Una nuova immagine per Invito a Palazzo 2016 | [03/09/2016]

(3 settembre 2016) ​Giacomo Alberico, studente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, è il vincitore del concorso per la realizzazione dell’immagine guida della XV edizione di Invito a Palazzo. Concorso che dal 2013 viene indetto dall’ABI per contribuire a stimolare la creatività e sostenere i giovani talenti e rivolto agli allievi delle Accademie di Belle arti e degli Istituti di design, per la realizzazione del segno grafico della manifestazione, elaborando un’immagine evocativa di “Invito a Palazzo”.

​Una giuria di esperti, quest’anno composta dall’artista Alfredo Pirri, in qualità di Presidente, Anna Coliva, Direttore della Galleria Borghese, Federico Cinquepalmi, Miur, e da due rappresentanti del Gruppo di lavoro Relazioni culturali ABI, ha selezionato i lavori pervenuti e proclamato vincitore Giacomo Alberico.
Il lavoro è un fotomontaggio digitale di elementi classici dell’arte e dell’architettura. Il dipinto (Pietro Ronzoni, Paesaggio ideale, 1815 c.) è rappresentato come un portone che si apre su una sala (Sala degli Specchi, Roma – Palazzo Altieri, Associazione Bancaria Italiana), attraverso cui si vede in primo piano una scultura rappresentante un sileno. L’intento dell’artista è quello “di invitare lo spettatore a visitare queste mostre passando attraverso una opera d’arte, per poter godere non solo delle collezioni artistiche ma anche dei palazzi che le ospitano e le conservano”.
La XV edizione della manifestazione è fissata per sabato 1° ottobre dalle 10.00 alle 19.00, con ingresso libero e visite guidate gratuite in 100 palazzi di 50 città italiane.
 

(3 settembre 2016) ​Giacomo Alberico, studente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, è il vincitore del concorso per la realizzazione dell’immagine guida della XV edizione di Invito a Palazzo. Concorso che dal 2013 viene indetto dall’ABI per contribuire a stimolare la creatività e sostenere i giovani talenti e rivolto agli allievi delle Accademie di Belle […]

Sisma: raccolta fondi ABI-Sindacati | [30/08/2016]

(30 agosto 2016) Avviata attraverso la fondazione Prosolidar un’iniziativa di solidarietà del settore a sostegno delle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto

​Di fronte alla tragedia del terremoto che ha colpito il centro Italia, le segreterie nazionali delle Organizzazioni Sindacali di Categoria dei bancari (Fabi, First/Cisl, Fisac/Cgil, Sinfub, Ugl/Credito, Uilca e Unisin) e l’ABI hanno concordato l’immediata attivazione di una raccolta di fondi dedicata al supporto delle popolazioni colpite, attraverso la Fondazione Prosolidar.
L’associazione Bancaria, in coerenza con le previsioni contenute nello specifico Protocollo d’Intesa con la Protezione Civile e le Associazioni dei Consumatori ha già provveduto a sensibilizzare i propri associati ad adottare per i residenti nei territori colpiti le sospensioni delle rate dei finanziamenti ipotecari collegati agli immobili residenziali, commerciali e industriali che abbiano avuto danneggiamenti anche parziali.

Avviata una raccolta di fondi a sostegnodelle popolazioni

Conctat Center: il digitale crea occupazione | [27/08/2016]

(27 agosto 2016) Efficienza e modernità per soddisfare al meglio la clientela, sempre più esigente e portata a interagire con la banca a distanza, grazie a smartphone, tablet e Pc. In quest’ottica le banche potenziano, ancora di più, l’assistenza al cliente per telefono, chat, e-mail e social network, inserendo nuovi operatori, garantendo un dialogo anche in lingue diverse dall’italiano e aumentando l’efficacia del servizio.
È quanto emerge dall’Osservatorio sui Contact center bancari condotto da ABI Lab e dall’Ufficio Analisi gestionali dell’ABI.​ ​

