XII edizione di Invito a Palazzo: arte e storia nelle banche

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana col patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sabato 5 ottobre dalle 10 alle 19 ingresso gratuito e visite guidate in 93 palazzi di 56 banche di tutta Italia. È la dodicesima edizione della manifestazione che ogni anno apre al pubblico le sedi storiche delle banche.
 


​Il primo sabato di ottobre le porte dei palazzi storici delle banche italiane si aprono su tutto il territorio nazionale. È la XII edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche delle banche, normalmente chiuse al pubblico perché luogo di lavoro. L’appuntamento con cittadini, appassionati e turisti – che potranno ammirare gli straordinari patrimoni artistici e  architettonici, gli arredi e le opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle banche italiane – è per sabato 5 ottobre. Alla manifestazione di quest’anno partecipano 93 palazzi di 53 banche e 3 Fondazioni bancarie in 49 città, con 12 sedi “in mostra” per la prima volta, che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori.
Nelle precedenti manifestazioni di Invito a Palazzo centinaia di migliaia di visitatori hanno potuto ammirare una preziosa antologia di stili, tendenze e gusti artistici ed architettonici italiani di ogni epoca: dall’architettura rinascimentale alle forme del barocco, dalle eleganti dimore settecentesche immerse in parchi secolari alle atmosfere neoclassiche, fino ai palazzi recentemente commissionati dalle banche ai più affermati architetti contemporanei.
 
Notizie utili
Invito a Palazzo 2013 si terrà sabato 5 ottobre. I palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con visite guidate in italiano e inglese. L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa sarà disponibile dal mese di settembre sul sito http://palazzi.abi.it. Si potranno ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando da settembre dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400 oppure inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]. Dépliant con l’elenco completo dei palazzi saranno disponibili presso le filiali delle banche aderenti.
 

Grande successo per la XIV edizione di Invito a Palazzo

​(3 ottobre 2015) Si è chiusa con un grande successo di pubblico, in aumento rispetto all’edizione dello scorso anno, la XIV edizione di Invito a Palazzo.
Porte aperte e visite guidate in 108 palazzi delle banche, delle Fondazioni di origine bancaria, grazie alla collaborazione dell’Acri, e per la prima volta della Banca d’Italia. La manifestazione promossa dall’ABI, che ogni anno “mette in mostra” opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche degli istituti si è svolta in ben 55 città su tutto il territorio nazionale.

Grande l’affluenza di cittadini, appassionati e turisti nei palazzi che, per tutta la giornata, sono stati accessibili con visite guidate gratuite in italiano e inglese. Palazzi che normalmente sono chiusi al pubblico perché luoghi di lavoro
“Invito a Palazzo è una manifestazione capace di rinnovarsi costantemente e di coinvolgere sempre più, sul territorio nazionale, decine di migliaia di cittadini e turisti, quest’anno ancor più attirati anche dalle sedi della Banca d’Italia e delle Fondazioni di origine bancaria, aperte per la prima volta nel quadro di questa iniziativa – dichiara il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli partecipando all’iniziativa dagli antichi Chiostri attigui alla Tomba di Dante a Ravenna. “Proprio in questi mesi di sforzi convergenti per la ripresa dopo la lunga crisi, con tale iniziativa giunta alla quattordicesima edizione, le banche evidenziano l’impegno portato avanti negli anni a sostegno della cultura e del progresso dell’Italia” conclude Patuelli.
Alla manifestazione di quest’anno sono state ben 26 le sedi “in mostra” per la prima volta e che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori. 7, invece, le città che per la prima volta hanno aperto le porte dei loro palazzi: Fossano (Cuneo), Jesi (Ancona), Livorno, Matera, Rieti, Sora (Frosinone) e Terni.

L’elenco completo dei palazzi che hanno partecipato all’iniziativa è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it

 

XIV edizione di Invito a Palazzo

(1° ottobre 2015) Sabato 3 ottobre dalle 10.00 alle 19.00, ingresso gratuito e visite guidate in 108 palazzi delle banche, delle Fondazioni di origine bancaria ed anche, per la prima volta, della Banca d’Italia in 55 città su tutto il territorio nazionale. Col patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
È la quattordicesima edizione della manifestazione che apre al pubblico le sedi storiche delle banche. Quest’anno per la prima volta grazie alla collaborazione con l’Acri, all’iniziativa partecipano anche numerose Fondazioni di origine bancaria.

