Appuntamento al Salone dei Pagamenti 2018 | [03/11/2018]

(3 novembre 2018) Il Presidente ABI apre i lavori del Salone dei Pagamenti, che si tiene dal 7 al 9 novembre a Milano. Tre giorni di conferenze, dibattiti e spazi espositivi aperti gratuitamente al pubblico per raccontare la “rivoluzione” dei pagamenti.

​Completamente digitali, multicanali e facili da usare con qualsiasi dispositivo in mobilità, integrati con gli oggetti di uso quotidiano e con l’esperienza di acquisto, istantanei e sempre a disposizione del cliente. “In questi anni i metodi dei pagamenti sono stati al centro di una vera e propria rivoluzione – ha detto il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli – stimolati dalle nuove tecnologiche, dalle evoluzioni del mercato e dalle aspettative dei consumatori”.
Per fare il punto sui nuovi sistemi e strumenti di pagamento evoluti, messi a disposizione da banche e operatori del settore, e mettere a fuoco possibili scenari, applicazioni e prospettive aperte da tecnologie come contactless, blockchain e DLT (Distributed Ledger Technology), dal 7 al 9 novembre si tiene a Milano la terza edizione del Salone dei Pagamenti.
Quest’anno il convegno sarà aperto dal Presidente Patuelli e approfondirà 8 filoni tematici: “Il futuro dei pagamenti globali”; la “Bank (R)evolution”; lo “Shopping senza Contante”; “Mobile e Millennials”; “Verso una Società Digitale”; “Arriva l’Intelligenza Artificiale”; “Blockchain & Criptovalute”; “Privacy & Sicurezza”. Questi ed altri temi saranno al centro delle 60 sessioni di dibattito, degli oltre 30 workshop e 300 interventi in cui si articolerà la tre giorni di lavoro. Gli ampi spazi espositivi del MiCo-Milano Congressi, infatti, saranno aperti gratuitamente al pubblico per tutta la durata del convegno ed animati dal dialogo e dal confronto tra tutti gli attori coinvolti nel processo di pagamento. Non solo le banche e gli operatori del mercato, quindi, ma anche i fornitori di tecnologia e le Fintech; i gestori delle reti telefoniche; le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione; le piccole, grandi e microimprese; il mondo dei professionisti e delle partite IVA; le grandi catene del commercio e della distribuzione, in prima linea sul fronte dei pagamenti; gli utilizzatori finali di servizi e strumenti di pagamento, ossia i cittadini e le famiglie che rappresentano i consumatori di oggi e di domani; le scuole, gli insegnanti e le università.
L’evento – promosso dall’ABI in collaborazione con organismi da essa promossi come la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, il Consorzio CBI e il Consorzio ABI Lab, sotto il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia Digitale e organizzato da ABIServizi – conferma anche quest’anno la sua particolare attenzione alla formazione di giovani e giovanissimi, dedicando loro diversi momenti di approfondimento sui temi dell’educazione finanziaria ed una serie di eventi messi a punto proprio per coinvolgere centinaia di ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

L’appuntamento col Salone dei Pagamenti è per mercoledì, giovedì e venerdì prossimo al MiCo-Milano Congressi di Milano. Il programma completo e tutte le informazioni utili sul convegno sono disponibili sul sito www.salonedeipagamenti.com
 

Dal 7 al 9 novembre tre giorni di conferenze e dibattiti

Benvenuto in banca: una brochure multilingue | [02/11/2018]

(2 novembre 2018) In arrivo la nuova edizione di ‘Benvenuto in banca’, la brochure multilingue per cittadini stranieri. La brochure nasce dalla collaborazione dell’ABI con numerose istituzioni e organizzazioni: ACLI, ANCI, ARCI, Caritas Italiana, Cespi, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, OIM (organizzazione internazionale per le migrazioni) e UNHCR (l’agenzia Onu per i rifugiati)