​Il profilo degli operatori bancari
Nell’ultimo biennio il numero di operatori dei contact center delle banche è cresciuto del 14,7% e del 61% dal 2008 ad oggi. Complessivamente gli operatori dei contact center bancari sono circa 3.600, di cui 500 entrati solo lo scorso anno, pari al 18% dell’organico complessivo. Sono presenti poli di contact center in 33 province italiane: quasi il 50% è localizzato tra Roma e Milano, mentre il resto è distribuito lungo tutto lo stivale.
Gli operatori hanno in media 36 anni e un elevato grado di istruzione (la metà circa è laureata o sta completando gli studi universitari). La quota rosa di ‘bancari con la cuffia’ è del 55%. La formazione degli operatori è la base su cui poggia il buon servizio dei contact center. Ciascun dipendente affronta un percorso di apprendimento della durata di circa tre settimane lavorative, tra lezioni in aula e affiancamento, e ogni anno approfondisce argomenti più specifici seguendo corsi di aggiornamento della durata complessiva di 10 giorni.  Ogni 4 anni gli operatori proseguono il proprio percorso professionale in altre strutture della banca: nell’ultimo anno il tasso di job rotation (rotazione programmata ed attuata del personale per una più ampia condivisione delle competenze, delle conoscenze e delle esperienze aziendali) è stato dell’11%.
La quantità dei contatti Nel 2015 le telefonate in ingresso arrivate ai contact center bancari sono state 58 milioni, in aumento del 9% rispetto al 2014; ulteriori 11 milioni di chiamate sono state effettuate proattivamente verso i clienti, in leggera diminuzione (-4%) rispetto all’anno precedente. A queste si aggiungono circa 2,3 milioni di contatti non telefonici: le chat, per il quarto anno consecutivo, hanno fatto rilevare un tasso di crescita di tutto rilievo, registrando nel 2015 un aumento del 66% rispetto al 2014. Anche i contatti e-mail sono cresciuti del 10% rispetto al 2014. In aggiunta a queste modalità di interazione si consolida l’attenzione verso il mondo ‘social’: l’86% delle banche con contact center è presente sui maggiori social network e quasi la metà impegna operatori nel dialogo con il cliente social (il 43% su Facebook e il 33% Twitter). In qualche caso le banche sono attive anche su altri canali social (es. forum specializzati su temi finanziari).  
La qualità del servizio Velocità e comodità si confermano vantaggi principali della tradizionale “banca al telefono”. Dal rapporto dell’Osservatorio emerge, infatti, che quasi il 72% delle chiamate ottiene una risposta già nei primi 20 secondi e che l’attesa media è di circa 45 secondi. Considerando anche i prodotti più complessi e le richieste più articolate, in media vengono dedicati oltre 4 minuti per ciascuna chiamata. Grazie all’efficienza degli operatori e delle procedure, in oltre il 92% dei casi il cliente ottiene una risposta conclusiva nella stessa telefonata. Si dà sempre più attenzione anche alle prestazioni legate all’interazione via chat, che vede conversazioni della durata media di oltre 8 minuti.
Contact center poliglotti Per rispondere alle esigenze dei clienti stranieri, il 26% degli operatori è in grado di fornire informazioni e servizi in lingue diverse dall’italiano. Negli sportelli telefonici che prevedono il servizio si parlano 8 lingue straniere: inglese (96%), francese (61%), spagnolo (39%), tedesco (30%) ma anche rumeno (9%), arabo, russo e albanese (4%). Il 6,8% è formato per dialogare con i clienti sui social network.​

Oltre 69 milioni di telefonate e 2,3 di contatti e-mail e chat nel 2015

Terremoto: ABI invita le banche a sospendere le rate dei mutui | [24/08/2016]

(24 agosto 2016) L’Associazione bancaria italiana, nell’esprimere solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dal drammatico terremoto, è impegnata per interventi a favore di coloro che si trovano improvvisamente in condizioni di difficoltà per aver subito il danneggiamento o l’inagibilità anche parziale degli immobili e delle strutture dedicate al lavoro.

