ABI Lab e R3 partner per piattaforma blockchain Corda | [01/12/2018]

​(1 dicembre 2018) ABI Lab ha siglato un accordo di collaborazione con l’azienda di software R3 per sviluppare applicazioni e soluzioni innovative sulla piattaforma di blockchain Corda.

​ABI Lab è il Centro di ricerca e innovazione promosso dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Approfondisce, sviluppa e diffonde innovazione nel settore bancario e finanziario attraverso le proprie attività di ricerca e la condivisione di conoscenza sugli aspetti organizzativi e tecnologici.
Nel 2017 nasce ‘Spunta Project’ per rendere operative le potenzialità e i benefici della blockchain in ambito bancario, mediante l’applicazione di un registro digitale distribuito tra le banche partecipanti al progetto. Fanno parte del progetto 17 banche, NTT Data per lo sviluppo applicativo e SIA in qualità di fornitore dell’infrastruttura.
Il progetto è supportato da una partnership sulla bckchain con R3, una realtà che aggrega una rete di oltre 200 società di servizi finanziari, aziende tecnologiche, banche, autorità di regolamentazione e associazioni di categoria operanti nel mondo con Corda.
Corda è una piattaforma blockchain, che consente di effettuare transazioni utilizzando smart contract, garantendo al contempo i più alti livelli di privacy e sicurezza. All’inizio di quest’anno, R3 ha lanciato Corda Enterprise, una versione di Corda ottimizzata per soddisfare le esigenze delle istituzioni complesse.
Corda e Corda Enterprise sono la base di un ecosistema di applicazioni interoperabili. Queste app sono costruite dai partner di R3, sfruttando le potenzialità della blockchain per superare le sfide specifiche affrontate dai loro clienti.
R3 sta lavorando a diversi progetti con i suoi partner, tra cui Spunta Banca Project, un pilota con 17 banche italiane che sperimentano la blockchain per la riconciliazione interbancaria. Corda di R3 è stata recentemente scelta dal Land Registry del Regno Unito come piattaforma su cui sviluppare un progetto che ha l’obiettivo di rendere il processo di acquisto di una casa nel Regno Unito più veloce, semplice e trasparente.
Pierfrancesco Gaggi, Presidente di ABI Lab, sottolinea: “L’accordo con R3 permette di lavorare insieme a chi costruisce le autostrade tecnologiche di domani, chiarendo le concrete esigenze delle strutture complesse. Spunta Banca Project vede la concreta azione sul campo di 17 banche per la riconciliazione tra banche di transazioni “chiuse” sulla base di un algoritmo condiviso. Crediamo che la collaborazione con R3 possa essere ricca di risposte alle domande di semplificazione, certezza e efficienza dei processi”.
David E. Rutter, CEO di R3, commenta: “Attribuiamo molta importanza alla collaborazione con ABI Lab, centro di ricerche e innovazione che lavora con le banche in Italia per testare e costruire nuove tecnologie. L’esperienza di ABI Lab sarà inestimabile per R3. Siamo pronti a lavorare con ABI Lab per sviluppare soluzioni di blockchain innovative su Corda che soddisfino le crescenti esigenze dei suoi membri “.

ABI Lab
È il Centro di ricerca e innovazione per la banca, promosso dall’Abi in un’ottica di collaborazione tra banche, aziende e Istituzioni.
Si propone come strumento operativo di supporto all’interpretazione dei vantaggi derivanti dall’uso delle tecnologie, per l’ottimizzazione dei processi interni e la predisposizione di nuovi prodotti e servizi per la clientela, di cui le banche possano avvalersi in autonomia, nella piena salvaguardia dell’ambito competitivo. Promuove e coordina diverse attività di ricerca, che si svolgono in un contesto di incontro e confronto tra 136 banche e 62 partner tecnologici consorziati.
www.abilab.it

