Firmato il protocollo d’intesa tra ABI e Fondazione LIA | [15/01/2019]

(15 gennaio 2019) ​Al via un progetto condiviso per rafforzare la cultura dell’accessibilità delle pubblicazioni nel settore bancario

​Diffondere la cultura dell’accessibilità attraverso incontri periodici e promuovere iniziative formative e info-educative finalizzate a sensibilizzare i diversi interlocutori coinvolti: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi da Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili e Associazione Bancaria Italiana (ABI). L’accordo è stato firmato alla presenza del presidente della Fondazione LIA, Mario Barbuto, e del vice direttore generale di ABI, Gianfranco Torriero. L’intesa si pone nell’ambito delle attività portate avanti da ABI per promuovere l’accessibilità in banca, secondo la logica della massima fruibilità di prodotti, canali, strumenti e servizi bancari da parte delle persone con disabilità visive, e delle iniziative sviluppate dalla Fondazione LIA per l’accessibilità nel settore editoriale.
Il progetto congiunto ha l’obiettivo di proporre dei momenti di approfondimento sul tema dell’accessibilità dei contenuti, delle produzioni editoriali e delle pubblicazioni anche digitali e sulle piattaforme web, da parte delle persone con disabilità visiva, in ottica di inclusione finanziaria e sociale. In particolare, l’intesa prevede la realizzazione di incontri di confronto con l’obiettivo di favorire lo scambio di informazioni e di esperienze tra Abi e Fondazione LIA sui temi dell’accessibilità editoriale, secondo la logica della massima fruibilità di prodotti, canali, strumenti e servizi bancari; e la promozione di iniziative formative e info-educative finalizzate a diffondere le informazioni e i temi emersi dal confronto.
L’iniziativa congiunta è in linea con la strategia avviata da ABI in materia di accessibilità e con quanto previsto dalla proposta di Direttiva della Commissione Europea di un “Atto Europeo sull’accessibilità” – il cui iter è in fase di conclusione – e si inserisce nel quadro dei progetti di formazione specifici promossi in questo ambito dalla Fondazione LIA – costituita dall’Associazione Italiana Editori (AIE) con la partecipazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI).

Diffondere la cultura dellaccessibilit delle pubblicazioni delle banche

La presentazione del volume “Mercato, Europa e libertà” | [12/01/2019]

(12 gennaio 2019) ​Si terrà il prossimo 18 gennaio a Palazzo Altieri in Roma – alla presenza del Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, del Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, del Presidente dell’Istituto Einaudi per gli studi bancari, finanziari e assicurativi, Maurizio Sella, del Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Presidente onorario della Fondazione Guido Carli, Gianni Letta – la presentazione del volume “Mercato, Europa e libertà”, che raccoglie gli interventi pronunciati da Guido Carli alle assemblee dell’Associazione Bancaria Italiana e alle Giornate mondiali del risparmio