​Al fine di offrire sollievo al grave disagio socioeconomico causato dal sisma, l’ABI, in coerenza con le previsioni contenute nello specifico Protocollo di intesa sottoscritto con la Protezione civile e le Associazioni dei consumatori lo scorso 26 ottobre, volto ad assicurare ovunque nel Paese equità e tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali, sta sensibilizzando i propri associati ad adottare ai residenti nei territori colpiti le previste sospensioni delle rate dei finanziamenti ipotecari collegati agli immobili residenziali, commerciali e industriali che abbiano avuto danneggiamenti anche parziali.

Con Lettera circolare del 31 agosto 2016 l’ABI ha anche invitato le banche a considerare l’opportunità di non riscuotere commissioni su bonifici o altre forme di trasferimento fondi in favore delle popolazioni colpite dal sisma.

ABI invita le banche a sospendere le rate dei mutui

Carte di pagamento: più semplicità e trasparenza | [13/08/2016]

​(13 agosto 2016) Più trasparenza e semplicità nelle comunicazioni tra banche e clienti e nei fogli informativi che riguardano le carte di credito e di debito, riducendo il numero di pagine dei documenti e utilizzando un linguaggio ancora più facile e comprensibile. Per favorire una maggiore comparabilità e facilitare i clienti nella scelta degli strumenti di pagamento più adatti alle loro esigenze.

Con questo obiettivo, è stata appena raggiunta l’intesa sulla seconda fase del progetto messo a punto da ABI e consumatori, che riguarda in particolare le carte di debito.​La prima fase dell’iniziativa, che si è conclusa lo scorso anno con un Protocollo d’intesa sottoscritto dall’ABI con 14 associazioni dei consumatori, si è focalizzata sulle carte di credito, realizzando due prototipi che – nel rispetto della disciplina in vigore – consentono di semplificare le comunicazioni di trasparenza attualmente contenute nel Foglio Informativo e nel Rendiconto delle carte di credito:

  • il “Foglio Informativo delle carte di credito a saldo”, standardizzato nella struttura e nei contenuti minimi, redatto con un linguaggio semplice e accessibile;
  • il “Rendiconto delle carte di credito a saldo”, redatto prevedendo un riepilogo dettagliato delle spese, efficace e trasparente, nel quale è data inoltre evidenza della regolarità/irregolarità dei pagamenti. 

Nell’ambito della seconda fase del progetto, è stata nel frattempo già raggiunta un accordo con numerose associazioni dei consumatori su un analogo prototipo di Foglio informativo per le carte di debito. A conclusione di questo ulteriore passaggio, tutti i risultati dell’iniziativa saranno posti all’attenzione dell’Autorità di Vigilanza competente, con l’auspicio che siano recepite le proposte messe a punto grazie alla collaborazione con le associazioni dei consumatori.A dicembre 2015, le carte di pagamento (credito, debito e prepagate) in circolazione in Italia hanno superato i 100 milioni, la rete dei terminali Pos ha raggiunto quota 1,9 milioni e quella degli sportelli automatici oltre 43 mila Atm. Proprio le carte “di plastica”, ma anche i pagamenti di “ultima generazione” come quelli con cellulari e tablet saranno uno dei temi al centro del Salone dei Pagamenti, l’iniziativa, promossa dall’ABI e organizzata da ABIServizi, con la collaborazione del Consorzio Bancomat®, del Consorzio Cbi, della Fondazione per l’educazione finanziaria e al Risparmio, del Consorzio ABILab e il coinvolgimento di tutti i principali protagonisti del settore.Il Salone dei pagamenti, che si terrà a Milano dal 9 all’11 novembre 2016 presso il MiCo, si articolerà lungo cinque percorsi tematici dedicati a: la banca, le grandi imprese, la Pubblica amministrazione, le piccole aziende e il mondo dei professionisti. Senza dimenticare i consumatori di oggi e di domani, i cittadini e le scuole, in un programma articolato tra conferenze, dimostrazioni e spazi espositivi. ​

Da progetto ABI-Consumatori pi semplicit e trasparenza

Oltre 40 milioni i conti correnti degli italiani | [06/08/2016]

(6 agosto 2016) In Italia, a conferma della solidità del settore e della propensione al risparmio degli italiani, i depositi aumentano, a fine giugno 2016, di quasi 45 miliardi di euro rispetto all’anno precedente (su base annua, +3,4%; +3% a maggio e +5,2% ad aprile), segnando un aumento in valore assoluto su base annua di quasi 44 miliardi di euro. L’ammontare dei depositi raggiunge a fine giugno 2016 un livello di 1.321,3 miliardi.

