‘Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones’

(29 gennaio 2019) Intervento del Presidente Antonio Patuelli al Convegno sul documento della Congregazione per la dottrina della fede e del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale

​Il documento  della Santa Sede denominato “Oeconomicae et pecuniariae qusestiones”, contiene  assai rilevanti  riflessioni “per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico-finanziario”.E’ un documento di ampio respiro, con un’ottica mondiale di natura innanzitutto morale, con riflessioni e proposte alle quali parzialmente l’Occidente, ed in particolare l’Unione Europea, ha provato a dare diverse risposte, soprattutto nel corso e dopo la grande crisi dello scorso decennio.Questo documento amplia gli orizzonti della Dottrina sociale della Chiesa, ma va anche oltre, poichè molte riflessioni sono eticamente valide anche al di la’ delle convinzioni religiose o culturali di ciascuno. Infatti si tratta di riflessioni riguardanti innanzitutto l’etica del diritto dell’economia, con al centro la persona.Impossibile  commentare esaustivamente un documento cosi ampio e complesso, ma vi e’ da rilevare che esso esprime anche una ricerca di equilibrio fra principi ed esigenze diverse, per evitare il disordine morale, utilizzando appieno la razionalità umana, puntando decisamente “ad un’etica fondata sulla libertà, sulla verità, sulla giustizia e sulla solidarietà”.Il documento critica giustamente “l’egoismo miope e limitato al corto termine” che “alla fine non paga e fa pagare a tutti un prezzo troppo alto”. L’obiettivo e’ il progresso del bene comune nel rispetto della dignità umana. Fondamentale e’ la libertà e la responsabilità di ciascuna persona, poichè l’economia “ha bisogno dell’etica per il suo corretto funzionamento; non di un’etica qualsiasi, bensì di un’etica amica della persona”.Ogni progresso del mondo economico non può considerarsi tale se misurato solo su parametri di quantità e di efficacia nel produrre profitto, ma va commisurato anche alla qualità della vita che produce e dell’estensione del benessere, non solo materiale, che diffonde.Il profitto va sempre perseguito -rileva il documento- ma mai “ad ogni costo”, ne’ come elemento totalizzante. Il profitto, “fattore intrinsecamente necessario ad ogni sistema economico” va coniugato con la responsabilità sociale.Il benessere va valutato con criteri più ampi del Pil, tenendo conto anche di altri parametri quali la sicurezza, la salute, la crescita del “capitale umano”, la qualità della vita sociale e del lavoro.Guadagno e solidarietà non sono più antagonisti in un circuito virtuoso che può scaturire anche da tutte le potenzialità positive dei mercati. Cosi come “ogni attività economica non può sostenersi alla lunga se non e’ vissuta in un clima di sana libertà d’iniziativa”.”In linea di principio tutte le dotazioni ed i mezzi di cui si avvalgono i mercati per potenziare la loro capacita’ allocativa, purché non rivolti contro la dignità della persona e non indifferenti al bene comune, sono moralmente ammissibili”.Il documento critica acutamente egoismi e sopraffazioni nella finanza, abusi e raggiri specie ai danni di controparti meno avvantaggiate. Anche strumenti finanziari leciti, se commercializzati in asimmetria informativa, approfittando delle lacune cognitive o della debolezza contrattuale altrui, costituiscono violazioni della correttezza e una grave infrazione etica.Aveva ragione Raffaele Mattioli quando sosteneva che tutelando i risparmiatori si tutelano le banche.Il documento Vaticano critica opportunamente anche le speculazioni che utilizzano le nuove tecnologie in modo sostanzialmente asimmetrico rispetto ad altri operatori del mercato e ai risparmiatori, con l’azzardo di una speculazione volta anche a provocare artificiosi ribassi dei prezzi di titoli del debito pubblico, aggravando le situazioni economiche di interi Paesi.Insomma, il denaro da mezzo non deve diventare “fine”.Viene inoltre condivisa l’esigenza di una certificazione pubblica da parte di competenti autorita’ su prodotti d’innovazione finanziaria. Anche su questo l’Europa ha fatto e sta sviluppando importanti realizzazioni di garanzie preventive, con prospetti preventivamente autorizzati da competenti Autorita’.Importante e’ pure la valutazione sull’ “insostituibile funzione sociale del credito” con tassi non eccessivamente elevati. Anche su questo molta strada e’ stata fatta: i tassi in Europa sono da anni a livelli infimi. In più, soprattutto in Italia, e’ vigente una normativa che non solo combatte le varie forme di usura, ma pone un vero e proprio calmiere, un tetto ai tassi d’interesse d’ogni attività bancaria.Fra le cause della crisi economica vi sono non solo condotte immorali, ma anche il fatto che la dimensione della globalizzazione economica consente di aggirare facilmente le regole stabilite dai singoli Paesi. Anche in ciò l’Europa, con i suoi tanti vincoli, e’ all’avanguardia nella lotta pure agli abusi di tal genere e in generale al riciclaggio.Non mancano le critiche anche alle agenzie di rating e l’auspicio che venga istituita una pubblica regolamentazione e valutazione super partes sul loro operato con strumenti giuridici che combattano distorsioni e oligopoli.Giustamente netta e’ la critica alle manomissioni di indici come il LIBOR e alle varie forme di elusione finanziaria dal mondo delle regole.Insomma, questo e’ un documento da meditare da parte di tutti, indipendentemente dalle convinzioni religiose di ciascuno.

