Assegnato il premio ABI-Fiaba-Feduf “Finanza per il sociale”

​(27 febbraio 2019) Il Premio ABI, Feduf, Fiaba “Finanza per il Sociale” va all’articolo di Immacolata Carmela Baccelliere, Vittorio Russo e Giorgia Tisselli, allievi del Master in giornalismo dell’Università di Bologna

​L’elaborato “Siamo (quasi) tutti analfabeti finanziari” vince la quarta edizione del concorso giornalistico sul tema dell’eduzione finanziaria e al risparmio come strumento di inclusione sociale, promosso da ABI, Feduf, Fiaba, con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. La cerimonia di premiazione ha avuto luogo oggi a Firenze, nell’ambito del convegno “Educazione finanziaria per la crescita del Paese, l’informazione, la tutela del risparmio, la sostenibilità e la cultura”, organizzato da ABI, Acri e Feduf per promuovere una riflessione a più voci sul tema. 
Il Premio è stato consegnato dal Presidente ABI, Antonio Patuelli, dal Presidente Fiaba, Giuseppe Trieste, e per Feduf da Corrado Sforza Fogliani.
Il tema che ha dato avvio alla quarta edizione del premio ABI, Feduf, Fiaba è “Il ruolo dell’educazione finanziaria e al risparmio come strumento di inclusione sociale. Sfide e prospettive formative per le fasce più vulnerabili della popolazione”. L’elaborato premiato si caratterizza quindi per la capacità di raccontare come il rafforzamento delle competenze di educazione finanziaria sia un elemento indispensabile per il cittadino nella gestione dei risparmi, e contribuisca a una sua partecipazione più attiva e consapevole nei vari contesti sociali e lavorativi.
Una menzione speciale è stata assegnata all’articolo “Il colore dei soldi”, testo di Marco Procopio, studente del Master di giornalismo della scuola Walter Tobagi di Milano per l’aver individuato e messo in luce l’importanza del ruolo dell’educazione finanziaria e al risparmio come strumento di inclusione sociale.
Il premio “Finanza per il sociale” è rivolto ai praticanti e agli allievi delle scuole di giornalismo o master riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti. Per maggiori informazioni riguardanti il premio è possibile consultare i siti internet di ABI www.abi.it, Fiaba www.fiaba.org e Feduf www.feduf.it.
 

La cultura finanziaria per la crescita dell’Italia

​(28 febbraio 2019) Una riflessione a più voci sulla cultura che origina le scelte economiche e finanziarie. È quanto si è proposto il convegno “Educazione finanziaria per la crescita dellʹItalia, lʹinformazione, la tutela del risparmio, la sostenibilità e la cultura”, svoltosi mercoledì 27 febbraio, a Firenze e promosso dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) insieme ad Acri, l’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, e Feduf, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio.


​L’incontro è stato l’occasione per riflettere sulla sostenibilità e sull’educazione finanziaria e per fare il punto sull’impegno del mondo bancario per la diffusione delle competenze economiche di base, per rispondere alle esigenze di cultura finanziaria dei cittadini. Un impegno che ABI ha inserito anche all’interno del proprio statuto, e che promuove anche attraverso le attività e i progetti di educazione finanziaria realizzati su tutto il territorio nazionale da Feduf, nata su iniziativa della stessa ABI.
All’evento sono intervenuti Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI; Salvatore Rossi, Direttore Generale Banca d’Italia e Presidente Ivass; Giuseppe Guzzetti, Presidente Acri; Gian Maria Gros‐Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo; per Feduf Corrado Sforza Fogliani, Presidente Associazione Nazionale fra le Banche Popolari; Giuseppe Morbidelli, Presidente Fondazione CESIFIN Alberto Predieri. L’incontro sarà presieduto e moderato da Francesco Carrassi, Direttore La Nazione.
Al termine dell’evento, c’è stata la cerimonia di premiazione del Premio “Finanza per il sociale” promosso da ABI, Feduf e Fiaba per giornalisti praticanti, giunto alla quarta edizione.
 

