715 mila domande a Fondo garanzia per 41 mld

​(26 giugno 2020) L’ABI segnala che nella giornata di ieri, 25 giugno, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia sono cresciuti di un miliardo a 41 miliardi di Euro, con 715 mila domande pervenute, di cui, fino a 30 mila Euro, 636 mila, per 12,7 miliardi.

​L’ABI rileva che queste sempre più ingenti cifre debbono essere considerate assieme a quelle di un’altra misura sociale di grande rilievo, le moratorie bancarie, che hanno raggiunto circa 280 miliardi di Euro.
 

Prorogate moratorie per sostenere clienti in difficoltà

(26 giugno 2020) ​L’ABI ha diffuso agli Associati una circolare in cui si comunica che è stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere la clientela in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19.

​La decisione, assunta dall’ABI L’ABI ha diffuso agli Associati una circolare in cui si comunica che è stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere la clientela in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19.
 d’intesa con le diverse parti firmatarie, riguarda tutti gli accordi sottoscritti in materia da ABI con le associazioni di rappresentanza dei consumatori, delle imprese e degli enti locali.
In particolare, la moratoria famiglie è stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori, la moratoria imprese è stata definita con Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) e a cui hanno aderito molte altre rappresentanze di impresa e la moratoria enti locali che è stata definita con ANCI e UPI.
L’iniziativa recepisce la decisione dell’EBA di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria concesse nell’ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia del Covid-19. In particolare, tali facilitazioni riguardano la possibilità di evitare l’automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficoltà prodotta dalla emergenza sanitaria.
L’ABI nella circolare ha fornito anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria, che le banche possono considerare al momento della definizione dell’operazione di sospensione dei pagamenti dei finanziamenti.

Al via gruppo di lavoro europeo su Ia e Big data

​(25 giugno 2020) ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione promosso dall’Associazione bancaria italiana, insieme a GFT Italia, società leader in tecnologia per la trasformazione digitale del settore finanziario, guidano un nuovo gruppo di lavoro europeo su Intelligenza artificiale e Big data

​La nuova struttura nasce nell’ambito della Big Data Value Association (BDVA), l’organizzazione no profit punto di riferimento in Europa per Intelligenza artificiale e Big data con oltre 200 associati tra imprese, università ed enti.
La tecnologia sta rapidamente trasformando il settore dei servizi finanziari e assicurativi. Nel campo finanziario la trasformazione digitale agisce sui servizi e sui processi utilizzati nella produzione di questi servizi. L’Intelligenza artificiale ha un ruolo importante, perché permette di analizzare vasti set di dati, valutando rischi e prospettive. Di qui processi più intelligenti e automatizzati, insieme a servizi su misura per le esigenze del cliente.
ABI Lab e GFT Italia si sono distinte a livello europeo e in ambito BDVA attraverso il progetto europeo Infinitech (per un approfondimento si veda qui), cui partecipano 48 partner, tra cui diverse banche, di 16 nazioni diverse. Infinitech, coordinato da GFT Italia, è stato finanziato dall’Ue con quasi 16 milioni di euro, con l’obiettivo di stabilire un’architettura di riferimento che possa supportare le organizzazioni del settore finanziario e assicurativo nei processi di innovazione connessi a Intelligenza artificiale (Artificial Intelligence – Ai), Big data, Internet delle cose (Internet of things – IoT). ABI Lab, come partner di Infinitech collaborerà con GFT Italia per testare soluzioni per le banche italiane in ambienti protetti.La spesa in tecnologia e innovazione è una voce sempre più importante per il mondo bancario italiano. Secondo l’ultima rilevazione ABI – Cipa sull’Information Technologies (It) gli investimenti 2018 dei diciannove gruppi del campione sono stati pari a 4,7 miliardi di euro. La spesa è sicuramente sottostimata, visto che nel campione mancano i centri di servizi consortili, i cui investimenti si riflettono sulle banche che ne usufruiscono. 

I finanziamenti richiesti hanno superato i 40 mld

​(25 giugno 2020) L’ABI segnala che a ieri, 24 giugno, hanno superato le 700 mila (708mila) le domande pervenute dalle banche al Fondo di Garanzia per finanziamenti richiesti che hanno superato i 40 miliardi di Euro: di queste, le operazioni pervenute dalle banche al Fondo di Garanzia fino a 30 mila Euro sono cresciute a 630 mila per 12,6 miliardi di Euro.

