Banche: la rivincita del passaparola è ‘giovane’ e ‘social’ | [26/11/2016]

(26 novembre 2016) ​I nuovi canali di comunicazione online diventano le piazze virtuali dove incontrarsi, ‘stare insieme’, dialogare e scambiarsi opinioni sui prodotti, i servizi e le iniziative delle banche

​Incontrarsi, ‘stare insieme’ e dialogare sui prodotti, i servizi e le iniziative delle banche grazie ai canali social. In particolare frequentati dai giovani, le nuove piazze virtuali diventano spazi dove scambiarsi opinioni e ‘fare passaparola’. I dati delle ricerche ABI, realizzate con la collaborazione di GfK Eurisko su un campione di bancarizzati, mettono in luce come i giovani (fascia tra i 18 e i 34 anni) abbiano già una interazione molto forte con la banca digitale. La loro operatività con la banca si avvale dell’Internet banking (70% degli intervistati) e del mobile banking (26%). 3 su 4 operazioni svolte da questo segmento sono ormai effettuate in remoto, oltre a tutti i pagamenti che vengono realizzati con le carte. La naturalezza con cui i giovani usano il web si traduce anche in nuovi comportamenti di scelta della banca e dei suoi servizi: il confronto con i propri pari e la raccolta di informazioni riguardo ai prodotti finanziari, sulla rete e non, sono modalità di operare molto diffuse che portano un giovane su 2 a fare passaparola della banca. A questo proposito, l’indagine svolta presso le banche registra che l’83% degli intermediari ritiene che le conversazioni sui social media possano aiutare le persone nelle proprie decisioni di acquisto.

I temi di conversazione sono vicini a quelli delle persone
Secondo l’indagine ‘Banche e social media’, realizzata recentemente dall’ABI in collaborazione con Kpmg Advisory, su un campione di banche che rappresenta l’80% del settore bancario, i temi trattati dalle banche sui canali social sono particolarmen¬te orientati a sviluppare l’educazione finanziaria e il coinvolgimen¬to degli utenti a sostegno dell’uso dei servizi bancari. Oltre ai contenuti relativi a questi aspetti, le banche spaziano anche in altri contesti che colgono l’interesse delle persone: da quelli sociali al no profit, dagli ambiti culturali a quelli relativi al territorio (tre quarti delle banche stanno affrontando questi argomenti). Il 60% dei contenuti pubblicati sulle pagine social delle banche è costituito da immagini, foto e video. Questi ultimi, in particolare, sono in crescita, in quanto i contributi multimediali rappresentano un ottimo veicolo per migliorare la comprensione dei prodotti finanziari.

La frequenza degli aggiornamenti
La frequenza di aggiornamento delle pagine social, elemento rilevante per questo canale di comunicazione, varia molto fra gli operatori e dipende da una molteplicità di fattori. Le tematiche trattate, gli strumenti utilizzati (e il grado di interazione che possono generare), le risorse impiegate e il posizionamento dell’intermediario nel digitale sono gli elementi chiave che determinano la diversa frequenza di intervento sui social che in media è pari a circa 2 aggiornamenti al giorno.

 

Comunicazione online giovane e social per la clientela bancaria

Brasile: dalle banche 5 miliardi per le imprese | [25/11/2016]

(25 novembre 2016) Secondo la rilevazione dell’ABI, 5 miliardi è il plafond messo a disposizione dalle banche italiane per sostenere l’operatività commerciale e di investimento delle imprese che intendono operare con le controparti brasiliane

​A ribadire il sostegno del settore bancario italiano all’internazionalizzazione della nostra economia è Guido Rosa, Vice Presidente ABI per l’internazionalizzazione, durante il Forum economico tenutosi a San Paolo, in occasione della missione di sistema organizzata da banche, imprese e Istituzioni.  Per l’ABI e le banche è la terza missione in Brasile dopo la missione del 2006 e del 2009. 
Alla missione, partecipa una delegazione di quattro dei principali gruppi bancari che rappresenta circa il 56% dell’intero settore bancario italiano in termini di totale attivo: Bnl – Bnp Paribas, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, Unicredit.
“Le linee di credito aperte per gli imprenditori italiani in Brasile – ha detto Rosa – testimoniano la fiducia del settore nelle prospettive di sviluppo di questo Paese e si inseriscono nel quadro più generale del crescente interesse per le opportunità offerte dal mercato sudamericano. Ieri, 24 novembre, la delegazione bancaria italiana ha incontrato la Banca centrale brasiliana, l’Associazione bancaria brasiliana (Febraban) e le principali banche locali, al fine di stabilire nuovi contatti con le principali banche brasiliane, la cui collaborazione è fondamentale per l’ulteriore sviluppo delle relazioni economiche bilaterali. Ci auguriamo – ha concluso Rosa- che la creazione di nuovi legami tra le nostre industrie bancarie porterà ad un supporto ancora più efficace per le imprese brasiliane e italiane. “