Accordo ABI-sindacati, ‘sospensione’ contratto fino 31 maggio

(25 febbraio 2019) ​Nel corso della riunione odierna ABI e Sindacati – condividendo la volontà di realizzare un contratto adeguato al contesto attuale – hanno stabilito l’ulteriore “sospensione” fino al 31 maggio 2019 dei termini contrattuali al 31 dicembre 2018. Ciò con l’obiettivo di consentire il confronto su tutti i temi propri del rinnovo contrattuale di settore, a seguito della presentazione della piattaforma sindacale.

​Nell’incontro si è anche condiviso che – in attesa di ciò che sarà definito in sede di rinnovo – prosegua, con le modalità di funzionamento e di finanziamento in essere al 31 dicembre 2018, l’operatività del Fondo per l’occupazione (F.O.C.), organismo bilaterale del settore all’avanguardia nelle politiche attive del lavoro, con particolare attenzione ai giovani e alla ricollocazione professionale.
Con l’occasione – a conferma della centralità delle relazioni sindacali nel settore e della costruttiva interlocuzione tra ABI e Sindacati – le Parti hanno rinnovato i termini dell’Accordo 2015 in materia di libertà sindacali con validità fino al 31 dicembre 2021.
 

Fintech: l’Intelligenza artificiale è già operativa nelle banche

​(23 febbraio 2019) L’Intelligenza artificiale (Ia), nel significato di paradigma tecnologico in grado di replicare il ragionamento umano, è già una realtà nelle banche operanti in Italia. A livello complessivo, quasi il 90% delle realtà che hanno partecipato ad una prima indagine messa a punto da ABI Lab ha attivato o sta attivando un progetto sull’Intelligenza artificiale tra iniziative allo studio, in fase pilota o in produzione.

​Sono alcuni risultati preliminari dall’ultima indagine di ABI Lab, il Centro di ricerche e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, sulle priorità di investimento in Tecnologie della informazione e della comunicazione (Information and Communications Technology – Ict). Alla ricerca hanno partecipato 22 realtà tra banche e gruppi bancari, oltre a quattro tra i principali fornitori esterni interbancari, rappresentativi in termini di dipendenti dei tre quarti del mondo bancario in Italia. Emerge che l’Intelligenza artificiale sta avendo un impatto pervasivo e significativo per le banche italiane.

L’Intelligenza artificiale per il cliente
Gli ambiti di processo su cui si sta lavorando maggiormente riguardano:
• L’area del contact center (73% dei rispondenti). In questo campo, più dei due terzi delle iniziative hanno già superato lo stadio di studio e sono in produzione o almeno in una fase pilota.
• Processi di servizio al cliente (65%) su cui c’è particolare attenzione a valutare l’impiego di strumenti evoluti per la costruzione di un’offerta personalizzata sulle esigenze degli utenti.

Per il supporto interno
Tra gli altri ambiti di possibile applicazione, si evidenzia il mondo del trasferimento di conoscenza, il cosiddetto knowledge transfer. Il riferimento è all’help desk interno, al knowledge management interno, ai servizi intranet. Su tutto questo sta lavorando il 35% dei partecipanti all’indagine.
Anche il tema dell’analisi del merito di credito, il credit scoring, è un’area di particolare attenzione, su cui sono attive iniziative nel 38% dei rispondenti.

La maturità delle soluzioni di Intelligenza Artificiale
Intensa è anche l’attività di sperimentazione, ricerca e realizzazione di progetti pilota sia nei processi interni e di sicurezza delle banche, sia lì dove è coinvolto il cliente. In quest’ultimo caso l’obiettivo è verificare attentamente l’efficacia delle tecnologie di Intelligenza artificiale nella gestione con l’esterno.

Le prospettive
In questo scenario di trasformazione attraverso l’Ia occorre tener presente che:

  • Le tecnologie applicabili dovranno affiancare i processi bancari nella trasformazione digitale.
  • L’Intelligenza artificiale non sostituirà la persona, ma potrà supportarne le capacità e accelerare i tempi di risposta al cliente.
  • È importante comprendere che l’Ia non è solo questione di tecnologie, ma anche di processi, persone, competenze e dinamiche organizzative.
  • Sarà rilevante affrontare le questioni etiche e di compliance, per inquadrare le ulteriori potenzialità dei diversi paradigmi di Ia in banca.
  • L’attenzione delle banche è spesso orientata a esplorare molti ambiti di applicazione di queste tecnologie. Gli orizzonti di applicazione sono vasti, tutti da approfondire.

