L’ABI diffonde il Rapporto di previsione AFO 2018-20 | [28/07/2018]

(28 luglio 2018) ​Pur in un quadro internazionale di revisione al ribasso delle stime di crescita, l’economia italiana crescerà dell’1,3% l’anno nel triennio 2018-2020. Si rafforza il trend di riduzione dei crediti deteriorati: sofferenze in ulteriore calo di oltre il 40% tra fine 2017 e 2020 e NPL ratio che torna sui livelli pre-crisi. In aumento il credito ai residenti: +2,4% in media d’anno.

​Il coefficiente di patrimonializzazione di migliore qualità (CET1) al massimo storico: 14,9% a fine 2020. Redditività in ripresa, trainata da riduzione del rischio e efficientamento gestionale mentre il contributo dei ricavi resta modesto.
Lo scenario previsivo diffuso dall’Ufficio studi dell’ABI, costruito come di consueto insieme agli Uffici studi delle principali banche operanti in Italia, conferma la prosecuzione del trend di ripresa della nostra economia.
Il tasso di variazione del prodotto interno lordo italiano, seppur rivisto lievemente al ribasso rispetto a quanto previsto a dicembre – in ragione delle incertezze connesse al perdurare di tensioni geopolitiche internazionali e alla possibile estensione delle politiche protezionistiche sul commercio internazionale -, rimarrebbe infatti positivo in ciascuno dei tre anni considerati nel Rapporto.
In dettaglio, nello scenario base l’economia italiana è attesa continuare a crescere su livelli che si dovrebbero collocare intorno al +1,3% medio annuo nel triennio 2018-2020.
Per quanto concerne le banche operanti in Italia, le previsioni, da un lato, indicano un significativo consolidamento del trend di miglioramento della qualità dell’attivo, tenuto conto sia della riduzione dei flussi in ingresso di nuovi crediti deteriorati sia delle recenti tendenze nelle operazioni di dismissione degli NPLs, dall’altro registrano una variazione positiva dei volumi di credito, seppur meno pronunciata rispetto alle previsioni dello scorso dicembre.
Più in dettaglio, nel prossimo triennio è previsto che lo stock di sofferenze, sia al lordo sia al netto delle rettifiche, si riduca di circa il 40% rispetto ai valori di fine anno scorso. La riduzione dovrebbe essere particolarmente marcata quest’anno, anche in ragione dell’attesa di ingenti cessioni di sofferenze, stimato intorno ai 50 miliardi di euro. Nel biennio successivo il volume delle operazioni di cartolarizzazione delle sofferenze dovrebbe ridursi, collocandosi su un valore medio annuo intorno a 25 miliardi di euro. Il calo delle sofferenze risulterebbe diffuso tra tutte le categorie di debitori, ma sarebbe particolarmente intenso per le imprese, per cui si ridurrebbero del 46% nel complesso del triennio.
L’NPL ratio, pari al 14,5% al lordo delle rettifiche a fine 2017, dovrebbe continuare a scendere velocemente, raggiungendo a fine periodo valori di poco superiori al 6%. Questo miglioramento risulterebbe diffuso tra tutti i gruppi bancari e le banche indipendenti.
La riduzione del rischio si accompagnerebbe a un rafforzamento della dinamica dei prestiti. Il credito a residenti, in crescita per l’1,7% nel 2017, dovrebbe aumentare ad un tasso medio annuo del 2,4% nel triennio. Nel dettaglio settoriale, si segnala una sensibile ripresa nella dinamica dei prestiti alle imprese, il cui tasso di variazione annuale salirebbe dai valori sostanzialmente nulli del 2017 a ritmi di espansione medi annui prossimi al 2,5% nel triennio. La crescita del credito alle famiglie dovrebbe invece consolidare i progressi già compiuti nel corso del 2017, collocandosi a fine periodo su tassi di crescita del 3,2%.
Gli indici patrimoniali tenderebbero a crescere ulteriormente: il capitale di migliore qualità dovrebbe aumentare dal 13,8% di fine 2017 al 14,9% di fine 2020, nuovo livello massimo storico per le banche italiane.
La redditività bancaria dovrebbe proseguire il processo di ripresa avviato nel 2017. La dinamica ancora debole dei ricavi, dovrebbe, infatti, essere più che compensata dal significativo miglioramento dell’efficienza operativa e dall’importante riduzione del costo del rischio. In particolare, il totale dei ricavi dovrebbe crescere nel triennio di previsione ad un tasso medio annuo dell’1,6%, mentre il totale dei costi operativi e delle rettifiche dovrebbero ridursi rispettivamente del 2,5% e del 10% annuo.
Nel triennio le banche genererebbero utili netti per circa 10 miliardi di euro medi annui generando un rendimento sul capitale investito (ROE) in crescita nel triennio di previsione. A fine periodo il ROE si collocherebbe intorno al 5%, miglior risultato dal 2007 anche se ancora inferiore al livello medio registrato prima della crisi.