Il plafond per le imprese in Brasile
Sul fronte dei finanziamenti, le banche italiane hanno messo a disposizione delle imprese che vogliono investire, avviare o ampliare attività commerciali in Brasile un plafond di 5 miliardi di euro, di cui il 64% è stato utilizzato finora.
 

Pieno sostegno del settore creditizio all’internazionalizzazione dell’economia

Campania: segnali di ripresa e credito in crescita | [18/11/2016]

​(18 novembre 2016) Nel 2016 il quadro macroeconomico della Regione avviato gradualmente verso una fase di rilancio: oltre 69 miliardi di euro a famiglie e imprese. Sabato 19 novembre la tappa a Napoli degli “Incontri sul Territorio” dell’ABI.

Il programma

​L’economia campana nel corso del 2016 sta confermando i segnali di ripresa del ciclo avviatosi già nell’anno precedente. Il prodotto regionale è stato sostenuto da una contenuta espansione dei consumi e degli investimenti. Più in particolare, i settori produttivi che hanno mostrato maggiore vitalità sono stati quelli ad alta tecnologia e l’agro-alimentare. Tra gli altri comparti dei servizi si conferma l’andamento positivo del turismo e dei trasporti, aerei e marittimi.
Concentrando pertanto l’attenzione sull’evoluzione del credito emerge che a fine agosto 2016 i finanziamenti bancari destinati principalmente alle famiglie e alle imprese della regione hanno superato i 69 miliardi di euro, in crescita dell’1,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Molto positivo l’andamento dei depositi, segno di una costante fiducia dei risparmiatori: complessivamente oltre 86 miliardi di euro pari ad un incremento del 2,4%.
I dati delineano un quadro nitido in vista dell’incontro di sabato 19 novembre a Napoli, ulteriore tappa degli Incontri sul Territorio dell’ABI. L’iniziativa è stata avviata per raggiungere i territori, attraverso un modello di partecipazione diretta, e “spiegare” da vicino cosa fanno ogni giorno le banche per il Paese.
Fattore determinante, nella prolungata fase di crisi, il consolidamento del rapporto tra banche e imprese che ha prodotto risultati importanti: le iniziative di sospensione del pagamento delle rate dei mutui hanno rappresentato la prova più tangibile di quanto le banche siano vicine alle imprese. Ad oggi, considerando tutte le misure messe in campo dal 2009, sono state 13.075 le Pmi campane che hanno potuto contare sulla “moratoria” delle rate: la quota sospesa (liquidità liberata) è stata pari a 1,1 miliardi di euro.

Banche in Campania
La struttura del settore bancario regionale, secondo i dati più recenti, vede attive sul territorio 78 banche per un totale di 1.438 sportelli.
Gli Atm (sportelli bancomat) sparsi sul territorio sono 2.392 unità; i Pos (apparecchiature necessarie per pagare con il Bancomat direttamente nei negozi) 123.767.
 

Sabato 19 novembre la tappa a Napoli degli Incontri sul Territorio dellABI

Sisma: ‘Prosolidar’ consegna scuola per bambini di Norcia | [18/11/2016]

(18 novembre 2016) ​Entro il prossimo Natale sarà portata a compimento la realizzazione di una nuova struttura per la scuola primaria e materna del Comune di Norcia duramente colpito dai recenti eventi sismici del Centro Italia.