​Breve e immediata, con risposte chiare alle tante domande di tutti i giorni. In Italiano, ma anche in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Arabo, Cinese, Ucraino, Tagalog e Hindi. È la nuova edizione di “Benvenuto in banca”, la brochure multilingue per conoscere la banca e usarla con facilità, con contenuti aggiornati e ampliati rispetto alla prima versione, disponibile sul sito dell’Abi www.abi.it. Messa a punto dall’Associazione bancaria italiana, questa pratica guida nasce per facilitare l’accesso in banca di chi viene da un altro paese e parla un’altra lingua. Conoscere come relazionarsi con una banca e sapere cosa una banca può fare per la propria attività e famiglia, contribuisce a una migliore integrazione lavorativa e sociale nel Paese.
Per superare le difficoltà linguistiche, “Benvenuto in banca” è disponibile in 10 lingue. La brochure è destinata ai cittadini stranieri. Contiene all’interno una serie di indicazioni per illustrare i principali prodotti e servizi messi a disposizione dalle banche: con un linguaggio semplice e chiaro spiega per esempio come aprire un conto corrente, come inviare denaro verso il proprio paese di origine, come chiedere un prestito o avviare una pensione integrativa.
La brochure nasce dalla collaborazione dell’ABI con numerose istituzioni e organizzazioni: ACLI, ANCI, ARCI, Caritas Italiana, Cespi, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, OIM (organizzazione internazionale per le migrazioni) e UNHCR (l’agenzia Onu per i rifugiati). Grazie al supporto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’Osservatorio Nazionale sull’Inclusione Finanziaria dei Migranti è stato possibile realizzare la traduzione in più lingue della brochure.

“Benvenuto in banca” è distribuita in versione digitale.

Scarica la Brochure (.zip)

In arrivo la nuova edizione della brochure multilingue per cittadini stranieri

Protocollo ABI – Fieg | [30/10/2018]

(30 ottobre 2018) “Promuovere specifiche iniziative per valorizzare la diffusione di quotidiani e periodici favorendo il dialogo tra editori e banche, nel comune interesse di tutela della libertà di informazione e di diffusione dell’educazione societaria, finanziaria e al risparmio e di più ampie e generalizzate finalità di progresso e sviluppo”.
Questo l’obiettivo dell’intesa siglata dal presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, e dal Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, Andrea Riffeser Monti, volta a realizzare buone ed efficaci pratiche di collaborazione tra banche ed imprese del settore dei quotidiani e periodici.

​“La funzione dei giornali nella vita collettiva resta fondamentale – ha commentato il Presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti – perché mettono a confronto opinioni e forniscono un’informazione verificata, consentendo ai cittadini di formarsi un’opinione e di operare scelte consapevoli. Si tratta però ora di intercettare un lettore influenzato e talvolta disorientato dalla sovrabbondanza di fonti web, rendendo disponibili i giornali anche in spazi inconsueti: i molteplici canali di contatto delle banche possono diventare nuovo volano per l’informazione che può far diventare il cittadino un lettore bene informato e un utente avveduto”.
“Libera stampa e sua più ampia diffusione – ha sottolineato il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli – rappresentano un esercizio di libertà e di democrazia che va costantemente alimentato e salvaguardato. Così come il mondo bancario assolve quotidianamente anche alla funzione sociale di spinta alla crescita economica, allo stesso modo intende collaborare alla tutela e allo sviluppo delle attività editoriali quali strumento per garantire informazione, conoscenza e approfondimento. In particolare, temi come il credito, il risparmio e l’educazione finanziaria necessitano di confronto dialettico, reciproco e trasparente, per consentire a famiglie e imprese scelte sempre più consapevoli e responsabili”.
Il protocollo d’intesa prevede la promozione, attraverso i molteplici canali di contatto che la banca utilizza per offrire servizi bancari e non alla propria clientela, di specifiche iniziative per valorizzare la diffusione di quotidiani e periodici, favorendo il dialogo tra singoli editori e singole banche; la costituzione di un tavolo permanente ABI-Fieg per l’individuazione di tematiche di comune interesse; la realizzazione di studi, ricerche, convegni, corsi ed analoghe iniziative; la partecipazione di propri relatori ad eventi organizzati da ciascuna delle Parti sottoscrittrici dell’intesa.