Leconomia italiana crescer dell1,3% lanno nel triennio 2018-2020

Nuovo Accordo per il Credito | [27/07/2018]

(27 luglio 2018) ​ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane, CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) hanno concordato di prorogare fino al 31 ottobre 2018 le misure contenute nell’Accordo per il Credito 2015, il cui periodo di validità sarebbe terminato il prossimo 31 luglio

​Le stesse associazioni hanno avviato i lavori per un nuovo Protocollo d’intesa sul credito alle piccole e medie imprese, alla luce delle nuove regole europee in materia bancaria e delle attuali condizioni di mercato.
Grazie all’Accordo per il Credito 2015 le PMI italiane hanno potuto sospendere il pagamento della quota capitale di oltre 18.600 finanziamenti, ottenendo liquidità aggiuntiva per oltre 700 milioni di euro. Se si considerano anche le altre iniziative di sospensione del pagamento dei finanziamenti che l’ABI e le Associazioni d’impresa hanno concordato a partire dal 2009, oltre 440.000 imprese hanno ottenuto maggiore liquidità per circa 25 miliardi di euro.
 

Prorogate fino al 31 ottobre 2018 le misure contenute nell’intesa

Nasce FOClavoro per favorire l’incontro tra domanda e offerta | [26/07/2018]

(26 luglio 2018) Dal 30 luglio sarà on line la nuova piattaforma informatica FOClavoro finalizzata a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro per i lavoratori usciti da un’impresa del credito e le aziende conferenti all’ABI mandato di rappresentanza sindacale.

​Lo comunicano ABI e Sindacati che, con l’accordo del 29 gennaio 2018, hanno istituito questo nuovo strumento del Fondo per l’Occupazione nell’ambito di Enbicredito.
Viene data così piena operatività ad una previsione dell’accordo e del CCNL 31.3.2015 da cui tale accordo discende, con il quale le Parti Nazionali, considerati gli ottimi risultati raggiunti dal Fondo per l’Occupazione (F.O.C.)  hanno voluto attribuire al Fondo nuovi ambiti di intervento in materia di occupazione, formazione, solidarietà espansiva, alternanza scuola lavoro.
In fase di prima applicazione, possono iscriversi a FOClavoro i lavoratori bancari destinatari della Sezione emergenziale del Fondo di solidarietà di settore e quelli licenziati per motivi economici.
“Lo scopo – sottolinea Elena Aiazzi, Presidente di Enbicredito – è quello di mettere a disposizione uno strumento efficace che favorisca quanto più possibile il contatto tra questi lavoratori e le banche ai fini di una loro ‘rioccupazione’ nel settore. Ricordo che oltre alla piattaforma, con l’accordo di gennaio 2018 abbiamo previsto ‘premi all’assunzione’ per le aziende che assumeranno questi lavoratori con un contratto a tempo indeterminato. In una fase di grande trasformazione sociale ed economica che avrà conseguenze di cambiamento importanti nel nostro settore, auspico che in sede di rinnovo del CCNL le parti valorizzino ulteriormente le potenzialità di uno strumento unico nel mondo del lavoro che dal 2012 ad oggi ha incentivato e sostenuto l’assunzione a tempo indeterminato 20.000 lavoratrici e lavoratori”.
Per il Vicepresidente di Enbicredito, Giorgio Mieli, “il F.O.C. rappresenta un esempio virtuoso di quanto la bilateralità può concretamente fare quando tra le Parti esiste, nel rispetto dei rispettivi ruoli, un dialogo costruttivo nel quale l’obiettivo condiviso è quello di trovare soluzioni innovative ed efficaci. Abbiamo realizzato uno strumento che interviene in modo concreto per favorire l’occupazione di qualità in un periodo nel quale, nonostante i segnali di ripresa, l’occupazione stenta ancora a decollare nel nostro Paese. Oggi con FOClavoro e le altre misure previste dall’accordo di gennaio scorso, si interviene anche a favore di quei colleghi che perdono il posto di lavoro senza poter accedere alle prestazioni di accompagnamento alla pensione del Fondo di solidarietà”.