​Lo annuncia la Fondazione “Prosolidar” Onlus, che, confermando le sue capacità di intervento già sperimentate in occasione del terremoto de L’Aquila e dell’Emilia, ha deciso di finanziare il progetto presentato dalla Fondazione mission bambini.
E’ una prima iniziativa a supporto delle popolazioni colpite dal recente terremoto, nata da una richiesta del Sindaco di Norcia, che servirà a poter riprendere l’attività scolastica dall’inizio del 2017 e soddisfare tutte le necessità, anche ludiche, dell’infanzia prima vittima del sisma: in questo caso si tratta di un manufatto prefabbricato di circa 140mq, al costo di 230.000 euro, con piena affidabilità sul piano della durata negli anni, sul piano della sicurezza e del rispetto dell’ambiente.
Prosolidar ricorda che tutto ciò è possibile grazie alla tempestiva raccolta fondi avviata di fronte al protrarsi dei tragici eventi. 
Queste le coordinate bancarie per la raccolta fondi dedicata:

FONDAZIONE PROSOLIDAR Onlus “Terremoto centro Italia”
IT 48 N 06270 03280 CC0800190152
 

Entro Natale sar consegnata al Comune una scuola primaria e materna

A quota 139 miliardi le sospensioni rate per Pmi e famiglie | [17/11/2016]

(17 novembre 2016) ​Dal mondo bancario analisi e dati sull’andamento dei finanziamenti all’economia e sulle iniziative per famiglie e imprese

​Aumentano i finanziamenti alle famiglie che risentono positivamente della ripresa del mercato degli acquisti delle abitazioni in Italia. In particolare, le nuove erogazioni di mutui hanno segnato un incremento del 38% nel periodo gennaio-settembre 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015. Si registrano primi segnali di miglioramento dal lato degli investimenti.
In questa cornice generale si sviluppa la VII edizione di Credito al Credito 2016 dedicata alle condizioni del mercato dei finanziamenti a famiglie e imprese nel nuovo contesto normativo e concorrenziale, e al complesso delle forme straordinarie di sostegno al credito attivate a partire del 2009.
Su questo ultimo aspetto, sulla base degli ultimi aggiornamenti, ammontano complessivamente a 139 miliardi di euro le quote di debito residuo sospese a Pmi e famiglie con le varie moratorie sulle rate dei finanziamenti:

Il sostegno alle impreseDal lato delle sole imprese, scendendo nel dettaglio, le banche italiane sono intervenute durante la crisi. L’attività di finanziamento ha risentito dei fattori negativi di domanda e del deterioramento della qualità del credito. Ciò non ha impedito di portare avanti iniziative di grande rilievo che, a partire dal primo Avviso comune per la sospensione delle rate e arrivando all’iniziativa attualmente in corso Accordo per il credito 2015, ha consentito la moratoria alle rate per 434.808 Pmi con un debito residuo di 125 miliardi di euro e una liquidità aggiuntiva messa a disposizione delle imprese per 24,7 miliardi; a ciò vanno aggiunti i plafond previsti per le domande di finanziamento di Pmi in bonis che intendano effettuare investimenti in beni materiali e immateriali strumentali all’attività di impresa. Ad oggi si tratta di 21.397 Pmi per un controvalore erogato di 6,3 miliardi di euro.Il versante famiglieAnche sul versante famiglie le banche hanno avviato una serie di iniziative in collaborazione con interlocutori istituzionali ed Associazioni dei Consumatori che, a partire dal Piano famiglie ABI del 2010 e proseguendo con le misure di sospensione rate mutui in corso, hanno interessato 186.618 famiglie e circa 14 miliardi di debito residuo sospeso. Non solo moratorie ma anche sostegno al credito come nel caso del Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa che in base agli aggiornamenti relativi alla prima metà di novembre ha registrato 15.767 richieste di accesso per un controvalore di 1,8 miliardi di euro. il Fondo di garanzia per la casa controgarantito dallo Stato prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari (di importo fino a 250.000 euro) erogati per l’acquisto, o la ristrutturazione per l’accrescimento dell’efficienza energetica, degli immobili adibiti a prima casa, con priorità di accesso per le giovani coppie o ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché di giovani con contratti di lavoro atipico con età inferiore a 35 anni.Al centro delle analisi di dibattito, infine, le opportunità complessive del mercato del credito in uno scenario europeo che presenta ancora politiche monetarie espansive e nuove normative sempre più rigide. Ciò non prescinde, nell’ambito del Piano Junker, dalla necessità di un rilancio degli investimenti quale tassello fondamentale per la ripresa cui le banche vanno adattandosi approfondendo strategie di distribuzione del credito e di evoluzione della rete, anche alla luce della rivoluzione digitale in atto. 

Dal mondo bancario l’andamento dei finanziamenti a famiglie e imprese

Nasce la nuova applicazione ‘Smart 2020’ | [12/11/2016]

(12 novembre 2016) ​L’app è riservata alle banche aderenti al Progetto speciale di ABI “Banche 2020” utile a navigare tra le numerose opportunità di incentivazione per le imprese.