 

Il primo sabato di ottobre le porte dei palazzi storici delle banche italiane e delle Fondazioni di origine bancaria si aprono su tutto il territorio nazionale. È la XIV edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche delle banche normalmente chiuse al pubblico perché luoghi di lavoro. Quest’anno la manifestazione vede anche la partecipazione per la prima volta della Banca d’Italia.L’iniziativa si inserisce nell’ambito degli interventi promossi dal settore bancario per valorizzare il patrimonio artistico nazionale e a sostegno della cultura quale motore di sviluppo per il Paese. Sono 26 i palazzi aperti per la prima volta, che portano a oltre cento il numero delle strutture accessibili su tutto il territorio nazionale. Per la prima volta in collaborazione con l’Acri, quest’anno all’iniziativa partecipano una ventina di Fondazioni di origine bancaria: soggetti filantropici, non profit, particolarmente attivi nei territori sul fronte dell’arte, della cultura e del welfare. L’appuntamento con cittadini, appassionati e turisti è per sabato 3 ottobre.Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha dichiarato: “Il patrimonio culturale italiano è la più alta e tangibile testimonianza della storia della nostra Nazione. Sulla capacità di tutelarlo e valorizzarlo, promuovendone lo sviluppo e la conoscenza sul territorio, poggia la crescita culturale, civile e al tempo stesso economica del Paese, quindi anche il nostro futuro. Invito a Palazzo, promosso dall’Associazione Bancaria Italiana, si conferma manifestazione capace di rinnovarsi costantemente e di coinvolgere ogni anno su tutto il territorio nazionale decine di migliaia di cittadini. Proprio in questi mesi di sforzi convergenti per la ripresa dopo la lunga crisi, con tale iniziativa giunta quest’anno alla quattordicesima edizione, le banche suggellano l’impegno portato avanti negli anni a sostegno dell’arte, della cultura e del progresso del Paese, nel solco di una lunga tradizione che risale al Rinascimento”.Il Presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, ha dichiarato: “Le Fondazioni di origine bancaria sono da sempre attente all’arte e alla cultura: una vocazione che hanno ereditato dalle originarie Casse di Risparmio, ma che nel tempo hanno profondamente innovato, nelle modalità e negli obiettivi, unendo alla salvaguardia delle bellezze del passato la creazione di occasioni per farne un volano per lo sviluppo socio-economico e l’occupazione giovanile. Dal 2012 le loro collezioni d’arte sono accessibili online tramite il catalogo multimediale realizzato dall’Acri “R’accolte”, che mette liberamente a disposizione del vasto pubblico di internet immagini e informazioni relative a oltre 12.000 opere d’arte. Partecipare a Invito a Palazzo sarà l’occasione per mostrarle dal vero all’interno dei magnifici edifici che le custodiscono e sempre più le valorizzano anche con mostre tematiche”. La XIV edizione: ben 26 Palazzi storici “in mostra” per la prima volta
Alla manifestazione di quest’anno partecipano 108 palazzi, di cui due della Banca d’Italia, 82 di 50 banche, e 22 di 20 Fondazioni di origine bancaria in 55 città su tutto il territorio nazionale. 26 le sedi “in mostra” per la prima volta, che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori. 7 le città che per la prima volta aprono le porte dei loro palazzi: Fossano (Cuneo), Jesi (Ancona), Livorno, Matera, Rieti, Sora (Frosinone) e Terni.Con Invito a Palazzo, decine di migliaia di visitatori potranno anche quest’anno accedere agli straordinari patrimoni artistici e architettonici, agli arredi e alle opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle banche italiane e dalle Fondazioni di origine bancaria nelle proprie sedi.L’evento è in collaborazione con Trenitalia e con l’Unione nazionale proloco d’Italia.
Informazioni utili
Invito a Palazzo 2015 si terrà sabato 3 ottobre. I palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con visite guidate in italiano e inglese. L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile sul sito palazzi.abi.it. Si potranno ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400, oppure inviando una e-mail all’indirizzo [email protected].È possibile seguire l’evento e ricevere informazioni anche sulla pagina facebook.com/InvitoAPalazzo e su twitter/PALAZZI_ABI, inoltre scaricando gratuitamente l’applicazione dell’evento dall’App Store, dell’Unione nazionale proloco e delle Proloco locali.
 

