Il Vice Direttore ABI Torriero su dati CGIA Mestre | [16/02/2019]

​(16 febbraio 2019) I dati resi noti oggi dalla CGIA di Mestre sull’andamento degli impieghi alle imprese non rappresentano correttamente il fenomeno del supporto dato dalle banche alle imprese.

​Lo dichiara il Vicedirettore generale dell’ABI, Gianfranco Torriero, sottolineando che, in particolare, la CGIA di Mestre considera solo i cosiddetti impieghi vivi, cioè non tiene conto dei prestiti ricevuti dalle imprese e successivamente non rimborsati, cioè non tiene conto delle sofferenze, che sono comunque prestiti erogati alle imprese.
Tale osservazione – prosegue Torriero – assume ancora più rilevanza se i confronti vengono effettuati, come fa la CGIA di Mestre, prendendo a riferimento non solo l’andamento dell’ultimo anno ma anche il confronto rispetto al 2011, proprio l’anno in cui i prestiti hanno iniziato a trasformarsi in misura significativa in sofferenze. Pertanto non tenere conto delle sofferenze e delle sofferenze cedute o cartolarizzate inficia qualsiasi confronto intertemporale.
Secondo i dati ufficiali di Banca d’Italia – conclude – a novembre 2018, i prestiti alle imprese sono aumentati su base annua dell’1,1% e non diminuiti come invece indicato dalla CGIA di Mestre.
 

Il Vice Dg ABI Torriero su dati CGIA Mestre

Banche: ABI, al lavoro per lo sviluppo dei “mutui verdi” | [16/02/2019]

​(16 febbraio 2019) L’ulteriore crescita del mercato immobiliare nazionale passa per la ristrutturazione degli edifici pubblici e privati, attraverso un miglioramento dell’accesso ai finanziamenti per la riqualificazione energetica (i cosiddetti “mutui verdi”) e una maggiore consapevolezza che la valorizzazione del proprio immobile rappresenta una forma importante di investimento.

​È quanto emerge dalla seconda tavola rotonda nazionale sul “Finanziamento della riqualificazione energetica degli edifici in Italia” organizzata a Roma dalla Commissione Europea in collaborazione con l’ABI, il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Enea con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il dialogo tra i principali interlocutori pubblici e privati in Italia su come favorire l’accesso al credito, ridurre i rischi connessi con la realizzazione di opere di riqualificazione energetica, identificare obiettivi comuni di sviluppo da apportare all’attuale quadro regolamentare.
In merito, un elemento rilevante su cui agire è – come emerso dall’incontro – l’individuazione di strumenti/iniziative finalizzati a favorire:

  • La valorizzazione delle informazioni disponibili sulle prestazioni energetiche degli immobili;
  • un rafforzamento dei fondi di garanzia esistenti, come il “Fondo casa” del Ministero dell’Economia e delle Finanze (in attesa di rifinanziamento), per generare attività di riqualificazione energetica degli immobili residenziali;
  • lo stimolo per un rinnovamento culturale sulla convenienza economica di abitare un “immobile verde” o sull’impatto positivo del grado di efficienza energetica sul valore di mercato degli immobili.
  • È in cantiere l’ipotesi della costituzione di un comitato tecnico permanente tra Istituzioni pubbliche nazionali ed europee, nonché operatori sul mercato, finalizzato a perseguire questi obiettivi.
     

    Migliorare l’accesso ai finanziamenti per riqualificazione energetica

    Trasparenza costi e oneri degli investimenti | [16/02/2019]

    ​(16 febbraio 2019) L’ABI rende noto di aver inviato una circolare a tutti i propri Associati, a firma del Direttore generale e del Vice direttore generale, per la tempestiva informativa dei costi e oneri connessi agli investimenti finanziari.

    ​In particolare, nella circolare si sottolinea che gli obblighi di informativa sono in vigore e che gli intermediari dal 3 gennaio 2018 hanno prodotto l’informativa ex-ante, cioè quella che deve essere messa a disposizione prima dell’effettuazione dell’investimento.
    Per quanto riguarda la cosiddetta informativa ex-post, cioè la rendicontazione dei costi e oneri complessivamente sostenuti dai clienti, gli intermediari debbono ora produrla, con riferimento alla rendicontazione per il 2018.
    La circolare segnala altresì che l’Esma (l’Autorita’ europea che sorveglia il mercato finanziario) ha avviato e non concluso i lavori, anche con la collaborazione di Consob, per fornire chiarimenti relativamente alle informative e rendicontazioni periodiche, per ottenere la maggiore omogeneità di tali normative nei mercati dell’Unione Europea, per avere identici parametri in tutti i paesi della UE e quindi per avere confronti in maniera  omogenea.
    L’ABI fornirà ulteriori elementi se Esma e Consob pubblicheranno ulteriori documenti a riguardo.
     