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​Si conferma la diminuzione, sempre su base annua, della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni. La variazione annua delle obbligazioni è risultata pari a -15,1% (-16% a maggio 2016), manifestando una diminuzione in valore assoluto su base annua di 62 miliardi di euro. L’ammontare delle obbligazioni risulta pari a 347,9 miliardi di euro.
L’Abi ha rilevato che la dinamica crescente dei depositi bancari è riscontrabile in tutte le regioni italiane.
Sulla base delle ultime informazioni disponibili, riferite a fine aprile 2016, emerge che i depositi delle famiglie registrano un aumento del 3,6% su base annua, e gli incrementi più sostenuti si registrano in Trentino Alto Adige (+8,5%), in Veneto (+5,3%), in Lombardia (+5,2%), in Emilia Romagna (+4,4%), in Friuli Venezia Giulia (+3,9%) e +3,9% in Piemonte e +3,6% in Toscana. Segni positivi anche in tutte le regionali meridionali: con punte del +3% in Puglia e del 2,6% in Basilicata.

 

Conferma della solidit del settore e della propensione al risparmio

Cresce sempre di più l’utilizzo del mobile banking | [23/07/2016]

​(23 luglio 2016) Nel Rapporto annuale di ABI Lab il punto sullo sviluppo e sulle potenzialità della banca in “mobilità”.

​5,5 milioni gli utenti attivi della banca in “mobilità” nel 2015, con una crescita del 15% sull’anno precedente.
Nel 2015 è avvenuto il sorpasso delle connessioni in mobilità degli italiani rispetto a quelle con Personal computer (Pc), a dimostrazione di come, con la forte diffusione di smartphone e tablet, la vita digitale degli italiani si sia spostata sempre di più sui dispositivi mobili. In linea con questa tendenza le banche garantiscono una presenza forte, completa e differenziata, per calibrare l’offerta con le aspettative sempre crescenti ed evolute del cliente mobile. Il rapporto annuale, realizzato da ABI Lab, il Consorzio per la ricerca e l’innovazione per la banca promosso dall’ABI, in collaborazione con la School of management del Politecnico di Milano, fa il punto sullo sviluppo e sulle potenzialità del mobile banking. L’indagine è stata condotta su un campione di banche rappresentativo di circa il 50% del mondo bancario.
 
L’Offerta di mobile banking
Il 64% degli utenti attivi su canali mobile utilizza il servizio da smartphone (2,9 milioni), il 27,5% dal sito mobile (1,2 milioni), mentre il restante 8,5% dal tablet (460 mila).  Si evidenzia che nel 2015 il 29% degli utilizzatori di home banking tramite PC utilizza anche lo smartphone per accedere ai servizi bancari, con una crescita del 22% rispetto al 2014.
Secondo lo studio ABI Lab, tutte le banche offrono Applicazioni per i due sistemi operativi più diffusi sul mercato (iOS e Android), mentre il 64% è già posizionata anche su Windows. Accanto all‘applicazione classica che si può facilmente scaricare sullo smartphone e sul tablet, il 68% delle banche offre un’App ad hoc per la compravendita di strumenti finanziari; il 45% un’App che consente di effettuare o accettare pagamenti elettronici con carte di credito o debito collegando il dispositivo mobile al Pos; mentre il 41% ne ha una dedicata a servizi di pagamenti diretti tra persone (p2p) e una per la gestione della finanza personale. Sono presenti anche App per i servizi di assistenza ai clienti (33%), per il borsellino elettronico, ossia per il cosiddetto wallet (27%) e per la comunicazione (14%). Al di là della crescente diffusione di App dedicate, si registra una continua introduzione di nuove funzionalità e un ampliamento dei sistemi operativi supportati.