​L’ABI rileva che queste rilevanti cifre si assommano ad altri interventi sociali, come le moratorie, che sono divenute due milioni e seicentomila per circa 280 miliardi di Euro: numeri imponenti.
 

Assegnati i “premi per l’innovazione nei servizi bancari”

(25 giugno 2020 Premiate oggi, durante un webinar di ABI Lab dedicato ai dieci anni di innovazione, le banche che hanno presentato progetti legati ai nuovi canali di interazione, alla trasformazione digitale, al nuovo ecosistema finanziario e alla sostenibilità e alla comunicazione.

​Questa edizione ha rafforzato l’importanza del tema dell’innovazione come leva imprescindibile per realizzare cambiamenti che consentano di recuperare competitività e spingere le imprese verso una nuova crescita in un ecosistema sempre più digitale. 

Alla decima edizione del “Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari”, che si inserisce nell’ambito del Premio Nazionale per l’Innovazione (“Premio dei Premi”), iniziativa promossa dal Governo italiano, hanno partecipato 23 banche con 65 progetti.

Questi i premiati emersi dalla selezione effettuata dal Comitato Tecnico Scientifico di esperti e dalla Giuria di rappresentati del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico, per le sette categorie:

  • Premio innovazione sui canali: Banca Popolare di Puglia e Basilicata con il progetto “C O N N E C T A. L’Open Banking al servizio del cliente”
  • Premio innovazione per il cliente retail: illimity con il progetto “Il Personal Financial Manager di illimity: l’innovazione al servizio del risparmio e dell’education finanziaria di famiglie e giovani”
  • Premio innovazione per i clienti corporate: Crédit Agricole Italia con il progetto “Foraggio-SAT: l’assicurazione via satellite che coltiva i tuoi interessi”
  • Premio innovazione delle operations: Banco BPM con il progetto “Clarity – Strumenti di workflow management a supporto dei principali processi HR. La leva tecnologia usata come fattore abilitante per un diverso modo di operare all’interno della Azienda”
  • Premio innovazione aperta: UniCredit con il progetto “Dynamic Discounting: la nuova soluzione digitale di supporto alla filiera offerta in collaborazione con una start-up Fintech”
  • Premio Innovazione nella sustainable finance: Intesa Sanpaolo con il progetto “Intesa Sanpaolo Circular Economy Plafond”
  • Premio innovazione nella comunicazione: UBI Banca con il progetto “Beyond the light. Your passion on the pitch.”

Sono state inoltre riconosciute due Menzioni Speciali ai Progetti:

  • Le nostre differenze fanno la differenza – Conoscere le disabilità per creare un migliore ambiente lavorativo presentato da UniCredit
  •  Progetto Spunta Banca DLT, presentato da Intesa Sanpaolo a nome delle banche pilota: Banca Mediolanum, Banca MPS, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Banco BPM, Banco di Desio e della Brianza, BNL Gruppo BNP Paribas, BPER Banca, CheBanca!, Credit Agricole Italia, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, DEPObank, Iccrea Banca, UBI Banca, UniCredit

 

Task force: moratorie per 280mld,690.000 garanzie Pmi

​(24 giugno 2020) Si confermano su volumi elevati, oltre 2,6 milioni per un valore di quasi 280 miliardi, le domande di adesione alle moratorie sui prestiti e superano quota 690.000 le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI.

Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 957 milioni di euro, su 100 richieste ricevute.
Sono questi i risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace. (i)
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 12 giugno sono pervenute 2,6 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per quasi 280 miliardi. Si può stimare che, in termini di importi, circa l’89% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, il 45% delle domande provengono da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 188 miliardi).
Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi del DL ‘Cura Italia’ (1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 153 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’ABI (47 mila) hanno riguardato 9 miliardi di finanziamenti alle PMI. 
Le domande delle famiglie (ii)  riguardano prestiti per circa 85 miliardi di euro. Continuano a crescere, a 165 mila, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 93 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto oltre 450 mila adesioni, per 20 miliardi di prestiti. 
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) abbiano continuato a crescere nella settimana dal 5 al 12 giugno, superando le 900 mila domande per un importo di finanziamenti di oltre 60 miliardi. I prestiti erogati sono aumentati in modo ancora più rapido. In particolare, al 12 giugno sono stati erogati quasi tre quarti delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
 La percentuale di prestiti erogati risulta in rapida crescita rispetto alla fine della settimana precedente, il che suggerisce che le cause dei ritardi nelle erogazioni siano in via di risoluzione.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 694.947 le richieste di garanzie pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 23 giugno 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 39 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 691.426, pari ad un importo di circa 38,6 miliardi di euro. Di queste, oltre 619.663 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 12,4 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 23 giugno (data dell’ultima seduta del Consiglio di gestione) sono state accolte 654.671 operazioni, di cui 651.398 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a 957 milioni di euro i volumi complessivi delle garanzie nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Tutte le richieste di garanzia semplificata sono state gestite ed emesse entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata, a cui sono accreditate oltre 200 banche, per un totale di 100 richieste di garanzia processate ed emesse a supporto delle imprese italiane.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

I finanziamenti richiesti hanno superato i 36 mld

(19 giugno 2020) L’ABI rileva che la crescita delle richieste di finanziamenti delle banche al Fondo di Garanzia si sviluppa al ritmo di un miliardo di Euro al giorno: ieri, 18 giugno, sono stati raggiunti i 36 miliardi (35,96), con 660 mila domande prevenute dalle banche al Fondo di Garanzia, di cui 591 mila per finanziamenti fino a 25 mila Euro, per 11,9 miliardi di Euro. ​​

​L’ABI rileva, quindi, che le banche hanno superato la fase di rodaggio per questi provvedimenti straordinari. Ora l’interrogativo diviene: con quale intensità, dopo la fase iniziale, perverranno alle banche altre domande per questo tipo di finanziamenti?

Muvir e R’accolte opere d’arte insieme in rete

(19 giugno 2020) Rendere più facilmente raggiungibili per tutti le collezioni d’arte contenute nelle piattaforme on line, con questo obiettivo ABI e Acri hanno collegato il Muvir, www.muvir.eu, il Museo virtuale delle banche in Italia promosso dall’Associazione bancaria, e R’accolte, http://raccolte.acri.it/, la piattaforma dell’Acri con le opere delle Fondazioni di origine bancaria. 

​Da oggi, andando sul Muvir si potrà accedere a Raccolte, attraverso il link contenuto in homepage. Stesso agile processo dalla sezione il progetto di Raccolte per raggiungere il Muvir.
La pandemia Covid-19 ha focalizzato l’attenzione sulla fruibilità sul web anche delle opere d’arte. Il momento è particolarmente interessante per rendere disponibile ad un pubblico sempre più interessato l’arte e la cultura su Internet. Il Politecnico di Milano ha presentato una analisi dedicata alla digitalizzazione dei musei italiani. Collegare le due piattaforme consente di mettere a fattor comune e rendere più facilmente fruibile l’intero corpo di opere.​ 

Rafforzare il ruolo delle moratorie

(18 giugno 2020) Il Direttore generale, dell’ABI Giovanni Sabatini, in relazione alla decisione dell’Autorità Bancaria Europea di prolungare al 30 settembre le flessibilità regolamentari connesse con le moratorie

​Ha dichiarato: “Esprimiamo particolare apprezzamento per questa decisione dell’Eba, fortemente auspicata, che permette di accompagnare ulteriormente con maggiore flessibilità le imprese e le famiglie in una fase ancora di difficoltà ma in cui si devono definire le basi per la ripresa. La decisione permette di rafforzare il ruolo delle moratorie, uno strumento che sta avendo importanti e positivi riflessi per le imprese e le famiglie. Le molto ampie adesioni ne stanno dimostrando l’importanza e la validità”.

10 criteri per una moneta digitale di Banca centrale

(18 giugno 2020) Il Comitato esecutivo dell’Associazione bancaria italiana ha approvato le linee generali della posizione in materia di moneta digitale e Central Bank Digital Currency (CBDC).