Il Protocollo d’intesa

ABI-FIEG 30 10 2018 (1).JPGFonte: Ansa – Giuseppe Lami
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Fonte: Ansa – Giuseppe Lami
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Fonte: Ansa – Giuseppe Lami
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Fonte: Ansa – Giuseppe Lami
FOTO FIRMA INTESA ABI FIEG 30 10 2018 - FONTE GIUSEPPE LAMI ANSA (1).jpg
Fonte: Ansa – Giuseppe Lami

 

Siglata intesa tra banche e imprese editrici di giornali

Presidi ancora più incisivi con il Progetto REDFin | [27/10/2018]

(27 ottobre 2018) ​ABILab, Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, guiderà il nuovo Progetto europeo “REDFin – Readiness Enhancement to Defend Financial Sector”, diretto a rafforzare le difese del settore bancario e finanziario europeo, attraverso la definizione di metodi innovativi di analisi e prevenzione dei rischi informatici

​L’iniziativa nasce per una specifica richiesta promossa dall’Agenzia esecutiva Innovation and Networks Executive Agency (INEA), nell’ambito del Programma Connecting Europe Facility (CEF) per la creazione di un network europeo sostenibile ed efficiente nei settori dei trasporti, dell’energia e dei servizi digitali. 
REDFin ha come obiettivo quello di rafforzare la capacità del CERTFin, il CERT del settore finanziario italiano promosso da ABI e Banca d’Italia, di prevenire e rispondere agli attacchi informatici diretti al settore bancario, definendo ed eseguendo modelli operativi e metodologie per identificare scenari di minacce e promuovendo azioni per rafforzare i livelli di consapevolezza e di resilienza. Lo scopo è quindi poter contare su presidi ancora più incisivi.
Nell’attuale ecosistema finanziario digitale i diversi soggetti sono sempre più interconnessi e la capacità di resilienza di un’organizzazione non dipende soltanto dalle proprie caratteristiche ma anche da quelle dei suoi fornitori. La definizione di una metodologia comune di simulazioni rafforzerà l’efficacia del coordinamento tra operatori, CERTFin e Autorità. 
La metodologia di lavoro terrà in considerazione gli standard definiti a livello europeo nell’ambito dello European Intelligence Driven Red Team Testing Framework, promosso dalla Banca Centrale Europea, così come dei framework attualmente in uso o in corso di definizione presso importanti strutture come la Banca centrale tedesca, quella inglese e quella olandese. Il Progetto REDFin vedrà impegnati ABILab, il CERTFin e un campione di banche.
La sicurezza è un processo che non si ferma, viene costantemente messa a punto. Nel 2017 le banche italiane hanno investito oltre 300 milioni di euro per garantire alla clientela “operazioni” digitali ancora più sicure. I clienti che hanno subito attacchi sono stati solamente lo 0,0018% di chi opera su home banking, pari ad uno su 55 mila. Il dato è in diminuzione rispetto al 2016 in cui erano lo 0,002% e rispetto al 2015 in cui erano solo lo 0,0028.

Per rafforzare le difese del settore bancario e finanziario europeo

Dati personali ancora più sicuri con il Progetto DEFeND | [20/10/2018]

​(20 ottobre 2018) Cybersicurezza, privacy, protezione dati e identità personale: su questi temi è partito il Progetto europeo “DEFeND – Data govErnance For supportiNg Gdpr” (General Data Protection Regulation), finanziato dalla Commissione nell’ambito del programma “Europe Horizon 2020”. ABILab, Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, partecipa alla realizzazione dell’iniziativa.