Convegno Cattolica
Convegno Cattolica

Incontro tra il Casl ABI e le Organizzazioni sindacali

​(29 gennaio 2019) Conferma per tutto febbraio 2019 degli assetti contrattuali di settore in corso, con la volontà di ricercare entro il 28 febbraio – attraverso un serrato calendario di incontri – le tematiche di maggior rilevanza in attesa della piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto nazionale di settore.

​È quanto condiviso tra il Comitato affari sindacali e del lavoro ABI (Casl) e le Organizzazioni sindacali che hanno fatto il punto sullo stato degli elementi al centro del dialogo contrattuale.
 

Approfondimento su ‘Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones’

​(26 gennaio 2019) Si svolgerà martedì 29 gennaio, a Milano, l’evento organizzato, in collaborazione con ABI, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, insieme al sostegno di Banca Mediolanum, e dedicato a “Oeconomicae et pecuniariae quaestiones”, il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale che raccoglie “considerazioni per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico-finanziario”.

​Il documento “Oeconomicae et pecuniariae quaestiones” si propone con un’ottica mondiale di natura innanzitutto morale, con riflessioni e proposte che riguardano primariamente l’etica del diritto dell’economia, con al centro la persona. A queste considerazioni, l’Occidente, e in particolare l’Unione Europea, parzialmente ha provato a dare diverse risposte, soprattutto nel corso e dopo la crisi dello scorso decennio. A partire da queste riflessioni prenderà avvio il confronto a più voci che avrà come interlocutori esponenti del mondo finanziario, accademico ed ecclesiastico.
All’evento interverranno Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI; Giovanni Pirovano, Vice Presidente di Banca Mediolanum; Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Banca Intesa; Lorenzo Caprio, Università Cattolica del Sacro Cuore; Mauro Salvatore, Economo della Conferenza Episcopale Italiana; il confronto sarà moderato da Andrea Perrone, Università Cattolica del Sacro Cuore – CESEN. Introdurranno il confronto Franco Anelli, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Elena Beccalli, Preside della Facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative, Università Cattolica del Sacro Cuore; Ferdinando Citterio, Centro di Ateneo per la Dottrina sociale della Chiesa, Università Cattolica del Sacro Cuore.
 

Antonio Patuelli riceve il Premio Donato Menichella

​(23 gennaio 2019) La Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, in collaborazione con la Banca d’Italia, ha conferito il quinto Premio Donato Menichella ad Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione bancaria italiana. Il riconoscimento è istituito nell’ambito delle Giornate Economiche del Mezzogiorno, per quei professionisti e istituzioni che con la propria opera hanno contribuito allo sviluppo culturale, sociale e economico del meridione italiano.


​Patuelli ha ricevuto il Premio, come riporta la motivazione, “in ragione del suo impegno” e per aver guidato il mondo bancario italiano, “in un momento delicatissimo, prestando particolare attenzione al risparmio privato e agli Istituti meridionali”. Alla cerimonia di conferimento del Premio hanno preso parte, tra gli altri, Aldo Ligustro, Presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, e Maurizio Mincuzzi, Direttore della Banca d’Italia succursale di Foggia.