​L’applicazione costituisce un valido supporto informativo per banche e imprese clienti per orientarsi agilmente nell’ampio ventaglio delle agevolazioni rese possibili dalle politiche europee, con particolare riferimento – tra i diversi settori produttivi coperti – a quelli che rientrano nell’ambito della Strategia europea 2020 (i comparti della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione tecnologica).
Questo nuovo strumento supporterà quindi le banche nel primo approccio con la clientela imprese al fine di individuare gli strumenti pubblici, nazionali e regionali, più adatti per realizzare gli obiettivi di investimento eventualmente in connessione con i prodotti di finanziamento offerti dalla stessa banca.
Lo strumento è stato sviluppato, in collaborazione con Warrant Group, nell’ambito del Progetto “Banche 2020” a cui aderiscono le principali banche italiane (che rappresentano il 60% circa del totale attivo del settore), che ha l’obiettivo di promuovere un migliore e più efficace utilizzo degli interventi di sostegno alle imprese realizzati con i Fondi strutturali dell’Unione europea. Vi è infatti piena consapevolezza, tra le banche italiane, che i fondi comunitari costituiscono una leva finanziaria strategica per lo sviluppo del Paese e la loro ottimale allocazione rappresenta un’opportunità che va colta al massimo del suo potenziale.  

Per navigare tra gli strumenti di incentivazione alle imprese

Al via il primo Salone dei Pagamenti | [09/11/2016]

(9 novembre) ​A Milano inaugurata la tre giorni di conferenze, dibattiti e spazi espositivi aperti gratuitamente al pubblico, per raccontare come sarà il “denaro del futuro”.

 

​Con un’applicazione scaricata sul telefonino o scattando una foto con lo smartphone, via tablet o Pc, tramite facebook o avvicinando il chip della propria carta di plastica ai Pos di ultima generazione: grazie all’innovazione tecnologica sono sempre di più gli strumenti che consentono di fare un pagamento in modo facile e veloce, senza dover utilizzare il denaro contante. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2015 sono state oltre 5 miliardi le operazioni con strumenti di pagamento alternativi al contante effettuate in Italia, per un controvalore di circa 8 mila e 500 miliardi di euro e un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. A crescere sono soprattutto i pagamenti fatti su internet e gli acquisti con carte di pagamento che hanno fatto registrare un incremento rispettivamente del 16% e del 12%. In particolare, bonifici online e shopping su web (con carte di credito e prepagate) hanno raggiunto i 640 milioni di transazioni annue che rappresentano più del 12% del totale delle transazioni con strumenti alternativi al contante.
Ma come si declinano il presente e il futuro dell’innovazione nel mondo dei pagamenti? Andiamo davvero verso la completa dematerializzazione e la “fine del contante” o le abitudini di pagamento legate agli strumenti tradizionali ci faranno compagnia ancora per lungo tempo? Per rispondere a queste ed altre domande l’ABI – in collaborazione con i Consorzi Bancomat, Cbi, AbiLab, e con la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio – ha organizzato il primo Salone dei Pagamenti. L’evento prende il via il 9 novembre  a Milano mettendo a confronto tutti gli attori coinvolti nel processo: le banche e gli operatori del mercato; i fornitori di tecnologia e le Fintech; i gestori delle reti telefoniche; le Istituzioni; la Pubblica amministrazione; le piccole, grandi e microimprese; il mondo dei professionisti e delle partite Iva; le grandi catene del commercio e della distribuzione, in prima linea sul fronte dei pagamenti; gli utilizzatori finali di servizi e strumenti di pagamento, ossia i cittadini e le famiglie che rappresentano i consumatori di oggi e di domani; le scuole, gli insegnanti e le università.“Negli ultimi anni – ha detto il Presidente del Comitato dei pagamenti ABI, Miro Fiordi – innovazione, digitalizzazione e sviluppo tecnologico hanno aperto nel settore dei pagamenti prospettive un tempo inimmaginabili, con soluzioni nuove, strumenti di ultima generazione e risposte sempre più efficaci, che anticipano le tendenze del mercato e i bisogni di clienti sempre più esigenti. E tuttavia, il nostro paese è ancora culturalmente legato agli strumenti di pagamento tradizionali: nel 2015, il 56% dei consumi degli italiani è stato pagato in contanti. Ci sono segnali incoraggianti di un cambiamento in atto, ma serve cambiare passo per colmare il gap che, sul fronte dei pagamenti elettronici, ancora ci separa dal resto d’Europa”.