​Il progetto è diretto a mettere a punto un sistema per identificare potenziali aspetti di sicurezza dei dati personali da potenziare. Oggetto dell’attenzione è quanto circola su Internet. Lo scopo è individuare le carenze in materia di protezione di queste informazioni e realizzare un sistema di supporto decisionale, che consenta di analizzare e correggere in maniera immediata ed efficace le questioni identificate. DEFeND ha quindi l’obiettivo di definire, progettare e sviluppare una piattaforma per supportare organizzazioni rappresentative di industrie e settori di riferimento verso la conformità alle linee operative della General Data Protection Regulation (Gdpr). Tra i comparti interessati quello bancario e finanziario
DEFeND è un progetto di Innovation Action (IA) e, in quanto tale, il suo obiettivo principale consiste nel miglioramento degli strumenti e delle strutture software esistenti tramite lo sviluppo di un nuovo “software di integrazione”, guidato dalle esigenze del mercato, per fornire un’unica piattaforma di governance della privacy dei dati organizzativi.
L’iniziativa è stata messa a punto da un consorzio di dieci strutture europee pubbliche e private provenienti da Italia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Grecia, Francia, e Bulgaria. 
ABILab, partner insieme agli altri enti, contribuirà all’analisi delle esigenze operative e tecnologiche che sono necessarie per l’attuazione e l’implementazione del progetto a livello bancario. In particolare, è prevista la costituzione di uno specifico gruppo di banche che possa analizzare e verificare i principali risultati dell’iniziativa attraverso lo svolgimento di un caso pilota. ABILab fornirà anche un supporto concreto alle attività di diffusione e comunicazione, svolgendo un ruolo chiave nella promozione del progetto a livello europeo presso banche e istituzioni finanziarie di riferimento.
Tutti gli approfondimenti sul Progetto sono disponibili sul portale DEFeND www.defendproject.eu

Per identificare potenziali aspetti di sicurezza dei dati personali

La banca in “mobilità” ancora più a misura del cliente | [13/10/2018]

(13 ottobre 2018) Con l’affermarsi delle nuove tecnologie, le banche hanno saputo cogliere fin dall’inizio le opportunità legate allo sviluppo di questo canale, calibrando l’offerta con le aspettative del cliente sempre più abituato a fare da Smartphone e da Tablet qualsiasi cosa.

​In questa ottica lo studio ABI Lab-Doxa, contenuto nel Rapporto annuale sul Mobile Banking, realizzato dal Consorzio ABI Lab in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano, analizza e descrive la percezione e i comportamenti degli utilizzatori Mobile Banking per comprenderne i reali bisogni e le attese.

Il profilo del cliente di Mobile banking
Dall’analisi, compiuta su un campione di utenti di Mobile banking italiani, rappresentativi della popolazione italiana che accede ad Internet ed effettua operazioni (anche solo consultative) su App o Mobile Site, emerge che a preferire lo Smartphone e Tablet per operazioni e pagamenti sono soprattutto gli utenti nella fascia di età 18-34 anni, ossia i millennials. La quota rosa è del 43%. Inoltre, i clienti mobile sono dotati di elevati livelli di istruzione: il 43%, infatti, ha conseguito un diploma di scuola superiore e il 23% una laurea. Tutti hanno uno smartphone, il 92% un Personal Computer portatile, circa l’83% un Tablet e il 67% un PC fisso e una smart TV.  Per quanto riguarda le abitudini e la frequenza di utilizzo del Mobile Banking, la mattina si conferma il momento della giornata preferito e la casa il luogo ideale per operare in “mobilità”.  La ricerca sottolinea che quasi il 90% del campione dei clienti mobile ha un conto corrente e una carta bancomat, il 72% una carta di credito, il 67% una carta prepagata, il 47% i prodotti d’investimento e il 40% un conto deposito.

I servizi più utilizzati
Secondo la ricerca l’89% degli utenti attivi fa ricorso sia ad operazioni informative (saldo di conto corrente, conto deposito, servizi di geolocalizzazione etc.), che dispositive (bonifici, F24, stipendi etc.); il 2% opera solo a livello dispositivo e il 9% si dedica solo ed esclusivamente ad operazioni di tipo informativo. Lo Smartphone si attesta come il dispositivo preferito rispetto a PC e tablet sia per la ricerca dell’ATM o della filiale più vicina (per il 69% del campione) che per controllare il saldo e la lista dei movimenti di conto corrente, conto deposito e conto titoli (per il 48%). Sul fronte delle funzionalità più innovative introdotte più recentemente, il servizio di trasferimento diretto di denaro tra persone (P2P) è stato utilizzato dal 24% del campione: tra chi non ha mai utilizzato questo tipo di servizio il 47% ha dichiarato di essere abbastanza o molto propenso a farne uso.  Gli utenti sono mediamente molto soddisfatti delle caratteristiche tipiche del Mobile: tutte le opzioni proposte hanno un punteggio medio superiore al 7 (scala da 1 a 10). I servizi più apprezzati sono quelli in grado di incrementare la velocità e la sicurezza delle operazioni di autenticazione e di autorizzazione delle operazioni dispositive come ad esempio il riconoscimento delle impronte digitali e il riconoscimento del viso con la fotocamera.