Linee Guida per la Rendicontazione non finanziaria in Banca

​(19 gennaio 2019) I temi ambientali, sociali e relativi alle pratiche di buon governo societario sono parte delle attività di rendicontazione delle banche e parte integrante delle strategie delle imprese bancarie

​Secondo i dati ABI, considerate le banche che rientrano nell’ambito di applicazione del decreto 254/2016 e quelle che hanno pubblicato informative non finanziarie in forma volontaria, nel 2018 banche che rappresentano il 99,6% del totale attivo di settore hanno pubblicato una rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario. Il decreto 254/2016 recepisce la Direttiva europea 95/2014 sull’obbligo per le imprese quotate o con più di 500 dipendenti di informativa non finanziaria sui temi ambientali, sociali, attinenti al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione.
In questo contesto ABI e Luiss, con la collaborazione del Global reporting initiative (Gri), hanno realizzato un manuale operativo “Linee Guida per la Rendicontazione non finanziaria in Banca”, edito da Bancaria Editrice, per le banche italiane, che le aiuti ad adempiere al decreto e a promuovere la comunicazione dei fattori non finanziari nel settore. L’indagine, che ABI promuove annualmente sul tema, conferma la forte attenzione delle banche in termini di integrazione dei temi Esg (Environmental, social and governance), al centro dell’Agenda 2030 dell’ONU sullo sviluppo sostenibile, nella propria strategia.

La rendicontazione non finanziaria come strumento di dialogo con le comunità 
La rendicontazione non finanziaria ha l’obiettivo di rappresentare la capacità dell’impresa di gestire i rischi e di affrontare lo scenario complesso in cui opera. Le sfide economiche, sociali e ambientali rendono necessario per le aziende misurare, gestire e descrivere i loro impatti sull’ambiente e sulla società, a beneficio delle comunità di riferimento. 
Dall’indagine ABI 2018, su un campione che rappresenta l’88% del totale attivo di settore, emerge che:

  • la totalità delle banche coinvolte ha formalizzato almeno una politica aziendale connessa ai temi della sostenibilità;
  • circa il 94% inserisce un confronto delle informazioni con quelle fornite negli esercizi precedenti; il 90% descrive le priorità dei portatori di interessi, mentre il 63% enuncia impegni precisi assunti nei loro confronti;
  • quasi la totalità delle banche esplicita le attività che sono coerenti con il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, quali in particolare: sconfiggere la povertà; istruzione di qualità; energia pulita e accessibile; buona occupazione e crescita economica; lotta contro il cambiamento climatico; pace, giustizia e istituzioni solide;
  • l’avvenuta pubblicazione della rendicontazione di sostenibilità è comunicata per lo più su internet (99,4% del campione), intranet (87,5%), social media (81,7%).

Firmato il protocollo d’intesa tra ABI e Fondazione LIA

(15 gennaio 2019) ​Al via un progetto condiviso per rafforzare la cultura dell’accessibilità delle pubblicazioni nel settore bancario

​Diffondere la cultura dell’accessibilità attraverso incontri periodici e promuovere iniziative formative e info-educative finalizzate a sensibilizzare i diversi interlocutori coinvolti: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi da Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili e Associazione Bancaria Italiana (ABI). L’accordo è stato firmato alla presenza del presidente della Fondazione LIA, Mario Barbuto, e del vice direttore generale di ABI, Gianfranco Torriero. L’intesa si pone nell’ambito delle attività portate avanti da ABI per promuovere l’accessibilità in banca, secondo la logica della massima fruibilità di prodotti, canali, strumenti e servizi bancari da parte delle persone con disabilità visive, e delle iniziative sviluppate dalla Fondazione LIA per l’accessibilità nel settore editoriale.
Il progetto congiunto ha l’obiettivo di proporre dei momenti di approfondimento sul tema dell’accessibilità dei contenuti, delle produzioni editoriali e delle pubblicazioni anche digitali e sulle piattaforme web, da parte delle persone con disabilità visiva, in ottica di inclusione finanziaria e sociale. In particolare, l’intesa prevede la realizzazione di incontri di confronto con l’obiettivo di favorire lo scambio di informazioni e di esperienze tra Abi e Fondazione LIA sui temi dell’accessibilità editoriale, secondo la logica della massima fruibilità di prodotti, canali, strumenti e servizi bancari; e la promozione di iniziative formative e info-educative finalizzate a diffondere le informazioni e i temi emersi dal confronto.
L’iniziativa congiunta è in linea con la strategia avviata da ABI in materia di accessibilità e con quanto previsto dalla proposta di Direttiva della Commissione Europea di un “Atto Europeo sull’accessibilità” – il cui iter è in fase di conclusione – e si inserisce nel quadro dei progetti di formazione specifici promossi in questo ambito dalla Fondazione LIA – costituita dall’Associazione Italiana Editori (AIE) con la partecipazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI).