​Il libro, pubblicato da Editori Laterza, è introdotto dalla prefazione a firma di Patuelli e Sella. Curato da Federico Pascucci, Segretario generale dell’Istituto Einaudi, è arricchito da un profilo di Carli a firma di Alfredo Gigliobianco, dirigente di Banca d’Italia. Promosso dall’ABI e dall’Istituto Einaudi, “Mercato, Europa e libertà”, si inserisce nella collana ‘Storia e Società’ ed è la terza opera pubblicata su impulso di ABI e Istituto Einaudi dopo i libri dedicati da Laterza agli scritti di Luigi Einaudi e Carlo Azeglio Ciampi.
Obiettivo del volume è celebrare l’attualità della figura di Guido Carli, protagonista del processo di costruzione dell’Europa unita come pure della rinascita economica italiana, offrendo al contempo un significativo spaccato della storia della Nazione nel secondo dopoguerra, vista attraverso le lenti della finanza e dell’economia. Il libro raccoglie i 14 interventi pronunciati da Carli negli anni in cui fu Governatore della Banca d’Italia (1960-1975) alle assemblee dell’ABI, integrati da quelli tenuti alle celebrazioni delle Giornate del risparmio. Compaiono nel volume anche le tre relazioni tenute alle assemblee dell’ABI negli anni 1990, 1991 e 1992, periodo in cui fu Ministro del Tesoro.
Attraverso le riflessioni di Guido Carli, focalizzate su questioni creditizie negli anni in cui fu Governatore, riaffiorano alcuni momenti cruciali degli anni del boom economico. All’inizio degli anni Sessanta, ad esempio, Carli invitava le banche a conciliare “in ogni circostanza” l’attività di adeguato sostegno a un’economia in espansione con la tutela della propria solidità patrimoniale e dei depositanti. Gli interventi alle assemblee dell’ABI tra il 1990 e il 1992, incentrati su temi di politica economica e monetaria, si collocano in una cruciale fase di impegno pubblico di Guido Carli, che da Ministro del Tesoro servì la Repubblica in un triennio fondamentale per la realizzazione della riforma del settore creditizio e finanziario, culminata nel Testo unico bancario del 1993, e nel quale vennero poste le basi dell’adesione dell’Italia all’Unione europea, sancita dal Trattato siglato a Maastricht nel febbraio 1992 e del quale Carli fu, per l’Italia, il principale artefice.
“Quell’atto – si legge nella prefazione al volume, a cura di Patuelli e Sella – fu allo stesso tempo coronamento e testamento spirituale di uno statista che seppe offrire al Paese, nell’arco di un cinquantennio di impegno pubblico, un contributo di elevatissimo valore morale, civile ed economico. E che del disegno europeista fu precorritore culturale e convinto sostenitore. Da uno dei padri dell’Unione Europea, le cui rinnovate basi furono stabilite all’inizio degli anni Novanta, giunge a noi – concludono Patuelli e Sella – una lezione, sempre attuale, che si traduce nella convinta sollecitazione a procedere con la stessa tenacia, la stessa determinazione, la stessa convinzione allora profusa da Guido Carli, al fine di stabilire quanto prima le condizioni per il perfezionamento e il completamento di una costruzione europea ad oggi non ancora pienamente compiuta”. 

La presentazione del volume dedicato agli interventi di Guido Carli

Oltre 3 miliardi investiti in sicurezza dal 2013 al 2017 | [05/01/2019]

​(5 gennaio 2019) Oltre 3 miliardi di euro, pari ad una media di 645 milioni all’anno, a tanto ammontano gli investimenti stanziati dalle banche italiane tra il 2013 al 2017, per garantire alla clientela filiali ancora più sicure, adottando misure di protezione più moderne ed efficaci e realizzando attività di formazione ai propri dipendenti.

​I risultati stanno arrivando, anche grazie alla sempre più stretta collaborazione e allo scambio di dati e informazioni con le Forze dell’Ordine, come confermano anche i dati relativi allo stesso periodo. Tra il 2013 al 2017, infatti, le rapine allo sportello denunciate all’Autorità giudiziaria sono diminuite del 70%.
L’andamento positivo, registrato nel settore bancario, ha caratterizzato anche altri comparti maggiormente esposti al fenomeno delle rapine. Secondo l’ultimo Rapporto Intersettoriale OSSIF sulla Criminalità Predatoria, infatti, nei cinque anni analizzati dallo studio, il calo è stato pari al 46% per le rapine negli uffici postali e in farmacia, al 42% per le rapine ai distributori di carburante, al 34% per le rapine negli esercizi commerciali, al 31% per le rapine nei locali/esercizi pubblici e al 28% per le rapine in tabaccheria.
L’indagine è stata messo a punto nell’ambito dell’Osservatorio Intersettoriale avviato da OSSIF, il Centro di Ricerca dell’ABI sulla Sicurezza Anticrimine, in collaborazione col Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, e con la partecipazione di Assovalori, Confcommercio – Imprese per l’Italia, Federazione Italiana Tabaccai, Federdistribuzione, Federfarma, Poste Italiane e Unione Petrolifera.
 

Il settore creditizio ha investito oltre 3 miliardi dal 2013 al 2017

Online le audioguide per ATM e Pos utilizzati da non vedenti | [29/12/2018]

(29 dicembre 2018) L’obiettivo è favorire l’accessibilità dei cittadini, in un’ottica fortemente inclusiva, nell’ambito del protocollo d’intesa tra ABI e U.I.C.I.