Incontro ABI con Europarlamentari italiani

(30 settembre 2015) Si è tenuto oggi al Parlamento europeo un incontro sul sistema bancario italiano, promosso da Antonio Tajani, Vicepresidente del Parlamento europeo, e Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari, cui hanno preso parte il Presidente dell’Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli, e il Direttore Generale, Giovanni Sabatini.
 

​Al centro del dibattito, al quale hanno partecipato gli Europarlamentari italiani, la “rivoluzione bancaria” e la regolamentazione finanziaria dell’UE degli ultimi anni, culminata con la creazione dell’Unione bancaria. Durante l’incontro sono stati riconosciuti i progressi delle banche italiane in termini di solidità patrimoniale e di costante supporto ai territori, alle imprese, alle famiglie e si è discusso delle prospettive per la stabilità economica dell’UE.
Il Vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha rilevato la necessità di “più Europa, regole comuni e istituzioni forti” per affrontare le sfide di un’economia globalizzata. “Per assicurare stabilità economica nel lungo termine”, ha spiegato Tajani, “non sarà sufficiente un Ministro per le Finanze della zona Euro”. Secondo Tajani: “dopo l’Unione bancaria e l’Unione dei mercati dei capitali, l’obiettivo deve essere quello di arrivare a un’Unione fiscale, al servizio dell’economia reale e della creazione di occupazione”. Tajani ha anche sottolineato l’urgenza di rilanciare la politica industriale europea e risolvere il problema dell’accesso al credito per le PMI. “In questo contesto”, ha spiegato Tajani, “le banche devono continuare a sostenere l’economia reale, finanziando start-up, artigiani e piccole e medie imprese”.
Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento Europeo, ha evidenziato che ”dopo la fase di regolamentazione del settore bancario avviata nel corso della scorsa legislatura è arrivato il momento di una valutazione approfondita della legislazione adottata, alla luce della creazione dell’Unione Bancaria e del meccanismo di supervisione unico”. Gualtieri ha spiegato che “la Commissione ECON è attualmente impegnata in questo processo, assicurando un pieno esercizio delle proprie prerogative di controllo nell’implementazione delle misure adottate, in particolare attraverso la regolamentazione di secondo livello. Particolare importanza avrà anche la prima relazione annuale sull’Unione Bancaria, che rappresenterà l’occasione per il Parlamento europeo di identificare le aree di criticità e le sfide poste dalla nuova architettura europea di vigilanza”. Gualtieri ha anche ricordato che “il completamento dell’Unione bancaria porta con sé la necessità di affiancare ad essa azioni volte a rilanciare la crescita e lo sviluppo e a rafforzare il governo economico dell’euro, lavorando per una autentica integrazione economica e finanziaria sostenibile nel lungo periodo”.
Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, ha sottolineato che “sono fatti la ripresa dei mutui, i nuovi prestiti alle imprese e il rinnovato slancio del credito al consumo. Si tratta di alcune premesse positive. Sta operando una nuova energia delle banche operanti in Italia a sostegno di famiglie e imprese, soprattutto piccole e medie imprese. Le banche agiscono ora in un quadro di maggiore stabilità finanziaria europea, garantita dalla BCE-Sistema Europeo delle Banche Centrali, fra cui la Banca d’Italia, e anche da una rinnovata attenzione del Parlamento Europeo verso i temi della crescita e di una regolamentazione equilibrata e costante”. Patuelli ha ricordato che “Alcune regolamentazioni specifiche – in particolare il cosiddetto SMEs supporting factor, che rappresenta un fattore di riduzione degli assorbimenti patrimoniali per i prestiti alle piccole imprese previsto da Basilea3; la possibile revisione del metodo standard di misurazione del rischio di credito in analisi al Comitato di Basilea; la discussione circa l’introduzione di un possibile requisito patrimoniale sui titoli di Stato dell’area dell’euro – potrebbero dispiegare effetti indesiderati sull’economia, sull’occupazione e sulla finanza pubblica, qualora non ben analizzate e controllate”.
 