Il Vice Direttore ABI Torriero su dati CGIA Mestre

​(16 febbraio 2019) I dati resi noti oggi dalla CGIA di Mestre sull’andamento degli impieghi alle imprese non rappresentano correttamente il fenomeno del supporto dato dalle banche alle imprese.

​Lo dichiara il Vicedirettore generale dell’ABI, Gianfranco Torriero, sottolineando che, in particolare, la CGIA di Mestre considera solo i cosiddetti impieghi vivi, cioè non tiene conto dei prestiti ricevuti dalle imprese e successivamente non rimborsati, cioè non tiene conto delle sofferenze, che sono comunque prestiti erogati alle imprese.
Tale osservazione – prosegue Torriero – assume ancora più rilevanza se i confronti vengono effettuati, come fa la CGIA di Mestre, prendendo a riferimento non solo l’andamento dell’ultimo anno ma anche il confronto rispetto al 2011, proprio l’anno in cui i prestiti hanno iniziato a trasformarsi in misura significativa in sofferenze. Pertanto non tenere conto delle sofferenze e delle sofferenze cedute o cartolarizzate inficia qualsiasi confronto intertemporale.
Secondo i dati ufficiali di Banca d’Italia – conclude – a novembre 2018, i prestiti alle imprese sono aumentati su base annua dell’1,1% e non diminuiti come invece indicato dalla CGIA di Mestre.
 

Trasparenza costi e oneri degli investimenti

​(16 febbraio 2019) L’ABI rende noto di aver inviato una circolare a tutti i propri Associati, a firma del Direttore generale e del Vice direttore generale, per la tempestiva informativa dei costi e oneri connessi agli investimenti finanziari.

​In particolare, nella circolare si sottolinea che gli obblighi di informativa sono in vigore e che gli intermediari dal 3 gennaio 2018 hanno prodotto l’informativa ex-ante, cioè quella che deve essere messa a disposizione prima dell’effettuazione dell’investimento.
Per quanto riguarda la cosiddetta informativa ex-post, cioè la rendicontazione dei costi e oneri complessivamente sostenuti dai clienti, gli intermediari debbono ora produrla, con riferimento alla rendicontazione per il 2018.
La circolare segnala altresì che l’Esma (l’Autorita’ europea che sorveglia il mercato finanziario) ha avviato e non concluso i lavori, anche con la collaborazione di Consob, per fornire chiarimenti relativamente alle informative e rendicontazioni periodiche, per ottenere la maggiore omogeneità di tali normative nei mercati dell’Unione Europea, per avere identici parametri in tutti i paesi della UE e quindi per avere confronti in maniera  omogenea.
L’ABI fornirà ulteriori elementi se Esma e Consob pubblicheranno ulteriori documenti a riguardo.
 

Banche: ABI, al lavoro per lo sviluppo dei “mutui verdi”

​(16 febbraio 2019) L’ulteriore crescita del mercato immobiliare nazionale passa per la ristrutturazione degli edifici pubblici e privati, attraverso un miglioramento dell’accesso ai finanziamenti per la riqualificazione energetica (i cosiddetti “mutui verdi”) e una maggiore consapevolezza che la valorizzazione del proprio immobile rappresenta una forma importante di investimento.

​È quanto emerge dalla seconda tavola rotonda nazionale sul “Finanziamento della riqualificazione energetica degli edifici in Italia” organizzata a Roma dalla Commissione Europea in collaborazione con l’ABI, il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Enea con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il dialogo tra i principali interlocutori pubblici e privati in Italia su come favorire l’accesso al credito, ridurre i rischi connessi con la realizzazione di opere di riqualificazione energetica, identificare obiettivi comuni di sviluppo da apportare all’attuale quadro regolamentare.
In merito, un elemento rilevante su cui agire è – come emerso dall’incontro – l’individuazione di strumenti/iniziative finalizzati a favorire:

  • La valorizzazione delle informazioni disponibili sulle prestazioni energetiche degli immobili;
  • un rafforzamento dei fondi di garanzia esistenti, come il “Fondo casa” del Ministero dell’Economia e delle Finanze (in attesa di rifinanziamento), per generare attività di riqualificazione energetica degli immobili residenziali;
  • lo stimolo per un rinnovamento culturale sulla convenienza economica di abitare un “immobile verde” o sull’impatto positivo del grado di efficienza energetica sul valore di mercato degli immobili.
  • È in cantiere l’ipotesi della costituzione di un comitato tecnico permanente tra Istituzioni pubbliche nazionali ed europee, nonché operatori sul mercato, finalizzato a perseguire questi obiettivi.
     