​Le banche italiane sono disponibili a partecipare a progetti e sperimentazioni di una moneta digitale di Banca centrale europea, contribuendo, grazie alle competenze acquisite nella realizzazione di infrastrutture e governance distribuita, a velocizzare la messa in opera di un’iniziativa di livello europeo in una prima nazione.
Sul tema l’ABI ha istituito dallo scorso anno un gruppo di lavoro dedicato ad approfondire gli aspetti legati a monete digitali e cripto asset. Di qui le 10 considerazioni condivise dal Comitato esecutivo.

  • ​La stabilità monetaria e il pieno rispetto della cornice regolamentare europea devono essere preservati in via prioritaria. 
  • Le banche italiane sono già operative su un’infrastruttura di registri distribuiti (Distributed ledger technology Dlt) con il progetto Spunta. Intendono essere parte del cambiamento introdotto da un’innovazione importante come quella delle monete digitali.
  • Una moneta digitale programmabile rappresenta un’innovazione nel campo finanziario in grado di rivoluzionare profondamente la moneta e lo scambio. Si tratta di una trasformazione in grado di portare un potenziale valore aggiunto significativo, in particolare in termini di efficienza dei processi operativi e gestionali. Di qui l’importanza di dedicare attenzione ed energie per sviluppare, rapidamente e con la collaborazione di tutti gli attori dell’ecosistema, strumenti utili prima di tutto per lo sviluppo dell’area Euro.
  • È necessario che la moneta digitale ottenga la massima fiducia da parte dei cittadini. A questo scopo, è essenziale che siano rispettati i più elevati standard di conformità alle regole, di sicurezza e di supervisione.
  • In particolare, una Central Bank Digital Currency, grazie al ruolo fondamentale svolto dalla Banca centrale, rappresenta lo strumento che più di ogni altro può conciliare le esigenze di innovazione, in coerenza con l’attuale quadro di riferimento di regole, strumenti esistenti e interoperabilità con il mondo analogico. L’esistenza di un tale strumento potrebbe al contempo ridurre l’attrattività di strumenti di uso comparabile ma emessi da soggetti privati o (nei casi di completa decentralizzazione) non identificabili, caratterizzati da un profilo di rischio intrinsecamente più elevato.
  • Con l’obiettivo di esplicare al massimo il potenziale trasformativo di questi strumenti è di particolare interesse la possibilità, al momento allo studio, di emettere una CBDC europea destinata al pubblico, che possa rappresentare una evoluzione del denaro contante. Grazie al ruolo delle banche, è possibile identificare soluzioni tecniche e modelli di riferimento per preservare le caratteristiche attuali del contante, pur introducendo molti benefici propri del mondo digitale (già propri degli strumenti di pagamento elettronico), come ad esempio la possibilità di non smarrire il proprio denaro e, in questo periodo di forte attenzione al rischio sanitario, di operare in modalità contactless.
  • Un lavoro di dettaglio potrà portare a identificare il modello di distribuzione, conservazione e scambio delle monete digitali che meglio contemperi i bisogni di servizio dei clienti, di mantenimento dell’efficacia dei meccanismi di trasmissione della politica monetaria e di conformità regolamentare. Certamente, in ciascuno di questi obiettivi, il ruolo delle banche è cruciale.
  • Raggiungere una elevata facilità d’uso, assicurando al contempo piena interoperabilità fra il mondo digitale e quello analogico e un totale livello di circolarità fra tutti gli attori dell’ecosistema, rappresenta un fattore di successo della diffusione di questi strumenti.
  • Particolare attenzione va prestata, in funzione delle scelte tecnologiche che verranno adottate, ai profili di tutela dei dati personali dei cittadini. 
  • Proiettando nel futuro queste riflessioni, è possibile affermare che la disponibilità di una CBDC potrà abilitare una serie di casi d’uso di grande interesse: favorire la trasmissione di valore tra pari, agevolando così anche logiche di scambio tra persona e macchina e tra macchina e macchina; consentire il regolamento delle transazioni transfrontaliere peer-to-peer, attenuando il rischio di tasso di interesse, di cambio e di controparte; promuovere, grazie alla caratteristica di programmabilità di queste monete, l’esecuzione di scambi al verificarsi di condizioni predefinite, riducendo in definitiva processi di carattere amministrativo.
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