Progetto ABI ‘VERSO>MiFID2’

​​(29 settembre 2015) Il 1° gennaio 2017 entrerà in vigore la MiFID II e il MiFIR, la nuova normativa dei mercati finanziari e dei servizi di investimento. Il processo legislativo comunitario sta per concludersi, con l’emanazione, attesa nei prossimi mesi, degli atti delegati da parte della Commissione Europea e dei Standard tecnici regolamentari da parte dell’Esma. La MiFID2 porterà numerose novità sia alle regole di funzionamento dei mercati che agli obblighi di condotta degli intermediari che prestano servizi di investimento alla propria clientela.
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​L’ABI ha avviato il progetto VERSO>MiFID2 volto a supportare i propri associati nella realizzazione delle diverse fasi dei lavori necessari per adeguarsi alla nuova normativa. L’obiettivo del progetto è di fornire agli associati un quadro sulle novità della MiFID II e sulla loro portata e supportarli nell’identificazione dei macro impatti, sia di natura operativa che strategica, e nella pianificazione degli ambiti di intervento.
Le tematiche su cui si concentrà il progetto sono state individuate tra le tante novità introdotte dalla nuova normativa in base alla loro rilevanza, tipologia (adempimenti obbligatori e non), grado di consolidamento dei requisiti e livello di interesse per il sistema. Ciascuno dei temi selezionati verrà approfondito in uno o più incontri, pianificati da ottobre 2015 a marzo 2016, con il supporto di specifico materiale volto ad approfondire le novità normative e gli scostamenti rispetto alla regolamentazione vigente ed analizzare le possibili scelte da adottare nella loro implementazione.

Segnali positivi per le nuove erogazioni di prestiti bancari

(29 settembre 2015) Sulla base di un campione rappresentativo di banche (78 banche che rappresentano circa l’80% del mercato) i finanziamenti alle imprese hanno segnato nei primi otto mesi del 2015 un incremento del +15,9% sul corrispondente periodo dell’anno precedente (gennaio-agosto 2014).

​Per le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili, sempre nello stesso periodo del 2015, si è registrato un incremento annuo del +86,1% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno. Nell’analogo periodo, le nuove operazioni di credito al consumo hanno segnato un incremento del +27,2%. 
Con riferimento specifico ai mutui alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni: i dati relativi al periodo gennaio-agosto del 2015 evidenziano la forte ripresa del mercato dei finanziamenti alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni. Nel periodo gennaio-agosto 2015 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 28,920 miliardi di euro rispetto ai 15,543 miliardi dello stesso periodo del 2014. L’incremento su base annua è, quindi, dell’86,1%.
L’incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi finanziamenti è pari, nei primi 8 mesi del 2015, a circa il 29%.
L’ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2015 è anche superiore sia al dato dello stesso periodo del 2013, quando si attestarono sui 12,089 miliardi di euro, sia al valore dei primi otto mesi del 2012 (13,924 miliardi di euro).
Inoltre, le erogazioni dei primi 8 mesi del 2015 superano le erogazioni dell’intero 2014 (25,283 miliardi di euro).
I mutui a tasso variabile rappresentano, nei primi otto mesi del 2015, il 48,3% delle nuove erogazioni complessive; nei mesi più recenti sono in forte incremento i mutui a tasso fisso che hanno superato ad agosto 2015 il 60% delle nuove erogazioni, erano meno del 20% dodici mesi prima.
 

ABI ricorda Giuseppe Zadra

(28 settembre 2015) Si è spento sabato pomeriggio a 74 anni, dopo lunga malattia, Giuseppe Zadra, una delle figure di riferimento degli ultimi trent’anni del panorama finanziario italiano.

Nato a Trento nel 1941, ebbe incarichi di vertice in Consob quale Responsabile dell’Area Borsa prima di diventare Direttore generale dell’ABI dal 1992 al 2009. Tra gli ultimi incarichi ricordiamo la direzione generale dell’Istituto Einaudi, quella di Vicepresidente di Cassa del Trentino e la presidenza fino al 2014 di Anima holding, incarico che lasciò alla vigilia del collocamento della società in Borsa. In campo internazionale Zadra ha ricoperto incarichi di prestigio nell’ambito dello Iosco e della Federazione bancaria europea, di cui è stato anche presidente del Comitato esecutivo.
I funerali si terranno martedì 29 settembre alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Denno (TN). Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli, il Direttore generale, Giovanni Sabatini, il Vicedirettore generale, Gianfranco Torriero e il personale dell’Associazione bancaria italiana ne ricordano il rigore intellettuale, lo spirito di servizio e il costante impegno per lo sviluppo del Paese e delle banche italiane, unitamente alle alte doti umane.