Servizi più usati dai clienti di mobile banking
Negli ultimi anni si è verificata una vera e propria esplosione nell’utilizzo di applicazioni per smartphone e tablet. Su ogni dispositivo mobile sono installate mediamente circa 30 App (32 nel caso dello smartphone e 28 per i tablet). Tra le App installate quelle che sono utilizzate almeno una volta al mese sono in media 10 nei tablet e 13 per gli Smartphone, mentre oltre un terzo delle applicazioni installate su un dispositivo mobile vengono sfruttate solo una o due volte in tutto.
Tra le funzionalità dispositive quasi tutte le banche offrono la possibilità di pagare i bollettini (82% su smartphone, 87% su Tablet). Tra gli altri servizi, spiccano i trasferimenti di denaro tra persone e i prelievi da sportelli automatici senza l’utilizzo della carta che, stando alle previsioni delle banche, tra 3 anni saranno presenti su più di 8 realtà su 10.

Sicurezza e mobile banking
Dalla ricerca emerge che, a fronte del crescente utilizzo di Smartphone e Tablet da parte della clientela, le banche hanno introdotto, in linea con quanto fatto per il canale di Internet Banking, strumenti in grado di monitorare eventuali anomalie rispetto a transazioni condotte via App o altre piattaforme mobile (61%), di effettuare un’analisi di semplice accesso al sito Mobile (54,5%) e alla App (43%) o di rilevare malware (codice che può permettere al truffatore l’accesso ad informazioni riservate)  nei dispositivi mobili dell’utente (25,1%). Inoltre alcune banche sono in grado di monitorare in rete anche la presenza di App clone realizzate da cybercriminali, con l’intento di sottrarre informazioni sensibili o denaro dai conti delle vittime.

Focus di ABI Lab su sviluppo e potenzialit della banca in mobilit

Casa: tassi minimi spingono domanda mutui a tasso fisso | [16/07/2016]

​(16 luglio 2016) I bassissimi livelli dei tassi di interesse rappresentano oggi un forte incentivo per la domanda di credito e spingono il mercato dei mutui che, grazie anche alle migliori prospettive del mercato immobiliare, conferma i segnali di ripresa, con incremento su base annua del totale dei mutui dell’1,5%.

 

​​A maggio 2016, i tassi di interesse sui prestiti per acquisto di abitazione si sono in Italia ulteriormente ridotti. Il tasso medio sulle nuove operazioni, che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo, è risultato pari al 2,25% toccando il nuovo minimo storico (2,29% il mese precedente; 5,72% a fine 2007). Il livello storicamente basso dei tassi sta spingendo le famiglie a cogliere le opportunità presenti sul mercato e spostarsi verso il tasso fisso: a maggio 2016, la percentuale di nuovi mutui erogati a tasso fisso ha raggiunto infatti un livello pari al 61%. Due anni fa invece, erano i mutui a tasso variabile che predominavano (con una quota sul totale del 79%).
Inoltre, secondo i dati più recenti del “Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia”, relativo al primo trimestre 2016”, un’indagine condotta congiuntamente dalla Banca d’Italia, dall’Agenzia delle Entrate e da Tecnoborsa, la quota di acquisti finanziati con mutuo ipotecario è salita, nel primo trimestre del 2016, al 73,8% dal 68,5 dell’ultimo trimestre del 2015 (minimo storico di 55,0 nel secondo trimestre del 2013) Infine, il rapporto tra prestito e valore dell’immobile (Loan to Value) che dal 64,7 del quarto trimestre del 2015 è salito al 69,3% (minimo storico di 55,8 nel secondo trimestre del 2013).
 

I bassissimi livelli dei tassi incentivo per la domanda di credito

La comunicazione interna delle banche italiane | [15/07/2016]

(15 luglio 2016) E’ stato pubblicato il quinto Rapporto ABI dedicato a un’analisi dello stato e delle tendenze della comunicazione interna delle banche italiane. Il documento è il risultato di un’indagine che ha coinvolto 49 aziende associate e di una complessa attività di laboratorio condotta nel biennio 2014-2015 nell’ambito di un Gruppo di lavoro interbancario promosso dall’Associazione dietro il coordinamento scientifico dell’Università Cattolica di Milano.
 

