per finanziare
occupazione stabile nel mondo bancario, senza alcun onere per la finanza
pubblica

Continua con grande
efficienza e impegno l’azione delle banche italiane sul fronte delle politiche
attive per i giovani, finalizzata in particolare a sostenere la stabilizzazione
di numerosi posti di lavoro e avvio nuova occupazione: sono oltre 8.800 domande,
presentate da 198 banche dal mese di marzo di quest’anno, per assunzioni a
tempo indeterminato, anche con apprendistato, o stabilizzazioni di rapporti a
termine.Questi i dati più recenti raggiunti in
pochi mesi dal Fondo Nazionale per il Sostegno dell’Occupazione (F.O.C.), che –
evidenzia l’ABI – “prosegue le erogazioni di prestazioni per favorire la
creazione di nuova occupazione stabile e garantire una riduzione di costi alle
imprese che procedono ad assunzioni a tempo indeterminato”.In un periodo in cui la disoccupazione,
soprattutto giovanile, ha raggiunto cifre particolarmente elevate, il Fondo,
istituito da Abi e Sindacati di categoria con il Contratto nazionale 19 gennaio
2012, rappresenta una risposta concreta ed innovativa per sostenere la ripresa.
E infatti, Il Comitato di Gestione di Enbicredito – Ente Bilaterale Nazionale
attraverso il quale è gestito il F.O.C. – ha già accolto circa 7.500 domande,
deliberando finanziamenti per oltre 60.000.000 di Euro.Ciascuna azienda, attraverso la dotazione
economica del Fondo, riceve un apposito contributo per ogni assunzione di
giovani disoccupati, cassaintegrati o in mobilità, disabili, donne e persone
residenti nel Mezzogiorno; cioè le fasce di persone socialmente più deboli in
Italia.

Da marzo 2014 8.800 domande e 60 milioni di finanziamenti erogati

Invito a Palazzo 2014 | [23/09/2014]

Il primo sabato di ottobre le porte dei palazzi storici delle banche italiane si aprono su tutto il territorio nazionale. È la XIII edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’Abi che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche delle banche, normalmente chiuse al pubblico perché sedi di lavoro. L’appuntamento con cittadini, appassionati e turisti è per sabato 4 ottobre.“Tradizione e innovazione, cultura e sviluppo ­– ha detto il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli – sono i pilastri fondamentali su cui poggiano l’identità e il futuro del Paese. Anche per questo, è necessario sostenere e promuovere sempre più la tutela e la conoscenza dell’immenso patrimonio archeologico, artistico e architettonico nazionale con manifestazioni come Invito a Palazzo, la giornata nazionale di apertura delle sedi storiche delle banche. L’iniziativa, giunta alla tredicesima edizione, s’inserisce nella costellazione d’interventi pubblici e privati che costituiscono il Sistema Italia per la promozione di arte e cultura. Il settore bancario, infatti, nel solco della lunga tradizione che risale al mecenatismo rinascimentale, è da sempre impegnato al fianco degli altri attori economici per valorizzare il patrimonio artistico nazionale, che rappresenta una delle leve strategiche per far tornare l’Italia sul sentiero della crescita”. La XIII edizione: ben 9 palazzi storici “in mostra” per la prima voltaAlla manifestazione di quest’anno partecipano 84 palazzi di 54 banche in 45 città. Molte le novità di questa XIII edizione: ben 9 palazzi storici “in mostra” per la prima volta, concerti e mostre di fotografie, quadri, sculture e arazzi che arricchiscono l’offerta culturale delle banche.
Informazioni utiliInvito a Palazzo 2014 si terrà sabato 4 ottobre. I palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle 10 alle 19, con visite guidate in italiano e inglese.L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it, sul profilo Facebook della manifestazione, scaricando gratuitamente l’applicazione dell’evento dall’App Store, sui siti dell’ENIT (l’Agenzia Nazionale del Turismo), del Touring Club, dell’Unione Nazionale Proloco e delle proloco locali.Si potranno ottenere informazioni anche chiamando il numero 066767400 dalle 10 alle 18 oppure inviando una e-mail all’indirizzo [email protected] Dépliant con l’elenco completo dei palazzi sono disponibili presso le filiali delle banche aderenti.
 