Piattaforma informatica che favorisce lincontro tra domanda e offerta

In banca contatti sempre più social | [25/07/2018]

Chat raddoppiate con la clientela. Quasi 2 milioni di contatti e-mail e chat, oltre 51 milioni di telefonate nel 2011. Assistenza e informazioni anche per e-mail e chat. Le modalità di contatto tra banca e cliente si fanno sempre più diversificate: ai tradizionali mezzi si affiancano infatti nuove soluzioni mutuate dal mondo dei social network.  


​Le chat in particolare stanno vedendo molti progetti aperti dalle banche e riscuotono un buon successo presso la clientela (considerando le banche già attive nel 2010, emerge una crescita dei contatti chat pari al 50,4%). A queste si stanno affiancando i nuovi contatti tramite social network. È quanto emerge dall’Osservatorio sui contact center bancari condotto da ABI Lab e dall’Ufficio analisi gestionali dell’ABI.
Il contesto di evoluzione anche tecnologica che, tra social media e nuovi dispositivi elettronici, sta interessando le abitudini di dialogo delle persone, influenza le strategie di multicanalità delle banche italiane, che trovano nel contact center il naturale punto di snodo nelle dinamiche di relazione con il cliente. Secondo la rilevazione, riguardo alla diffusione delle principali tecnologie di interazione con il cliente utilizzate nelle banche e che coinvolgono le figure del contact center, la chat area clienti è lo strumento su cui le banche puntano di più: 78% tra strutture che l’hanno già attivata nel 2011 e quelle che hanno in piano di partire entro il 2012. Il confronto fra la situazione presente nel 2011 e quella dell’anno precedente mostra, in linea generale, che la percentuale di diffusione delle nuove tecnologie tra le banche è in aumento soprattutto per la chat pubblica, lo strumento che ha prodotto la variazione più consistente passando dal 39% del 2010 al 56% del 2011, la video chat, i forum e le community on line, passati dal 22% al 33%. L’evoluzione del canale in ottica di punto di riferimento per la clientela nei propri processi di interazione con la banca, trova conferma anche nella natura prevalentemente informativa dei contatti telefonici: l’88% delle telefonate in ingresso (gestite da operatore nei due terzi dei casi) è motivata da esigenze informative e di assistenza, un dato che testimonia come il canale sia naturalmente associato al bisogno di assistenza e di relazione.

Il mobile e le telefonate da cellulare
Oggi la maggior parte delle banche (più del 70%) offre alla propria clientela almeno un servizio di mobile banking. Secondo il primo Rapporto annuale dell’Osservatorio mobile banking, coordinato da ABI Lab e dalla School of management del Politecnico di Milano, alla fine del 2011 gli utenti attivi di mobile banking su smartphone in Italia (limitatamente alle sole piattaforme App e mobile site) erano già oltre 2 milioni, con un incremento per entrambi di oltre il 300% sul 2010. La rapida diffusione degli smartphone – circa 25 milioni in Italia, con una previsione di crescita del 30% per il 2012 – e, in prospettiva, dei Tablet, sta cambiando rapidamente la modalità di approccio con le diverse realtà, anche con la propria banca.
A conferma di ciò, con riferimento ai contatti in entrata, l’indagine sui  contact center ha realizzato un approfondimento sulla quota di telefonate proveniente da un telefono cellulare. Questo valore, si è attestato su un valore medio pari al 52,2%, con valori di punta anche superiori al 70%, registrando nella maggior parte dei casi una tendenza in aumento rispetto allo scorso anno.
 
Il contact center “poliglotta”
Esaminando le lingue parlate dagli operatori dei contact center, emerge che in ciascuna struttura “poliglotta” si parlano in media 3,1 lingue straniere. La lingua più diffusa è l’inglese, parlato nel 95% dei contact center, seguito dal tedesco e dal francese (rispettivamente presenti nel 74% e nel 68% delle realtà) e dallo spagnolo (42%). Tra le lingue “di nicchia”, è stato segnalato per la prima volta anche il cinese. 

Chat raddoppiate con la clientela. Quasi 2 milioni di contatti e-mail e chat, oltre 51 milioni di telefonate nel 2011. Assistenza e informazioni anche per e-mail e chat. Le modalità di contatto tra banca e cliente si fanno sempre più diversificate: ai tradizionali mezzi si affiancano infatti nuove soluzioni mutuate dal mondo dei social network.  