    Su informative per trasparenza costi e oneri degli investimenti

    Rinnovo del Contratto collettivo di settore | [13/02/2019]

    (13 febbraio 2019) ​ABI e Sindacati si sono incontrati il 13 febbraio a Roma come previsto dall’accordo 28 gennaio.

    ​A seguito di alcune dichiarazioni sindacali, riportate da organi di stampa, diverse dal percorso condiviso – e su temi propri del confronto che deve svilupparsi al tavolo negoziale – ABI ha sottolineato la necessità di un chiarimento di metodo prima di affrontare i contenuti.
    ABI conferma l’impegno a proseguire il percorso nel rispetto degli accordi sottoscritti.

    Incontro ABI/Sindacati come previsto dallaccordo 28 gennaio

    Banche e Sindacati uniti contro la violenza di genere | [12/02/2019]

    ​(12 febbraio 2019) Banche e Sindacati di settore uniti contro la violenza sulle donne per rafforzare e diffondere la consapevolezza nelle aziende, nelle persone che vi lavorano e nei loro rappresentanti sull’importanza di prevenire, contrastare e non tollerare ogni forma di comportamento che abbia come risultato un’intimidazione, un danno o una sofferenza fisica, sessuale, psicologica

    Le Parti hanno sottoscritto un’articolata Dichiarazione congiunta – a sottolineare l’unità di intenti su questo sensibile tema sociale – in materia di molestie e violenze di genere sui luoghi di lavoro che, partendo dal “presupposto di inaccettabilità” di ogni atto e comportamento che si configuri, appunto, come molestia e violenza di genere, prevede una serie misure organizzative atte alla segnalazione, prevenzione, assistenza e contrasto rispetto all’eventuale fenomeno.
    Un contributo a rafforzare una positiva cultura attenta al rispetto e alla dignità delle persone, che fa seguito ad una lunga serie di accordi e iniziative che affondano le radici nel Protocollo 16 giugno 2004 sullo sviluppo sostenibile e compatibile del mondo bancario finalizzato al rispetto dei diritti umani fondamentali e del lavoro, contrastando ogni forma di discriminazione basata su razza, nazionalità, sesso, età, disabilità, opinioni politiche e sindacali.
    Una volontà condivisa fissata nel rinnovo contrattuale di settore del 2015 in materia di “tutela della dignità delle donne e degli uomini e unioni di fatto”; così come nell’Accordo 8 marzo 2017 in tema di “misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”, ovvero l’utilizzo del congedo orario o giornaliero da parte di donne vittime di violenza di genere, in questa occasione innalzato a quattro mesi.
    L’elemento essenziale della Dichiarazione congiunta in questione passa dall’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti nell’impegno ad assicurare il mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ciascuno, basato su principi di eguaglianza e di reciproca correttezza.

    Banche e Sindacati di settore uniti contro molestie e violenza di genere

    Spunta Project blockchain di settore in pre-produzione | [09/02/2019]

    (9 febbraio 2019) Superate alcune fasi di prova, è in pre-produzione Spunta Banca Project, il progetto di applicazione di una blockchain alla spunta interbancaria. Ad oggi 18 banche, che rappresentano il 78% del mondo bancario in Italia in termini di numero di dipendenti, sono attivamente partecipi nella sperimentazione, nelle scelte e nelle attività di implementazione della nuova tecnologia distribuita.

    ​Il progetto, coordinato da ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, ha l’obiettivo di applicare la blockchain ai processi interbancari. E ciò con i partner tecnici NTT Data e Sia, oltre a Corda di R3 per la piattaforma. Lo scopo è raggiungere trasparenza e visibilità delle informazioni, maggiore velocità di esecuzione delle operazioni e possibilità di verifiche e scambi direttamente sull’applicazione.
    Sono stati effettuati primi test della piattaforma Distributed Ledger Technology (Dlt) e nella conduzione di operatività con il coinvolgimento delle banche. Sono all’attenzione alcuni sviluppi evolutivi che includeranno la gestione della spunta infragruppo, la creazione di report validi per i revisori, un ulteriore affinamento dell’algoritmo di matching. Tra le prossime attività è previsto un test tecnico di robustezza della piattaforma per verificare il comportamento complessivo, simulando la messa in produzione per l’intero settore bancario italiano. Per fare questo è in corso la creazione di un simulatore di dati che genererà volumi di movimenti su un’operatività di 365 giorni. La simulazione sarà effettuata su di un ambiente geograficamente distribuito e connesso tramite rete privata. Si sta intanto procedendo a implementare ulteriori funzionalità evolutive con il confronto costante con gli esperti di spunta delle banche pilota.

    La spunta interbancaria
    L’ambito di applicazione del progetto è la spunta interbancaria, che verifica la corrispondenza delle attività che interessano due banche diverse, ad esempio operazioni effettuate fra due clienti di due istituti.