La presentazione del volume “Mercato, Europa e libertà”

(12 gennaio 2019) ​Si terrà il prossimo 18 gennaio a Palazzo Altieri in Roma – alla presenza del Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, del Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, del Presidente dell’Istituto Einaudi per gli studi bancari, finanziari e assicurativi, Maurizio Sella, del Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Presidente onorario della Fondazione Guido Carli, Gianni Letta – la presentazione del volume “Mercato, Europa e libertà”, che raccoglie gli interventi pronunciati da Guido Carli alle assemblee dell’Associazione Bancaria Italiana e alle Giornate mondiali del risparmio

​Il libro, pubblicato da Editori Laterza, è introdotto dalla prefazione a firma di Patuelli e Sella. Curato da Federico Pascucci, Segretario generale dell’Istituto Einaudi, è arricchito da un profilo di Carli a firma di Alfredo Gigliobianco, dirigente di Banca d’Italia. Promosso dall’ABI e dall’Istituto Einaudi, “Mercato, Europa e libertà”, si inserisce nella collana ‘Storia e Società’ ed è la terza opera pubblicata su impulso di ABI e Istituto Einaudi dopo i libri dedicati da Laterza agli scritti di Luigi Einaudi e Carlo Azeglio Ciampi.
Obiettivo del volume è celebrare l’attualità della figura di Guido Carli, protagonista del processo di costruzione dell’Europa unita come pure della rinascita economica italiana, offrendo al contempo un significativo spaccato della storia della Nazione nel secondo dopoguerra, vista attraverso le lenti della finanza e dell’economia. Il libro raccoglie i 14 interventi pronunciati da Carli negli anni in cui fu Governatore della Banca d’Italia (1960-1975) alle assemblee dell’ABI, integrati da quelli tenuti alle celebrazioni delle Giornate del risparmio. Compaiono nel volume anche le tre relazioni tenute alle assemblee dell’ABI negli anni 1990, 1991 e 1992, periodo in cui fu Ministro del Tesoro.
Attraverso le riflessioni di Guido Carli, focalizzate su questioni creditizie negli anni in cui fu Governatore, riaffiorano alcuni momenti cruciali degli anni del boom economico. All’inizio degli anni Sessanta, ad esempio, Carli invitava le banche a conciliare “in ogni circostanza” l’attività di adeguato sostegno a un’economia in espansione con la tutela della propria solidità patrimoniale e dei depositanti. Gli interventi alle assemblee dell’ABI tra il 1990 e il 1992, incentrati su temi di politica economica e monetaria, si collocano in una cruciale fase di impegno pubblico di Guido Carli, che da Ministro del Tesoro servì la Repubblica in un triennio fondamentale per la realizzazione della riforma del settore creditizio e finanziario, culminata nel Testo unico bancario del 1993, e nel quale vennero poste le basi dell’adesione dell’Italia all’Unione europea, sancita dal Trattato siglato a Maastricht nel febbraio 1992 e del quale Carli fu, per l’Italia, il principale artefice.
“Quell’atto – si legge nella prefazione al volume, a cura di Patuelli e Sella – fu allo stesso tempo coronamento e testamento spirituale di uno statista che seppe offrire al Paese, nell’arco di un cinquantennio di impegno pubblico, un contributo di elevatissimo valore morale, civile ed economico. E che del disegno europeista fu precorritore culturale e convinto sostenitore. Da uno dei padri dell’Unione Europea, le cui rinnovate basi furono stabilite all’inizio degli anni Novanta, giunge a noi – concludono Patuelli e Sella – una lezione, sempre attuale, che si traduce nella convinta sollecitazione a procedere con la stessa tenacia, la stessa determinazione, la stessa convinzione allora profusa da Guido Carli, al fine di stabilire quanto prima le condizioni per il perfezionamento e il completamento di una costruzione europea ad oggi non ancora pienamente compiuta”. 