​Semplici, immediate e con informazioni pratiche, sono le audioguide concepite per persone cieche e ipovedenti, che le agevolano nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos. 
L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria, ed è stata sviluppata con la collaborazione di Bancomat S.p.A. e con il Centro nazionale del libro parlato di U.I.C.I.
Da scaricare online, le audioguide sono state realizzate con l’obiettivo di favorire l’accessibilità ai servizi e agli strumenti di pagamento indicati in un’ottica fortemente inclusiva, rispondendo così a specifiche richieste della clientela per operare in autonomia. Col processo di digitalizzazione in atto e il maggior ricorso alla “multicanalità”, gli sportelli automatici bancari e i terminali per i pagamenti con carte assumono infatti un ruolo sempre più rilevante nelle abitudini delle persone. 
La prima delle audio guide intende delineare quelle che sono le caratteristiche dei principali componenti dell’Atm e delle funzioni che si possono attivare e, in particolare, rappresentare, lato cliente, le informazioni necessarie per eseguire le operazioni di prelievo, secondo quanto previsto dalle linee guida sulle Regole e Raccomandazioni di Accessibilità ai servizi Bancomat®; la seconda guida è destinata a chiarire i processi finalizzati ad un corretto utilizzo dei Pos con funzione di ricezione dei pagamenti da parte delle persone con disabilità visiva. L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità è in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità – il cui iter a livello europeo è in fase di finalizzazione – e si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.
Le guide sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it
 

Disponibili online per aiutare all’utilizzo non vedenti e ipovedenti

Stato di emergenza nella provincia di Catania | [29/12/2018]

​(29 dicembre 2018) A seguito della dichiarazione del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza in alcuni comuni della provincia di Catania, l’ABI invita le banche a dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui, appena i provvedimenti e le ordinanze istituzionali saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

​La protezione civile attraverso una apposita ordinanza fornirà tutti i riferimenti per una piena applicazione della sospensione dei mutui.
Proprio per assicurare dovunque equità e tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali, l’ABI ha sottoscritto uno specifico Protocollo di intesa con la Protezione Civile e le Associazioni dei consumatori.
 

ABI invita le banche a dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui

Vademecum per acquisti sicuri in Rete | [22/12/2018]

(22 dicembre 2018) Sicurezza, protezione e riservatezza. Le banche italiane vengono incontro alle esigenze dei clienti di effettuare transazioni online in modo facile, veloce e sicuro

​Sono stati messi a punto presidi tecnologici, iniziative di formazione del personale e strumenti informativi ad hoc destinati ad affiancare e integrare le generali campagne informative rivolte ai cittadini.
Per questo motivo l’ABI promuove una guida sull’uso responsabile della tecnologia e degli strumenti di pagamento da parte della clientela.
Il progetto, realizzato da Bancaria Editrice con il contributo di ABI Lab e di prestigiosi interlocutori quali Polizia di Stato, CERTFin e Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf), illustra le regole base per concludere acquisti sul web, usando con attenzione carte di credito/debito sui canali digitali delle banche con l’accesso da pc, tablet e smartphone.

3 Utili consigli per usare in sicurezza l’e-commerce

  • Evita di effettuare transazioni online da computer condivisi o postazioni in luoghi che potrebbero essere poco sicuri, come hotel e internet caffè e al termine di ogni acquisto, ricorda di effettuare il log-out dal sito e-commerce.
  • Utilizza credenziali diverse per autenticarti su siti diversi ed evita il “salvataggio automatico” delle password sui programmi di navigazione. 
  • Valuta sempre le recensioni lasciate da altri utenti sull’affidabilità del venditore a cui ti stai rivolgendo.
  • 3 Utili consigli per usare in sicurezza le carte di pagamento