    Perché la spunta
    Molte ragioni hanno indotto a scegliere come campo di azione il processo di spunta interbancaria Italia, che fa riferimento all’insieme di attività, tradizionalmente in carico al back office, collegate alla riconciliazione dei flussi e delle operazioni che generano scritture sui conti reciproci Italia e alla gestione dei sospesi. Innanzitutto, la spunta è un processo interbancario basato su registri bilaterali, genera un basso impatto sull’attività complessiva di business, ha un basso livello di standardizzazione, è caratterizzato da modalità operative non avanzate. In ultimo, ma non per ultimo, nel processo di spunta l’Associazione bancaria italiana è la struttura che definisce le modalità operative da applicare. Il Regolamento dei conti reciproci è basato su di un accordo interbancario che ha visto la sua prima formulazione nel 1978, la versione aggiornata è del 1987 e un’ulteriore modifica è degli anni ’90.

    Tutti i benefici
    Tra i principali benefici riconosciuti dagli esperti di spunta: l’esecuzione del riscontro automatico tra transazioni non corrispondenti eseguita sulla base di un algoritmo condiviso; la standardizzazione del processo e del canale di comunicazione unico; la visibilità sulle transazioni tra le parti. Il processo quindi riguarda la riconciliazione dei flussi e delle operazioni che generano scritture sui conti reciproci in Italia e la gestione dei sospesi. Le attività sono relative al colloquio interbancario.

    Blockchain – Distributed Ledger Technology
    La blockchain permette che i dati non siano memorizzati su di un solo computer, ma siano distribuiti su più nodi, ossia su più macchine collegate tra loro. Un grande database può essere quindi ripartito e la gestione delle transazioni viene condivisa tra più nodi di una rete. Senza poggiarsi su di un soggetto unico centrale questo nuovo paradigma di database distribuiti – la Distributed Ledger Technology (Dlt) – cambia il modo di pensare e progettare le modalità di relazione e lo scambio di valore tra i partecipanti. L’applicazione di tecnologie Dlt contribuisce a migliorare alcuni aspetti specifici dell’attuale operatività, che possono provocare discrepanze complesse da gestire per le banche. Gli smart contract sono inoltre un’ulteriore novità in questo panorama: si tratta di componenti software che incorporano regole di esecuzione, che disciplinano il trasferimento di dati e informazioni. Il tipo di blockchain utilizzata è del mondo permissioned, è quindi aperta solo alle banche parte della sperimentazione. E ciò su di una rete dedicata come Sia, non quindi nel mare aperto del web.

    C’è grande attenzione da parte delle banche per la sperimentazione. L’interesse è percepito anche da banche di altri paesi.

    Spunta Project, basso consumo energetico – riservatezza dei dati
    La scelta di una Dlt permissioned permette anche di evitare gli inconvenienti a volte connessi alla blockchain. Nel mondo permissioned non è previsto il mining, ossia quell’attività di calcolo tipica delle criptovalute, diretta a validare le transazioni ai nodi. Non è quindi previsto un alto consumo energetico. Anche la riservatezza dei dati è assicurata. In Spunta project lo scambio di informazioni è su canali privati bilaterali.
     

    Superate alcune fasi di prova il progetto in pre-produzione

    Incontro tra il Casl ABI e le Organizzazioni sindacali | [29/01/2019]

    ​(29 gennaio 2019) Conferma per tutto febbraio 2019 degli assetti contrattuali di settore in corso, con la volontà di ricercare entro il 28 febbraio – attraverso un serrato calendario di incontri – le tematiche di maggior rilevanza in attesa della piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto nazionale di settore.

    ​È quanto condiviso tra il Comitato affari sindacali e del lavoro ABI (Casl) e le Organizzazioni sindacali che hanno fatto il punto sullo stato degli elementi al centro del dialogo contrattuale.
     

    Conferma per tutto febbraio 2019 degli assetti contrattuali di settore

    Approfondimento su ‘Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones’ | [26/01/2019]

    ​(26 gennaio 2019) Si svolgerà martedì 29 gennaio, a Milano, l’evento organizzato, in collaborazione con ABI, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, insieme al sostegno di Banca Mediolanum, e dedicato a “Oeconomicae et pecuniariae quaestiones”, il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale che raccoglie “considerazioni per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico-finanziario”.