R3
R3 è un’azienda di software che si occupa di blockchain aziendale. Lavora con un ampio ecosistema di oltre 200 membri e partner in diversi ambiti, sia del settore privato che pubblico, per sviluppare su Corda, la sua piattaforma blockchain open source, e Corda Enterprise, una versione commerciale di Corda per uso aziendale.
Il team globale di R3 è composto da oltre 180 professionisti in 13 paesi, supportato da oltre 2.000 esperti di tecnologia, finanziari e legali nel mondo. La piattaforma Corda è già utilizzata in diversi settori, dai servizi finanziari all’assistenza sanitaria, alle spedizioni, alle assicurazioni e altro ancora. Registra, gestisce e da seguito ad accordi finanziari per le diverse realtà in perfetta sincronia tra le parti coinvolte, per un commercio con transazioni più fluide.
www.r3.com

 

ABILab e R3 insieme per lo sviluppo della nuova piattaforma

Sempre più all’avanguardia in Europa sulle perizie immobiliari | [30/11/2018]

(30 novembre 2018) ​Aggiornate le Linee Guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie. Novità per hotel, centri commerciali e agroindustrie

​Con un mercato dei mutui che ha superato i 376 miliardi di euro a settembre 2018, in aumento del 2,3% rispetto allo scorso anno, qualità ed efficienza delle perizie immobiliari sono elementi fondamentali. Sono giunte così al terzo aggiornamento le Linee Guida per le valutazioni degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie alla luce dell’ulteriore adeguamento ai più recenti standard europei e internazionali, in particolare la Direttiva mutui recepita nel Testo Unico Bancario, e alla Circolare 285 della Banca d’Italia con riferimento ai requisiti di professionalità dei periti.
Novità rilevanti in questa nuova edizione l’introduzione di principi per la valutazione di hotel, centri commerciali e agroindustrie (cosiddetti Asset speciali), e un focus importante dedicato all’efficienza energetica degli immobili ed al loro impatto sul valore di mercato.
Con l’obiettivo centrale di un costante rafforzamento della trasparenza ed efficienza del mercato delle valutazioni immobiliari, le nuove Linee Guida sono state presentate oggi a Roma nel corso del convegno ABI “Credito al Credito 2018” e sono il risultato della elaborazione realizzata con gli Ordini e Collegi Professionali dei Geometri e Geometri laureati, degli Ingegneri, degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati, degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori, Conservatori, dei Dottori Agronomi e Dottori forestali, dei Periti industriali e Periti industriali laureati, dei Periti agrari e Periti Agrari Laureati, Assovib (Associazione delle società di valutazione immobiliare) Tecnoborsa, componenti dello specifico Tavolo Tecnico costituito in sede ABI in materia, con il supporto per questa edizione anche di Assoimmobiliare, Rics, Tegova, Fiabci e Isivi. Con la condivisione di Confedilizia sui contenuti delle Linee Guida.
Si perfeziona ulteriormente il processo di revisione delle Linee Guida attraverso un’opera di ampia collaborazione tra gli operatori consapevoli della “centralità” delle valutazioni immobiliari per la tenuta della stabilità economico e finanziaria del settore creditizio.
Ecco dunque un insieme di principi guida e requisiti ai quali potranno far riferimento i periti per una sempre più precisa attività di stima del valore di mercato degli immobili che saranno posti a garanzia dell’erogazione dei mutui.
Valore di mercato, codice di condotta dei Periti, procedure e metodi di valutazione, metodo del confronto di mercato, metodo finanziario, metodo dei costi, valutazioni di Asset speciali, efficientamento energetico: questi e molti altri i principi che consentiranno di eseguire valutazioni degli immobili secondo parametri di massima chiarezza e trasparenza, mirando a valorizzare la garanzia immobiliare con un impatto positivo anche in termini di efficienza nel recupero del credito erogato, favorendo la massimizzazione del valore del residuo patrimonio eventualmente destinato al debitore.

Nuove Linee guida per per la valutazione degli immobili in garanzia

Estinzione dei libretti di risparmio entro il 31 dicembre 2018 | [24/11/2018]

(24 novembre 2018) Il prossimo 31 dicembre 2018 scade il termine previsto dalla normativa antiriciclaggio per estinguere i libretti al portatore ancora esistenti.
L’ABI sensibilizza tutti coloro che detengono questi libretti a recarsi in banca per effettuare la loro estinzione entro il termine sopra indicato.
 