  • Custodisci la tua carta con cura e mai insieme al PIN. Non comunicare ad altri le informazioni di dettaglio delle tue carte.
  • Se ti accorgi di un uso non autorizzato della tua carta comunicalo subito alla tua banca; mentre se la smarrisci o te la rubano, bloccala immediatamente, in modo da evitarne l’uso fraudolento e rivolgiti alle forze dell’ordine per sporgere denuncia. 
  • Quando sei allo sportello automatico (ATM) della banca segui alcuni accorgimenti, come impedire che qualcuno possa leggere il tuo PIN mentre lo digiti o lasciarti distrarre da estranei mentre compi operazioni.
  • Link al documento:
    http://www.abi.it/Documents/Guida Sicurezza.pdf
     

    Guida ABI su uso responsabile di tecnologia e strumenti di pagamento

    Libretti di risparmio al portatore: il 31 dicembre la scadenza | [21/12/2018]

    (21 dicembre 2018) ​Il prossimo 31 dicembre scade il termine previsto dalla normativa antiriciclaggio per estinguere i libretti al portatore ancora esistenti. Restano dunque solo pochi giorni a disposizione di tutti coloro che hanno questo tipo di libretti e devono effettuarne l’estinzione nei termini previsti dalla legge.

    ​E’ indispensabile che quanti hanno un libretto al portatore si rechino presso la propria banca prima del 31 dicembre e ne richiedano la regolare estinzione in modo da non incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa in vigore. Per tutti i ritardatari, infatti, ossia per tutti i portatori di libretto che si dovessero presentare allo sportello dopo il termine del 31 dicembre, la banca sarà obbligata a inoltrare una comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze che potrà applicare una sanzione pecuniaria da 250 a 500 euro.

    Il 31 dicembre prossimo scade il termine per l’estinzione

    Le nomine del Consiglio dell’ABI | [19/12/2018]

    ​(19 dicembre 2018) Pedranzini Vice presidente dell’Associazione bancaria italiana e Primiceri eletto componente Comitato esecutivo
     

    ​Il Consiglio dell’Associazione Bancaria Italiana presieduto da Antonio Patuelli, riunitosi oggi a Milano, ha eletto Mario Alberto Pedranzini (Banca Popolare di Sondrio) Vice presidente dell’ABI. Pedranzini si affianca al Vice presidente vicario Gian Maria Gros-Pietro (Intesa Sanpaolo) e a i Vice presidenti Stefania Bariatti (Banca Monte dei Paschi di Siena), Fabrizio Saccomanni (UniCredit) e Flavio Valeri (Deutsche Bank).
    Il Consiglio dell’Associazione Bancaria Italiana ha anche eletto Vito Antonio Primiceri (Banca Popolare Pugliese) componente del Comitato esecutivo dell’ABI.

    Eletti Pedranzini vice Presidente e Primiceri al Comitato esecutivo

    Rapporto ABI sul mercato del lavoro 2018 | [18/12/2018]

    (18 dicembre 2018) ​Le dichiarazioni di Salvatore Poloni, Presidente del Comitato affari sindacali e del lavoro ABI (Casl), e di Giovanni Sabatini, Direttore Generale ABI

    ​“La presentazione del Rapporto ABI sul mercato del lavoro 2018 prosegue una tradizione ultraventennale ed è un momento di analisi tecnica quest’anno focalizzata sulla regolamentazione, l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.
    il rapporto affronta una molteplicità di temi e di prospettive che debbono essere analizzate e valutate nella loro interezza per fornire una corretta rappresentazione dei fenomeni.
    In ogni caso il Rapporto non è teso a precostituire elementi di rigidità volti a orientare o condizionare il futuro percorso di confronto sindacale che deve necessariamente svolgersi nel tavolo preposto e nel consueto clima di confronto che caratterizza le relazioni sindacali nel settore”.