Palazzi aperti il 4 ottobre per la XIII edizione di Invito a Palazzo

Rapporto sulle difese anticrimine del settore bancario | [23/09/2014]

(23 settembre 2014) Nell’ambito dell’attività di studio svolta da Ossif, il Centro di ricerca dell’ABI sulla sicurezza anticrimine, è stato realizzato il “Rapporto sulle difese anticrimine del settore bancario”, redatto sulla base delle informazioni relative ai sistemi e ai servizi di sicurezza delle 25.181 agenzie censite nel Data-base di Ossif.

​Dal Rapporto emerge un rafforzamento dei sistemi di protezione utilizzati che passano mediamente dai 5,8 sistemi ad agenzia nel 2013 ai 6,4 sistemi nel 2014.
Gli impianti con finalità antirapina maggiormente diffusi sono i sistemi di ripresa, presenti nella quasi totalità delle agenzie (99,6% del totale). Seguono i sistemi di controllo dell’ingresso principale (97,7%), i sistemi per cassieri (95,1%) e i sistemi di allarme (85,5%).
In particolare, per quanto riguarda i sistemi di ripresa, è emerso che il 93,9% delle agenzie utilizza la videoregistrazione e nel 38,6% dei casi l’impianto ha anche la funzione di videosorveglianza. Con riferimento ai sistemi di controllo dell’ingresso principale, la tipologia più diffusa è risultata la bussola, presente nell’84,8% delle agenzie, seguita dal metal detector (54,9%), dai rilevatori biometrici (10,3%) e dai sistemi anti-camuffamento (3,2%). Per quanto riguarda, invece, i sistemi per cassieri, la maggior parte delle agenzie è dotata dei dispositivi di custodia valori ad apertura ritardata (70,7%), mentre i dispositivi di erogazione temporizzata del denaro (cash-in/cash-out) sono utilizzati nel 41,4% delle agenzie.
Il servizio di guardiania è presente nell’11,3% delle agenzie e prevede il piantonamento fisso nel 10,1% dei casi, mentre è svolto solo in particolari fasce d’orario o in determinate  giornate  nell’ 1,2% delle agenzie. A questi dati bisogna aggiungere che il 3,3% delle agenzie ha dichiarato di fare ricorso al servizio di “guardia virtuale”.
Nel Rapporto sono state anche analizzate le misure di sicurezza dei 34.677 Atm censiti nel Data-base anticrimine di Ossif, gli Atm risultano tutti dotati di almeno due misure di sicurezza, come previsto nel Protocollo anticrimine ABI – Prefetture. Principalmente le banche hanno scelto come dispositivi di sicurezza i sistemi di allarme connessi ai sensori antiscasso/antintrusione (presenti nell’80,5% degli Atm), le difese passive volte ad impedire l’asportazione dell’apparecchiatura (51%) e la blindatura del mezzo forte (43,1%).

?Rapporto Ossif sulle ?difese anticrimine del settore bancario

L’Associazione vara modifiche allo Statuto | [17/09/2014]

(17 settembre 2014) Il Comitato esecutivo
dell’Associazione bancaria italiana, riunitosi oggi a Roma sotto la Presidenza
di Antonio Patuelli, ha approvato all’unanimità alcune proposte di modifiche
statutarie che rafforzano la governance dell’ABI.

Le modifiche approvate valorizzano i
principi dell’associazionismo anche attraverso l’inserimento, quale parte
integrante dello Statuto, del Codice Etico ai cui principi debbono ispirarsi,
nel perseguimento degli scopi statutari, tutti i componenti gli organi
statutari e gli organismi tecnici dell’ABI e chi vi opera.Viene anche ulteriormente
qualificata la disciplina che regola i requisiti soggettivi di partecipazione
agli organi deliberativi, direttamente collegabili anche ai requisiti di Banca
d’Italia per gli esponenti bancari. Inoltre viene eliminata la previsione che,
senza più il requisito di elevati ruoli bancari, consentiva la rielezione del
Presidente per un secondo mandato.E’ introdotta la previsione
dell’automatica sospensione dagli incarichi, in ABI, nei casi in cui, in
applicazione dell’art. 13 della Costituzione, siano adottati provvedimenti
restrittivi della libertà personale nei confronti di un componente degli Organi
deliberativi e tecnici dell’ABI.Inoltre, per casi gravissimi, può
essere decisa anche la “sospensione preventiva” di un componente del Comitato
esecutivo.Viene completata e rafforzata la
disciplina di funzionamento del Comitato di Presidenza. Le nuove norme, approvate
all’unanimità dal Comitato di Presidenza e dal Comitato esecutivo, saranno
sottoposte ai voti definitivi del Consiglio e dell’Assemblea straordinaria
dell’ABI che saranno rispettivamente convocati per il 19 e 20 novembre
prossimo.