6 banche su 10 lavorano per una partnership con fintech | [21/07/2018]

​(21 luglio 2018) Le grandi sfide del futuro si giocano collaborando con le fintech. Le banche ci credono concretamente. E lavorano a stretto contatto con chi opera in prima fila sull’innovazione. “Fintech e diritto devono procedere insieme, occorre cogliere positività e potenzialità dall’innovazione” ha dichiarato il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, in occasione dell’Assemblea annuale.

​Il 63,3% delle banche operanti in Italia del campione ABI Lab, il laboratorio tecnologico dell’ABI, lavora in una logica di partnership strategica con aziende fintech per la realizzazione di nuovi servizi. È quanto emerge dalla Rilevazione ABI Lab sulle priorità tecnologiche delle banche italiane. 
Seguono le iniziative legate a “Ricerca e Sviluppo” (33,3%) e quelle di “Open Innovation” (26,7%). “Sviluppo di joint venture” e “Investimenti sul capitale delle aziende fintech” vedono l’interesse del 23,3% del campione, mentre l’”Acquisizione di aziende fintech” è di interesse per il 10% delle banche.

Logiche di lavoro adottate sulle Fintech
Fonte: ABI Lab, Rilevazione sulle priorità ICT delle banche italiane, marzo 2018,
27 banche/ gruppi bancari e 3 outsourcer interbancari

La logica di queste scelte strategiche è certamente anche legata a delineare una risposta rispetto ai grandi player del web nella certezza che l’innovazione per la banca non solo passa da centri di competenza interni ma anche dall’interazione con soggetti esterni quali fintech, nuclei di ricerca, clienti e fornitori.La promozione dell’innovazione tecnologica, d’altra parte, è uno dei principali obiettivi a livello europeo. Un nuovo piano di investimenti sull’innovazione digitale è in corso di definizione dopo Horizon 2020. Gli impianti normativi del settore bancario, in tema di Privacy e di diritti del cittadino nell’utilizzo delle tecnologie e dei servizi digitali sono fortemente indirizzati e definiti a livello europeo. È quindi opportuno sviluppare specifiche azioni in ambito italiano che promuovano l’innovazione in modo sinergico a quanto viene definito in Europa. Gli obiettivi sono individuare soluzioni idonee a consentire sperimentazioni in questo settore garantendo e rafforzando la sicurezza di tutta la filiera e, in particolare, le tutele a favore della clientela finale.

Aziende a stretto contatto con chi opera in prima fila sullinnovazione

Accessibilità bancaria: strumento di inclusione finanziaria | [14/07/2018]

​(14 luglio 2018) Dall’ultima indagine ABI sull’accessibilità in banca emerge che un maggior ricorso alle nuove tecnologie supporta la fruizione dei prodotti e servizi offerti e l’accesso alle strutture da parte di tutta la clientela, secondo una logica fortemente inclusiva

​Strumento di inclusione finanziaria e sociale e scelta strategica per rispondere in maniera adeguata alle specifiche richieste delle persone con limitazioni funzionali, o con particolari esigenze anche temporanee (quali donne in gravidanza, adulti accompagnati in filiale da bambini), anche attraverso nuove tecnologie sempre più innovative. L’accessibilità, nel mondo bancario, è intesa non solo in senso fisico, in relazione alle misure adottate per la rimozione delle barriere architettoniche a vantaggio dei clienti, ma anche in termini relazionali e di efficientamento dei processi, nell’ottica di migliorare le diverse fasi in cui si articola il rapporto con la clientela. 
L’interesse crescente dedicato a questi aspetti da parte del mondo bancario viene confermato dall’ultima indagine ABI sull’accessibilità in banca. 
La rilevazione, giunta alla terza edizione, offre una panoramica delle misure intraprese o programmate sul tema dell’accessibilità alle strutture bancarie e ai prodotti e servizi offerti –  anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie – fornendo agli operatori uno strumento di analisi e monitoraggio sul tema e favorendo un confronto periodico in merito alle modalità più adeguate a valorizzare le iniziative già adottate a livello di settore. Sono infatti diverse le collaborazioni avviate con soggetti qualificati (tra cui le università, gli enti di ricerca e alcune associazioni civiche e onlus) su queste tematiche e le esperienze positive già in essere su questo fronte.
Dall’ultima indagine, è emerso come il campione dei partecipanti all’iniziativa – rappresentativo del 63% del totale degli sportelli presenti sul territorio nazionale – abbia realizzato misure volte ad agevolare l’accesso e migliorare la permanenza in banca della clientela considerata dalla rilevazione, nella quasi totalità dei propri sportelli (99,6%). Ampia diffusione trovano anche i sistemi per prenotare l’appuntamento prima di recarsi in filiale, riducendo in tal modo i tempi di attesa e migliorando l’efficienza del servizio offerto (implementati nel 93% degli sportelli censiti). 
In questo contesto, lo sviluppo delle nuove tecnologie informatiche e telematiche, il processo di digitalizzazione in atto, il maggior ricorso alla “multicanalità” e alla “multisensorialità” supportano l’attuazione di processi e l’adozione di soluzioni innovative per agevolare tutte le fasce di clientela.
 Grazie alle nuove tecnologie – già nelle fasi antecedenti alla stipula del contratto – differenti procedure e modalità relazionali con la clientela sono state sperimentate nell’82% degli sportelli censiti. Anche l’impiego di diversi canali sensoriali per facilitare le persone con limitazione funzionali nell’utilizzo di servizi e prodotti bancari (tra i quali, ad esempio, token parlanti e a lettura facilitata, e documentazione informativa predisposta in formato fruibile tramite dispositivi di assistenza) è stato implementato nel 79% degli sportelli censiti.
L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità è in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, il cui iter a livello europeo è ancora in corso.
 