ABI Lab fotografa come gli utenti percepiscono il Mobile banking

Le banche Invitano a Palazzo | [06/10/2018]

(6 ottobre 2018) ​In corso XVII edizione della giornata nazionale di apertura al pubblico delle sedi storiche delle banche. Dalle 10.00 alle 19.00 ingresso gratuito e visite guidate in 107 palazzi delle banche, delle Fondazioni di origine bancaria ed anche della Banca d’Italia in 59 città su tutto il territorio nazionale.
 

​Fino alle 19 di oggi, porte aperte in circa 107 palazzi delle banche, delle Fondazioni di origine bancaria e della Banca d’Italia in 59 città su tutto il territorio nazionale. Oggi si svolge la XVII edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno “mette in mostra” opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche delle banche, normalmente chiuse al pubblico perché luoghi di lavoro. Grande affluenza di cittadini, appassionati e turisti nei palazzi che, per tutta la giornata, restano accessibili con visite guidate gratuite.
Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli dichiara: “Invito a Palazzo rappresenta un appuntamento fondamentale per visitare e ammirare una preziosa antologia di stili architettonici e tendenze artistiche di ogni epoca: dall’architettura rinascimentale alle forme del barocco, dalle eleganti dimore settecentesche, immerse in parchi secolari, alle atmosfere neoclassiche, fino agli edifici più recenti commissionati dalle banche ai più affermati architetti contemporanei che stanno modificando in meglio il profilo di diverse città, esempi della trasformazione degli istituti di credito in luoghi propulsivi della società.” 
Alla manifestazione di quest’anno partecipano 107 palazzi, tra cui la sede centrale della Banca d’Italia a Roma (Palazzo Koch), 72 di 25 banche, e 35 di 31 Fondazioni di origine bancaria in 59 città su tutto il territorio nazionale. 2 le città che per la prima volta aprono le porte dei loro palazzi: Carpi e Macerata 7 le sedi “in mostra” per la prima volta, che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori.
L’importanza sociale e culturale della manifestazione è testimoniata anche dalla Main Media Partnership della RAI e dalla Media Partnership del TGR. La manifestazione è tra quelle riconosciute dalla Commissione Europea per l’Anno Europeo del patrimonio culturale 2018, si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Ministero per i beni e le attività culturali.
Invito a Palazzo 2018 si tiene oggi sabato 6 ottobre. I palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it.
Si possono ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400, oppure inviando una e-mail all’indirizzo [email protected].

Invito a Palazzo è presente sui social:
facebook: http://www.facebook.com/InvitoAPalazzo;
twitter: @PALAZZI ABI.

Link cartella Dropbox Invito a Palazzo 2018:
https://www.dropbox.com/sh/i3d7pbniqpwblsu/AABDVTfN9XRE7lHAyl4aAYu3a?dl=0
 

Fino alle 19 la XVII^ edizione della manifestazione

XVII^ edizione di Invito a Palazzo | [04/10/2018]

(4 ottobre 2018) ​Sabato 6 dalle ore 10.00 alle 19.00 ingresso gratuito e visite guidate in 107 palazzi di 59 città di tutta Italia. E’ la diciassettesima edizione della manifestazione che ogni anno apre al pubblico le sedi storiche delle banche e delle Fondazioni di origine bancaria coordinate dall’Acri e della Banca d’Italia.

