
(4 maggio 2019) È online l’audioguida ABI con i consigli utili per usare gli strumenti di pagamento in piena sicurezza, evitare di cadere nelle frodi online, non correre rischi dopo aver fatto un prelievo di denaro contante
Sviluppata in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è concepita con un linguaggio semplice e immediato e con informazioni pratiche per evitare truffe e inganni, anche a supporto delle persone cieche e ipovedenti, grazie al suo format pienamente fruibile.
L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria.
Gratuita e in formato digitale, l’audioguida per difendersi dalle truffe rappresenta il terzo appuntamento di questo percorso congiunto avviato sin dal 2013, che vede insieme ABI e U.I.C.I. impegnate nella produzione di audio libri su argomenti di educazione bancaria e finanziaria di interesse per le persone con disabilità visiva. Sono già disponibili online, infatti, le audioguide per agevolare nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos: la prima intende – tra l’altro – rappresentare, lato cliente, le informazioni necessarie per eseguire le operazioni di prelievo, secondo quanto previsto dalle linee guida sulle Regole e Raccomandazioni di Accessibilità ai servizi Bancomat®; la seconda è destinata a chiarire i processi finalizzati ad un corretto utilizzo dei Pos con funzione di ricezione dei pagamenti da parte delle persone con disabilità visiva.
L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità è in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità – il cui iter a livello europeo è in fase di finalizzazione – e si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.
Le guide sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it













#ilCliente è l’appuntamento di riferimento per l’industria finanziaria retail, promosso dall’ABI. Dedicato alla relazione tra il mondo finanziario e il cliente retail, l’evento dell’ABI riunisce operatori del mondo finanziario insieme a rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e delle industrie tecnologiche, accademici ed esperti, per fare il punto e confrontarsi sui nuovi modelli di servizio per la clientela e sulle strategie di innovazione dei processi, volte a migliorare l’esperienza e la soddisfazione del cliente, con il supporto dell’omnicanalità e in un contesto di sostenibilità. Nelle tre giornate di lavori, oltre 120 relatori si confronteranno in sessioni e workshop sui temi centrali della relazione banca-cliente.L’omnicanalità, tra efficienza ed emozioneDa quando il mondo finanziario ha iniziato a svilupparsi nella dimensione digitale in modo intenso (2008), la maggior parte della clientela ha apprezzato l’innovazione “imparando” a riconfigurare la sua relazione con la sinergia tra i canali fisici e digitali. La clientela, nel contatto con la banca, ricerca da una parte efficienza, velocità, semplicità e autonomia nell’operatività ordinaria, dall’altra un servizio in grado di coinvolgere emotivamente e di generare un confronto a supporto dei propri processi decisionali. Dall’indagine realizzata dall’ABI in collaborazione con Ipsos, nell’ambito dell’Osservatorio banche-clienti, emerge che il 32% dei clienti bancarizzati ha cercato informazioni su nuovi prodotti/servizi finanziari nell’anno e il primo canale di informazioni al quale si è rivolto è l’agenzia della propria banca (e solo in seconda battuta all’online).La consulenza “su misura” del clienteAll’incremento dell’uso dei canali “fai da te” da parte della clientela, e in particolare del mobile banking (con una frequenza media di uso di circa 95 volte all’anno, +25% negli ultimi tre anni), corrisponde una ricalibrazione dell’uso dei canali fisici attraverso cui interfacciarsi con un referente bancario, anche in remoto tramite call center. In connessione con tale contesto evolutivo, le banche sviluppano nuovi modelli di servizio volti a curare la relazione in tutti i punti di contatto. L’agenzia, che resta un canale di riferimento importante per quasi il 90% della clientela pur registrando una frequenza di uso inferiore rispetto alle soluzioni digitali, diventa un punto di consulenza per gestire i bisogni finanziari più complessi (tramite appuntamento per ricevere una assistenza dedicata), e il referente diventa “mobile” come il cliente: sempre più spesso esce dall’agenzia per assistere il cliente coerentemente con i suoi tempi e la sua mobilità, e nascono in diverse realtà i gestori remoti per affiancare quelli dell’agenzia.