Il Salone dei Pagamenti
Il primo Salone dei Pagamenti si tiene oggi, domani e venerdì a Milano, alla Fiera Milano City. I lavori del convegno approfondiscono dieci temi (e-commerce, fintech, ricerche e trend, carte, Pa e tesoreria, educazione finanziaria, start-up, relazione con il cliente, innovation & payments, sicurezza) e si sviluppano lungo cinque percorsi: le banche, le grandi imprese, la PA, le piccole aziende e i professionisti. Senza dimenticare le famiglie, i cittadini e le scuole, con un programma articolato di conferenze, dibattiti e spazi espositivi, tutti aperti gratuitamente al pubblico, per raccontare come sarà il “denaro del futuro”.
 

Tre giorni di conferenze e dibattiti per raccontare ‘il denaro del futuro’

A Napoli cinque giorni di eventi dedicati al territorio | [08/11/2016]

​(8 novembre 2016) L’iniziativa si svolgerà dal 15 al 19 novembre: in programma dibattiti fra Istituzioni, banche e imprenditori, appuntamenti all’insegna dell’arte e momenti di educazione finanziaria con FedufIl programma

​Eventi culturali, momenti di educazione finanziaria, dibattiti fra Istituzioni, rappresentanti del mondo bancario e dei comparti produttivi: queste le iniziative che animeranno la prossima edizione degli Incontri ABI per lo sviluppo del territorio, in programma a Napoli dal 15 al 19 novembre. L’iniziativa, inaugurata nell’autunno 2011 e giunta alla quattordicesima edizione, approda per la prima volta in Campania. Come nelle passate occasioni la città sarà teatro di numerosi eventi, legati da un comune filo conduttore: testimoniare e condividere il patrimonio di esperienze, professionalità ed energie che le banche mettono quotidianamente in campo, dialogando con il tessuto economico locale oppure offrendo servizi alla collettività.Si comincia martedì 15 novembre con l’apertura al pubblico della mostra “Terre da sfogliare. Arte, storia e territorio della Campania attraverso i libri delle banche”, ospitata dalla Biblioteca Nazionale di Napoli, che ha sede in piazza del Plebiscito. La rassegna, a ingresso libero, offrirà ai visitatori l’opportunità di ammirare una selezione di testi – provenienti dalla Biblioteca Stefano Siglienti dell’ABI – che raccontano arte, storia e territorio di Napoli e della regione: circa 200 preziosi volumi a disposizione di appassionati e curiosi sino a sabato 19 novembre con orario 9.00-18.30 (il sabato la mostra chiuderà alle 13.30).Venerdì 18 sarà il giorno dell’educazione finanziaria: 20 classi dell’ultimo anno delle elementari e di prima, seconda e terza media, provenienti da istituti di Napoli, vivranno una mattinata diversa, che sposerà momenti di formazione leggera all’esperienza diretta della realtà bancaria. Il Teatro Politeama, in via Monte di Dio, si trasformerà per alcune ore in aula collettiva e accoglierà circa 400 alunne e alunni. Esponenti della Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (Feduf), costituita su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana, inizieranno a stimolare gli studenti trasmettendo loro prime nozioni di educazione alla ‘cittadinanza economica’, così da favorire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza del valore del denaro, del suo uso e dell’importanza del risparmio nell’ottica di una cittadinanza attiva e consapevole.La parola passerà poi a Giulio Piccirilli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed esperto di educazione finanziaria: il professor Piccirilli inviterà la platea a riflettere sulla funzione delle banche nel finanziare l’economia, sui rapporti tra banche e imprese e su quanto sarebbe differente e molto più complessa la vita di tutti i giorni se le banche non esistessero. Terminata questa inusuale ‘lezione’, non senza le immancabili curiosità dei ragazzi che si traducono in domande spesso sorprendenti, le classi saranno accompagnate a visitare alcuni sportelli cittadini e avranno così l’opportunità di vivere una prima esperienza dell’operatività della banca, incontrando le diverse professionalità che operano quotidianamente nelle filiali, a partire dai direttori di sportello.Sabato 19 novembre, dalle 9.45 in poi, appuntamento presso il Complesso monumentale di Santa Chiara in via Benedetto Croce, teatro dell’evento istituzionale che rappresenta il momento clou di ogni Incontro ABI sul territorio ed è occasione di dibattito e confronto fra amministratori, banche e imprese. Dopo i saluti dei rappresentanti delle Istituzioni locali prenderà la parola il Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli, che darà il via ai lavori della mattinata con il suo intervento introduttivo. A seguire una doppia sessione di tavole rotonde, “Le banche e il territorio” e “Le banche italiane per il Paese”, animate da esponenti del mondo bancario e dell’imprenditoria napoletana e campana. Sarà un’occasione di dibattito e testimonianza per fotografare l’attuale congiuntura e ragionare assieme sulle possibilità di una sempre maggior sinergia e vicinanza tra banche e aziende. Chiuderà la mattinata l’intervento del Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini.