Il manifesto

​Il primo sabato di ottobre le porte dei palazzi storici e di architettura moderna e contemporanea delle banche operanti in Italia e delle Fondazioni di origine bancaria si aprono su tutto il territorio nazionale. È la XVII edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche delle banche, delle Fondazioni di origine bancaria e della Banca d’Italia.
L’importanza sociale e culturale della manifestazione è testimoniata anche dalla Main Media Partnership della RAI e dalla Media Partnership del TGR. La manifestazione è tra quelle riconosciute dalla Commissione Europea per l’Anno Europeo del patrimonio culturale 2018, si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Ministero per i beni e le attività culturali.
Il Presidente dell’Abi Antonio Patuelli, ha dichiarato: “L’edizione 2018 di Invito a Palazzo è stata inserita nel Calendario ufficiale dell’Anno europeo del patrimonio culturale che definisce il patrimonio culturale come elemento di memoria e di identità ma anche di creatività e futuro. In questa definizione ci riconosciamo e ci identifichiamo, contribuendo con Invito a Palazzo alla conservazione e valorizzazione dei beni artistici e architettonici di ogni epoca rendendoli accessibili a tutti. È il segno di un mondo bancario che opera insieme alla comunità, a conferma della profonda sintonia con il proprio territorio.”
Il Vice Presidente di Acri, Francesco Profumo, ha dichiarato: “Invito a Palazzo è ormai diventata una bella tradizione autunnale. Una giornata in cui le comunità riscoprono con meraviglia quegli edifici che durante il resto dell’anno possono per lo più vedere solo dall’esterno perché destinati alle attività lavorative di Banche e di Fondazioni. Si tratta di palazzi storici ed edifici contemporanei che costituiscono l’anima operosa delle nostre città: renderli finalmente accessibili a tutti è un’operazione benemerita. Le Fondazioni di origine bancaria riunite in Acri, e le Casse di Risparmio ad essa associate, sono un partner convinto ed entusiasta dell’Abi in questa iniziativa, perché quotidianamente attive sui loro territori proprio per contribuire a far crescere comunità più consapevoli, coese e solidali. E l’arte e la bellezza sono da sempre due chiavi preziose per arrivare al cuore di tutti”.

La XVII edizione: ben 7 palazzi storici “in mostra” per la prima volta
Alla manifestazione di quest’anno partecipano 107 palazzi, tra cui la sede centrale della Banca d’Italia a Roma (Palazzo Koch), 72 di 25 banche, e 35 di 31 Fondazioni di origine bancaria in 59 città su tutto il territorio nazionale.
Sono 7 le sedi “in mostra” per la prima volta, che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori e 2 le città che per la prima volta aprono le porte dei loro palazzi: Carpi e Macerata.
Con Invito a Palazzo decine di migliaia di visitatori potranno accedere agli straordinari patrimoni artistici e architettonici, agli arredi e alle opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle banche italiane e dalle Fondazioni di origini bancarie nelle proprie sedi, normalmente chiuse al pubblico perché luogo di lavoro. Per il secondo anno consecutivo Banche e Fondazioni organizzeranno delle visite guidate che saranno illustrate da giovani studenti delle scuole superiori. L’iniziativa “Guida per un giorno”, è un progetto culturale, sostenuto con l’ausilio degli USR – Uffici scolastici regionali – nell’ambito del Progetto MIUR Alternanza Scuola-Lavoro, che ha come scopo la diffusione dell’arte tra i ragazzi delle scuole.
In ultimo, per il sesto anno consecutivo, le Banche e le Fondazioni hanno deciso di contribuire a stimolare la creatività degli allievi delle Accademie di Belle Arti e degli Istituti di design attraverso il concorso per la realizzazione dell’immagine guida della XVII edizione di Invito a Palazzo. Quest’anno, la Giuria riunita ha dichiarato vincitore l’Istituto Pantheon Design & Technology di Roma.

Informazioni utili
Invito a Palazzo 2018 si terrà sabato 6 ottobre. I palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it.
Si possono ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400, oppure inviando una e-mail all’indirizzo [email protected].

Invito a Palazzo è presente sui social:
facebook: http://www.facebook.com/InvitoAPalazzo
twitter: @PALAZZI ABI.