    Rinnovo del Contratto collettivo di settore

    (13 febbraio 2019) ​ABI e Sindacati si sono incontrati il 13 febbraio a Roma come previsto dall’accordo 28 gennaio.

    ​A seguito di alcune dichiarazioni sindacali, riportate da organi di stampa, diverse dal percorso condiviso – e su temi propri del confronto che deve svilupparsi al tavolo negoziale – ABI ha sottolineato la necessità di un chiarimento di metodo prima di affrontare i contenuti.
    ABI conferma l’impegno a proseguire il percorso nel rispetto degli accordi sottoscritti.

    Banche e Sindacati uniti contro la violenza di genere

    ​(12 febbraio 2019) Banche e Sindacati di settore uniti contro la violenza sulle donne per rafforzare e diffondere la consapevolezza nelle aziende, nelle persone che vi lavorano e nei loro rappresentanti sull’importanza di prevenire, contrastare e non tollerare ogni forma di comportamento che abbia come risultato un’intimidazione, un danno o una sofferenza fisica, sessuale, psicologica

    Le Parti hanno sottoscritto un’articolata Dichiarazione congiunta – a sottolineare l’unità di intenti su questo sensibile tema sociale – in materia di molestie e violenze di genere sui luoghi di lavoro che, partendo dal “presupposto di inaccettabilità” di ogni atto e comportamento che si configuri, appunto, come molestia e violenza di genere, prevede una serie misure organizzative atte alla segnalazione, prevenzione, assistenza e contrasto rispetto all’eventuale fenomeno.
    Un contributo a rafforzare una positiva cultura attenta al rispetto e alla dignità delle persone, che fa seguito ad una lunga serie di accordi e iniziative che affondano le radici nel Protocollo 16 giugno 2004 sullo sviluppo sostenibile e compatibile del mondo bancario finalizzato al rispetto dei diritti umani fondamentali e del lavoro, contrastando ogni forma di discriminazione basata su razza, nazionalità, sesso, età, disabilità, opinioni politiche e sindacali.
    Una volontà condivisa fissata nel rinnovo contrattuale di settore del 2015 in materia di “tutela della dignità delle donne e degli uomini e unioni di fatto”; così come nell’Accordo 8 marzo 2017 in tema di “misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”, ovvero l’utilizzo del congedo orario o giornaliero da parte di donne vittime di violenza di genere, in questa occasione innalzato a quattro mesi.
    L’elemento essenziale della Dichiarazione congiunta in questione passa dall’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti nell’impegno ad assicurare il mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ciascuno, basato su principi di eguaglianza e di reciproca correttezza.

    Spunta Project blockchain di settore in pre-produzione

    (9 febbraio 2019) Superate alcune fasi di prova, è in pre-produzione Spunta Banca Project, il progetto di applicazione di una blockchain alla spunta interbancaria. Ad oggi 18 banche, che rappresentano il 78% del mondo bancario in Italia in termini di numero di dipendenti, sono attivamente partecipi nella sperimentazione, nelle scelte e nelle attività di implementazione della nuova tecnologia distribuita.