E’ strumento di inclusione finanziaria e sociale e scelta strategica

Assemblea 2018 degli Associati ABI | [11/07/2018]

​​(11 luglio 2018) ​Si è svolta a Roma (Palazzo dei Congressi) il 10 luglio l’Assemblea delle aziende associate all’ABI.


​​L’Assemblea annuale dell’ABI è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione economica attuale e prospettica dell’Italia e dell’Europa e illustrare l’impegno delle banche italiane per la ripresa. 
Alla presenza di autorità, di rappresentanti istituzionali e politici, di banchieri e imprenditori, ha aperto i lavori il Presidente, Antonio Patuelli, dopo la proiezione di un video istituzionale.
A seguire gli interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giovanni Tria.

  • I video degli interventi

  • La Relazione del Presidente

  • L’intervento del Governatore della Banca d’Italia

  • Il Rapporto ABI sulle attività svolte 2017-2018

 

​​(11 luglio 2018) ​Si è svolta a Roma (Palazzo dei Congressi) il 10 luglio l’Assemblea delle aziende associate all’ABI.

Antonio Patuelli rieletto Presidente dell’Associazione | [10/07/2018]

(10 luglio 2018) ​Il neoeletto Consiglio dell’ABI, che si è riunito dopo l’Assemblea annuale, accogliendo l’indicazione unanime formulata ai sensi di Statuto dal Comitato esecutivo, ha rieletto per acclamazione Antonio Patuelli Presidente dell’ABI per il prossimo biennio 2018 – 2020.
Il Consiglio dell’ABI, presieduto da Antonio Patuelli, ha anche eletto 5 Vice Presidenti e il nuovo Comitato esecutivo.

​Vice Presidenti
Sono stati eletti Vice Presidenti, Gian Maria Gros-Pietro, vicario, (Presidente Intesa Sanpaolo), Fabrizio Saccomanni (Presidente UniCredit), Stefania Bariatti (Presidente Banca Monte dei Paschi di Siena), Miro Fiordi (Presidente Credito Valtellinese), Flavio Valeri (Presidente e Consigliere delegato Deutsche Bank SpA).