​Ai sensi della normativa in vigore, qualora il portatore del libretto si presentasse in banca successivamente al 31 dicembre 2018, la banca sarà obbligata a inoltrare una comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze che potrà applicare una sanzione pecuniaria da 250 a 500 euro.
In questo modo l’ABI rinnova l’iniziativa di sensibilizzazione sulle principali regole di utilizzo dei libretti al portatore contenute nel Decreto legislativo n. 231 del 2007, che disciplina la normativa di prevenzione dei fenomeni del riciclaggio dei proventi da attività criminose e di finanziamento del terrorismo aggiornata con il Decreto legislativo n. 90 del 2017.
 

Per quelli esistenti obbligo di estinzione entro il 31 dicembre 2018

Rapine in calo del 28,7% nei primi nove mesi del 2018 | [22/11/2018]

​(22 novembre 2018) La fotografia di Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza e i risultati dell’ultimo Rapporto dell’Osservatorio Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria

​Si riducono di quasi un terzo le rapine in banca. Nei primi tre trimestri del 2018, infatti, sono stati 134 i colpi compiuti allo sportello, con un calo del 28,7% rispetto ai 188 dello stesso periodo dell’anno precedente. In netta diminuzione anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 0,9 a 0,7. Sono questi i principali risultati dell’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, presentati ieri al convegno “Stati generali della Sicurezza”, l’evento ABI che approfondisce i temi della sicurezza in banca e negli altri settori a rischio rapina.

La mappa delle rapine in banca
Nei primi nove mesi del 2018, le rapine sono diminuite in: Abruzzo (-66,7%, da 6 a 2), Calabria (-50%, da 2 a 1), Emilia Romagna (-50%, da 20 a 10), Lazio (-27,3%, da 22 a 16), Liguria (-50%, da 6 a 3), Lombardia (-52%, da 25 a 12), Marche (-20%, da 5 a 4), Piemonte (-38,9%, da 18 a 11), Puglia (-45,2%, da 31 a 17), Toscana (- 12,5%, da 16 a 14) e Veneto (-28,6%, da 7 a 5). Nessun colpo in banca in Sardegna e Valle d’Aosta. Invariate le rapine in Basilicata (solo una) e in Molise (solo una). Aumenti si sono invece verificati in: Campania (18 rapine da 15), Friuli Venezia Giulia (una rapina da 0) Sicilia (13 rapine da 9), Trentino Alto Adige (1 rapina da 0) e Umbria (4 rapine da 3).

Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i risultati del nono Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria, realizzato da Ossif in collaborazione con il Ministero dell’Interno, e con la partecipazione di Assovalori, Confcommercio – Imprese per l’Italia, Federazione Italiana Tabaccai, Federdistribuzione, Federfarma, Poste Italiane e Unione Petrolifera. Lo studio analizza le rapine compiute nel 2017 in banche, uffici postali, tabaccherie, farmacie, esercizi commerciali, locali, esercizi pubblici, imprese della grande distribuzione e distributori di carburanti, mettendo a confronto i diversi settori. Dall’indagine di quest’anno emerge una riduzione complessiva del fenomeno: in particolare, il calo più evidente viene registrato per le rapine in banca che, nel 2017, si sono ridotte del 31,7%. Seguono le rapine negli uffici postali (-29,5%), le rapine in farmacia (-18,6%), le rapine in tabaccheria (-11%), le rapine nei locali/esercizi pubblici (-7,4%) e le rapine negli esercizi commerciali (-6,8%).

Al termine dei lavori del convegno l’ABI e la Prefettura di Roma hanno rinnovato il Protocollo Anticrimine, già operativo su quasi tutto il territorio nazionale, per rafforzare la collaborazione tra banche e Forze dell’ordine, attraverso il dialogo e lo scambio di dati e di informazioni.

I risultati del Rapporto Intersettoriale Ossif sulla Criminalit Predatoria

Sisma Emilia: un accordo a sostegno delle famiglie colpite | [15/11/2018]

(22 febbraio 2013) Tra le misure dell’intesa tra l’ABI Emilia Romagna e Associazioni dei consumatori, la sospensione del pagamento delle rate dei mutui delle famiglie al 30 giugno 2013 come misura emergenziale e la costituzione di un Tavolo di confronto sulla ricostruzione. 