Dal Comitato esecutivo proposte per rafforzare la governance dell’ABI

Progetti investimenti Italia: erogati quasi 5 miliardi | [06/09/2014]

L’iniziativa
– finalizzata a favorire la crescita degli investimenti delle imprese e dotata
di un plafond complessivo di 10 miliardi, prorogato al 31 dicembre 2014 in base
al nuovo “Accordo per il credito 2013” tra Abi e le altre associazioni di
imprese – è diventata pienamente operativa da gennaio 2013 nell’ambito
dell’accordo “Nuove misure per il credito alle Pmi” stipulato nel 2012 tra ABI
e tutte le associazioni rappresentative del mondo imprenditoriale, alla
presenza del ministro dell’Economia e delle Finanze e del ministro dello
Sviluppo economico.Analizzando
nel dettaglio le richieste di finanziamento presentate e accolte, si rileva che
il 78% delle domande riguarda investimenti in beni materiali. Considerando le
sole richieste accolte, quelle ‘coperte’ dal Fondo di garanzia per le Pmi,
dall’Ismea o dalla Sace, nonché dai Confidi, rappresentano il 20%.Nell’ambito
dei finanziamenti erogati quelli di durata superiore a tre anni sono pari al 72
per cento. Disaggregando inoltre i dati per tipologia d’impresa emerge che:

  • il 43,5% dei finanziamenti è riferito a imprese del settore
    ‘industria’;
  • il 29,0% dei finanziamenti è riferito a imprese del settore
    ‘commercio e alberghiero’;
  • il 5,7 dei finanziamenti è riferito a imprese del settore
    ‘artigianato’;
  • il 4,9% dei finanziamenti è riferito a imprese del settore
    ‘edilizia e opere pubbliche’;
  • il 3,8% dei finanziamenti è riferito a imprese del settore
    ‘agricoltura’;
  • il restante 13,1% ad aziende del comparto ‘altri servizi’

Il
plafond è rivolto alle Pmi, in bonis, che intendano effettuare investimenti in
beni materiali e immateriali strumentali all’attività di impresa.

Verso quota 5 miliardi i finanziamenti erogati dalle banche alle Pmi

Con ‘Accordo per il credito’ 2013 sospese rate per 9,7 miliardi | [30/08/2014]

(30 agosto 2014) Disponibili i dati dell’ultimo monitoraggio sulla sospensione dei debiti delle imprese: tra ottobre 2013 e giugno 2014 accolte 27.151 domande, con una conseguente liquidità a disposizione delle Pmi pari a 1,2 miliardi

 

Sono 27.151 le Pmi italiane che hanno sospeso le rate dei propri finanziamenti, tra ottobre 2013 e giugno 2014, attraverso l’Accordo per il credito 2013. Le operazioni effettuate hanno un controvalore complessivo di debito residuo pari a 9,7 miliardi di euro e una maggior liquidità a disposizione delle imprese stesse di 1,2 miliardi.Lo rende noto l’ABI a seguito dell’ultimo monitoraggio disponibile, ricordando che “il quadro economico generale e le condizioni del nostro tessuto produttivo necessitano di una fase di continuità delle iniziative straordinarie a sostegno delle Pmi per agevolare l’avvio della ripresa”.L’analisi relativa alla distribuzione delle domande accolte per attività economica dell’impresa richiedente evidenzia che:

  •  il 27,2% delle domande è riferito ad imprese del settore “commercio e alberghiero”;
  • il 18,6% ad imprese del settore “edilizia e opere pubbliche”;
  • il 16,1% riguarda il settore “industria”;
  • il 7,4% è relativo al settore “artigianato;
  • il 5,6% è riferito ad imprese del settore “agricoltura”;
  • il restante 25,1% agli “altri servizi”