Link cartella Dropbox Invito a Palazzo 2018:
https://www.dropbox.com/sh/i3d7pbniqpwblsu/AABDVTfN9XRE7lHAyl4aAYu3a?dl=0
 

Ingresso gratuito e visite guidate in 107 palazzi di 59 citt di tutta Italia

L’ABI intensifica le iniziative per l’educazione finanziaria | [03/10/2018]

(3 ottobre 2018)​ L’Associazione da circa 15 anni promuove attività e progetti di educazione finanziaria su tutto il territorio nazionale, un impegno inserito anche all’interno del proprio statuto, che è stato valorizzato nell’ambito del monitoraggio condotto dalla Banca d’Italia per conto del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria in vista del “Mese dell’educazione finanziaria”, sulle iniziative realizzate dal 2015 ad oggi.

I​n particolare, l’Associazione bancaria ha mappato 13 iniziative riconducibili a 6 diversi filoni di attività, in relazione alle quali sono stati realizzati dall’ABI numerosi appuntamenti e strumenti divulgativi. 
Di seguito, in sintesi, le attività:

  • i seminari formativi indirizzati ai sindacati dei pensionati, alle associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità visiva e con limitazioni funzionali nonché alle associazioni dei consumatori (11 quelli finora realizzati);
  • le iniziative di educazione finanziaria tramite i canali di comunicazione, quali i video info-educativi per il web sui mutui casa e trasparenza semplice, e le trasmissioni via radio realizzate nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato da ABI e dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus (9 iniziative complessivamente);
  • i convegni con sessioni gratuite e aperte al pubblico legate ai temi dello sviluppo sostenibile, dell’accessibilità, dell’inclusione finanziaria, della multiculturalità, e delle innovazioni riguardo ai sistemi di pagamento (quali il convegno #IlCliente e le due edizioni del Salone dei pagamenti);
  • gli incontri di educazione finanziaria con gli studenti delle scuole, nell’ambito degli eventi promossi da ABI sul territorio nazionale (17 città sino ad ora raggiunte dagli incontri sul territorio: Cuneo, Vicenza, Ancona, Viterbo, Lecce, Messina, Modena, Sondrio, Cagliari, Udine, Campobasso, Brescia, Catania, Napoli, Torino, Trento e Bolzano), ma anche delle università e dei corsi post lauream, e, con la collaborazione di Feduf e Fiaba, le iniziative rivolte agli studenti delle scuole riconosciute dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti;
  • gli oltre 50 incontri di educazione finanziaria in base al protocollo siglato da ABI col Ministero dell’Interno per rafforzare il comune impegno per la prevenzione delle truffe di natura finanziaria che coinvolgono gli anziani e le persone con una scarsa educazione finanziaria;
  • la Collana editoriale di “Guide per la clientela”, composta attualmente da 6 numeri, che ABI ha creato, in collaborazione con ABI Servizi, per la clientela su temi di attualità bancaria e novità regolamentari, prodotte in diversi formati per favorirne la massima diffusione e spesso affiancate da video e infografiche (si ricordano, in particolare, la guida in tema di bail-in, 2015; la guida in tema di prestito ipotecario vitalizio, 2016; la guida contro le truffe, 2017; la guida su home banking, e-commerce, carte, 2017; la guida in tema di MIFID e PRIIPS, 2017; la guida su contanti, assegni, conti e libretti di risparmio o deposito, 2018).

Lo sviluppo di una maggiore consapevolezza del valore del denaro, del suo uso e dell’importanza del risparmio contribuisce a migliorare la capacità di scelta delle persone rispetto ai propri investimenti personali o di famiglia, puntando anche al futuro. Il mondo bancario contribuisce attivamente alla diffusione delle competenze economiche di base, per rispondere alle esigenze di cultura finanziaria dei cittadini.Ciò avviene sia tramite l’adozione di numerosi programmi educativi per bambini, giovani, adulti e anziani, implementati in autonomia dai singoli istituti, sia attraverso iniziative dal carattere più trasversale, realizzate in collaborazione con le Istituzioni e con altri soggetti pubblici e privati, a partire dalle Associazioni dei consumatori, anche in coordinamento con la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio costituita dall’ABI nel 2014, la Federazione Banche, Assicurazioni e Finanza, e la Federazione Bancaria Europea, e in stretto confronto con gli organismi di rappresentanza delle al cuore di tutti”.