​Consolidare le iniziative di sospensione delle rate dei mutui avviate dalle banche del territorio a partire dal 30 novembre 2012 e fino al 30 giugno 2013, nel quadro degli interventi di emergenza, e costituire un tavolo di confronto per valutare e approfondire la conoscenza delle diverse iniziative avviate per la ricostruzione. Questi i principali obiettivi dell’accordo siglato tra la Commissione regionale ABI dell’Emilia Romagna e sette Associazioni dei Consumatori: Adiconsum, Adoc, Confconsumatori, Federconsumatori, Legaconsumatori, Movimento consumatori, Unione nazionale consumatori. 
L’iniziativa suggella un quadro di misure già ampio, attivate dalle banche operanti sul territorio già all’indomani del sisma, nonché dall’ABI in collaborazione con la Regione e istituzioni nazionali, a sostegno delle popolazioni e del tessuto produttivo locale colpiti dal terremoto del 2012. In particolare, l’intesa si inserisce nel solco delle iniziative volte a favorire il ritorno alla normalità delle famiglie esposte maggiormente alle conseguenze dei gravi danni subiti con gli eventi sismici e aggravate dal protrarsi della più ampia crisi economica che colpisce da anni l’intero Paese.

In particolare, l’accordo prevede di:

  • consolidare le iniziative di sospensione delle rate dei mutui avviate autonomamente dalle banche del territorio a partire dal 30 novembre 2012 e fino al 30 giugno 2013, anche in considerazione dello stato in cui versano tuttora i cittadini che hanno avuto la propria abitazione danneggiata e/o distrutta o hanno perso il posto di lavoro o usufruiscono di ammortizzatori sociali, a causa del terremoto;

  • costituire un tavolo di confronto periodico tra i firmatari, volto a valutare e ad approfondire la conoscenza delle diverse iniziative avviate per la ricostruzione, nonché a considerare congiuntamente i loro possibili sviluppi;

  • convergere verso iniziative di sensibilizzazione nei confronti della Regione e del Governo per promuovere interventi legislativi volti a istituire un fondo di solidarietà a sostegno e a tutela dei mutuatari, e alla ricostruzione delle abitazioni distrutte in tempi celeri e alle condizioni più favorevoli grazie a strumenti di sostegno pubblico.

Dichiarazioni del Presidente dell’ABI Antonio Patuelli

Iniziative per le popolazioni coinvolte nelle recenti calamità | [15/11/2018]

(15 novembre 2018) ​L’ABI comunica di aver chiesto a tutte le banche associate di accogliere la richiesta, pervenuta dalle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, di non riscuotere commissioni su bonifici o altre forme di trasferimento di fondi disposti a favore di iniziative a sostegno delle popolazioni colpite dalle calamità naturali, nonché di destinare gli importi corrispondenti alle commissioni, eventualmente già applicate, a favore delle iniziative di raccolta fondi.

​Tutto ciò nello spirito condiviso di solidarietà e di più ampia collaborazione e considerata la valenza sociale delle iniziative a supporto delle popolazioni colpite dalle recenti calamità naturali.

ABI ha chiesto alle associate di non riscuotere commissioni su donazioni

Nuovo Accordo per il Credito 2019 | [15/11/2018]

​(15 novembre 2018) ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confersercenti) hanno sottoscritto l’Accordo per il Credito 2019