L’Accordo, recentemente prorogato al 31 dicembre 2014, è stato realizzato da ABI e Alleanza Cooperative Italiane (che riunisce Agci, Confcooperative, Legacoop), Cia, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confindustria, Rete Imprese Italia (che riunisce Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), per operazioni di sospensione e allungamento dei finanziamenti, ed operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività.I contenuti principali sono:

  • la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate dei mutui, anche se agevolati o perfezionati tramite il rilascio di cambiali
  • la sospensione per 12 ovvero per 6 mesi della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing, rispettivamente immobiliare o mobiliare
  • l’allungamento della durata dei mutui per un massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento e comunque non oltre 3 anni per i mutui chirografari e a 4 anni per quelli ipotecari
  • l’allungamento fino a 270 giorni delle scadenze delle anticipazioni bancarie su crediti per i quali si siano registrati insoluti di pagamento
  • l’allungamento per un massimo di 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione

Secondo l’ultimo monitoraggio sospese rate per 9,7 miliardi

Imprese più competitive con sviluppo sostenibile | [23/08/2014]

(23 agosto 2014) Banche sempre più impegnate a sostenere soluzioni
ecosostenibili e per la riduzione dell’impatto ambientale di imprese e famiglie.
Secondo la rilevazione di ABI ESG Benchmark 2013, sulle politiche ambientali,
sociali e di governance del settore
bancario, la maggior parte delle banche operanti in Italia hanno costituito in
questi anni specifiche strutture e servizi dedicati alla promozione di
strategie e prodotti con finalità ambientale e sociale come ad esempio il
finanziamento delle energie rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza
energetica.

Lo studio è stato condotto su un campione
rappresentativo del 70% del totale attivo di sistema, pari a circa il 60% degli
sportelli sul territorio. L’indagine rileva le azioni delle banche a sostegno
dello sviluppo sostenibile come contributo all’espansione della green economy nel Paese, e la crescente e
condivisa consapevolezza che la sostenibilità è fondamentale per essere una
impresa competitiva.
Prodotti
‘verdi’Secondo la recente rilevazione condotta da
ABI, banche che rappresentano oltre il 90% del totale attivo del campione
offrono prodotti finanziari e servizi ‘verdi’ tarati sulle specifiche esigenze
di famiglie, imprese ed enti pubblici. In particolare, per quanto riguarda la
clientela corporate, offrono
finanziamenti per favorire l’approvvigionamento da fonti energetiche e
l’efficienza energetica (il 94% del campione), servizi per lo scambio di
permessi negoziabili di emissione di gas serra (66%), strumenti di
finanziamento per specifiche categorie di imprese attive sul fronte della
ecosostenibilità (50%). Sul fronte della clientela al dettaglio: prestiti a
tassi agevolati per favorire la riduzione di CO2 (90%), investimenti a supporto
di finanziamenti ‘verdi’ per privati, imprese, enti (78%); servizi di
consulenza (68%). Infine, nell’attività di gestione del risparmio, l’85% del
campione offre alla clientela fondi di investimento sostenibili.
Gestione
ambientaleDa parte delle imprese bancarie, attenzione
all’ottimizzazione energetica anche sul fronte interno, tramite l’adozione di
soluzioni di governance utili per una
migliore gestione dei propri consumi di energia elettrica sia in termini di
ottimizzazione dei processi, sia riguardo agli investimenti. Secondo infatti l’ultima indagine condotta
dall’Osservatorio ‘Banche e Green Economy’ – coordinato da ABI e ABI Lab – il 75%
del campione ha fissato obiettivi in ambito energetico-ambientale, tra i quali
la riduzione dei consumi di energia e delle emissioni in atmosfera. Mediante la
rilevazione è stato inoltre possibile registrare 253 interventi, realizzati dal
2008 al 2013 che hanno generato un risparmio annuo di energia elettrica di
circa 39 milioni di kWh e di gas di circ

(23 agosto 2014) Banche sempre più impegnate a sostenere soluzioni ecosostenibili e per la riduzione dell’impatto ambientale di imprese e famiglie. Secondo la rilevazione di ABI ESG Benchmark 2013, sulle politiche ambientali, sociali e di governance del settore bancario, la maggior parte delle banche operanti in Italia hanno costituito in questi anni specifiche strutture e […]