A Napoli cinque giorni di eventi dedicati al territorio

Gli Incontri per lo sviluppo del territorio arrivano a Napoli | [02/11/2016]

(2 novembre 2016) ​Dal 15 al 19 novembre la città campana sarà teatro di numerosi eventi di incontro e racconto della quotidiana relazione tra banche, famiglie e imprese

 

​Si terrà a Napoli, dal 15 al 19 novembre 2016, la quattordicesima tappa degli ‘Incontri ABI per lo sviluppo del territorio’: la Campania si appresta dunque ad accogliere per la prima volta l’iniziativa realizzata dall’Associazione Bancaria Italiana assieme alle banche del territorio, concepita per creare occasioni di incontro, dialogo, informazione e valorizzazione della cultura locale. Obiettivo della manifestazione è evidenziare il patrimonio di esperienze, professionalità ed energie che le banche mettono a disposizione dei propri territori di riferimento. Inaugurato da una mostra di libri d’arte che prenderà il via martedì 15 novembre e si protrarrà sino a sabato 19, l’appuntamento napoletano proseguirà venerdì 18 con un evento di educazione finanziaria dedicato alle scuole e vivrà il suo momento centrale nella mattinata di sabato 19, quando rappresentanti delle istituzioni, i vertici dell’ABI, esponenti locali e nazionali del mondo bancario e imprenditoriale si troveranno presso il Complesso monumentale di Santa Chiara per fotografare l’attuale congiuntura, analizzare il rapporto tra banche e mondo produttivo e ragionare sulle possibilità di una sempre maggior sinergia e vicinanza tra istituti di credito e aziende.Gli incontri ABI per lo sviluppo del territorio si inseriscono nel programma dell’Associazione con l’obiettivo di consolidare e dare visibilità al costante rapporto tra le banche e i contesti in cui esse operano. Rappresentanti del mondo del credito ed esponenti della cittadinanza – nelle sue componenti istituzionali, economiche e sociali – sono chiamati a confrontarsi per meglio concorrere allo sviluppo del territorio, gettando così le basi per un ulteriore rafforzamento della relazione e una sempre più fruttuosa collaborazione verso obiettivi comuni. Tutto questo attraverso un modello di partecipazione diretta per raccontare da vicino, tappa dopo tappa, l’impegno quotidiano delle banche italiane per il Paese.

(2 novembre 2016) ​Dal 15 al 19 novembre la città campana sarà teatro di numerosi eventi di incontro e racconto della quotidiana relazione tra banche, famiglie e imprese   ​Si terrà a Napoli, dal 15 al 19 novembre 2016, la quattordicesima tappa degli ‘Incontri ABI per lo sviluppo del territorio’: la Campania si appresta dunque […]

Terremoto: ABI invita le banche a sospendere le rate dei mutui | [31/10/2016]

(31 ottobre 2016) L’Associazione bancaria italiana, nell’esprimere solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dal drammatico terremoto, è impegnata per interventi a favore di coloro che si trovano improvvisamente in condizioni di difficoltà per aver subito il danneggiamento o l’inagibilità anche parziale degli immobili e delle strutture dedicate al lavoro.

​Al fine di offrire sollievo al grave disagio socioeconomico causato dal sisma, l’ABI, in coerenza con le previsioni contenute nello specifico Protocollo di intesa sottoscritto con la Protezione civile e le Associazioni dei consumatori lo scorso 26 ottobre, volto ad assicurare ovunque nel Paese equità e tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali, sta sensibilizzando i propri associati ad adottare ai residenti nei territori colpiti le previste sospensioni delle rate dei finanziamenti ipotecari collegati agli immobili residenziali, commerciali e industriali che abbiano avuto danneggiamenti anche parziali.
 

ABI invita le banche a sospendere le rate dei mutui