L’ABI intensifica la promozione di iniziative info educative sul territorio

Banche superano primi test blockchain, al via seconda fase | [29/09/2018]

(29 settembre 2018) Il gruppo di 14 banche italiane, che ha avviato i lavori su di una blockchain, ha superato con esiti positivi la prima fase di verifica tecnica delle procedure. Dopo questa analisi “in vitro” si procede ora con una prova concreta dei processi in campo. 

​È stato infatti completato il caricamento dei 2 mesi di dati reali sull’infrastruttura di 14 nodi, che corrispondono a 14 banche che stanno lavorando al Progetto Spunta interbancaria. Complessivamente sono stati caricati 1.200.000 movimenti. Le performance ottenute sono buone, e ciò consente di procedere con la prossima fase di test. Questa nuova prova vedrà le banche partecipanti lavorare alla spunta giornaliera con la nuova applicazione basata su database distribuiti. 
Il progetto, portato avanti da ABI Lab, il laboratorio tecnologico promosso dall’Associazione bancaria italiana, ha l’obiettivo di applicare la blockchain ai processi interbancari. Lo scopo è raggiungere trasparenza e visibilità delle informazioni, maggiore velocità di esecuzione delle operazioni e possibilità di verifiche e scambi direttamente sull’applicazione. 
La blockchain permette che i dati non siano memorizzati su di un solo computer, ma siano distribuiti su più nodi, ossia su più macchine collegate tra loro. Un grande database può essere quindi ripartito e la gestione delle transazioni viene condivisa tra più nodi di una rete. Senza poggiarsi su di un soggetto unico centrale questo nuovo paradigma di database distribuiti – le Distributed Ledger Technology (Dlt) – cambia il modo di pensare e progettare le modalità di relazione e lo scambio di valore tra i partecipanti.
L’ambito di applicazione del progetto è la spunta interbancaria, che verifica la corrispondenza delle attività che interessano due banche diverse, ad esempio operazioni effettuate fra due clienti di due istituti. L’applicazione di tecnologie Dlt contribuisce a migliorare alcuni aspetti specifici dell’attuale operatività, che possono provocare discrepanze complesse da gestire per le banche. Tra queste, il tempo necessario a identificare transazioni non corrispondenti tra due banche; la standardizzazione del processo e del protocollo di comunicazione unico; la visibilità sulle transazioni tra le parti. Gli Smart Contract sono inoltre un’ulteriore novità in questo panorama: si tratta di componenti software che incorporano regole di esecuzione, che disciplinano il trasferimento di dati e informazioni.
Entra dunque in una fase operativa ancora più avanzata il progetto che applica il paradigma basato sui database distribuiti Dlt a un processo interbancario. Le banche stanno facendo da apripista su di un terreno nuovo. Il gruppo di lavoro, composto dalle banche aderenti e guidato da ABI Lab, ha selezionato come piattaforma Dlt “Corda” sviluppata da R3 e, con la collaborazione di Ntt Data per lo sviluppo applicativo e Sia come fornitore dell’infrastruttura di nodi, ha definito un nuovo processo di spunta. Il lavoro si basa sulla versione Enterprise della piattaforma, rilasciata lo scorso giugno con variazioni e ottimizzazioni messe a punto proprio per il progetto Spunta. Il nuovo processo prevede, nel rispetto della riservatezza, di avere a disposizione canali bilaterali con i quali le controparti possano scambiarsi reciprocamente delle informazioni. Attraverso l’utilizzo della piattaforma Dlt e l’implementazione di Smart Contract, sarà inoltre possibile effettuare il riscontro automatico delle transazioni bancarie semplificando e accelerando il processo di riconciliazione.

14 banche italiane hanno superato positivamente la prima fase di verifica