Da Fba forte spinta ai piani formativi interni

(26 settembre 2015) Oltre 965 milioni di euro per la formazione dei lavoratori bancari e assicurativi.

Negli anni di crisi, 2008-2014, Fba – il Fondo bilaterale banche e assicurazioni – ha continuato ad imprimere una forte spinta ai piani formativi interni per gli addetti di categoria.
È quanto comunica l’ABI a seguito dell’ultima rilevazione statistica del Fondo. Rispetto al finanziamento complessivo – prosegue ABI – oltre 546 milioni sono stati stanziati direttamente da Fba, il resto da cofinanziamento aziendale, impiegando più di 2,14 milioni di ore di formazione.

Flessibilità pensionistica

(23 settembre 2015) Audizione ABI presso l’XI Commissione permanente lavoro e previdenza sociale della Camera dei deputati

L’​ABI desidera anzitutto ringraziare per l’opportunità di partecipare alla presente audizione sui progetti di Legge AC 857 e AC 2645 e abbinati inerenti all’introduzione di maggiore flessibilità nell’accesso dei lavoratori al trattamento pensionistico obbligatorio.Come noto, la riforma Fornero (Legge n. 214 del 2011) ha modificato, tra l’altro, l’impianto normativo complessivo del sistema pensionistico pubblico. In particolare, le nuove disposizioni hanno incrementato i requisiti di accesso al trattamento pensionistico in misura significativa.Il prolungamento della vita attiva dei lavoratori, obiettivo principale della riforma previdenziale, ha irrigidito i meccanismi di uscita dal mercato del lavoro e, conseguentemente, ha inciso in modo radicale sulle opportunità di turn over del personale.Tale processo è strettamente connesso con il costante invecchiamento della popolazione e del progressivo aumento della permanenza del personale al lavoro …

Il testo dell’audizione

Le nuove Linee guida per la valutazione degli immobili

(19 settembre 2015) Pronte le nuove Linee guida ABI per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie: la bozza è stata pubblicata su questo sito ed entro il 27 settembre sarà possibile raccogliere eventuali osservazioni e commenti da parte degli operatori del mercato nazionale delle valutazioni immobiliari.

​Lo comunica l’ABI evidenziando che questa è la soluzione messa in piedi al tavolo tecnico con Assovib, l’Associazione che rappresenta le principali società di valutazione immobiliare, il Collegio nazionale degli agrotecnici; Collegio nazionale dei periti agrari; Consiglio dell’ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali; Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti conservatori; Consiglio nazionale degli ingegneri; Consiglio nazionale dei periti industriali; Consiglio nazionale geometri e Tecnoborsa.
Le parti – prosegue ABI – si sono occupate per tempo dell’aggiornamento delle Linee guida alla luce delle novità introdotte dagli standard di valutazione internazionali e in vista dell’imminente processo di recepimento della Direttiva europea sui mutui ipotecari nell’ordinamento nazionale.
Di fronte ad un mercato della casa che mostra segni di grande vitalità, grazie soprattutto alla spinta che arriva dal segmento mutui (tra gennaio e luglio 2015 +82,2% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno), le Linee guida si affermano come elemento utile ad introdurre principi per l’esecuzione di perizie improntate a criteri di massima trasparenza, certezza ed economicità – anche mediante la considerazione delle caratteristiche energetiche e di sicurezza sismica e idrogeologica degli edifici, nonché delle aree verdi di pertinenza degli stessi – per concorrere a modernizzare ulteriormente il mercato italiano del credito ipotecario, rendendolo più efficiente, dinamico ed integrato a livello Europeo.
L’andamento del mercato – conclude l’ABI – rende il valore delle perizie sempre più importante. D’altra parte, i requisiti che fanno crescere certezza e trasparenza nell’immobiliare, rendono ancora più efficiente l’erogazione creditizia ai mutuatari.

Consultazione per l’aggiornamento delle Linee guida