​I risultati emersi dalla ricerca evidenziano a livello complessivo un notevole rilievo riconosciuto alla comunicazione interna. Il 58,3% delle aziende dispone di una specifica Funzione aziendale dedicata alla comunicazione interna, che dipende dal punto di vista organizzativo in percentuali diverse dall’Alta Direzione (28,6%), dalla Comunicazione (25%) e dalle Risorse umane (21,4%).
E’ interessante notare il peso rilevante assunto proprio l’Alta Direzione, in via esclusiva o congiuntamente ad altre Funzioni aziendali: per oltre l’80% dei casi nella definizione degli obiettivi e per circa il 70% dei casi per quanto concerne la definizione delle strategie.
Il ruolo attribuito alla comunicazione interna dal top management viene percepito da quanti hanno risposto all’indagine come molto (49%) o persino moltissimo importante (18,4%) e ben il 50% dei manager della comunicazione interna ritiene che il suo lavoro sia costantemente apprezzato dall’Alta Direzione.
La comunicazione interna risulta finalizzata a favorire il perseguimento degli obiettivi strategici dell’azienda molto (44,9%) o moltissimo (14,3%) e ciò grazie anche all’attività di supporto allo sviluppo delle competenze di comunicazione a favore dei manager delle altre funzioni aziendali e di consulenza di comunicazione nei confronti delle stesse.
Pur segnalando alcuni limiti in termini di risorse economiche o tecnologiche a disposizione, i manager della comunicazione interna si sono dichiarati molto (55,3%) o moltissimo (10,6%) soddisfatti del proprio lavoro e, tra le priorità del prossimo futuro, hanno indicato principalmente la necessità di allineare con più intensità la comunicazione interna con la strategia aziendale (esigenza sentita molto o moltissimo dall’85,7% dei rispondenti), di affrontare la sostituzione degli strumenti cartacei con quelli digitali (67,3%), di gestire la richiesta di maggiore trasparenza e partecipazione delle persone (61,2%), nonché di individuare e adottare nuovi modelli di misurazione dell’efficacia (55,1%).

Le novità 2016
Particolarità del Rapporto 2016 è stata l’introduzione di un’innovazione che – in armonia con ’European communication monitor realizzato dall’Eacd/Euprera a livello europeo –  rispetto alla precedente indagine condotta nel 2010 (Rapporto 2011), poggia su un’elaborazione incrociata di alcune variabili in grado di definire i diversi ruoli professionali svolti dai manager della comunicazione interna nell’ambito della più ampia gestione strategica e operativa dell’azienda.
Ulteriore novità rispetto alle precedenti edizioni una parte speciale dedicata a ‘Contenuti, canali e linguaggi della comunicazione interna’, concentrata su alcune principali best practice analizzate delle banche attraverso l’adozione di un esclusivo sistema di misurazione dell’efficacia della comunicazione interna, ideato dallo stesso Gruppo di lavoro ABI nel 2013, sempre sotto il coordinamento scientifico dell’Università Cattolica.

Le cinque edizioni del Rapporto

  • Il flusso della comunicazione interna nelle banche – Rapporto 1997
  • La Comunicazione interna in Banca Obiettivi, strumenti e tendenze – Rapporto 2003
  • La Comunicazione interna delle banche italiane Parte prima: L’analisi e le riflessioni – Parte seconda: Le linee guida e le best practice – Rapporto 2011
  • Efficacia della Comunicazione interna Il sistema di misurazione delle banche italiane – Rapporto 2013
  • La Comunicazione interna delle banche italiane Parte prima: La fotografia del sistema – Parte seconda: Contenuti, canali e linguaggi -Rapporto 2016

 

(15 luglio 2016) E’ stato pubblicato il quinto Rapporto ABI dedicato a un’analisi dello stato e delle tendenze della comunicazione interna delle banche italiane. Il documento è il risultato di un’indagine che ha coinvolto 49 aziende associate e di una complessa attività di laboratorio condotta nel biennio 2014-2015 nell’ambito di un Gruppo di lavoro interbancario […]

Premio Aretè: Premio alla comunicazione responsabile | [15/07/2016]

​(15 luglio 2016) Iscrizioni aperte fino al 15 settembre alla 14.ma edizione del Premio riservato ai migliori progetti di comunicazione finanziaria e interna responsabile. Cerimonia e premiazioni il 4 e 5 ottobre a Milano (Università Bocconi) in occasione del Salone della Csr
 