​L’Accordo prevede misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti alle PMI, alla luce del nuovo contesto di mercato e regolamentare.
Le misure di moratoria, a partire dal 2009, hanno consentito alle PMI di ottenere liquidità aggiuntiva per circa 25 miliardi di euro.
La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta per un anno e il tasso di interesse può essere aumentato, rispetto a quello previsto nel contratto originario, in funzione esclusivamente degli eventuali maggiori costi sostenuti dalla banca ai fini della realizzazione dell’operazione. In ogni caso, il nuovo tasso di interesse del finanziamento non può essere superiore a quello originario di 60 basis point.
La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie e alle operazioni di leasing. In questo secondo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.
 Per le operazioni di allungamento, è invece previsto che l’estensione della durata del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Nell’Accordo è specificato che tale operazione deve determinare una riduzione della rata di ammortamento del finanziamento in misura apprezzabile rispetto a quella originaria.
Le banche possono applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell’Accordo.
Il nuovo Accordo, che è applicabile ai finanziamenti in essere alla data di firma dello stesso, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019. Nel frattempo, le banche continueranno a realizzare le operazioni di sospensione e allungamento dei finanziamenti, secondo le regole dell’Accordo per il Credito 2015 al fine di garantire le misure di sostegno alle imprese senza soluzione di continuità.
Con il nuovo Accordo si rafforza la collaborazione tra banche e imprese, per svolgere un’azione comune per l’analisi e la definizione di posizioni condivise su iniziative normative e regolamentari di matrice europea e internazionale che impattano sull’accesso al credito per le imprese.
Viene costituto uno specifico tavolo di condivisione interassociativo sulla regolamentazione internazionale (CIRI).
In ambito nazionale, c’è inoltre la volontà di definire un documento comune sulle misure necessarie per sostenere lo sviluppo del finanziamento alle imprese, sul quale aprire eventualmente un confronto con i diversi soggetti interessati. Tra i temi principali, l’accordo individua in particolare la riforma del Fondo di garanzia per le PMI, lo sviluppo e la valorizzazione della rete delle garanzie private, l’ottimizzazione dell’impiego dei fondi strutturali.
 

Previste misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti Pmi

Accordo per il Credito 2019 | [15/11/2018]

(15 novembre 2018) Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha dichiarato che il nuovo accordo fra ABI e le altre Confederazioni e Associazioni imprenditoriali rappresenta un nuovo importante punto di collaborazione per rafforzare la ripresa dello sviluppo e dell’occupazione e costituisce un ulteriore sforzo del mondo bancario per favorire il massimo di competitività dei fattori produttivi italiani.

​Auspichiamo – ha concluso il Presidente Patuelli – che anche le Autorità istituzionali nazionali ed europee apprezzino, valorizzino e sostengano questo nuovo sforzo di tutto il mondo imprenditoriale italiano riflettendo anche sull’opportunità di non abolire l’ACE che ha ben funzionato per il rafforzamento patrimoniale di ciascuna impresa.

Dichiarazioni del Presidente dell’ABI Antonio Patuelli

Al Salone dei Pagamenti 10mila presenze | [10/11/2018]

​(10 novembre 2018) L’evento ha fatto toccare con mano tutte le innovazioni tecnologiche che abbiamo a disposizione. Con 10 Mila presenze, 60 sessioni di dibattito, oltre 30 workshop e 300 interventi, 200 giornalisti accreditati, i tre giorni di lavoro hanno indicato tendenze e prospettive concrete.

​«La dematerializzazione del contante e le innovazioni digitali nel mondo dei pagamenti e delle transazioni – sottolinea il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli – promuovono una nuova e concreta cultura della legalità. Il Salone dei Pagamenti dimostra come l’Italia nell’ambito dell’innovazione è in primo piano. Abbiamo la consapevolezza che nella competizione sulle nuove tecnologie in un mondo globalizzato il nostro Paese, e il mondo bancario, finanziario e societario connesso, sono assolutamente competitivi».
Quest’anno il Salone ha approfondito 8 filoni tematici: “Il futuro dei pagamenti globali”; la “Bank (R)evolution”; lo “Shopping senza Contante”; “Mobile e Millennials”; “Verso una Società Digitale”; “Arriva l’Intelligenza Artificiale”; “Blockchain & Criptovalute”; “Privacy & Sicurezza”.  Gli ampi spazi espositivi del MiCo-Milano Congressi sono stati aperti gratuitamente al pubblico per tutta la durata del convegno ed animati dal dialogo e dal confronto tra tutti gli attori coinvolti nel processo di pagamento. Non solo le banche e gli operatori del mercato, quindi, ma anche i fornitori di tecnologia e le Fintech; i gestori delle reti telefoniche; le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione; le piccole, grandi e microimprese; il mondo dei professionisti e delle partite IVA; le grandi catene del commercio e della distribuzione, in prima linea sul fronte dei pagamenti; gli utilizzatori finali di servizi e strumenti di pagamento, ossia i cittadini e le famiglie che rappresentano i consumatori di oggi e di domani; le scuole, gli insegnanti e le università.
L’evento – promosso dall’ABI in collaborazione con organismi da essa promossi come la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, il Consorzio CBI e il Consorzio ABI Lab, sotto il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia Digitale e organizzato da ABIServizi – conferma anche quest’anno la sua particolare attenzione alla formazione di giovani e giovanissimi, dedicando loro diversi momenti di approfondimento sui temi dell’educazione finanziaria ed una serie di eventi messi a punto proprio per coinvolgere centinaia di ragazzi delle scuole secondarie di primo grado.
Il programma completo e tutte le informazioni utili sul convegno sono disponibili sul sito www.salonedeipagamenti.com
 