     

    Le dichiarazioni di Salvatore Poloni e di Giovanni Sabatini

    Gli sforzi delle banche italiane per un recupero di redditività | [18/12/2018]

    (18 dicembre 2018) ​Rapporto lavoro 2018: gli sforzi delle banche italiane per un recupero di redditività di fronte al difficile contesto macroeconomico e alla necessità di riorganizzazione del settore. Digitalizzazione e nuovi modelli di business tra i principali elementi di attenzione

    ​Le banche italiane continuano ad agire in un contesto caratterizzato da incertezze macroeconomiche, incessanti pressioni della regolamentazione e della vigilanza europea ed esigenze di riorganizzazione del lavoro. Il settore bancario – particolarmente interessato dall’impatto delle nuove tecnologie – è all’avanguardia nella trasformazione digitale dei servizi e dei processi, con effetti sia nel rapporto con i clienti, sia nella gestione delle risorse umane: trasformazione digitale che comunque rappresenta un’opportunità di crescita e di ulteriore valorizzazione delle persone.
    Il settore affronta questo scenario partendo da basi più solide rispetto al recente passato, con una qualità degli attivi in netto miglioramento e più pronto ad operare nel nuovo contesto che va delineandosi.
    Tuttavia, la redditività si conferma ancora inferiore a quanto necessario a garantire un adeguato supporto alla crescita dell’economia italiana. L’eventuale conferma di segnali di rallentamento economico, ancora di più se associati alla stabilizzazione dello spread sovrano su livelli elevati, potrebbe compromettere i risultati fin qui raggiunti.
    Nonostante i progressi già realizzati, si rendono necessarie ulteriori azioni incisive per recuperare margini di efficienza, a sostegno della redditività e in risposta alle crescenti pressioni concorrenziali che arrivano anche da società esterne al settore. Un percorso che passa per la razionalizzazione dei costi, oltre che per una maggiore diversificazione dei ricavi, che risulta complessa in un contesto economico ancora in lento sviluppo.
    Non saranno però sufficienti le sole iniziative interne al settore, per quanto intense ed incisive. È infatti necessaria una giusta combinazione di più fattori: un quadro congiunturale favorevole, interventi di riforma volti a calmierare i mercati finanziari – ed in particolare le attuali tensioni sul rischio sovrano, che potrebbero impattare sul patrimonio e sul costo della raccolta delle banche e quindi sul costo del credito – e, infine, un quadro di regole che non penalizzi l’attività delle banche a supporto di famiglie e imprese.
    Questa la sintesi della ventiseiesima edizione del Rapporto Abi 2018 sul mercato del lavoro nell’industria finanziaria – introdotto oggi a Milano dal Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro di ABI, Salvatore Poloni, e presentato dal Vice Direttore Generale dell’Abi, Gianfranco Torriero, e dal Direttore Centrale ABI (Responsabile Direzione Sindacale e del Lavoro), Stefano Bottino – che fornisce un quadro della posizione competitiva del settore bancario italiano attraverso l’esame di numerose informazioni riferite alle risorse umane, alla loro gestione e al relativo costo.

    I bancari 
    Nel settore del credito italiano la stabilità del posto di lavoro continua ad essere un profilo caratteristico con un’incidenza di oltre il 99% dei contratti a tempo indeterminato (compresi gli apprendisti).
    In forza degli scenari organizzativi e prospettici, il settore ha registrato nel 2017 una contrazione degli organici intorno al 3,5% confermando nella pressoché totalità dei casi una gestione delle uscite su base volontaria, attraverso l’accompagnamento a pensione tramite le prestazioni straordinarie del Fondo di solidarietà (ammortizzatore sociale del settore).
    Tra le principali caratteristiche del personale bancario si evidenziano anche la qualità professionale in costante crescita (con il 38,9% di laureati) e il continuo aumento del personale femminile che rappresenta ormai quasi la metà dei dipendenti di settore (45,9%).
    Di fronte ad uno scenario in rapida evoluzione, dunque, sono necessarie azioni volte ad ottimizzare i modelli di business in “continuità” con la natura di banca commerciale, e a rinnovare il modello distributivo – in una logica crescente di multicanalità – per via del progressivo aumento del numero di “clienti digitali”.
    Alla presentazione dei principali risultati emersi da parte degli autori, sono seguiti gli interventi di Claudio Lucifora, Ordinario Economia Politica all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Consigliere esperto Cnel; e di Fabrizio Daverio, Studio legale Daverio & Florio.
     

    Sfida regole Ue e tecnologia richiede riduzione spese e nuovi ricavi