    ​Il documento “Oeconomicae et pecuniariae quaestiones” si propone con un’ottica mondiale di natura innanzitutto morale, con riflessioni e proposte che riguardano primariamente l’etica del diritto dell’economia, con al centro la persona. A queste considerazioni, l’Occidente, e in particolare l’Unione Europea, parzialmente ha provato a dare diverse risposte, soprattutto nel corso e dopo la crisi dello scorso decennio. A partire da queste riflessioni prenderà avvio il confronto a più voci che avrà come interlocutori esponenti del mondo finanziario, accademico ed ecclesiastico.
    All’evento interverranno Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI; Giovanni Pirovano, Vice Presidente di Banca Mediolanum; Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Banca Intesa; Lorenzo Caprio, Università Cattolica del Sacro Cuore; Mauro Salvatore, Economo della Conferenza Episcopale Italiana; il confronto sarà moderato da Andrea Perrone, Università Cattolica del Sacro Cuore – CESEN. Introdurranno il confronto Franco Anelli, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Elena Beccalli, Preside della Facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative, Università Cattolica del Sacro Cuore; Ferdinando Citterio, Centro di Ateneo per la Dottrina sociale della Chiesa, Università Cattolica del Sacro Cuore.
     

    Una giornata di approfondimento sul documento della Santa Sede

    Antonio Patuelli riceve il Premio Donato Menichella | [23/01/2019]

    ​(23 gennaio 2019) La Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, in collaborazione con la Banca d’Italia, ha conferito il quinto Premio Donato Menichella ad Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione bancaria italiana. Il riconoscimento è istituito nell’ambito delle Giornate Economiche del Mezzogiorno, per quei professionisti e istituzioni che con la propria opera hanno contribuito allo sviluppo culturale, sociale e economico del meridione italiano.


    ​Patuelli ha ricevuto il Premio, come riporta la motivazione, “in ragione del suo impegno” e per aver guidato il mondo bancario italiano, “in un momento delicatissimo, prestando particolare attenzione al risparmio privato e agli Istituti meridionali”. Alla cerimonia di conferimento del Premio hanno preso parte, tra gli altri, Aldo Ligustro, Presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, e Maurizio Mincuzzi, Direttore della Banca d’Italia succursale di Foggia.

    Al Presidente Antonio Patuelli la V edizione del riconoscimento

    Linee Guida per la Rendicontazione non finanziaria in Banca | [19/01/2019]

    ​(19 gennaio 2019) I temi ambientali, sociali e relativi alle pratiche di buon governo societario sono parte delle attività di rendicontazione delle banche e parte integrante delle strategie delle imprese bancarie

    ​Secondo i dati ABI, considerate le banche che rientrano nell’ambito di applicazione del decreto 254/2016 e quelle che hanno pubblicato informative non finanziarie in forma volontaria, nel 2018 banche che rappresentano il 99,6% del totale attivo di settore hanno pubblicato una rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario. Il decreto 254/2016 recepisce la Direttiva europea 95/2014 sull’obbligo per le imprese quotate o con più di 500 dipendenti di informativa non finanziaria sui temi ambientali, sociali, attinenti al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione.
    In questo contesto ABI e Luiss, con la collaborazione del Global reporting initiative (Gri), hanno realizzato un manuale operativo “Linee Guida per la Rendicontazione non finanziaria in Banca”, edito da Bancaria Editrice, per le banche italiane, che le aiuti ad adempiere al decreto e a promuovere la comunicazione dei fattori non finanziari nel settore. L’indagine, che ABI promuove annualmente sul tema, conferma la forte attenzione delle banche in termini di integrazione dei temi Esg (Environmental, social and governance), al centro dell’Agenda 2030 dell’ONU sullo sviluppo sostenibile, nella propria strategia.

    La rendicontazione non finanziaria come strumento di dialogo con le comunità 
    La rendicontazione non finanziaria ha l’obiettivo di rappresentare la capacità dell’impresa di gestire i rischi e di affrontare lo scenario complesso in cui opera. Le sfide economiche, sociali e ambientali rendono necessario per le aziende misurare, gestire e descrivere i loro impatti sull’ambiente e sulla società, a beneficio delle comunità di riferimento. 
    Dall’indagine ABI 2018, su un campione che rappresenta l’88% del totale attivo di settore, emerge che:

    • la totalità delle banche coinvolte ha formalizzato almeno una politica aziendale connessa ai temi della sostenibilità;
    • circa il 94% inserisce un confronto delle informazioni con quelle fornite negli esercizi precedenti; il 90% descrive le priorità dei portatori di interessi, mentre il 63% enuncia impegni precisi assunti nei loro confronti;
    • quasi la totalità delle banche esplicita le attività che sono coerenti con il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, quali in particolare: sconfiggere la povertà; istruzione di qualità; energia pulita e accessibile; buona occupazione e crescita economica; lotta contro il cambiamento climatico; pace, giustizia e istituzioni solide;
    • l’avvenuta pubblicazione della rendicontazione di sostenibilità è comunicata per lo più su internet (99,4% del campione), intranet (87,5%), social media (81,7%).

    I temi ambientali, sociali e di gestione aziendale sono parte delle attivit