Comitato esecutivo
Sono stati eletti componenti del Comitato esecutivo – oltre al Presidente ed ai Vice Presidenti – Luigi Abete (Presidente Banca Nazionale del Lavoro), Gerhard Brandstätter (Presidente Cassa di Risparmio di Bolzano), Giuseppe Castagna (Amministratore delegato Banco BPM), Paolo Cornetta (Responsabile Group Human Capital UniCredit), Renato Dalla Riva (Presidente CEDACRI), Ranieri de Marchis (Co-Chief Operating Officer UniCredit), Augusto Dell’Erba (Presidente Federcasse), Giorgio Fracalossi (Presidente Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo del Nord Est), Nazzareno Gregori (Direttore generale Credito Emiliano), Marco Jacobini (Presidente Banca Popolare di Bari), Stefano Lado (Presidente Banco di Desio e della Brianza), Stefano Lucchini (Chief Institutional Affairs & External Communications lntesa Sanpaolo), Giulio Magagni (Presidente Iccrea Banca – Istituto Centrale del Credito Cooperativo), Giampiero Maioli (Ceo – Amministratore delegato Crédit Agricole Cariparma), Giovanni Manghetti (Presidente Cassa di Risparmio di Volterra), Victor Massiah (Consigliere delegato Unione di Banche Italiane), Carlo Messina (Consigliere delegato e Ceo Intesa Sanpaolo), Marco Morelli (Amministratore delegato e Direttore generale Banca Monte dei Paschi di Siena), Andrea Munari (Amministratore delegato e Direttore generale Banca Nazionale del Lavoro), Gianni Franco Papa (Direttore generale Unicredit), Mario Alberto Pedranzini (Consigliere delegato e Direttore generale Banca Popolare di Sondrio), Giovanni Pirovano (Vice Presidente Banca Mediolanum), Salvatore Poloni (Condirettore generale Banco BPM), Guido Rosa (Presidente Aibe – Associazione fra le Banche Estere in Italia), Maurizio Sella (Presidente Banca Sella Holding), Corrado Sforza Fogliani (Presidente Associazione Nazionale fra le Banche Popolari), Rosario Giacomo Strano (Chief Operating Officer Intesa Sanpaolo), Alessandro Vandelli (Amministratore delegato Bper Banca), Camillo Venesio (Amministratore delegato e Direttore generale Banca del Piemonte).
 

Eletti 5 vicepresidenti, rinnovati Consiglio e Comitato esecutivo

Nominato il nuovo Comitato di Presidenza dell’ABI | [10/07/2018]

​(20 luglio 2016) Nella prima riunione dopo l’Assemblea di luglio, il Comitato esecutivo dell’ABI ha stabilito la nuova composizione del Comitato di presidenza, di cui fanno parte Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, Presidente e Direttore generale dell’ABI, i Vice Presidenti, Marina Natale, vicario, (Vice Direttore generale UniCredit), Guido Rosa (Presidente Aibe – Associazione fra le banche estere in Italia), Corrado Sforza Fogliani (Presidente Associazione fra le banche popolari), Massimo Tononi (Presidente Banca Monte dei paschi di Siena), Camillo Venesio (Amministratore delegato e Direttore generale Banca del Piemonte).

​Faranno inoltre parte del Comitato di presidenza: Alessandro Azzi (Presidente Federcasse) quale Presidente del Comitato piccole banche; Miro Fiordi (Presidente Credito Valtellinese); Gian Maria Gros-Pietro (Presidente Intesa Sanpaolo); Eliano Omar Lodesani (Chief operating officer Intesa Sanpaolo); Giampiero Maioli (Ceo – Amministratore delegato Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza); Giovanni Pirovano (Vice Presidente Banca Mediolanum); Giuseppe Scognamiglio (Responsabile Institutional & Regulatory Affairs Unicredit); Maurizio Sella già Presidente ABI; Alessandro Vandelli (Amministratore delegato Banca popolare dell’Emilia Romagna). Partecipa al Comitato di presidenza anche Luigi Abete in qualità di Presidente Febaf.
È stato nominato Presidente del Comitato per gli affari sindacali e del lavoro (Casl) Eliano Omar Lodesani (Chief operating officer Intesa Sanpaolo).
Tutte le nomine sono state assunte all’unanimità dal Comitato esecutivo presieduto da Antonio Patuelli. 

Il Ce dell’Associazione bancaria ha stabilito la nuova composizione

Assemblea degli Associati ABI 2018 | [07/07/2018]

​(7 luglio 2018) Relazione del Presidente dell’Associazione, Antonio Patuelli, e interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giovanni Tria.
Martedì 10 luglio, alle 10,00 appuntamento a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur.

​Sarà l’occasione per fare il punto sull’Italia, sull’impegno delle banche e sull’Europa. Alla presenza di autorità, di rappresentanti istituzionali e politici, di banchieri e imprenditori, aprirà i lavori il Presidente, Antonio Patuelli, che terrà la relazione. Seguiranno gli interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giovanni Tria.

​(7 luglio 2018) Relazione del Presidente dell’Associazione, Antonio Patuelli, e interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giovanni Tria. Martedì 10 luglio, alle 10,00 appuntamento a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur. ​Sarà l’occasione per fare il punto sull’Italia, sull’impegno delle banche e sull’Europa. Alla presenza di […]