​Martedì 4 ottobre dalle ore 15,00 e mercoledì 5 ottobre un ‘Viaggio nel mondo digitale’ attende i principali comunicatori delle imprese italiane. Un viaggio che travolge le regole del gioco mediatico e propone formule e format di contatto rivoluzionarie. Che sono imprevedibili e potenti.  E’ il tema che sarà affrontato da ricercatori illustri nel corso della quattordicesima edizione del Premio Aretê alla Comunicazione responsabile d’impresa (Csr), evento che si colloca nell’ambito della Settimana della cultura d’impresa di Confindustria e della rassegna ComunicaBanca dell’Associazione bancaria italiana. Come ogni anno, l’ABI consegnerà il Premio alla comunicazione finanziaria e invita fin d’ora gli Associati a iscriversi alla competizione entro il 15 settembre 2016 scrivendo a [email protected] dopo aver consultato il Regolamento del Premio. Per maggiori chiarimenti la Segreteria del Premio risponde al numero 339.6937300.Per la prima volta il prestigioso riconoscimento sarà consegnato durante il Salone della Csr e dell’Innovazione sociale presso l’Università Bocconi. Il 4 e 5 ottobre sarà uno straordinario evento sulla Csr enfatizzato dalla prima Maratona Csr, due giorni di diretta televisiva in streaming di Terzocanale con Reteconomy Sky e L’Impresa/Gruppo 24 Ore in collaborazione con Askanews.
Premi Aretè
Aretê (in grecoun percorso virtuoso di pensiero, sentimento ed azione) segnala alla business community in particolare e all’opinione pubblica in generale, i soggetti che si sono distinti per l’efficacia della comunicazione nel rispetto delle regole della responsabilità.

  • Premio Il Sole 24 Ore alla Comunicazione d’Impresa
  • Premio Confindustria alla Comunicazione Pubblica
  • Premio Fondazione Cariplo alla Comunicazione Sociale
  • Premio ABI alla Comunicazione Finanziaria
  • Premio Ascai alla Comunicazione Interna
  • Premio Nuvolaverde ai Media

Premi speciali

  • Giuria della Stampa
  • Premio Jedi con Jedi4Job.org
  • Mentori by Formiche
  • Digital Humanities Award

Giuria Aretè’
Presidente: Rossana Revello – Coordinatrice Gruppo tecnico Csr Confindustria.
Componenti: Enzo Argante (Nuvolaverde), Alessandro Beda (Sodalitas), Dario Bolis (Fondazione Cariplo), Virginio Carnevali (Transparency), Alberto Contri (Fondazione Pubblicità Progresso), Sabrina Florio (Anima), Marco Gay (Giovani Confindustria), Antonio Gaudioso (Cittadinanzattiva), Mario Molteni (Altis/Università Cattolica Milano), Rossella Muroni (Legambiente), Giovanni Pirovano (Associazione Bancaria Italiana), Ermete Realacci (Fondazione Symbola), Fulvio Rossi (CSR Manager Network), Anna Zattoni (Valore D), Maurizio Incletolli (Ascai), Rossella Sobrero (Koinetica).

Giuria della Stampa
Presidente: Silvia Calandrelli, direttore Rai Cultura.
Componenti: Paolo Mazzanti (Askanews), Sebastiano Barisoni (Radio24), Maria Cristina Origlia (L’Impresa/Gruppo24Ore), Elisa Padoan (Reteconomy), Paolo Messa (Formiche), Gianni Riotta (La Stampa), Francesca Ulivi (Mtv), Luca Mattiucci (CorriereSociale)
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​(15 luglio 2016) Iscrizioni aperte fino al 15 settembre alla 14.ma edizione del Premio riservato ai migliori progetti di comunicazione finanziaria e interna responsabile. Cerimonia e premiazioni il 4 e 5 ottobre a Milano (Università Bocconi) in occasione del Salone della Csr   ​Martedì 4 ottobre dalle ore 15,00 e mercoledì 5 ottobre un ‘Viaggio […]