I tre giorni di lavoro hanno indicato tendenze e prospettive concrete

Al Salone dei Pagamenti il punto sul recepimento della PSD2 | [08/11/2018]

(8 novembre 2018) ​La nuova Direttiva Europea al centro dei lavori della seconda giornata del Convegno diche si chiude domani a Milano.

​​Favorire un più elevato livello di armonizzazione nel mercato europeo dei pagamenti al dettaglio, tenendo conto del rapido sviluppo tecnologico che caratterizza il settore, e accrescere ulteriormente la competizione tra i diversi operatori, prodotti e canali di pagamento. A tutto vantaggio del cliente finale che può scegliere tra una più ampia gamma di soluzioni tutte fortemente innovative, efficienti e sicure. È con questi obiettivi che il legislatore europeo ha riscritto la Direttiva sui Servizi di pagamento PSD2, per dare slancio a innovazione, digitalizzazione e concorrenza attraverso un appropriato quadro giuridico. A dieci mesi dal recepimento in Italia della Direttiva, che è avvenuto a gennaio di quest’anno trovando le banche italiane pronte a giocare un ruolo da protagoniste anche nel nuovo contesto, il Salone dei Pagamenti diviene l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte della PSD2. Grazie al confronto con le Autorità e con i diversi attori del mercato nazionali ed europei.
Proprio la nuova Direttiva, infatti, è al centro di una serie di sessioni di approfondimento e di workshop che si tengono oggi al Salone e mettono a fuoco le principali novità della PSD2 e gli scenari aperti dal completamento della normativa di secondo livello da parte dell’Autorità Bancaria Europea (EBA), a poco meno di un anno dall’applicazione delle norme tecniche di regolamentazione sull’autenticazione forte del cliente e la comunicazione sicura.

Il Salone dei Pagamenti
La PSD2 è solo uno dei temi che caratterizzano la terza edizione del Salone dei Pagamenti, l’evento promosso dall’ABI in collaborazione con organismi da essa promossi come Feduf, Consorzio CBI e Consorzio ABI Lab, sotto il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia Digitale e organizzato da ABIServizi. Il convegno che si chiude domani al MiCo-Milano Congressi, infatti, approfondisce 8 filoni tematici – “Il futuro dei pagamenti globali”; la “Bank (R)evolution”; lo “Shopping senza Contante”; “Mobile e Millennials”; “Verso una Società Digitale”; “Arriva l’Intelligenza Artificiale”; “Blockchain & Criptovalute”; “Privacy & Sicurezza” – attraverso 60 sessioni di dibattito, oltre 30 workshop e 300 interventi. Protagonisti delle diverse sessioni di lavoro tutti gli attori coinvolti nel processo di pagamento: banche e operatori del mercato, ma anche fornitori di tecnologia e Fintech; gestori delle reti telefoniche; Istituzioni e PA; piccole, grandi e microimprese; professionisti e partite IVA; grandi catene del commercio e della distribuzione; cittadini e famiglie; scuole, insegnanti e università.

Il programma completo e tutte le informazioni utili sul convegno sono disponibili sul sito www.salonedeipagamenti.com
 

In agenda il punto sul recepimento della PSD2 in Italia e in Europa