    ​Il progetto, coordinato da ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, ha l’obiettivo di applicare la blockchain ai processi interbancari. E ciò con i partner tecnici NTT Data e Sia, oltre a Corda di R3 per la piattaforma. Lo scopo è raggiungere trasparenza e visibilità delle informazioni, maggiore velocità di esecuzione delle operazioni e possibilità di verifiche e scambi direttamente sull’applicazione.
    Sono stati effettuati primi test della piattaforma Distributed Ledger Technology (Dlt) e nella conduzione di operatività con il coinvolgimento delle banche. Sono all’attenzione alcuni sviluppi evolutivi che includeranno la gestione della spunta infragruppo, la creazione di report validi per i revisori, un ulteriore affinamento dell’algoritmo di matching. Tra le prossime attività è previsto un test tecnico di robustezza della piattaforma per verificare il comportamento complessivo, simulando la messa in produzione per l’intero settore bancario italiano. Per fare questo è in corso la creazione di un simulatore di dati che genererà volumi di movimenti su un’operatività di 365 giorni. La simulazione sarà effettuata su di un ambiente geograficamente distribuito e connesso tramite rete privata. Si sta intanto procedendo a implementare ulteriori funzionalità evolutive con il confronto costante con gli esperti di spunta delle banche pilota.

    La spunta interbancaria
    L’ambito di applicazione del progetto è la spunta interbancaria, che verifica la corrispondenza delle attività che interessano due banche diverse, ad esempio operazioni effettuate fra due clienti di due istituti.

    Perché la spunta
    Molte ragioni hanno indotto a scegliere come campo di azione il processo di spunta interbancaria Italia, che fa riferimento all’insieme di attività, tradizionalmente in carico al back office, collegate alla riconciliazione dei flussi e delle operazioni che generano scritture sui conti reciproci Italia e alla gestione dei sospesi. Innanzitutto, la spunta è un processo interbancario basato su registri bilaterali, genera un basso impatto sull’attività complessiva di business, ha un basso livello di standardizzazione, è caratterizzato da modalità operative non avanzate. In ultimo, ma non per ultimo, nel processo di spunta l’Associazione bancaria italiana è la struttura che definisce le modalità operative da applicare. Il Regolamento dei conti reciproci è basato su di un accordo interbancario che ha visto la sua prima formulazione nel 1978, la versione aggiornata è del 1987 e un’ulteriore modifica è degli anni ’90.

    Tutti i benefici
    Tra i principali benefici riconosciuti dagli esperti di spunta: l’esecuzione del riscontro automatico tra transazioni non corrispondenti eseguita sulla base di un algoritmo condiviso; la standardizzazione del processo e del canale di comunicazione unico; la visibilità sulle transazioni tra le parti. Il processo quindi riguarda la riconciliazione dei flussi e delle operazioni che generano scritture sui conti reciproci in Italia e la gestione dei sospesi. Le attività sono relative al colloquio interbancario.

    Blockchain – Distributed Ledger Technology
    La blockchain permette che i dati non siano memorizzati su di un solo computer, ma siano distribuiti su più nodi, ossia su più macchine collegate tra loro. Un grande database può essere quindi ripartito e la gestione delle transazioni viene condivisa tra più nodi di una rete. Senza poggiarsi su di un soggetto unico centrale questo nuovo paradigma di database distribuiti – la Distributed Ledger Technology (Dlt) – cambia il modo di pensare e progettare le modalità di relazione e lo scambio di valore tra i partecipanti. L’applicazione di tecnologie Dlt contribuisce a migliorare alcuni aspetti specifici dell’attuale operatività, che possono provocare discrepanze complesse da gestire per le banche. Gli smart contract sono inoltre un’ulteriore novità in questo panorama: si tratta di componenti software che incorporano regole di esecuzione, che disciplinano il trasferimento di dati e informazioni. Il tipo di blockchain utilizzata è del mondo permissioned, è quindi aperta solo alle banche parte della sperimentazione. E ciò su di una rete dedicata come Sia, non quindi nel mare aperto del web.

    C’è grande attenzione da parte delle banche per la sperimentazione. L’interesse è percepito anche da banche di altri paesi.

    Spunta Project, basso consumo energetico – riservatezza dei dati
    La scelta di una Dlt permissioned permette anche di evitare gli inconvenienti a volte connessi alla blockchain. Nel mondo permissioned non è previsto il mining, ossia quell’attività di calcolo tipica delle criptovalute, diretta a validare le transazioni ai nodi. Non è quindi previsto un alto consumo energetico. Anche la riservatezza dei dati è assicurata. In Spunta project lo scambio di informazioni è su canali privati bilaterali.