Oltre 3 miliardi investiti in sicurezza dal 2013 al 2017

​(5 gennaio 2019) Oltre 3 miliardi di euro, pari ad una media di 645 milioni all’anno, a tanto ammontano gli investimenti stanziati dalle banche italiane tra il 2013 al 2017, per garantire alla clientela filiali ancora più sicure, adottando misure di protezione più moderne ed efficaci e realizzando attività di formazione ai propri dipendenti.

​I risultati stanno arrivando, anche grazie alla sempre più stretta collaborazione e allo scambio di dati e informazioni con le Forze dell’Ordine, come confermano anche i dati relativi allo stesso periodo. Tra il 2013 al 2017, infatti, le rapine allo sportello denunciate all’Autorità giudiziaria sono diminuite del 70%.
L’andamento positivo, registrato nel settore bancario, ha caratterizzato anche altri comparti maggiormente esposti al fenomeno delle rapine. Secondo l’ultimo Rapporto Intersettoriale OSSIF sulla Criminalità Predatoria, infatti, nei cinque anni analizzati dallo studio, il calo è stato pari al 46% per le rapine negli uffici postali e in farmacia, al 42% per le rapine ai distributori di carburante, al 34% per le rapine negli esercizi commerciali, al 31% per le rapine nei locali/esercizi pubblici e al 28% per le rapine in tabaccheria.
L’indagine è stata messo a punto nell’ambito dell’Osservatorio Intersettoriale avviato da OSSIF, il Centro di Ricerca dell’ABI sulla Sicurezza Anticrimine, in collaborazione col Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, e con la partecipazione di Assovalori, Confcommercio – Imprese per l’Italia, Federazione Italiana Tabaccai, Federdistribuzione, Federfarma, Poste Italiane e Unione Petrolifera.
 

Stato di emergenza nella provincia di Catania

​(29 dicembre 2018) A seguito della dichiarazione del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza in alcuni comuni della provincia di Catania, l’ABI invita le banche a dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui, appena i provvedimenti e le ordinanze istituzionali saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

​La protezione civile attraverso una apposita ordinanza fornirà tutti i riferimenti per una piena applicazione della sospensione dei mutui.
Proprio per assicurare dovunque equità e tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali, l’ABI ha sottoscritto uno specifico Protocollo di intesa con la Protezione Civile e le Associazioni dei consumatori.
 

Online le audioguide per ATM e Pos utilizzati da non vedenti

(29 dicembre 2018) L’obiettivo è favorire l’accessibilità dei cittadini, in un’ottica fortemente inclusiva, nell’ambito del protocollo d’intesa tra ABI e U.I.C.I.

​Semplici, immediate e con informazioni pratiche, sono le audioguide concepite per persone cieche e ipovedenti, che le agevolano nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos. 
L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria, ed è stata sviluppata con la collaborazione di Bancomat S.p.A. e con il Centro nazionale del libro parlato di U.I.C.I.
Da scaricare online, le audioguide sono state realizzate con l’obiettivo di favorire l’accessibilità ai servizi e agli strumenti di pagamento indicati in un’ottica fortemente inclusiva, rispondendo così a specifiche richieste della clientela per operare in autonomia. Col processo di digitalizzazione in atto e il maggior ricorso alla “multicanalità”, gli sportelli automatici bancari e i terminali per i pagamenti con carte assumono infatti un ruolo sempre più rilevante nelle abitudini delle persone. 
La prima delle audio guide intende delineare quelle che sono le caratteristiche dei principali componenti dell’Atm e delle funzioni che si possono attivare e, in particolare, rappresentare, lato cliente, le informazioni necessarie per eseguire le operazioni di prelievo, secondo quanto previsto dalle linee guida sulle Regole e Raccomandazioni di Accessibilità ai servizi Bancomat®; la seconda guida è destinata a chiarire i processi finalizzati ad un corretto utilizzo dei Pos con funzione di ricezione dei pagamenti da parte delle persone con disabilità visiva. L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità è in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità – il cui iter a livello europeo è in fase di finalizzazione – e si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.
Le guide sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it